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PRIMO PIANO

 

ARCANGELO CIBATI FIRMA PER LA FRANCHIGIA CATANESE

Alla fine Arcangelo Cibati ha deciso di giocare un'altra stagione nel grande Baseball firmando per la franchigia catanese del Presiente Antonio Consiglio. A convincerlo il forte clima di indecisione che ruota, in questo momento, intorno al baseball messinese. Anche se ormai da più fronti arriva il messaggio della certa partecipazione del CUS Messina al campionato di serie "A" federale. I Warriors di Catania a questo punto hanno messo a segno un colpo importante, con un giocatore che traquillamente, con la sua esperienza, può calcare i diamanti della IBL 1 e della IBL 2. Un ritorno meritato alla massima serie quello del giocatore di origine nettunese che con molta umiltà l'anno scorso è andato ad alimentare il Baseball di Reggio Calabria.

Arcangelo Cibati, un mancino per tutte le stagioni ed i ruoli, può tranquillamente ricoprire la posizione di lanciatore, esterno e prima base. I warriors con questo ingaggio hanno dimostrato che i loro programmi non si basano su antipatie e ritorsioni. E Alle polemiche dello scorso anno  per la mancata riconferma del Nettunese hanno risposto con un ingaggio che nobilita le vedute e le scelte operate dalla società.


PICCOLE CURIOSITA'

(Messina 07.02.2010)

di Nino Micali

Chi non ricorda Josè Hernandez Vento? Nel comunicato dell'ufficio stampa della Fotitudo Bologna non un accenno ai suoi trascorsi a Messina. Eppure Hernandez ha mosso i suoi primi passi nel baseball italiano nella città dello stretto. In un periodo di grande fermento e crescita del baseball peloritano ed è andato via proprio all'inizio di un lento e costante declino. A Messina Josè è diventato padre di una bellissima bambina e molto probabilmente ci avrebbe messo le radici se non fosse stato anche lui vittima, insieme alla sua compagna,  di quella condizione che colpisce i giovani del meridione d'Italia, cioè la mancanza di lavoro.

Le sue intenzioni a mettere radici in Italia erano state chiare sin dall'inizio, tanto da scegliere di divenire  un indipendente senza più passare il pizzo alla federazione cubana. Penso che Josè sia stato uno dei migliori cubani che siano passati da Messina, anche perché a differenza di tanti altri interpretava il suo ruolo di allenatore senza mutare il suo carattere ed il suo modo di fare baseball a seconda gli umori del padrone e questo suo carattere alla fine lo ha portato definitivamente lontano anche dal baseball messinese.

A Josè Vento, faccio i miei più sinceri e sentiti auguri, convinto che riuscirà a dare un consistente contributo anche all'interno della franchigia bolognese

 

IL CUBANO JOSE’ HERNANDEZ ALLA GUIDA DEL CASTENASO

 

Jose Hernandez e Massimo Bassi 

Per 4 anni ha guidato il Rajo Rho nel ruolo di Manager, dopo un’esperienza a Roma, nato a Cuba 44 anni fa, approda a Castenaso Josè Hernandez, per condurre la squadra che rappresenterà dal 2010 la seconda divisione IBL della Fortitudo B.C. 1953, nel rinnovato campionato italiano di baseball IBL. Il neo Manager del Castenaso approdò in Italia nel lontano 1998, nell’ambito del rapporto fra le federazioni di baseball cubana e italiana, e per quest’ultima ha lavorato a lungo, dopo un percorso nella terra natia come giocatore e poi allenatore di massima divisione, sia a livello giovanile che senior.“Sono contento di lavorare per questa società, che ha una storia importante ed un percorso lungo nel baseball italiano…” sono le prime parole di Hernandez, convinto di essere all’altezza di un compito importantissimo, come quello di far crescere gli atleti a lui affidati e sviluppare nuovi giocatori, con una particolare attenzione per le giovani leve.“Lavoreremo a stretto contatto con Marco Nanni”, assicura il Manager cubano, che abita già a Bologna, non troppo distante dal campo Teseo Bondi di Castenaso, e presto completerà l’iter per divenire cittadino italiano a tutti gli effetti. “Il sistema di lavoro necessario per il nuovo assetto dell’Italian Baseball League (organizzazione che prevede una prima e una seconda divisione, oltre all’under 21, ndr) è del tutto simile a quello cubano, laddove la seconda divisione è anch’essa una lega di sviluppo e un serbatoio per la prima divisione”.

 

Pienamente soddisfatto e convinto della scelta operata è Massimo Bassi, General Manager del Castenaso baseball e coordinatore della seconda divisione Fortitudo, oltre che uno dei massimi promotori della franchigia bolognese. “E’ l’uomo che ci serve – dichiara Bassi senza indugio – per il nostro programma triennale per i giovani. Ci sarà una linea comune fra prima e seconda divisione e lui in questo contesto si adatta alla perfezione”.“Abbiamo costruito in questi anni – continua Bassi – un gruppo di giovani di valore e lui è l’uomo giusto per farli crescere, una ventata di novità e di professionalità, un grande lavoratore che vuole ottenere dei risultati”.Josè Hernandez potrà fare affidamento sul Manager uscente, Marco Braina, e sullo staff tecnico dell’anno scorso, rafforzato da Edilio Escobar, nel ruolo di pitching coach. Sia Hernandez che Escobar, nei momenti in cui non saranno impegnati con la seconda divisione, porteranno il loro contributo concreto alle giovanili della Fortitudo.

 

 

 

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SECONDO PIANO

 





 

 

CUS MESSINA:

UN COMMISSARIO PER LA SERIE A

Oggi, a Roma la giunta del Centro Universitario Sportivo Italiano  ha nominato il Commissario straordinario Sergio Cama. L'uomo che dovrà mettere a posto i conti del CUS Messina e accendere le speranze di 8 dipendenti che rischiano il posto di lavoro. Il Commissario rappresenta la speranza di tutte le attività sportive del Centro messinese e tra tutte le discipline a rischiare di più ancora oggi è proprio il baseball, che dovrà affrontare un campionato di serie A lungo e costoso.

I debiti del centro superano i 2 milioni di euro, e non sarà facile reperire i fondi per ripianare il bilancio. Il Commissario, insieme al gruppo dei revisori dei conti, dovrà innanzitutto valutare l'entità del deficit e stilare un programma per traghettare il CUS Messina ad una nuova conduzione, o/e  c'è chi dice ad una eventuale e definitiva chiusura.

Di certo la dirigenza uscente con in testa il Presidente Piero Jaci dovrà dare conto di come si è potuto arrivare ad una situazione del genere e sicuramente non mancheranno i colpi di scena.

 

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