Gocce di memoria

DA WWW.BASEBALL.IT

INTERVISTE - 15 GEN 2001 (20:32)

Rinaldi: sono con Dalla Noce
di
Riccardo Schiroli
Il presidente del Cus Parma si sbilancia sulle prossime elezioni

 

Rossano Rinaldi, 40enne presidente del Cus Parma, era in prima fila venerdì 12 gennaio quando la 'squadra' di Everardo Dalla Noce si è presentata proprio presso la sede del Centro Universitario Sportivo.
Non mi nascondo dietro un dito risponde Rinaldi a precisa domanda ho deciso di sostenere Everardo Dalla Noce perché credo nel suo programma e credo nella necessità di rinnovare il baseball italiano.
Detto da un parmigiano, è qualcosa che suona come molto significativo... Perchè, un parmigiano non può essere in disaccordo con Aldo Notari? Sia chiaro, io riconosco i meriti della presidenza Notari. E' stato ed è un grande dirigente.
Ma ho l'impressione che abbia perso di vista l'interesse del movimento. Mi spiego: io, o meglio, noi crediamo che lo sviluppo del baseball italiano passi attraverso l'allargamento della base e la visibilità del vertice. Qui abbiamo una federazione che continua a parlare della partecipazione delle nazionali a tornei in capo al mondo e uno sport del quale non parla nessuno.


Inutile che le chieda un giudizio sul movimento, quindi... Credo di aver risposto...Sono presidente da 4 anni. Il primo l'ho passato a capire dove mi trovavo, senza pronunciarmi mai. Dal secondo ho capito che lo sport in sé mi piace moltissimo ma che la politica federale non era quella giusta.
Altro da dire ad Aldo Notari? Che lo ringrazio...
E perché, se posso chiederlo? Perchè nel gennaio di 4 anni fa mi ha convinto ad entrare in questo mondo e questa è una cosa della quale gli sarò sempre grato!.

 

"Più forti di prima"
di
Riccardo Schiroli

L'accordo istituzionale con la F.I.B.S. non pregiudicherà in nessun modo il mio impegno per il 'nostro' sito
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La prima volta che ho sentito parlare di baseball.it non avevo nemmeno capito bene cosa fosse Internet e l'iniziativa mi aveva lasciato freddo. Era la fine di marzo del 2000, da poco mi ero insediato come direttore a Teleducato Piacenza e, onestamente, pensavo di aver chiuso più o meno definitivamente con il baseball. Almeno a livello professionale.
Questo sport l'ho amato tanto, pensavo, ma non sono stato ricambiato. Come giocatore, ho avuto la sfortuna di essere coetaneo dei Poma, Bagialemani, Ceccaroli, Fochi. Come giornalista, non mi erano bastati 6 (diconsi s-e-i) anni in giro per l'Italia a fare radio cronache per essere ammesso al 'gotha'.

Questo pensavo, quando un giovin signore con i capelli grigi mi si è avvicinato per chiedermi se ero disponibile a dare un contributo ad un sito internet. Eravamo non so dove nei pressi dell'aeroporto milanese di Linate, tutti attorno ad un tavolo. Si presentava il campionato e Aldo Notari era in sella come non mai.
Il giovin signore è Alessandro Labanti: il 'colpevole?. Colui che mi ha fatto entrare nella rete.

Certo, mi è servito qualche mese di ambientamento. Soprattutto mi è servito che il mio editore mi dotasse di una connessione Internet a Piacenza, terra di frontiera e in ritardo sulla capitale della sua azienda, cioè Parma.
Ma ho imparato alla svelta. Un viaggio negli Stati Uniti mi ha fatto di colpo dimenticare tutte le amarezze italiane, accumulate a partire dalle metà degli anni '80. Le Olimpiadi di Sydney mi hanno permesso di fare 'esercizio?. Il vostro riscontro mi ha fatto capire le potenzialità del mezzo.

La mia 'ascesa? è stata.. formidabile. Responsabile del baseball americano?responsabile editoriale. Stipendio? Lasciate stare, perché non ci credereste.
Intanto baseball.it cresceva. 400 contatti al giorno, poi 500, 800, 1.000. Stiamo diventando grandi?
Ancora no, ma miglioriamo.

Il 2000 finisce. Io ho nel frattempo preso una decisione: lascerò il 'lavoro sicuro? di Teleducato per dedicare quanto più tempo posso a baseball.it. Garanzie? Zero. Commenti? Il più gentile: 'Ma sei diventato scemo??.
Everardo Dalla Noce viene eletto alla presidenza della Federazione. L'aiuto di baseball.it è decisivo. Nel suo staff, però, qualcuno si convince che siamo nemici. E non entriamo a far parte del progetto.
Ricordo il viaggio di ritorno da Roma assieme ad Alessandro Labanti. Ricordo la sua espressione delusa e la frase minacciosa: 'Basta, chiudo il sito?.

Non abbiamo chiuso, ovviamente. Anzi, siamo andati avanti come dei muli.
Da aprile a settembre non ricordo un fine settimana senza baseball, se si eccettuano le 2 settimane di ferie immediatamente precedenti l'Europeo di Bonn.
Già, perché siamo andati in Germania. Dove io mi sono inventato, quasi per scherzo, un diario che è diventato quasi un oggetto di culto.
Poi sono venuti i 'play off', anzi 'Sport Week Series?, i 'play by play', i miei pronostici sbagliati sulle finali. E' arrivato qualcuno che mi ha definito 'un improvvisato giornalista di baseball? e qualcun altro che mi ha minacciato di denunciarmi (?!) perché ho scritto che non vedo scandali, se in nazionale giocano gli italo americani. Sono andato a Taiwan e mi hanno considerato 'l'uomo più bello del mondo?.
Sono arrivati anche i 1.700 contatti su baseball.it

Il resto è storia recentissima. Nel terzo millennio il tempo passa alla svelta e da quando idealmente è iniziato questo articolo ad oggi sono passati meno di 2 anni. Per me, quasi una vita, con tutto quel che mi è successo.
 Ieri il Presidente Federale Riccardo Fraccari mi ha chiamato per dirmi che presto mi chiameranno a Roma per firmare un contratto di consulenza con la F.I.B.S. per la gestione dell'Ufficio Stampa. Lavorerò 'in staff? (cioè, nessuno di noi 2 comanda sull'altro) con il collega e amico Maurizio Caldarelli.
Il nostro incarico fa parte di un progetto molto più ampio, che coinvolge naturalmente anche baseball.it.

