Il forte esterno Daniele Santolupo al Catania Warriors
Arriva un giovane esterno per migliorare il roster della
stagione 2010, si tratta di un autentico prodigio del baseball
italiano: Daniele Santolupo. Santolupo è nato ad Aprilia
(Latina) il 25 Giugno del 1986. Inizia a giocare nel 1993
all'età di 7 anni nella squadra della sua città. Nel 1995 si
trasferisce ad Anzio dove gioca tutta la trafila della categoria
ragazzi conquistando il titolo italiano nel 1996. Vince per due
anni consecutivi nel ‘97 e nel ’98 i campionati europei con la
nazionale italiana categoria ragazzi. L’anno successivo passa al
San Giacomo Nettuno per giocare 2 anni nella categoria cadetti.
Nel 2000 è di nuovo protagonista con la Nazionale dove partecipa
al campionato europeo cadetti, mentre nel 2001 è invitato al
Babe Ruth League, nel New Jersey. Nello stesso anno torna
all’Anzio per partecipare ai campionati juniores, fino al 2002.
Nel 2003 il suo esordio in prima squadra ad Anzio nella massima
serie. Per lui la grande soddisfazione a fine campionato di
essere premiato, a soli 17 anni, come miglior rookie della
stagione, con una straordinaria media difesa all'esterno centro
di .992 (facendo registrare un solo errore in 136 palle
giocate). Gioca nell'Anzio fino alla scorsa stagione,
partecipando a 3 campionati di Serie A1 e 4 di Serie A2.
Nonostante la sua giovane età, importante anche il suo feeling
con le nazionali juniores. Ha partecipato con la maglia azzurra
a diverse manifestazioni internazionali, quali nel 2002 il
mondiale in Canada, nel 2003 l'europeo in Olanda e nel 2004 il
mondiale a Taiwan dove l’Italia ottiene un buon 5° posto. A
Taiwan si aggiudica anche un altro ottimo premio personale:
viene nominato infatti miglior esterno centro deltorneo.

“Daniele formerà con il siciliano Giuseppe Sciacca, – dice il
Manager Benny Falcone - una coppia di giovani esterni veloci e
di qualità che darà un contributo importante, in termini
soprattutto di voglia e di freschezza atletica, alla fase
difensiva della squadra etnea. Avrò dei piacevoli problemi di
abbondanza, quando dovrò decidere chi di loro due dovrà
ricoprire il ruolo di centrale: sarà una bella battaglia”.
Santolupo che indosserà il numero 51 (uno dei primi numeri con
cui ha giocato da bambino) commenta così il suo arrivo in
neroarancio: “sono felice di giocare con il Catania Warriors, –
spiega Santolupo – la società crede molto in me. Mi aspetto
molto da questa stagione, avrò finalmente l’opportunità di
giocare nella massima serie, dopo gli splendidi anni trascorsi
con l’Anzio. Ci sarà da lottare, ma la società è consapevole di
questo. Possiamo con pazienza e tanto lavoro dire la nostra e
disputare un campionato onorevole. La competizione all’esterno
centro con Sciacca? Una sana concorrenza fa sempre bene. Mi
metto a disposizione del Manager: giocare in un altro ruolo non
sarebbe un problema”.
Catania
04 Marzo 2010 - Ufficio Stampa Franchigia Siciliana - Catania
Warriors
Antonietta Licciardello
D’Amico e Lucena nel Catania Warriors 2010
Si arricchisce di grandi nomi il roster del Catania Warriors.
Per la IBL del 2010 il Manager Benny Falcone potrà contare su
due eccellenti lanciatori Leo D'Amico e William Lucena. È
un piacevole ritorno quello di Leonardo Saulle D'Amico
tesserato con i Warriors già dal 2004. D’Amico è nato a Mariara
in Venezuela il 14 Dicembre del 1981. Arriva a Paternò tramite
l'allenatore venezuelano Romulo Martinez, quell'anno coach di
terzabase dei Warriors. Nel 2006 passa in prestito ai Pirati di
Rimini e nel 2008 al BBC Grosseto dove gioca anche nella
post-season. Nella sua carriera italiana in IBL ha lanciato in
50 partite e 138 riprese con un’ERA di 3,65. Ha un fratello

più
giovane (Yovany) che gioca nel Grosseto. Gode da quest'anno
della qualifica di ASI. “Buon lanciatore che può
ricoprire sia il ruolo di partente che quello di rilievo. – dice
di lui il Manager Benny Falcone - È per noi un vantaggio poterlo
schierare senza limiti, nelle tre partite del weekend”.
William
Lucena è nato in Venezuela il 10
Gennaio del 1981. Sbarca in Italia nel 2000 arrivando a Modena
dove rimarrà fino al 2006. Nel 2008 e nel 2009 veste la maglia
del San Marino vincendo anche uno scudetto. Il suo miglior anno
è il 2002 dove vince 10 partite perdendone solo 2 con un’ERA di
3,18, contribuendo bene anche in difesa ed in attacco.
Complessivamente nel campionato italiano ha lanciato in 168
partite per un totale di 612,1 innings ed un’ERA di 4,88. La sua
media difesa generale in Italia, in 1284 riprese giocate
(comprese quelle sul monte di lancio), è di .942. Possiede anche
lui la qualifica di ASI. “Lanciatore di buon livello
dotato di controllo e di capacità di soffrire sul monte, -
spiega il Manager Falcone - è stato una vera e propria bandiera
per il Modena. Giocatore poliedrico. È abbastanza efficiente
anche come difensore e può essere schierato in campo interno,
preferibilmente come terza base. Il fatto che sia qualificato
come atleta di scuola italiana ci permetterà di poterlo
impiegare sia nella seconda che nella terza partita. Riesce a
costituire un buonissimo backup in campo interno”.

Intanto lo scorso fine settimana sono cominciate le prime
amichevoli del Catania Warriors. Sabato i giocatori a
disposizione di Falcone hanno lanciato alcune riprese tra loro,
mentre domenica ad aprire le danze delle amichevoli ufficiali al
Warriors Field è stata, come in ogni stagione, la squadra di
baseball della base americana di Sigonella. Sono state giocate 9
riprese che hanno visto trionfare il Catania Warriors con il
risultato di 22 – 3. Falcone, nel match che complessivamente è
durato 4ore e 20 minuti, ha utilizzato tutti i 15 uomini a sua
disposizione inserendo sul diamante una formazione a ranghi
misti con atleti di IBL-1 ed IBL-2. “È stato per noi un buon
test, per mettere inning sulle gambe, - ha detto il Manager - ho
fatto ruotare tutti i lanciatori. Sciacca e Molina
(rispettivamente autori di un fuoricampo ed un triplo) sono già
in forma campionato”.
