CAMPIONATO DEL MONDO 1998 - MESSINA

IL SOGNO

 

Non ricordo l'anno, ma doveva essere il 1992, Aldo Notari, si apprestava ad essere rieletto Presidente della FIBS. L'Assemblea era quella di Milano; l'hotel, se la memoria non mi inganna, era vicino alla stazione, il Michelangelo. Già in quella assemblea si parlava del Mondiale che l'Italia avrebbe potuto organizzare se Notari, cosi come poi è avvenuto, sarebbe stato eletto presidente dell'IBA.

Avevo compiuto 30 anni da poco, ed ero un dirigente alle prime armi, anzi ero un giocatore che scimmiottava il ruolo di dirigente. Ma avevo un sogno nel cassetto: far costruire un campo da baseball a Messina, ed il Mondiale rappresentava una occasione da non perdere. E proprio in quella occasione, in una stanza di albergo, che proposi a Notari di candidare Messina come probabile sede di un girone del futuro mondiale. Allora il progetto del  campo da baseball  era inserito nel polo San Filippo accanto al pattinodromo ed allo stadio di calcio...progetto a dir poco impossibile!!! Infatti non fu mai realizzato.

Intanto, la Sicilia si candidava all'organizzazione della Universiade. Notari facendo leva, per un favore elargito, su Primo Nebiolo, determinava l'inserimento del Baseball come sport dimostrativo nei giochi Siciliani.

Nel 1995, venivo spedito in Giappone, appresso alla nazionale Italiana universitaria, per vedere come erano costruiti i campi in sintetico. Si perché l'idea iniziale era quella di un campo in erba sintetica. Idea poi abbandonata dallo stesso Notari in quanto il mondiale doveva essere giocato in un campo con il prato naturale.

Un ruolo fondamentale, bisogna ammetterlo, in quel periodo lo giocò anche il Presidente del CUS Messina Piero Jaci, che essendo il prima linea per l'organizzazione  dell'Universiade, era interessato in quanto anche Presidente della Federazione Pallamano ad individuare un area abbastanza grande da ospitare sia il campo da Baseball che un palazzetto per la Pallamano.

Lo ricordo ancora, quella mattina, quando insieme andammo ad ispezionare le probabili aree dove fare nascere il nuovo polo sportivo. Cerano anche il Presidente del CONI Giovanni Bonanno, L'assessore allo sport  e dei lavori pubblici del Comune di Messina, ed alcuni delegati del CUSI. Andammo a Sperone, a Nord della città, in un area abbastanza grande da accogliere tutte e due le strutture, era l'area dove già da anni doveva nascere il campo da Rugby.

Intuì subito che in quell'area non si sarebbe mai potuto edificare nulla, anche perché un funzionario del comune tempo prima sentendo appunto parlare del campo da rugby, aveva sentenziato che in quell'area  non si riusciva a fare nulla a causa dei tanti proprietari che non volevano cedere le aree. E fu cosi che quella mattina stessa suggerii a Jaci di recarci in un altro posto, più centrale e vicino alla cittadella. A dire il vero sembrava che nessuno avesse contezza di quella incredibile discarica in pieno centro cittadino. Seduta stante fu proposto uno scambio di aree tra comune ed università: il campo arsenale per il campo da baseball ed il palazzetto. Avevamo fatto centro. Piero Jaci li fu veramente abile.

 

Intanto che cosa succedeva nel mondo del Baseball?

 

Mentre nelle stanze dei bottoni si pensava in grande, sportivamente si stava rifondando l'intero movimento. Tanto per cambiare, il sottoscritto faceva da apripista per la prima scuola di Baseball nel quartiere dell'Annunziata, Angelo Pajno si apprestava a diventare il nuovo direttore di sezione a posto di Fabio Irrera, Macri e Repetto si davano da fare con le squadre giovanili. Ninni Artemisia mi copriva le spalle in seno al CUS e ci sosteneva nella nostra azione. A livello cittadino, un gruppo di genitori si offriva per collaborare nell'organizzazione dell'attività sportiva.

 

Per la prima volta le società di Messina  e provincia provavano a collaborare confluendo all'unanimità sul nuovo presidente Provinciale Enzo Savasta che da ex appassionato si lasciava coinvolgere insieme ad altri genitori in un vortice che da li a poco avrebbe prodotto una impennata di tutto il movimento. Come dire la ciliegina sulla torta.

Grazie al suo impegno ed a quello di tutto il movimento compresi i genitori di molti ragazzi, siamo riusciti a realizzare il campetto della Beata Eustochia; trasformato il campo di atletica di Saponara in una campo da Baseball, e tante altre iniziative culminate appunto con il mondiale del 1998.

 

 a testimonianza di quanto sopraddetto, e per capire l'entusiasmo di quel periodo, fa piacere rileggere la  RELAZIONE DI  ENZO SAVASTA

scritta in occasione dell'Assemblea Provinciale Ordinaria del 12 Marzo 1997

 

I PREPARATIVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL COL

MICALI - ARTEMISIA - SAVASTA

 

 

 

in cerca di soldi

 

 

LA REALTA' E L'INIZIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GLI OSPITI

 

 

GLI ELOGI

 

 

 

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