Tutto questo è per dirvi che ho accettato un incarico federale e che quindi non potrete più aspettarvi da me articoli di commento alla politica della F.I.B.S.
Però io sono ancora qui. Continuerò a prestare per baseball.it lo stesso impegno. Anzi, se è possibile mi impegnerò di più. Non so formalmente con quale posizione. Forse non più quella di 'responsabile editoriale'. Di certo, e se non sarà così fatemelo notare, la mia firma non apparirà di meno.

Avrei tante cose da dirvi, ma alla luce del fatto che ho appena affermato che 'io sono ancora qui? sarebbe quasi inutile.
Una cosa però la voglio esternare, a costo di farmi dare del patetico: baseball.it è stata la mia più grande soddisfazione professionale e, comunque vadano le cose, ringrazio Dio per avermi dato l'opportunità di misurarmi in questa avventura.

Più modestamente, devo anche ringraziare un sacco di persone 'terrene?. Per primo, Alessandro Labanti. Che forse era un po' scettico all'inizio sul mio 'decisionismo' (in confidenza: avere a che fare con me non è facile per nessuno) ma che mi ha dato fiducia. E penso sia contento di averlo fatto.
Ringrazio l'editore Datasport, che non è mai intervenuto d'autorità.
Ringrazio quello che noi abbiamo chiamato il 'gruppo ristretto?: Mino Prati (la nostra anima polemica) Marco Landi (la nostra anima scettica), Andrea Perari (la nostra anima rilassata) e Maurizio Caldarelli (la nostra anima istituzionale).

Soprattutto ringrazio voi. Tanto affetto mi ha commosso. Lasciatevelo dire, a forza di farmi dei complimenti, mi avete davvero convinto di essere molto bravo.
Certo, ringrazio anche chi mi critica. E, perché no, quei 2 (diconsi d-u-e) che mi hanno insultato. Non dico che se non ci foste bisognerebbe inventarvi, ma perché illudersi che al mondo qualcosa possa dare solo soddisfazioni?

 

 

AVETE LETTO BENE?

 

Meno male che esiste internet!!!

 

Leggendo alcuni articoli pubblicati nel 2001 da Baseball.it a firma di Riccardo Schiroli, e che qui sopra ho riportato, mi sono posto alcuni interrogativi.

Il primo é: Ma Rinaldi rispetto al 2001 come ha potuto cambiare radicalmente il suo pensiero. Dopo la nomina di Riccardo Fraccari all'IBA non avrebbe dovuto invitare lo stesso a rivalutare la sua posizione in seno alla FIBS?

 Notari con le sue modeste doti non era in grado di ricoprire il doppio incarico? MEDITATE GENTE MEDITATE

 

Per quanto riguarda invece l'articolo della scalata di Schiroli come addetto stampa FIBS, mi limito a riportare quanto scritto "Il nostro incarico fa parte di un progetto molto più ampio, che coinvolge naturalmente anche baseball.it.".

 

A proposito, si dice, che chi bloccò l'ingaggio di Schiroli come addetto stampa sotto la Presidenza Dalla Noce fu Vito Ailara, "in quanto troppo oneroso per le casse della Federazione"...e oggi?

 

A tutta  savasta

IL CONSIGLIERE NAZIONALE VINCENZO SAVASTA SALE IN CATTEDRA E DETTA LE REGOLE DEL GIOCO

Sembrano esserci buone notizie per la Franchigia Siciliana. Il Cus Messina, spinto dal consigliere federale Enzo Savasta, pare stia facendo di tutto per rientrare, fin da subito, nell'organico della nuova Franchigia. “L’obbiettivo è quello di accelerare i tempi per risolvere la delicata situazione in cui il Cus versa, certamente non a causa del baseball”, spiega Mario Raciti, uno dei massimi dirigenti del Catania Warriors. I dirigenti etnei non aspettano altro, per riportare così il progetto della franchigia nella sua forma più naturale e auspicata fin dallo scorso anno. Dal canto suo Raciti fa sapere che: “se la situazione dovesse sbloccarsi non ci sarebbe alcun ostacolo, anzi c’è la massima disponibilità da parte nostra ad accogliere i peloritani nel progetto. Alla data attuale però – conclude Raciti - si tratta di fare una corsa contro il tempo. L’eventuale defezione del Cus Messina, - ribadisce il dirigente - ritarderebbe e manderebbe in fumo tutto il lavoro di un anno”.

 Catania 05 Gennaio 2010 -

Antonietta Licciardello


DIRETTAMENTE DAL PRINCIPALE QUOTIDIANO DI MESSINA


gocce di memoria

IL SALTO DELLA QUAGLIA ... MA LA

QUAGLIA OGGI C'E'?

I fatti di questi giorni, sicuramente stanno tenendo sulle spine, oltre che diverse persone che rischiano di perdere il posto di lavoro, altri lo hanno già perso, tutti quei dirigenti, tecnici e atleti del variegato mondo sportivo cussino.

Un’eventuale dimissione dell’intera dirigenza del CUS Messina, alla fine, comunque, sono convinto che non rappresenterà un problema per le discipline sportive presenti in seno al sodalizio.

Molto probabilmente qualche ridimensionamento ci sarà: non si può di colpo annullare tutte le attività specie quelle in itinere.

Se un Commissario ci sarà, sicuramente terrà conto delle tradizioni sportive del CUS Messina ed è innegabile che il Baseball sia tra queste.

Il Baseball ancora una volta per cause dirette o indirette si ritrova in mezzo ad una tempesta: negli anni 80 le cause furono simili a quelle attuali cioè economiche e si dovette riprendere dal nulla. Negli anni 90 le cause furono tutte interne al movimento che, per convenienza o per salvare il salvabile, decise di schierarsi con chi oggi ha portato sull’orlo della bancarotta il centro universitario sportivo. E del salvabile, anche oggi, come negli anni 80, è rimasto ben poco se non uno stadio che speriamo tra qualche anno, possa essere ripopolato da diverse associazioni, squadre e giocatori di baseball.

Interessante a questo punto il documento che qui allego che testimonia l’ultimo terremoto riguardante il baseball messinese. Solo oggi mi rendo conto che non è firmato e che molto probabile sia stato il frutto di più mani.