Catania 01 Marzo 2010 - Ufficio Stampa Franchigia Siciliana -
Catania Warriors
Antonietta Licciardello
IL COMMISSARIO DEL CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO SI E' INSEDIATO
é ufficiale il Dott. Sergio Gama si è insediato
alla guida del Centro Universitario Sportivo. La situazione
dunque sembra volgere al meglio per i dipendenti che hanno
ripreso il loro posto di lavoro. Da alcune indiscrezioni
emerge che il Commissario si è messo a lavorare a testa bassa
per mettere ordine al grande disordine trovato. Specie per
quanto riguarda i conti economici del centro. Ma questa era una
cosa risaputa che negli ultimi anni aveva portato al
depauperamento delle risorse del CUS. Il danno sembra andare
oltre ogni immaginazione.
Non stanno bene le varie attività sportive . Molte le
irregolarità sotto la lente di ingrandimento.
L'allontanamento definitivo dell'intera dirigenza è stato il
primo atto del Commissario.
Prime
dichiarazioni di Rolexis Molina da terza base del Catania
Warriors
Rolexis Molina è solo da qualche settimana ufficialmente un
giocatore del Catania Warriors, anche se già da alcuni mesi è a
Paternò per collaborare con il responsabile del settore
giovanile del Catania Warriors, Nunzio Botta, ma già le sue
prime dichiarazione suonano come parole d’amore per la sua nuova
squadra. Per la prima volta nella sua brillante carriera,
l’esterno cubano si cimenterà con il campionato italiano e si
aspetta grandi cose. “Sento che sarà per me e per la squadra un
buon anno.

Farò di tutto per dare il massimo. – dichiara - Le mie prime
impressioni sulla dirigenza e sulla società sono state ottime.
Tutto l’organico pensa ed agisce dando priorità alle esigenze
del gruppo: sono sicuro che mi troverò benissimo in Sicilia.
Sono poi rimasto piacevolmente colpito dal Manager Benny
Falcone, penso che sia una persona molto attenta, così come lo è
Nunzio (Botta, Vicepresidente) con il quale collaboro da
ottobre. Quando sono arrivato, non conoscevo nessuno dei miei
compagni di squadra, se non di fama, ma subito mi sono integrato
alla perfezione. Ho cominciato i primi allenamenti con Javier (Sosa
Cavicchioni), Giuseppe (Sciacca), Franklyn (Torres) e tutti mi
hanno fatto sentire parte del gruppo. Poi qui il clima è
favorevole, la gente cordiale, molto simili ai cubani. C’è anche
un altro aspetto positivo: siamo molto vicini alla famiglia di
mia moglie (Rolexis è sposato con una ragazza di Ragusa che però
vive a Milano)”.
Infine Molina
parla delle sue caratteristiche tecniche. “Posso giocare
indifferentemente come terza base o esterno. – spiega – Ho
giocato come esterno per tanti anni, ma posso fare entrambi i
ruoli indifferentemente. Sono un giocatore che riesce a stare
molto bene con il gruppo, infatti ribadisco di essermi subito
inserito bene e spero anche di poter aiutare i più giovani con
la mia esperienza. Posso dare un apporto importantissimo a
questa squadra. Ho giocato 12 anni ad alti livelli a Cuba e qui
si respira proprio l’aria di chi certi livelli di eccellenza ha
voglia di raggiungerli”.
Catania
26 Febbraio 2010 - Ufficio Stampa Franchigia Siciliana - Catania
Warriors
Antonietta Licciardello
SOLIDARIETA' PER IL S. GIORGIO DI REGGIO CALABRIA ... MA
...QUELLO CHE MANCA E' UNA POLITICA CHE FACCIA
SISTEMA ... E
... LA FIBS OGGI PIù CHE MAI NON
C'è
Reggio Calabria come Milano,
Catania come Cagliari. Tanti sacrifici per una passione che non
trova riscontro nel consenso. Come può una amministrazione
pubblica dare un campo da baseball ad una società di calcio?
Semplice: il San Giorgio è l'unica società che pratica Baseball
a R.C. e cosa ancora più tragica, se non consideriamo Messina
che si trova al di la dello stretto in Sicilia, in tutta la
Calabria non troviamo un'altra società che fa baseball. Non me
ne voglia il mio amico di gioventù Asaro che oggi vive a
Catanzaro e da solo sta cercando con tutte le sue forze di
lanciare il Baseball in quella provincia.
Qualcuno al solito potrebbe dire
che non perdo un colpo per andare addosso alla FIBS, ma come si
fa a non farlo quando assistiamo a così tanta indifferenza.
Cazzo, un presidente di federazione a sentire una notizia come
quella di Reggio Calabria, dovrebbe prendere un aereo e farsi
trovare dietro la porta del sindaco con dietro un drappello di
giornalisti e chiedere spiegazioni, invece apriti cielo dobbiamo
gioire che giorno 28 febbraio si terrà la riunione dell'IBAF a
Roma e che sarà una riunione cosi importante che servirà a
tracciare le linee guida del Baseball mondiale nei prossimi 4
anni.
Per sentire poi anche
la favola della costruzione dello stadio in Roma di Torre
Vergata, magari in coincidenza delle prossime elezioni federali.
E se non si dimette prima con l'aiuto di Guido Bertolaso e la
sua tresca ...attenzione alle misure!!! Per un metro e mezzo un
impianto natatorio destinato a Mondiali romani alla fine è
servito solo ad alimentare il sistema delle mazzette.
e che dire della NORTH WEST
LEAGUE, nata in contrapposizione alle regole di questa
federazione. Solo dopo è arrivata la benedizione della FIBS e
questo appunto per non alimentare il dissenso sempre più
crescente nell'intero panorama del baseball italiano
E adesso fatemi vaneggiare...che
ne pensate della SOUTH BASEBALL LEAGUE per completare l'opera?
