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IL BASEBALL ED IL SOFTBALL MESSINESE AL GIRO DI BOA

Uno stadio recuperato con un diamante ritornato ad essere considerato tra i migliori d’Italia, la prima squadra del CUS UniMe che chiude un girone di andata in testa alla classifica con nessuna sconfitta, il softball CUS UniMe che finalmente dopo due anni di inferno riesce a vincere la prima partita;
le due squadre della categoria ragazzi rispettivamente del CUS UniMe e della ASD Messina Swardfish che fanno ben sperare per uno sport che ancora una volta prova a rinascere sulle proprie ceneri. I progetti scuola portati a termine dall’instancabile Staff formato da Libera Gullotta, Emilia Ammirato e Luisa Colosi che hanno visto più di 500 ragazzi/e coinvolti in un progetto di rilancio del settore giovanile maschile e femminile;

i ragazzi e le ragazze che per anni sono stati costretti a smettere o a giocare in altre città che stanno tornando a calcare la terra rossa del diamante del “Conca D’Oro”, i diversi stranieri che grazie al baseball possono giocare lo sport della loro terra di origine;
le condizioni strutturali ed organizzative oggi disponibili che hanno convinto la federazione ad investire nella nostra città e non a caso la scelta di portare gli spring training delle nazionali può essere considerata tra le azioni più significative messe in campo dalla politica federale a favore e per lo sviluppo del Baseball e del Sofball nel meridione.
Si tutto questo sta a significare che il baseball messinese è al giro di boa.
E non perché la prima squadra del CUS è prima i classifica che logicamente in tutto quello che si sta facendo non fa male, ma perché si stanno buttando le basi di una rinascita che passa dall’insieme delle azioni che si stanno mettendo in campo a vari livelli. Un modello nuovo che passa attraverso la strutturazione di una nuova classe dirigente che sappia coniugare alla passione l’aspetto organizzativo, la capacità del saper fare alla capacità di reperire risorse, immaginare di costruire un progetto su politiche assistenzialiste significherebbe in prospettiva l’ennesimo fallimento.
Non sono tutte rose e fiori e sicuramente come in tutti i progetti le cose da correggere e da fare sono tante. Manca ancora una classe di tecnici che operi omogeneamente nelle varie categorie. In considerazione delle esigue risorse economiche, le persone disposte ad anteporre la passione alla questione economica sono poche.
Da subito e nei prossimi anni bisogna programmare una serie di appuntamenti (tornei e manifestazioni) che facciano conoscere meglio questo sport e se il caso farsi carico di far nascere nuove realtà in città ed in provincia. A tal proposito la provincia di Messina per il batti e corri è sempre stata un terreno fertile e ben predisposta ad accogliere questo sport.
Realtà come Giardini Naxos, Alì Terme, Capo D’Orlando, Pace Del Mela, sono luoghi dove il baseball ed il softball erano radicati ed è arrivato il momento di provare a fare risentire il rumore delle mazze in queste piazze che se opportunamente supportate potrebbero contribuire alla rinascita di uno sport che gli americani definiscono “il gioco più bello del mondo”

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