 

Costituita la Franchigia per il 2010

È stata regolarmente costituita nella tarda serata di ieri la società che parteciperà alla IBL 2010 come Franchigia Siciliana. Il Catania Warriors, rispettando i termini stabiliti dalla Federazione, che richiedeva entro il 23 Dicembre la composizione delle 8 franchigie che il prossimo anno parteciperanno al primo campionato professionistico italiano di baseball (il campionato a franchigia), ha formalizzato l’accordo. Il nucleo storico del baseball etneo, che lo scorso anno ha conquistato sul campo la promozione in IBL, ha ottemperato alla richiesta della federazione stabilendo quali saranno le squadre che prenderanno parte al campionato 2010. Alla first division parteciperà il Catania Warriors, mentre ai nastri di partenza della seconda divisione ci sarà il Catania Baseball Project. La nuova società, il Catania Warriors, vede alla Presidenza Antonio Consiglio, già presidente del Catania Warriors Paternò, mentre il vice presidente è Nunzio Botta, ex direttore sportivo del Catania Warriors Paternò.

“La Franchigia Baseball Siciliana prende quindi forma. – ha spiegato il direttore generale Mario Raciti - Entro il 31 Dicembre, termine ultimo fissato dalla federazione per comunicare l’organigramma completo, definiremo e annunceremo ufficialmente gli altri componenti del consiglio direttivo”.

 

Catania 23 Dicembre 2009 - Ufficio Stampa Catania Warriors

Antonietta Licciardello 333 54 99 436 - 347 40 13 565

 


 

www. baseballsud.it: nuova iniziativa editoriale

IL banner qui sopra è quello del nuovo progetto editoriale che speriamo trovi un'ampia collaborazione nell'intero movimento meridionale del baseball.

A tal proposito si cercano dei collaboratori in tutte quelle piazze dove il baseball esiste: Nettuno, Caserta, Reggio Calabria, Salerno, Matino, Catanzaro e la Sicilia tutta.

Il sito, anche se già presente online, è ancora in fase di progettazione.

Con la nascita delle Franchigie, dove il baseball meridionale è presente solo con la città di Catania, abbiamo pensato che fosse utile una iniziativa editoriale che esprimesse a pieno gli umori, i punti di vista del baseball meridionale. Un supporto alla Franchigia Siciliana ma principalmente a tutto il Baseball del Sud.

Non una contrapposizione ma uno strumento utile alla divulgazione del Baseball E DEL SOFTBALL nel meridione: ESISTIAMO.

Gli articoli avranno una sezione dedicata ai lettori per eventuali commenti liberi. Saremo presenti anche con sondaggi e spazi dedicati al baseball italiano in genere.

La redazione è in fase di strutturazione e quanto prima sarà possibile inviare e-mail.

Grazie anticipatamente a tutti quelli che ci sosteranno e che determineranno (speriamo), leggendoci, il successo di questa nuova avventura.

 


cus messina: l'ora sembra essere scoccata

Un susseguirsi di voci e di telefonate annunciano le imminenti dimissioni del Presidente del CUS Messina Piero Jaci e dell'intero consiglio direttivo. Inevitabili le ripercussioni sulle attività sportive che rischiano di rimanere al palo. Una serie di decreti ingiuntivi inoltrati dai dipendenti dell'ente, messi assieme agli oltre 2 milioni di euro di passivo ed un bilancio 2009 chiuso con un disavanzo di oltre 350,000 euro, sembra abbiano determinato, anche se tardivamente, un intervento da parte del CUSI che ha invitato il Presidente Jaci ed il suo consiglio direttivo a dimettersi.

Cosa succederà adesso?

L'Ente dovrebbe essere commissariato sino a nuove elezioni.

Il dato più triste comunque emerge dalla condizione di 8 dipendenti che non vengono stipendiati da oltre 19 mesi.

Le responsabilità di questo disastro comunque vanno ricercate in una gestione spericolata perpetrata dall'intera dirigenza del Centro Universitario Sportivo.

Oggi sarebbe troppo facile scaricare le responsabilità solo sul presidente.

QUESTA SITUAZIONE ALCUNI SOCI L'AVEVANO DENUNCIATA all'ultima assemblea dove erano state evidenziate delle anomalie  nel bilancio, tanto da determinare forti dubbi anche sul collegio dei revisori dei conti. Ma alla fine, si sa come vanno queste cose: si pensa sempre che qualcuno possa mettere una pezza. Ma davanti a tanti debiti nulla può essere più fatto.

Il tam tam è balzato anche su molti altri siti che negli ultimi giorni hanno evidenziato il disaggio vissuto dai dipendenti che sembra abbiano inoltrato anche delle denuncie alla procura della repubblica, al prefetto di Messina e ad altri organi di controllo.

un Terremoto che inevitabilmente potrebbe rischiare di impedire al Baseball cussino, dopo 50 anni, di non essere presente al via  nel prossimo campionato.

Per quanto riguarda la franchigia speriamo che alla fine comunque possa utilizzare il Coca d'Oro come campo di casa, anche se ormai è cosa certa dovrà fare a meno del supporto del centro universitario sportivo.

 


 

MESSINA...UNA INEVITABILE E PERICOLOSA DERIVA

Grande assente Messina (certo retrofreno dal forum di www.siciliabaseball.it)

Notizie giunte direttamente da Paternò, dove è nata la nuova entità che prenderà le redini della franchigia siciliana parlano di delusione per l'assenza da parte del gruppo messinese. Cerco di essere più chiaro:
Ormai mancavano solo due giorni alla data-ultima per comunicare i nomi delle due squadre che dovranno partecipare al campionato a franchigie per la IBL, non potendo più attendere oltre l'adesione da parte della dirigenza messinese, i dirigenti delle vecchie società Warriors e Catania, insieme a nuovi dirigenti che hanno accettato di entrare a far parte della nuova organizzazione, già in prima battuta, chiamata "Catania Warriors Paternò" si sono ritrovati costretti a fondare ufficialmente la nuova società senza la presenza di alcun personaggio peloritano.

Così sono state confermate le voci lette sul sito di messinabaseball.it dove Micali dava per incerta l'adesione del Messina e così scriveva: www.messinabaseball.it/
"L’attrazione principale è inutile negarlo sarà il campionato di serie A1 con i Warriors Catania Paternò ai nastri di partenza. Ancora non è dato saperlo in quale campo giocheranno: se a Messina o, se con un colpo di coda riusciranno a realizzare l’illuminazione, al “Field of Dream” completando il loro sogno senza più scomodare nessuno. Si vocifera che sono pronti a giocare anche a Reggio Calabria con il benestare del buon Tony Aliquò che farebbe “carte false” per portare il grande Baseball a Reggio.