Infine chiudo con un pensiero
rivolto al baseball della mia città, precisamente a tutti i
giocatori giovani e meno giovani che oggi magari leggendo le
minchiate che scrivo pensano che il sottoscritto possa
danneggiare il loro percorso o il rilancio di uno sport che un
gruppo di amici e di veri appassionati nel 1998 aveva lasciato
in una situazione ben diversa dall'attuale. I capri espiatori
per l'attuale disastro è meglio cercarli altrove. E poi magari
consolarsi davanti ad un irrinunciabile piatto di pescestocco o
una tarigghia di taiuni
In arrivo i
lanciatori Ferreras, Yntema e l’interno Rosario
È
inarrestabile il mercato del Catania Warriors. La dirigenza
della Franchigia Siciliana lavora instancabilmente per allestire
il roster per affrontare nel miglior modo possibile la IBL del
2010. Sono ben tre i giocatori tesserati, nei giorni scorsi, dai
nero- arancio per la prossima First Division. Si tratta
dell’interno Olmo Rosario e dei lanciatori Yorkin Francisco
Ferreras ed Orlando Yntema. Yorkin Francisco Ferreras è
il nuovo lanciatore straniero della Franchigia Siciliana,
nato nella Repubblica Dominicana il 28/01/1981. “Pitcher
mancino, con una buona velocità nel lancio” dice di lui il
Manager Benny Falcone. È diventato professionista nel 2001
nell’organizzazione dei Chicago Cubs, esordendo in A ed
arrivando sino al doppio A nel 2005. Ha giocato in doppio A
anche con l’organizzazione del Tampa Bay. “A lui verrà affidata
la pallina quale partente di gara uno”, spiega il tecnico.
Orlando Yntema è invece un lanciatore destro alto
1,95, anche lui dominicano. Gode però della qualifica di
comunitario, perché munito di passaporto olandese, può
quindi lanciare nella partita dedicata all’oriundo. Nato nel
1986, il prossimo 21 febbraio compirà 24 anni. “È un lanciatore
destro dotato di gran controllo”, spiega Falcone. Nella scorsa
stagione ha giocato nelle Minor Leagues, in Singolo A, con
l’organizzazione dei San Francisco Giants. Infine arriva alle
pendici dell’Etna anche l’interbase titolare del Catania
Warriors. Si tratta di Olmo Rosario interno che compirà
30 anni il prossimo 24 agosto. “Rosario completa la piccola
colonia di Dominicani, per la felicità di Torres e di Cabrera
che si sentiranno ancor di più a casa loro” dice Falcone.
Professionista dal 2002, anche lui con il Tampa Bay, gioca nelle
leghe indipendenti ed arriva in doppio A nelle Minors dei San
Francisco Giants. “Può giocare indifferentemente 2^, 3^ base ed
interbase”, aggiunge il Manager. Ha una media difesa in 6 anni
di professionismo di .942 e non disdegna la fase di attacco, in
cui detiene una media vita di .315, con 495 valide su 1.569
turni alla battuta, di cui 85 doppi, 22 tripli e 42 HR (23 nelle
ultime due stagioni).
YORKIN FRANCISCO FERRERAS
ORLANDO YNTEMA
OLMO
ROSARIO
Mi aspetto molto. Siamo consapevoli che sarà una stagione
difficile, ma siamo sicuri che con umiltà e compattezza
riusciremo a dire la nostra”. Così Falcone sui tre nuovi
acquisiti dei nero arancio. Il Manager etneo è reduce dal primo
allenamento ufficiale del Catania Warriors di quest'anno che si
è svolto lo scorso fine settimana al Warriors Field di Paternò.
Gli atleti della Franchigia Siciliana che in realtà non si sono
mai fermati, continuando individualmente ad allenarsi, hanno
così intrapreso il primo allenamento per la stagione 2010. La
squadra era a ranghi ridotti e misti (atleti di IBL-1 e IBL-2
insieme): è infatti previsto solo per fine mese l’arrivo di
tutti gli altri atleti di prima divisione. “Fino al loro arrivo
– ha detto Falcone - faremo allenamenti congiunti. Al primo
allenamento, caratterizzato da grande entusiasmo, c’erano una
decina di giocatori ed abbiamo fatto un buon esercizio
soffermandoci su difesa ed anche live bp”.
Il mercato del Catania Warriors è ancora in fermento. Saranno
ufficializzati nelle prossime ore due ulteriori acquisti.
Catania 15 Febbraio 2010 - Ufficio Stampa Franchigia Siciliana -
Catania Warriors
Antonietta Licciardello 333 54 99 436 - 347 40 13 565
IL CUS MESSINA UFFICIALMENTE
E' ISCRITTO AL CAMPIONATO DI SERIE C
Premesso che nessuno dicasi
nessuno si augura che il Centro Universitario Sportivo esca di
scena o che non partecipi al campionato federale di serie "A",
ufficialmente l'unica iscrizione presentata dagli uffici del
centro è al campionato di serie "C". Da una notizia apparsa sul
forum presente all'interno del sito
www.siciliabaseball.it.,
si insinua di una eventuale richiesta di ripescaggio "fasulla"
depositata in federazione.
qui di seguito riportiamo
quanto apparso sul forum
MA CHI HA FIRMATO STA BENEDETTA
RICHIESTA DI RIPESCAGGIO ALLA SERIE A?
Mistero Misterioso a Messina dove non si capisce CHI abbia
firmato la richiesta di ripescaggio
Incredibile mistero in quel di Messina da dove è partita la
richiesta di ripescaggio alla serie A, non si riesce però ancora
a capire CHI abbia firmato visto che PIERO JACI (ex presidente)
non è stato, e allora ci chiediamo:
LA RICHIESTA E' VALIDA O NON LO E'?
IL NUOVO COMMISSARIO PUO' ACCETTARE UNA SQUADRA IN SERIE A
MISTERIOSAMENTE RIPESCATA ED ISCRITTASI IN ASSENZA DI PRESIDENTI
NEL CUS?
E LA FIBS E' POSSIBILE CHE ACCETTI DI RIPESCARE UNA SOCIETA' IN
SIFFATTO MODO?
MAH MISTERO MISTERIOSO!!!
Alla fine
Arcangelo Cibati
ha deciso di giocare
un'altra stagione nel grande
Baseball firmando per la
franchigia catanese del
Presiente Antonio
Consiglio. A
convincerlo il forte clima
di indecisione che ruota, in
questo momento, intorno al
baseball messinese. Anche se
ormai da più fronti arriva
il messaggio della certa
partecipazione del CUS
Messina al campionato di
serie "A" federale. I
Warriors di Catania a questo
punto hanno messo a segno un
colpo importante, con un
giocatore che traquillamente,
con la sua esperienza, può
calcare i diamanti della IBL
1 e della IBL 2. Un ritorno
meritato alla massima serie
quello del giocatore di
origine nettunese che con
molta umiltà l'anno scorso è
andato ad alimentare il
Baseball di Reggio Calabria.
Arcangelo
Cibati, un mancino per tutte
le stagioni ed i ruoli, può
tranquillamente ricoprire la
posizione di lanciatore,
esterno e prima base. I
warriors con questo ingaggio
hanno dimostrato che i loro
programmi non si basano su
antipatie e ritorsioni. E
Alle polemiche dello scorso
anno per la mancata
riconferma del Nettunese
hanno risposto con un
ingaggio che nobilita le
vedute e le scelte operate
dalla società.
