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IL CUS DELUDE ALL’ESORDIO CASALINGO. AL NEBIOLO VINCONO I PATERNÒ RED SOX

Il Cus UniMe inciampa all’esordio tra le mura amiche dello Stadio del Baseball Primo Nebiolo. A violare l’impianto di casa dei messinesi ci hanno pensato i giocatori del Paternò Red Sox che, con il finale di 14-5, hanno dominato dall’inizio alla fine il gioco aggiudicandosi un incontro che ha messo a nudo i problemi del team peloritano.

Cosi come è accaduto ai play off promozione della scorsa stagione, i cussini quando incontrano una squadra che riesce a giocare e ad interpretare la partita secondo i minimi criteri del gioco del baseball, soccombono non riuscendo a valorizzare le buone individualità presenti nel team.

La scelta di una formazione non all’altezza cosi come evidenziato dall’immediata sostituzione di Davide Urso sul monte di lancio al primo inning hanno portato gli ospiti subito in vantaggio, a peggiorare la situazione una difesa che messa subito sotto pressione faceva errori determinando un passivo di 4-0.

Poco alla volta gli universitari, però, aumentavano i giri: i ragazzi allenati da coach Cibati diventavano imperforabili in difesa e finalmente, al quinto inning, riuscivano a ritrovare la parità. Una fase difensiva molto più attenta ed un rigenerato Stefano Biondo sul monte di lancio sembravano dare ottime garanzie al Manager Pippo Giuffrida per il proseguo del match ma una valida sull’esterno sinistro messinese, mal posizionato in difesa, permetteva ai Red Sox di ritrovare il vantaggio appunto con una battuta in campo opposto dell’interbase Corrado Consiglio, uno dei migliori giocatori in campo del team paternese.

Di fatto l’azione dei paternesi mette una pietra tombale sul risultato finale a causa di una difesa poco attenta nel proteggere le basi ed impedire le numerose “rubate” della squadra ospite, aggravata anche da una prestazione scadente da parte di tutto l’attacco peloritano.

Sembra arrivare in un momento propizio per i cuscini, dunque, la pausa pasquale, utile certamente ad oleare gli ingranaggi e ad amalgamare al meglio il gruppo universitario, uno dei roster tra i meglio attrezzati per candidarsi al salto di categoria

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