Ancora incerta la programmazione del CUS Messina che non si sa se parteciperà al campionato di serie A2 o B. Voci danno per certa la nascita di una nuova società che dovrebbe completare l’organizzazione della franchigia assorbendo tutti i giocatori del Centro Universitario Sportivo. Altri sostengono che il baseball a Messina è sulla via del tramonto. E questo sarebbe un grave danno per l’intero movimento non auspicabile. Comunque, forse, è arrivato il momento che Messina si attrezzi con un’organizzazione diversa che abbia capacità di portare avanti un progetto che capitalizzi effettivamente tutte le potenzialità del baseball peloritano. Un Baseball che ha sempre vissuto dietro ad un mutualismo assistenzialista che, cosi come in passato, culmina sempre nell’azzeramento dei risultati raggiunti."

 

Ricordate lo Zio Sam? Si quello americano: è rimasto a casa!!!

A parte le stupide battute che di tanto in tanto scrivo, ritengo che la franchigia può essere paragonata ad un gigante dai piedi di argilla. è un progetto che si innesta in un ambiente degradato e sempre più depresso mantenuto in piedi da proclami e da una falsa quanto scadente comunicazione. In fondo non è stato nient'altro, appunto, che una operazione di facciata.

L'accorpare società in una franchigia, alla fine, tranne sorprese dell'ultima ora, si è rivelata una operazione per coprire una crisi che ormai vede i nostri sport in forte decadenza. Non più valori da conquistare in campo, basta un consiglio di presidenza per ritrovarsi ai vertici del baseball italiano

Qual è la novità? Qualcuno lo vuole spiegare?

per dirla alla carlotta:

prima per poter giocare nella massima serie non era necessario avere tanto denaro ed una buona organizzazione?

forse non esisteva un direttore tecnico, una persona che si occupava del materiale sportivo,  un manager che guidava la squadra e i vari coach di settore?

Il pifferaio magico alla fine ce la fatta è riuscito ad incantare una platea ormai stanca è presa dai mille problemi per tirare avanti la baracca. Ci si aggrappa a tutto quando si sta per affogare: Alle catene di sant'Antonio, all'aeroplano, ai maghi, ecc.

Si, perché ritengo che il baseball in questo momento sia un movimento fortemente in difficoltà.

Sono convinto che la politica top-down intrapresa, anzi perpetrata, è sbagliata.

il nostro movimento ha bisogno di essere rifondato dal basso con politiche bottom-up.

Ma ritorniamo alla mia amata Sicilia. E vediamo quali sono gli scenari che si stanno delineando.

I Warriors di fatto sono saliti in cattedra e stanno dettando l'agenda del Baseball isolano. Il Presidente del comitato regionale Michele Bonaccorso, alla fine, sebbene si impegni molto per una promozione del baseball a livello di base spingendo molto dentro la stanza dei bottoni dello sport siciliano, non può fare altro che accodarsi ai ritmi franchigiani.

i Warriors, da sempre hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto a tutto il resto della Sicilia. diciamo anche che sono quelli che riescono ad avere più risorse con soci economicamente ben predisposti a perdere denaro (per passione) nel mondo del Baseball.

In fondo alla massima serie c'erano già arrivati. Ma anche per loro lo scotto da pagare è stato e penso sarà sempre più caro. Vi ricordo che sedici diciottesimi del loro gruppo di giocatori veniva e viene da fuori. non penso che l'immediato futuro sarà diverso.

Ne tanto meno l'organizzazione della franchigia potrà fornire risorse umane nell'immediato, specie appunto se in un territorio non vi è una forte presenza di associazioni  che si aprono ai nostri sport (n associazioni = n squadre = n giocatori = n talenti anno).

Cosi come avevo previsto, questo scorcio di stagione ci sta rivelando la profonda crisi in cui verte il Centro Universitario Sportivo. Società storica che dopo 50anni di onorata carriera rischia di scomparire. Una crisi societaria al limite della bancarotta che inevitabilmente per caduta ha danneggiato il settore Baseball http://www.youtube.com/watch?v=c7DNfq3g3r4.

E qui le responsabilità vanno ricercate anche in altre direzioni, per certi versi anche a livello regionale e nazionale.  Alcuni personaggi di dubbia capacità in questi ultimi anni  di fatto hanno annientato un patrimonio sportivo ereditato  infossando il movimento del baseball a Messina.

Sarebbe opportuno che qualcuno dignitosamente si facesse definitivamente da parte, per dare la possibilità ad una eventuale e forse improbabile  ricostruzione.

Questa pericolosa deriva del CUS rischia di portarsi dietro tutti quei progetti che dovevano rilanciare il baseball siciliano in tutta la sua globalità, ma come già scritto in precedenza il grande baseball se ci sarà alla fine si farà all'ombra della grande montagna fumante.

A questo punto Caro Riccardo …

 


 

TRE PRESIDENTI DA ME CONOSCIUTI

3^ parte

FRACCARI

http://www.messinabaseball.it/fraccari_2007_ferriniFIBS.jpg

Francesco Vassallo, molti di voi forse lo avranno dimenticato. Io NO.  Uno dei primi siciliani ad aver arbitrato a livello nazionale ed internazionale, ma prima di tutto un avversario sportivo conosciuto in giovane età, ai tempi dei giochi della gioventù, quando a Palermo il baseball si giocava in quel di Castel Nuovo: primo campo da baseball siciliano all’interno del “Parco della favorita”, sotto il monte Pellegrino, divenuto in seguito campo nomadi. Un’amicizia che si consolidò poi negli anni basata su una stima reciproca e la polvere mangiata sui campi di calcio dove praticavamo il Baseball. Avevamo un sogno in comune: fare GRANDE il baseball siciliano.

Ma cosa centra Francesco Vassallo con Riccardo Fraccari? Mentre si giocava a Messina una partita del mondiale del 1998, fu lui a presentarmelo. Erano grandi amici.  Al dire il vero, la prima volta che ebbi la “fortuna” di conoscere l’attuale presidente della FIBS, fu in occasione del Campionato intercontinentale, quello giocato tra l’Emilia Romagna e le Marche.