PICCOLE CURIOSITA'
(Messina 07.02.2010)
di Nino Micali
Chi non ricorda Josè
Hernandez Vento? Nel comunicato dell'ufficio stampa della
Fotitudo Bologna non un accenno ai suoi trascorsi a Messina.
Eppure Hernandez ha mosso i suoi primi passi nel baseball
italiano nella città dello stretto. In un periodo di grande
fermento e crescita del baseball peloritano ed è andato via
proprio all'inizio di un lento e costante declino. A Messina
Josè è diventato padre di una bellissima bambina e molto
probabilmente ci avrebbe messo le radici se non fosse stato
anche lui vittima, insieme alla sua compagna, di quella
condizione che colpisce i giovani del meridione d'Italia, cioè
la mancanza di lavoro.
Le sue intenzioni a mettere
radici in Italia erano state chiare sin dall'inizio, tanto da
scegliere di divenire un indipendente senza più passare il
pizzo alla federazione cubana. Penso che Josè sia stato uno dei
migliori cubani che siano passati da Messina, anche perché a
differenza di tanti altri interpretava il suo ruolo di
allenatore senza mutare il suo carattere ed il suo modo di fare
baseball a seconda gli umori del padrone e questo suo carattere
alla fine lo ha portato definitivamente lontano anche dal
baseball messinese.
A Josè Vento, faccio i miei
più sinceri e sentiti auguri, convinto che riuscirà a dare un
consistente contributo anche all'interno della franchigia
bolognese

Jose Hernandez e
Massimo Bassi
Per 4 anni ha guidato il
Rajo Rho nel ruolo di
Manager, dopo un’esperienza
a Roma, nato a Cuba 44 anni
fa, approda a Castenaso Josè
Hernandez, per condurre la
squadra che rappresenterà
dal 2010 la seconda
divisione IBL della
Fortitudo B.C. 1953, nel
rinnovato campionato
italiano di baseball IBL. Il
neo Manager del Castenaso
approdò in Italia nel
lontano 1998, nell’ambito
del rapporto fra le
federazioni di baseball
cubana e italiana, e per
quest’ultima ha lavorato a
lungo, dopo un percorso
nella terra natia come
giocatore e poi allenatore
di massima divisione, sia a
livello giovanile che
senior.“Sono
contento di lavorare per
questa società, che ha una
storia importante ed un
percorso lungo nel baseball
italiano…” sono le prime
parole di Hernandez,
convinto di essere
all’altezza di un compito
importantissimo, come quello
di far crescere gli atleti a
lui affidati e sviluppare
nuovi giocatori, con una
particolare attenzione per
le giovani leve.“Lavoreremo
a stretto contatto con Marco
Nanni”, assicura il Manager
cubano, che abita già a
Bologna, non troppo distante
dal campo Teseo Bondi di
Castenaso, e presto
completerà l’iter per
divenire cittadino italiano
a tutti gli effetti. “Il
sistema di lavoro necessario
per il nuovo assetto dell’Italian
Baseball League
(organizzazione che prevede
una prima e una seconda
divisione, oltre all’under
21, ndr) è del tutto simile
a quello cubano, laddove la
seconda divisione è
anch’essa una lega di
sviluppo e un serbatoio per
la prima divisione”.
Pienamente soddisfatto e
convinto della scelta
operata è Massimo Bassi,
General Manager del
Castenaso baseball e
coordinatore della seconda
divisione Fortitudo, oltre
che uno dei massimi
promotori della franchigia
bolognese. “E’ l’uomo che ci
serve – dichiara Bassi senza
indugio – per il nostro
programma triennale per i
giovani. Ci sarà una linea
comune fra prima e seconda
divisione e lui in questo
contesto si adatta alla
perfezione”.“Abbiamo
costruito in questi anni –
continua Bassi – un gruppo
di giovani di valore e lui è
l’uomo giusto per farli
crescere, una ventata di
novità e di professionalità,
un grande lavoratore che
vuole ottenere dei
risultati”.Josè Hernandez
potrà fare affidamento sul
Manager uscente, Marco
Braina, e sullo staff
tecnico dell’anno scorso,
rafforzato da Edilio
Escobar, nel ruolo di
pitching coach. Sia
Hernandez che Escobar, nei
momenti in cui non saranno
impegnati con la seconda
divisione, porteranno il
loro contributo concreto
alle giovanili della
Fortitudo.
CUS MESSINA: UN COMMISSARIO
PER LA SERIE A
Oggi, a Roma la giunta del
Centro Universitario Sportivo Italiano ha nominato il
Commissario straordinario Sergio Cama. L'uomo che dovrà mettere
a posto i conti del CUS Messina e accendere le speranze di 8
dipendenti che rischiano il posto di lavoro. Il Commissario
rappresenta la speranza di tutte le attività sportive del Centro
messinese e tra tutte le discipline a rischiare di più ancora
oggi è proprio il baseball, che dovrà affrontare un campionato
di serie A lungo e costoso.
I debiti del centro superano i
2 milioni di euro, e non sarà facile reperire i fondi per
ripianare il bilancio. Il Commissario, insieme al gruppo dei
revisori dei conti, dovrà innanzitutto valutare l'entità del
deficit e stilare un programma per traghettare il CUS Messina ad
una nuova conduzione, o/e c'è chi dice ad una eventuale e
definitiva chiusura.
Di certo la dirigenza uscente
con in testa il Presidente Piero Jaci dovrà dare conto di come
si è potuto arrivare ad una situazione del genere e sicuramente
non mancheranno i colpi di scena.
Il Catania Warriors riconferma
Jesus Alberto Marquez per il 2010
Prime importanti riconferme in casa del Catania Warriors. La
Franchigia Siciliana che nel 2010 parteciperà al campionato IBL
si affiderà nuovamente al forte atleta venezuelano
Jesus Alberto Marquez
Ojeda. Marquez è nato a Calabozo in Venezuela il 19
Luglio 1985 e può ricoprire indifferentemente i
ruoli difensivi di lanciatore,
2^ e 3^ base,
come quello di interbase. “Giocatore molto duttile – dice
di lui il manager Benny Falcone - dalle mani rapide, può
giocare in più ruoli e questo è per noi fondamentale. Può anche
salire sul monte, perchè dotato di una buonissima palla, veloce
e di un controllo invidiabile. L'anno scorso, sono
indimenticabili nella memoria dei tifosi e degli addetti ai
lavori le sue 5 riprese perfette nella partita decisiva di
finale contro l'Anzio. Giovane, con enormi potenzialità, uomo di
gruppo. Ha sempre un sorriso per tutti e con me ha instaurato un
ottimo rapporto, sempre disponibile ed attento alle esigenze
della squadra e del manager. Il giocatore ideale che ogni
allenatore vorrebbe. Quest'anno è stato pienamente riconfermato
per le sue indubbie qualità non solo tecniche, ma anche umane.
La sua indole tranquilla, infatti, per noi che aspiriamo sempre
a creare un gruppo affiatato è un parametro da non trascurare.
Sarà utilizzato come lanciatore di rilievo nella partita dello
straniero e come interno nelle altre partite”.

Le sue medie della scorsa stagione, in cui è stato utilizzato
poco rispetto agli altri giocatori in roster, in quanto
straniero, sono le seguenti:
Le sue medie della scorsa stagione, in cui è stato utilizzato
poco rispetto agli altri giocatori in roster, in quanto
straniero, sono le seguenti:
REGULAR SEASON: Media battuta: 340 (con 15 singoli e 3 doppi su
53 turni);
Media difesa: 979 (con 1 solo errore su 35 opportunità)
FINALI: Media battuta: 375 (3 singoli su 8 turni);
Media difesa 1000 (nessun errore su 12 opportunità).
Insomma un autentico talento che torna alle dipendenze di
Falcone su cui la società del
Catania Warriors punta particolarmente per stupire in IBL.
Catania 03 Febbraio 2010 Ufficio Stampa Franchigia Siciliana -
Catania Warriors
Antonietta Licciardello 333 54 99 436 - 347 40 13 565
IL CUS MESSINA FA
SUL SERIO
(Messina 01.02.2010)
di Nino Cipriano
Dopo il
ripescaggio in serie A, la formazione universitaria completa il
quadro tecnico tesserando Ernesto Del Rio Carceller.Il piching
–coach cubano, affiancherà nella nuova stagione il consolidato
duo Montero – Cipriano.
La figura
dell’allenatore per i lanciatori è un’assoluta novità per la
squadra dello stretto. Più volte nel passato infatti si era
evidenziata questa lacuna nell’organico, nonostante il ruolo
abbia espresso in questi anni i migliori talenti. Mettere a
disposizione di Badolato, Soraci, Grillo,Irrera,un
professionista, significa credere in questi ragazzi, creare le
condizioni ottimali per una crescita tecnico – tattica, ma anche
impostare una vera e propria scuola , che deve essere messa a
disposizione,per tutti i ragazzi che si avvicinano a questo
affascinante sport.
Ernesto è stato
indicato direttamente da Montero. Come il “guru” del baseball
messinese, viene da Camaguey, ha 45 anni ed una esperienza
internazionale che offre piene garanzie. Allena da 27 anni e
come piching . coach ha seguito per quattro anni la formazione
di Camaguey nel campionato nazionale caraibico, mentre ha
portato la nazionale cubana juniores a due mondiali ed a vari
campionati paramericani. E’ stato anche nello staff della
nazionale maggiore . Ha avuto l’opportunità di lavorare in
Giappone, con una delle formazioni più blasonate della capitale.
Arriva a Messina in un anno fondamentale. Si dice pronto ad
affrontare tutte le difficoltà e a mettere a disposizione dei
ragazzi le sue competenze.
Riunione operative del Catania
Warriors
Nuova importante riunione operativa del Catania Warriors che lo
scorso fine settimana nella sede regionale della Fibs di Paternò
si è riunita per presentare agli addetti ai lavori la nuova
stagione. All’ordine del giorno l’attività agonistica 2010 con
al centro la IBL, patrimonio per tutto il baseball siciliano.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il neo acquisto
Rolexis Molina ufficializzata, è stata ufficializzata la
composizione dello staff tecnico (Falcone, Rojas, Ramos, Pedroso),
ed infine è stato comunicato l’organigramma societario della
Franchigia Siciliana – Catania Warriors che sarà composto da
Antonio Consiglio, Presidente; Nunzio Botta, Vice Presidente,
delegato al mercato; Mario Raciti, General Manager, delegato ai
rapporti con gli atleti; Giuseppe Corallo, Logistic Manager.
Faranno parte dell’organizzazione inoltre: Giuseppe Carciotto e
Roberto Barbera. Responsabile del Materiale sarà Sebastiano
D’amico. Michele Consiglio e Marcello Montalto sono stati
nominati componenti del direttivo. Il Titolo del Responsabile
Marketing va Mauro Juvara, mentre l’ Addetto alla Segreteria
sarà Maria Rita Longo. Le società attualmente affiliate alla
Franchigia Siciliana, per le quali è stato elaborato un format,
sono:

la
Polisportiva Warriors Paternò del Presidente Natale Rizzo, il
Catania Baseball Project del Presidente Inga ViKulova, i Red Sox
Paternò del Presidente Manrica Sparpaglia, il Ninfo Baseball
Club del Presidente Andrea Montalto ed infine la Società dei
Dodgers di Paternò del Presidente Domenico Botta. Sono molto
vicine alla Franchigia Siciliana anche le società di baseball di
Bronte, Randazzo ed Alì Terme, mentre resta fuori Messina
preferendo il campionato federale di Serie A. Grande
coinvolgimento invece per le società di Palermo che nei prossimi
giorni ufficializzeranno il loro ingresso nella Franchigia
Siciliana. Entro il mese di Febbraio è prevista la convocazione
di una nuova riunione per formalizzare gli accordi con le
società siciliane che aderiranno per la stagione 2010 alla
Franchigia siciliana.
“Quando abbiamo deciso di riunirci in franchigia è stato perché
ci siamo resi conto che dovevamo concepire la nostra attività
come una grande azienda da far crescere quotidianamente. – ha
spiegato il Presidente del Catania Warriors Antonio Consiglio -
Per questo uno dei punti all’ordine del giorno della nostra
riunione è stato puntualizzare vision e mission aziendali.
Ci siamo prefissati il nostro obbiettivo e vogliamo coinvolgere
tutti i componenti del gruppo per raggiungerlo. Andiamo a
confrontarci con società che hanno fatto la storia del baseball
e vogliamo farlo diventando presto un polo di eccellenza e di
esempio a livello nazionale. I nostri programmi potranno
incrementarsi solo attraverso un’adeguata professionalità e con
il coinvolgimento sempre maggiore di risorse locali sia
atletiche che tecniche sviluppando un adeguato mix tra
esperienza e gioventù, tra scuola straniera e scuola locale.
Umiltà, consapevolezza e pragmatismo saranno alla base dei
nostri progetti. I nostri piani vanno avanti nonostante alcune
esitazioni e debacle dell’ultima ora. Siamo pronti ad aprire le
porte a tutte le realtà siciliane che vorranno essere parte
integrante del nostro progetto. Non sarà facile ma noi siamo
agguerriti”.