Ma ritorniamo a Francesco Vassallo. Durante una delle partite del mondiale 98, Francesco mi diceva che dovevamo parlare e che era venuto appositamente a Messina, oltre per vedere la partita e lo stadio, costruito in appena otto mesi, per valutare con me alcune cose. Ed insistendo, gli interessava avere il mio parere.

http://www.messinabaseball.it/FOTO%20MODIALE%205.jpg

Al dire il vero ero cosi preso dall’evento, che la cosa mi scocciava e non poco. Alla fine dovetti cedere.

 

Sin dalle prime battute l’argomento cadeva sulla candidatura alla Presidenza della FIBS di Riccardo Fraccari. Lui era presente. E fu proprio lui durante le presentazioni di rito che mi fece presente, che già ci eravamo conosciuti tre anni prima.

Non ero molto convinto della cosa, anche perché l’intero gruppo del baseball cittadino compreso il sottoscritto, era fortemente legato ad Aldo Notari. Comunque, fu un primo approccio.

Finito il mondiale, le cose precipitarono, e cosi come descritto nel capitolo dedicato ad Aldo Notari, si aprirono diversi fronti che determinarono la rottura tra gli uomini del Baseball Siciliano ed il Presidentissimo Notari.

Il movimento messinese, che ruotava fondamentalmente attorno al CUS Messina, nonostante i risultati ottenuti, era stato completamente disgregato. A Catania i dirigenti delle società etnee erano in completo contrasto sulle politiche Nazionali. A Palermo Aldo Notari aveva fatto Harachiri mettendosi contro Vito Ailara.

Dunque, la Sicilia di fatto era divisa su tre fronti: I Notariani, i Dallanociani, ed i Fraccariani.

Malgrado, Vito Ailara andasse a gridare ai quattro venti che la Sicilia era compatta su Dalla Noce, vediamo in particolare come stavano realmente le cose: a Messina a sostenere la linea di Riccardo Fraccari era solo il sottoscritto che comunque contava anche su alcune società della provincia, mentre l’attuale consigliere nazionale Enzo Savasta, passato alla corte del presidente del CUS Messina, era nettamente con Notari; a Catania i fratelli Consiglio erano schierati per Notari, mentre Raciti, Botta e Cargiotto erano votati su Dalla Noce. A Palermo Pino Lo Verde e Rosario Vadalà, l’unico ad avere una delega con diritto di voto, rappresentavano il fronte Fraccariano. Lo zio Vito e Francesco Vassallo che intanto aveva rotto politicamente con Fraccari puntavano sul cavallo Dalla Noce

Intanto il sottoscritto continuava a cercare proseliti, allargando il gruppo di fuoco meridionale pro-Fraccari con Maurizio Condipodero di Reggio Calabria, Zappia di Matino, Gualtieri dei Lions di Nettuno. I palermitani si posizionavano su un fronte critico nei confronti di Vito Ailara.

Angelo Scardino, con il quale facevamo continuamente la conta, alimentava il fronte del nord.

Sebbene gli sforzi eravamo ancora in forte minoranza.

Da lì a poco le cose presero una piega del tutto diversa.

Per fatti troppo lunghi da raccontare mi limito solo a dire che in una notte, dopo decine di telefonate che vedevano Fraccari come terzo, e per una mediazione condotta da Savasta e Condipodero, decidemmo di rientrare sulle posizioni di Aldo Notari.

Per quelle scelte, Francesco Vassallo e Vito Ailara, sentendosi traditi presero le distanze dal sottoscritto e non solo.

Dalla Noce alla fine Vinse!!! In parte era un verdetto prevedibile.

Dunque Vito Ailara e  Mario Raciti alla fine ne venivano fuori vittoriosi. Fraccari fu rieletto consigliere per un pelo.

Malgrado la sconfitta, alla fine, comunque era nato un sodalizio, che, dopo le dimissioni di Dalla Noce ed il riposizionamento del gruppo Fochi, Rinaldi, Banchi e Raciti, portò alla Vittoria Riccardo Fraccari.

Riccardo Fraccari divenne Presidente; Angelo Scardino, Enzo Savasta, Mario Raciti, eletti Consiglieri; il sottoscritto fu inserito nel CNT guidato dal riconfermato Angelo Fanara.

Solo per dovere di cronaca preciso che la candidatura di Savasta nasceva da un accordo Tra me, Fraccari e Condipodero per legare definitivamente Savasta al gruppo: in principio era il sottoscritto il candidato a consigliere.

Dunque, più che una conoscenza quella con Fraccari era una condivisione di un percorso che era sfociato anche in una grande amicizia, in quegli anni parlavo più con lui che con mia moglie.

Si parlava del Baseball del grande SUD di colmare quel vuoto che esisteva tra la Sicilia ed il Lazio, di fare diventare la Sicilia la California del Baseball Italiano.

Ma si sa, dai grandi amori ci si può aspettare di tutto: Il primo ad essere trombato e tradito fu Angelo Scardino, sacrificato per imposizione di Paolo Castagnini e di qualche altro che teneva Fraccari prigioniero. Poi toccò anche a me, immagino che fu una manovra concertata con i miei due compaesani Savasta e Raciti. Più Savasta che, posizionatosi nella poltrona di consigliere nazionale, si liberava di un personaggio scomodo. Dovevo aspettarmelo dopo gli accadimenti di Messina … FESSO CHE NON IMPARA MAI.

Ricordo ancora quando il buon Fraccari mi telefonava e puntualmente mi passava Angelo Scardino che gli faceva da autista e da apripista in varie parti d’Italia. E ricordo ancora l’amarezza di Angelo e l’indifferenza con cui è stato trattato. Mi ricordo anche che qualche consigliere era pronto a dimettersi per fargli posto. A distanza di quasi dieci anni sono tutti lì ben posizionati e attaccati alla poltrona.

E che dire di quella volta, se ricordo bene era estate, che trovandomi a Livorno con Fraccari, in piena campagna elettorale, al telefono, cercavo di convincere Tonino Micheli a schierarsi con noi. E fu proprio in quei giorni che Fraccari mi presentò Dalla Noce alla stazione di Livorno. Ero lì a testimoniare che in Sicilia di lui Vito Ailara non parlava poi tanto bene. Al dire il vero già allora, in effetti, sia Fraccari che Vito Ailara davano Dalla Noce dimissionario.

Sollecitato da Fraccari in preda al panico … che dire della telefonata fatta A Massimo Fochi, neanche mi conosceva, durante una riunione, non ricordo bene se a Bologna o Firenze, dove stavano decidendo quale candidato appoggiare.