“Il nostro obiettivo nei prossimi anni – spiega il General
Manager, Mario Raciti – è quello di riuscire a far crescere il
livello del baseball siciliano. Il sogno è quello di poter un
giorno giocare in tutta le strutture siciliane con la prima
squadra in maniera itinerante, creando anche una struttura
imponente di impianti sportivi. Vogliamo valorizzare in pochi
anni i nostri giovani prospetti”.
“Dopo la grande soddisfazione che mi ha dato questa società, ho
tante responsabilità che mi prendo con enorme piacere. – spiega
Benny Falcone – Abbiamo una guerra sportiva da vincere battaglia
dopo battaglia”.
“Vogliamo sviluppare e far crescere adeguatamente tutte le
società che hanno aderito alla franchigia – ha spiegato il
dirigente Giuseppe Carciotto- Per questo chiediamo a tutti di
avere quell’entusiasmo che ci possa far credere in un futuro
importante per questa attività”.
Paternò 01
Febbraio 2010 – Ufficio Stampa Franchigia Siciliana - Catania
Warriors
Antonietta Licciardello 333 54 99 436 - 347 40 13 565
IL 2010 REGALA
IL GRANDE BASEBALL A MESSINA
(Messina 31.01.2010)
di Nino Cipriano
Nemmeno il più
audace degli ottimisti, avrebbe creduto alle notizie trapelate dopo
l’ultimo Consiglio Federale. Via libera per il Cus Messina baseball
alla serie A , accesso all’IBL per il Paternò con sponsor Catania. I
palati buoni del nostro sport, possono quindi dormire sogni
tranquilli. Allo Stadio Primo Nebiolo dell’Annunziata, andranno in
scena quest’anno partite interessanti, con i migliori protagonisti
italiani e stranieri. Un degno epilogo per uno stadio che si è
presentato agli ultimi mondiali tirato a lucido , orgoglio per
l’intera città.
Gli
appassionati siciliani sono così sistemati!
Gli addetti ai
lavori messinesi invece sono in fibrillazione, per cercare di
presentare ai nastri di partenza, una formazione di peso e spessore.
Dal punto di vista tecnico , ancora una volta la formazione
universitaria si affiderà alla coppia Montero – Cipriano., con in
serbo una grande novità.
La squadra è
chiaro, va rinforzata nei ruoli essenziali, anche per creare le
condizioni ai tanti talenti messinesi, di potersi esprimere senza
condizionamenti e pressioni.
La massima serie,
ratificata con accordi politici, deve essere difesa sul campo nei
migliori dei modi. Questa è una scommessa che coinvolge tutti.
Una scommessa particolare perché non prevede
la sconfitta!
AL CUS MESSINA ARRIVA IL COMMISSARIO...
... MA IL BASEBALL SEMBRA NAVIGARE IN BRUTTE
ACQUE
Nominato direttamente
dall'università ed in accordo con il CUSI al CUS Messina è in
arrivo il commissario. Certo Sergio Cama, esperto in
diritto societario. Il commissario sarà coadiuvato da un vice di
estrazione sportiva, si tratta dell'ex Presidente del CUS Padova
Sergio Melai. Un doppio di esperti per risolvere i
problemi di una società sull'orlo della bancarotta. Sembra che i
debiti del Centro Universitario Sportivo di Messina ammontano a
circa e forse oltre duemilioni di euro. Ai soli dipendenti,
ormai in stato di agitazione e protesta permanente per il
mancato pagamento degli ultimi 20 stipendi, il centro dovrà
corrispondere circa 750.000 €.
Da 40 giorni l'intero
gruppo dirigenziale, con in testa il Presidente Piero Jaci,
si è dimesso e questo crea dei dubbi sul futuro sportivo del
Centro.
Sembra che il
Segretario Generale del CUS Attilio Giannini, che in
questo periodo di transizione si occupa dei problemi gestionali
del centro, abbia annunciato l'impossibilità da parte del
CUS di partecipare al campionato di serie A federale, cosi come
scritto sul sito della FIBS. "Dunque un ripescaggio che non
trova riscontri in quanto il centro sembra non abbia fatto
alcuna richiesta".
Si fa sempre più
strada la possibilità che a partecipare al prossimo campionato
di serie A federale sia una società diversa dal CUS. Un gruppo
di imprenditori capeggiato dal Consigliere nazionale FIBS Enzo
Savasta dovrebbe garantire la presenza di una squadra messinese
ai nastri di partenza del prossimo campionato.
Dunque è ormai certo
il divorzio tra Messina e la franchigia catanese che a questo
punto dovrà puntare per quanto riguarda il campo di casa su
Palermo o Reggio Calabria. Voci di corridoio parlano di una
eventuale migrazione anche fuori dai confini siciliani, Caserta
o Anzio in attesa di realizzare l'illuminazione al Field of
dream di Paterno.
EDDY BORGESE é IL NUOVO
PRESIDENTE DEI TECNICI SICILIANI
Eddy Borgese di Polizzi Generosa è il nuovo presidente regionale
dei tecnici siciliani. Consigliere nazionale uscente, Silurato
all'ultima assemblea Nazionale, si appresta ad assumere il ruolo
che per oltre 8 anni è stato di Giovanni Conti. Una scelta nel
segno della continuità, sicuramente dettata dalla profonda crisi
in cui verte il softball nostrano che con questa nuova nomina
potrà contare una marcia in più per il rilancio e la formazioni
di nuovi tecnici. Un augurio ad Eddy di buon lavoro nella
speranza di assistere sempre più alla crescita ed alla
valorizzazione dell'intera comunità tecnica nostrana.
LA 25^ CONVENTION...
... SPECCHIO DELLA CRISI DEL BATTI E CORRI
TRICOLORE
RELATORI DI GRANDE PREGIO, FULL DI ESPOSITORI
... ASSENTI: I TECNICI ITALIANI
IL CUS MESSINA FUORI DALLA FRANCHIGIA
SICILIANA RIPESCATO IN "SERIE A"

problemi vari anche quest'anno mi hanno impedito
di partecipare alla coach convention. Ma alcuni dei miei amici
mi hanno riferito che la presenza dei tecnici all'appuntamento
più importante dell'anno è stato al di sotto delle aspettative.

PRESIDENTE CNT GIORGIO MORETTI
Questa doveva essere la convention della svolta.
La prima sotto l'ombrello della franchigia italiana. Molte le
aspettative e le attese per conoscere la natura dei vari
campionati. Aspettative non disattese ma annunciate con tono
meno trionfalistico dal Presidente che ha mutato fortemente
l'atteggiamento critico nei confronti dei tecnici definendoli
fonte di crescita del baseball italiano..
Un consiglio federale all'insegna delle emergenze
emerse per la definizione e la strutturazione dei vari
campionati. Più che il campionato a franchigie i problemi
sembrano siano emersi dai campionati federali.
Una folle rincorsa alla "serie A" sembra stia
creando problemi di calendario. una calca che sta mettendo in
seria crisi la tempistica delle stesse società che dovranno in
qualche modo prepararsi ad un lungo ed incerto campionato.
Ma la convention a portato anche una bella
notizia: il rientro del 20% delle tasse già versate.
Ormai certa è la "serie A" a 20 squadre suddivisa
in due gironi da 10.
Ma di questa convention la
notizia che più ci interessa e che porta
fuori dalla nebbia il baseball messinese è il ripescaggio e la
partecipazione del CUS Messina in "serie A" che a questo punto
sembra aver risolto tutti i problemi emersi sino ad oggi. Tranne
poi assistere a qualche fusione per dare vita ad un soggetto
diverso ed assicurare la continuità del batti e corri a Messina.
Rinforzando la tesi di partecipare ad una serie che permetta di
reperire i fondi regionali per il finanziamento delle attività.
A questo punto il baseball peloritano, ormai
fuori dal gioco delle franchigie, difficilmente cederà i suoi
giovani talenti puntando sicuramente all'allestimento di una
squadra molto competitiva.

CONSIGLIERE FIBS ENZO SAVASTA
Ma non tutto è perso e voci di corridoi
annunciano già dal prossimo anno la nascita di una franchigia
tra le due sponde dello stretto. Reggio e Messina dall'alto dei
suoi due stadi dovrebbero dare vita ad un progetto che da qui al
prossimo anno dovrebbe "contrapporsi" al progetto egemonico
della provincia di Catania.
TOP SECRET
I NOSTRI AGENTI
ALL'AVANA CI DICONO CHE IL PARMA SOFTBALL, SQUADRA STORICA E
PLURISCUDETTATA, STIA PER RINUNCIARE ALLA SERIE A1 A VANTAGGIO
DEL CARONNO.
INCREDIBILE
SINO A OTTOBRE 2009 LA SQUADRA LOTTAVA PER RIMANERE IN SERIE A1,
OGGI MOLTO PROBABILMENTE ASSISTEREMO AD UNA STORICA RINUNCIA.
SUONA STRANO
CHE, IN UN DISTRETTO ECONOMICO CON UNO STAFF DIRIGENZIALE DI
TUTTO RISPETTO COME QUELLO PARMENSE CI SIA ARIA DI CRISI...
Rolexis
Molina al Catania Warriors
La Società
del Catania Warriors sta lavorando alacremente per la stagione
2010. La dirigenza dei nero arancio si sta muovendo dal punto di
vista organizzativo, ma è anche molto attiva sul fronte del
mercato dove ha già piazzato i primi colpi. La Franchigia
Siciliana dopo aver annunciato qualche giorno fa di aver
riconfermato in toto lo staff tecnico per la prossima stagione,
con l’inserimento anche dell’ottimo
pitching coach
Josè Manuel Pedroso,
ufficializza
anche il primo acquisto. Arriva a Catania il primo grande nome.
Si tratta di Rolexis Molina. Molina è nato a Isla
De La Juventud – Cuba il 30 Novembre del 1978 ed è laureato
all' Istituto Superiore di Educazione Fisica dell'Avana. Inizia
a giocare a baseball all'età di 17 anni con la squadra della
Isla de la Juventud nella serie nazionale Cubana, ricoprendo i
ruoli difensivi di esterno e di terzabase. Ha una
media battuta vitae di 310. E' stato per tanti anni compagno di
squadra di Alexander Ramos, attuale allenatore degli interni del
Catania Warriors. Nel 2002 partecipa, vincendolo, al Campionato
del Mondo Universitario disputatosi a Messina e Reggio Calabria,
con la Nazionale Cubana. È sposato con una ragazza
siciliana, da cui ha avuto una bambina, ed è in Italia dall'
Agosto 2009.

Molina dallo
scorso ottobre a Paternò collabora con il responsabile del
settore giovanile del Catania Warriors, Nunzio Botta.
“È un ottimo
giocatore. - spiega Benny Falcone manager del Catania Warriors –
È molto duttile, ha una grande esperienza che potrà sicuramente
trasmettere ai nostri giovani. Le carte parlano per lui. Un
giocatore che batte oltre 300 di media a Cuba, penso che non
abbia bisogno di ulteriori presentazioni. È un ragazzo veloce
sulle basi. È molto preparato atleticamente e tecnicamente. Un
bravissimo ragazzo che si mette sempre a disposizione del
gruppo. Un acquisto per noi sicuramente molto importate . Lui è
uno di quelli che fanno la differenza”.
Catania 22 Gennaio 2010 - Ufficio Stampa Catania Warriors
Antonietta Licciardello 333 54 99 436 - 347 40 13 565
La franchigia Siciliana riconferma il tecnico
Falcone
La Franchigia Siciliana ufficializza lo staff tecnico della
Prima Divisione che sarà composto da Benedetto – Benny -
Falcone, che ricoprirà il ruolo di Manager, e da 3 coach cubani:
Alexander Ramos, allenatore interni, Rene Rojas, preparatore
atletico ed allenatore battitori, ed infine Josè Manuel Pedrosa,
pitching coach. Quest’ultimo già allenatore dei lanciatori della
squadra dell’Habana è il nome nuovo nello staff tecnico isolano;
sia Rojas che Ramos, come Falcone, infatti sono stati
riconfermati dopo la buona stagione dello scorso anno.
La dirigenza siciliana del Catania Warriors riparte quindi da
Benedetto Falcone, il tecnico di Alì Terme che la scorsa
stagione ha conquistato la promozione in IBL con il Catania
Warriors Paternò. Falcone sempre lo scorso anno ha battuto il
suo record personale di vittorie in A2 giungendo a quota 28, poi
salite a 33 dopo i play off.

“Abbiamo scelto di riconfermare Falcone – spiega Mario Raciti
dirigente della Franchigia Siciliana – per un duplice motivo. Ci
sembrava doveroso dopo la stagione del 2009 in cui sono stati
battuti parecchi record, una stagione dove alcuni giocatori
anche nei play off sono riusciti a dare più di quanto era nelle
loro potenzialità: questo significa che l’allenatore li ha
saputi stimolare nei dovuti modi. Inoltre abbiamo scelto Falcone
perché è nello spirito e nel programma della nostra Franchigia
valorizzare i tecnici siciliani. Nonostante Benedetto faccia il
tecnico da tempo, anche per lui si tratta di un esordio,
pensiamo tuttavia che pur non avendo esperienza nella massima
serie, coadiuvato da uno staff tecnico di prim’ordine anche lui
possa fare un passo in avanti importante acquisendo la giusta
esperienza”.