Lo chiamai per comunicargli dati nomi e cognomi alla mano, che parte della Sicilia e non solo si era attestata su Riccardo.

Eh sì, il sottoscritto ed Angelo Scardino eravamo lì sin dal primo momento, a sgomitare per l’amico Fraccari, quando gli abili Savasta e Raciti, ci scambiavano per spacciati pazzi visionari.

Come già detto, comunque, al peggio non c’è mai fine. Vediamo in otto anni cosa è cambiato:

Notari tra Universiade e Mondiale 98 faceva costruire in Sicilia due Stadi ex-novo concentrando il tutto in un’unica manifestazione sull’intero territorio italiano.

Fraccari grazie al mondiale 2009 fa rammodernare 16 stadi, peccato che ha dimenticato quello di Palermo ormai divenuto punto di riferimento per gare di motocross, pista di sci artificiale ecc… alla faccia della California del Baseball Italiano;

Notari lasciava la Sicilia con oltre 50 società affiliate tra Baseball è Softball. Solo la provincia di Messina ne contava 12.

Fraccari dopo otto anni di presidenza si ritrova una Sicilia con meno di venticinque società affiliate. A Messina ne è rimasta solo 1 e forse il Baseball rischia l’estinzione;

Durante la presidenza Notari, Il softball Siciliano era presente nei vari campionati. Per un certo periodo ben 2 società militavano nel campionato di serie A. Ed in Sicilia esisteva un girone di serie B ed uno di C;

Durante la presidenza Fraccari il softball è semplicemente scomparso;

In consiglio federale con Notari era presente solo un Siciliano che riusciva a portare molta acqua per la Sicilia ed il meridione in genere;

In consiglio federale con Fraccari sono presenti due Siciliani e tanti altri sono distribuiti in vari organi ed il Baseball al Sud ed in Sicilia sta messo veramente male;

Notari si è servito della sua posizione per portare ed organizzare grandi eventi in Italia;

Fraccari ha dovuto organizzare il mondiale ed ospitare una miriade di personaggi per arrivare lì dov’è.

Massimo Fochi, Claudio Banchi, Massimo Rinaldi, e qualche altro recriminavano ad Aldo Notari che L’IBA lo distraeva dai reali problemi che attanagliavano il Baseball Italiano.

Oggi, gli stessi personaggi, si commuovono per l’elezione di Riccardo Fraccari a Presidente dell’International Baseball Association.

A questo punto Caro Riccardo …

 


 

http://www.mybaseball.altervista.org/images/tonino-micheli.jpg

Mercoledì 9 dicembre 2009

RISO AMARO (da http://www.mybaseball.altervista.org/)

Per natura Tonino Micheli cerca sempre di sorridere, perché è uno che pensa positivo. «Sorrido anche oggi, ma sorrido un po’ amaro». Parole che fanno pensare, e molto, perché Micheli, ci ripetiamo, non è il tipo che manifesta certe emozioni che possono prestare il fianco a chi non la pensa come lui. «Dopo aver letto le dichiarazioni di Massimo Fochi sul sito federale, sono profondamente deluso. Credevo che quelle parole potessero essere pronunciate da Marcello Standoli, per ideologia, invece sono state pronunciate da Massimo Fochi, il primo dei primi che andavano sostenendo, a ragione, l’insostenibilità dei doppi e tripli incarichi. Quel Massimo Fochi che aveva mangiato baseball grazie ad Aldo Notari, ma che non disdegnò di fargli la guerra quando il presidentissimo si stava sempre più allontanando dalla realtà italiana, pur mantenendo l’incarico di presidente federale, perdendo il contatto con i problemi del nostro movimento. Sono rimasto allibito nel leggere che Massimo Fochi abbia sottolineato il fatto che il segretario uscente Ostenmayer abbia chiamato il cubano Antonio Castro e lo statunitense Seiler per un pubblico abbraccio. Sono sconcertato dopo aver letto che Fochi ha sottolineato che Cuba ha messo in campo il figlio del Comandante Fidel Castro. Sono stupito di tutto questo, perché Fochi conosce benissimo chi è Antonio Castro, come del resto lo conosce molto bene Riccardo Fraccari, che da abile faccendiere, ha colto al volo l’opportunità per inserirlo nella vicepresidenza della Ibaf». C’è amarezza nelle parole e nell’espressione di Micheli. «Ebbene, caro Massimo, se anche tu, che arrivi dal campo, da quel diamante che ti ha sempre visto mangiare la polvere della terra rossa, respirare il profumo dell’erba appena tagliata, ti sei rassegnato ad assecondare l’andazzo di chi sta al comando, credo proprio che stavolta sia veramente finita. Andate pure avanti così, se vi pare. Io con la coscienza sono a posto. Quello che dovevo fare ho fatto. Ho cercato in tutti i modi di risvegliare gli animi di chi continua ad assistere passivamente al declino dei nostri sport, ed alla scalata di chi usa i nostri sport per ambizioni personali. Ripeto, con la coscienza sono più che a posto, anche se amareggiato nell’animo. Andate pure avanti così. Però caro Massimo, sai benissimo che dentro di te hai tutt’altra opinione di quella che vai esprimendo pubblicamente. E questo è quello che mi dispiace, perché Notari aveva insegnato ai suoi ragazzi a non mentire, ma ad essere sempre leali».

 


Martedì 8 dicembre 2009

 

MA AL GALÀ NON SI RINUNCIA (da http://www.mybaseball.altervista.org/)