Parla invece dei coach cubani il vice presidente del Catania
Warriors Nunzio Botta. “Abbiamo scelto di confermare sia Rojas
che Ramos per quanto di buono entrambi hanno fatto lo scorso
anno – dice - Riteniamo che loro possano anche per questa
stagione darci le sicurezze tecniche che noi vogliamo. La scelta
poi come Pitching Coach è ricaduta su Pedrosa perché la prima
squadra ha necessità di avere un allenatore dei lanciatori
abituato a campionati di livello, non potevamo che scegliere
quindi un allenatore della massima serie cubana. Sergio Ramirez
il nostro ex Pitching Coach rimarrà con
noi come allenatore delle squadre giovanili, perché quest’anno
intensificheremo la nostra attività in modo da affermarci ad
alti livelli anche in ambito giovanile”.
Felicissimo per la riconferma
Benedetto Falcone commenta così: “Sono molto contento – dichiara
– è una delle più belle soddisfazioni che possa venire dal mondo
sportivo, soprattutto per un allenatore siciliano. Mi fa molto
piacere che sia stata considerata la stagione dell’anno scorso,
con tutte le componenti che ci hanno portato poi alla vittoria
finale. È stata riconosciuta nella compattezza del gruppo una
mia mano, una presenza importante e quindi probabilmente sono
stato premiato per questo. Sono orgoglioso dello staff tecnico
che mi hanno affiancato, due li conosco molto bene, reputo Renè
Rojas uno dei migliori tecnici che io abbia mai conosciuto,
preparatissimo sotto il profilo prettamente atletico, un grande
comunicatore. Alexander Ramos pur essendo alle prime armi come
allenatore si è rivelato anche lui preziosissimo ed ha
contribuito moltissimo alla formazione del gruppo. La sua
presenza sicuramente anche quest’anno sarà molto importante.
Pedrosa non fallirà, perché ha una grande esperienza alle
spalle, gli chiederemo di far nascere anche nuovi lanciatori,
proiettandoci così al futuro”.
Catania 20 Gennaio 2010 - Ufficio Stampa Catania Warriors
Antonietta Licciardello 333 54 99 436 - 347 40 13 565
da www.tempostretto.it
Nuova lettera dei dipendenti del Cus
Messina: Commissariamento subito
Il personale del Centro Universitario
Sportivo continua ad attendere le spettanze non retribuite (20
stipendi ad oggi) e scrive al Rettore e al presidente del Cusi:
«Ente abbandonato a se stesso»
Hanno aspettato qualche settimana, ma adesso sono
tornati alla carica. Non possono più accettare che da mesi non gli
venga corrisposto lo stipendio, così i dipendenti del Centro
Universitario Sportivo di Messina (Cus), ha inviato nuovamente una
lettera al presidente del CUSI, Leonardo Coiana e al Rettore
Università di Messina, Franco Tomasello. «Il personale dipendente -
si legge nel documento - continua a maturare mensilmente le proprie
spettanze costantemente non retribuite (n°20 stipendi arretrati ad
oggi), costretto, a convivere ed a fare i conti con evidenti
difficoltà economiche e professionali, persistendo ancora oggi una
situazione di totale incertezza ed indifferenza, si interroga su
quali possano essere le reali motivazioni, vista tra l’altro la
disponibilità manifestata sin da subito dal Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi di Messina, Prof. Francesco Tomasello,
di un’ingiustificabile mancato Commissariamento reso necessario a
seguito delle dimissioni avvenute lo scorso dicembre da parte del
Presidente del suddetto sodalizio Dr. Piero Jaci e da tutti i
componenti del Consiglio Direttivo».
«Quanto sopra, sollecitiamo di voler provvedere tempestivamente
all’immediato insediamento del Commissario visto che l’Ente -
scrivono ancora i dipendenti, da oltre un mese, è abbandonato a se
stesso, evitando quindi, ulteriori ritardi alla risoluzione del
problema, considerato, tra l’altro, l’evidente gravità in cui versa
il CUS Messina». (Ultimi articoli sull'argomento in basso)
AVANTI TUTTA
Messina sembra che alla fine riuscirà a schierare
una squadra in campo. Non si sa se sotto le effigia del CUS Messina
o di altra società. Interrogativi che comunque a giorni avranno una
risposta in considerazione delle prossime scadenze federali salvo
qualche deroga dell'ultimo momento.
Il Centro
Universitario Sportivo o almeno i suoi giocatori sono scesi in campo
per i primi allenamenti guidati dall' instancabile Nino Cipriano.
La prassi dovrebbe essere quella di ogni anno con Nino Cipriano che
inizia la preparazione e l'allenamento dei fondamentali tecnici per
poi passare la mano a Roberto Montero per la guida della squadra
durante il campionato.
In questa stagione sembra
ormai essere certo il rientro di molte vecchie glorie a rimpinguare
una squadra che, almeno cosi si dice, dovrebbe partecipare al
campionato di Serie A Federale.
Sul monte di
lancio è quasi certo il ritorno di Arcangelo Cibati, altro rientro
di lusso è quello di Eddy Salgato che alla sua prima stagione nel
cus messina, avvenuta qualche anno fa, realizzò oltre 10 fuori
campo. Si vocifera anche di un ritorno di Norito, lanciatore
di Miami che ha giocato a Messina nei campionati 2001/2002.
Salvo sorprese dell'ultima ora, dopo una stagione in serie A2 con i
Warriors di Paternò, dovrebbero riprendere il proprio posto tra le
fila del team messinese anche Antonio Savasta ed Angelo Soraci.
A dispetto di tutte le vicende che hanno visto il sodalizio cussino
capitolare e decapitato nei vertici, se le premesse saranno
rispettate, il Baseball messinese alla fine metterà in campo una
corrazzata.
Se a Messina qualcosa si è mosso, poco
o niente si sa della lega Catanese che vede appunto i Warriors
impegnati nella Italian Baseball League. I dirigenti Catanesi alla
fine cosi come ci hanno abituati negli ultimi anni in tutta
segretezza allestiranno sicuramente una squadra molto competitiva.
La squadra anche per quest'anno ed a pieno titolo è stata affidata a
Benedetto Falcone, ormai possiamo dirlo, manager navigato e
vincente.