Tempi duri per quanto riguarda il reperimento di denari freschi per fare i campionati, ma la Federazione al Galà dei Diamanti non rinuncia, anche perché è un evento che si può definire promozionale, sicuramente una specie di locomotiva, per dar modo alle testate giornalistiche sportive dei maggiori quotidiani nazionali di parlare del movimento. Per noi invece è uno schiaffo morale a tutte quelle società che faticano a trovare le finanze per restare in piedi e continuare a fare attività. Comunque non abbiamo dubbi che stamattina i fedelissimi saranno tutti puntuali a Parma per rendere omaggio a Fraccari, incoronato presidente della Ibaf per acclamazione. Ma sarà anche il momento delle premiazioni dei migliori atleti della passata stagione. Ma non saranno gli unici “piatti forti” dell’appuntamento, perché ci sarà anche la presentazione del libro sui recenti mondiali che hanno visto la fase finale svolgersi in Italia. Un’opera scritta a più mani, corredata da numerosi scatti fotografici. Chi non potrà acquistare il libro a Parma non avrà problemi, perché sarà in vendita in internet, nel negozio virtuale della Fibs, al prezzo di 45 Euro. Sempre sullo shop telematico federale potrete ancora trovare il volume “Un diamante azzurro” edito nel 2006. Tra l’altro sono previste due vantaggiose offerte. Per le società che acquistano almeno 5 copie dell’opera Mondiale, potranno usufruire di un prezzo speciale di 40 euro. La seconda offerta, ancora più vantaggiosa, riguarda i Comitati Organizzatori Locali: se acquisteranno almeno 10 copie potranno pagarle solo 30 euro cadauna. Un’opera che non dovrebbe sicuramente mancare nella libreria di tutti gli appassionati della palla base, sicuramente da mettere di fianco alla precedente, quella riguardante il Diamante Azzurro. Non c’è due senza il tre. Ci permettiamo di suggerire all’ufficio comunicazione di lavorare già fin da ora ad un’opera su Riccardo Fraccari, perché la sua carriera nel mondo del baseball è stata a dir poco esponenziale e merita sicuramente di essere immortalata e riassunta in un bel libro. Sono talmente tanti gli argomenti da affrontare, che per realizzarla ci vorrà sicuramente tanto tempo. Un’opera che andrà scritta a quattro o sei mani, con il contributo dello stesso Fraccari, che dovrà essere stimolato dagli autori a raccontare episodi, aneddoti e quant’altro.

 


PRESIDENZA IBAF: CUI PROGEST? (da http://www.mybaseball.altervista.org/)

Lunedì 7 dicembre 2009

Complimenti a Riccardo Fraccari, che con l’elezione a presidente della Ibaf corona una carriera invidiabile nel mondo del baseball. Un italiano a capo della federazione mondiale. Non capita tutti i giorni. E’ capitato con Aldo Notari, ed ora con Riccardo Fraccari.
Se ben vi ricordate, ma potete anche andare nella sezione “novembre 2009” e rileggere l’intervento del 21 novembre che ha per titolo “La partnership con il Giappone”, avevamo pronosticato la presenza di un giapponese come primo vicepresidente, inserendo anche un cubano nella lista dei vicepresidenti. E così è andata, con Fraccari presidente, naturalmente. Ma quanto è costata alla Fibs, e quindi a tutti i tesserati, in prima persona ai presidenti delle società affiliate, questa elezione? La prima cosa che possiamo notare è la presenza di almeno due persone, oltre a Fraccari naturalmente, in quel di Losanna: Riccardo Schiroli, responsabile della comunicazione e Marco Landi, ufficialmente ingaggiato a suo tempo come responsabile marketing, ma sempre più di frequente coinvolto nella comunicazione. Ci potrete anche dire che andiamo a cercare proprio tutti i peli nell’uovo, ma di questi tempi, dove la crisi economica fa stragi, è bene guardare a tutto, e soprattutto cercare di risparmiare su tutto. Quanto costa una trasferta di lavoro a Losanna per una persona? Provate a quantificare e capire se con quei soldi si potevano coprire altre voci di spesa, come ad esempio una parte del budget di un piccolo comitato regionale che in questo momento sta piangendo miseria perché è in profondo rosso. Ma ricordiamo anche i viaggia Panama, Cuba e quello recentissimo in Giappone, dove si parlava di partnership, ma dove si sarà sicuramente parlato dell’appuntamento di Losanna e della vicepresidenza giapponese. Un Giappone che aveva probabilmente mostrato titubanza nei confronti dell’Ibaf e sul ruolo che può giocare in questo momento. Nel suo intervento di Losanna Don Fehr, ex presidente della associazione giocatori di Major League è stato molto chiaro nel dire che oggi il World Baseball Classic è una delle principali fonti di denaro per la IBAF e ha invitato i presenti a Losanna a porsi una doverosa domanda: la MLB è ancora interessata ad avere l'IBAF come partner, ora che è fallito il discorso del rientro alle Olimpiadi? Quasi come dire: che senso ha la Ibaf di questi tempi?
Comunque, un italiano a capo della Ibaf fa sempre piacere, ma sul “fa sempre comodo” è lecito domandarselo, perché che giovamenti potrà portare per il movimento italiano? E, ripetiamo, quanto è costata ai tesserati Fibs questa elezione a presidente mondiale?
Dopo l’incoronazione (tra parentesi potevano votare solo i presenti con diritto di voto e le deleghe non erano ammesse, al contrario di quello che succede nelle elezioni Fibs!), Fraccari, a caldo, ha voluto commentare con una frase tipicamente di baseball, e che ricalca su per giù i soliti discorsi di circostanza a cui ci ha abituato anche in Italia. «Dobbiamo essere uniti per battere il fuoricampo che ci permetterà di vincere la difficilissima partita che giocheremo nei prossimi anni. Da parte mia, darò il massimo: metterò in questo incarico tutta la mia energia».
Questo “dare il massimo” fa sorgere spontanea una domanda: ma come farà Fraccari a sostenere il doppio incarico di presidente Ibaf e presidente della Fibs?
Ci è stato rimarcato che nelle nostre parole, già proferite nei giorni scorsi, si celi della rabbia o dell’astio, ma non è così: il baseball ed il softball ci piacciono, sono parte della nostra vita, e per questo non ci va di vederli andare alla deriva, come sta succedendo in Italia.
Ma i presidenti delle società italiane che un anno fa hanno riposto la loro fiducia dando mandato pieno a Fraccari, come si sentono in questo momento? Al di là del fatto che dopo un ulteriore anno di reggenza Fibs, possono riscontrare punto per punto lo stato dell’arte del programma illustrato a Bellaria, come la pensano sul fatto che ora il presidente sul quale hanno fatto affidamento, possa sdoppiarsi nell’espletare il doppio incarico, mantenendo comunque fede ad un programma che non prevedeva questo impegno su due fronti?
Beh, signore e signori, con l’acclamazione di Losanna noi siamo riusciti a dare un senso al recente Mondiale paneuropeo che ha visto la disputa della fase finale in Italia. Fraccari ha dato dimostrazione di cosa sia capace di fare in termini di organizzazione, guadagnandosi così la fiducia di tutte le federazioni affiliate alla Ibaf. Insomma, una locomotiva che lo ha portato al vertice della Federazione Mondiale. Ora si trova esattamente dove si trovava il suo amico Notari anni indietro. In quella situazione che lo stesso Riccardo Fraccari non condivideva e che contestava ad Aldo Notari, perché due impegni di quella gittata (Ibaf e Fibs) l’individuo non era in grado di fare bene. Eh sì, caro signor Fraccari, adesso come la mettiamo? Possiamo metterla in qualsiasi tipo di posizione, ma il risultato finale non cambia: per noi non ce la si fa a gestire al meglio due incarichi del genere.
Attendiamo fiduciosi qualche risposta (sensata) e qualche significativo quanto ragionevole sviluppo della situazione.
Chi ha voluto esprimere per primo il suo personale parere è Antonio Micheli, meglio conosciuto nel mondo del baseball e del softball come Tonino. «Conosco Fraccari da una vita, lo ritengo persona intelligente e piena di idee. Non posso che essere contento di vedere un italiano che si va a sedere sulla poltrona di presidente della Ibaf. Attenzione, volutamente ho chiesto di scrivere la parola presidente con la “p” minuscola, riagganciandomi a quanto espresso a Losanna da Don Fehr. Mi è venuto in mente quella frase celebre che va dicendo come in un mondo di ciechi un orbo si trova a meraviglia. La Ibaf ha perso un po’ del suo significato ed ora sta a Fraccari fargli ritrovare quel ruolo che gli compete. Ma per farlo c’è da lavorare, e tanto, proprio come fece il compianto Aldo Notari». Impossibile non agganciarci al fatto che Fraccari fu uno dei maggiori sostenitori della tesi dell’impossibilità per Notari di reggere il doppio incarico. Continuiamo a dire doppio, perché il terzo incarico, quello di presidente europeo Ceb (notare la “p” minuscola) era di poco conto e non impegnava quasi per niente. «Ci sono delle persone che mi conoscono molto bene, tante delle quali godono della mia stima perché le ho conosciute ed affrontate sui diamanti, che mi devono spiegare bene una cosa – continua Tonino Micheli -. All’epoca Massimo Fochi, Rossano Rinaldi, Gianluca Landi, Francesco Roda, Claudio Banchi, Mario Raciti, Monica Corvino, ed altri che ora non cito, decisero di scendere in campo contro Aldo Notari, perché contestavano il fatto che non poteva suddividere i suoi impegni, sottolineando che l’incarico mondiale lo sviava dalla realtà italiana. Ebbene, ora succede la stessa cosa con Fraccari. Che cosa intendono fare queste persone? A me sembra proprio di riscontrare che l’ambizione e l’arroganza di pochi abbiano avuto la meglio. Se il movimento italiano è contento di tutto questo, allora non ci sono problemi. Leggendo tra le righe, non fraintendetemi. Io non ho nessuna velleità di ripresentarmi come candidato presidente. Il mio obiettivo l’ho già raggiunto. Dovevo denunciare al movimento una situazione che stava incancrenendo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti». Chissà se la domanda di Micheli otterrà una risposta, soprattutto da gente onesta e corretta e che non ci guadagna nulla a sedere al tavolo del Consiglio Federale. Se risposta ci sarà, speriamo che non sia banale, e che il motivo non sia dovuto al fatto che sulla sedia dove si sono seduti non vi fosse cosparso quel tipo di collante speciale che impedisce loro di staccarsi, tanto da portarla anche in macchina quando guidano, al ristorante quando mangiano, a letto quando riposano. Micheli queste persone le ha guardate e continuerà a guardarle negli occhi. E loro che cosa faranno?
E’ l’ora della verità per un baseball ed un softball italiani migliori.

 


ANNO 2010: RIFORMA EPOCALE …

 SENZA I SOLDI DELLO ZIO SAM: GLI SCENARI SICILIANI.

Ebbene sì, anche se a metà…parola mantenuta!!!

Franchigia dichiarata franchigia fatta.  Gli americani non hanno creduto al progetto del baseball italiano. Hanno bisogno di prove concrete e non di chiacchiere. Ma nulla è perduto e Riccardo Fraccari rilancia: li convinceremo della validità del nostro progetto! Andiamo avanti intanto noi, riempiamo gli stadi, poi saranno loro a cercarci.

Immagino sia andata cosi???

Intanto il Baseball Italiano, volente o dolente, dovrà adattarsi ed organizzarsi a questa nuova formula.

Bisogna ammettere che Riccardo Fraccari ha avuto coraggio e penso a questo punto che dovrà essere sostenuto da tutto il movimento. Il fallimento di un cosi radicale cambiamento costringerebbe l’intero Consiglio Federale ad una forzata emigrazione in altro continente.

Fraccari, per assumersi la responsabilità del varo definitivo del progetto non è voluto rimanere da solo: dopo opportuno Consiglio Federale anche il Vice Presidente della FIBS, Massimo Fochi, ha rilasciato un’intervista su “Baseballnow “ spiegando meglio i punti salienti della riforma.

Adesso il cerino passa in mano alle società sportive.

In sintesi andiamo a vedere cosa è accaduto, mentre per i dettagli vi rimando al sito federale.

La novità in assoluto è rappresentata appunto da una divisione tra quello che sarà il mondo del Baseball Professionistico Italiano e quello dilettantistico.

Dunque, un baseball che dovrà continuare ad essere giocato con le vecchie regole, prima fra tutte la regola della promozione/retrocessione, e con tutti i vincoli previsti dal CONI e dalla federazione ad esso aderente. In campionati di A, B e C

La Franchigia, divisa in due, IBL 1 e IBL 2, invece dovrebbe beneficiare di uno status del tutto particolare: niente retrocessione, giocatori che possono essere veicolati tra le due compagini, ancora non sono chiare le modalità di affiliazione e tesseramento alla federazione ed i costi di tali operazioni.

Ma arriviamo al punto che più mi sta a cuore: Il Baseball Meridionale ed in particolar modo quello siciliano.

Intanto bisogna dare atto a Mario Raciti, che era importante esserci. E grazie solo ed esclusivamente al binomio Paternò (Raciti – Botta – Carciotto) e Catania (f.lli Consiglio - Montalto) che ciò è stato reso possibile.

Fatta questa importante premessa, alla luce dei fatti, a questo punto è palesemente chiaro, che tutto quello che se fatto sino ad oggi in Sicilia sia servito a ben poco. Gli scenari futuri vedranno da un lato l’attuale Warriors Catania Paternò dall’altro il baseball siciliano con i problemi e le contraddizioni di sempre.  E nutro forti dubbi che ci potranno essere interessi comuni tra i due mondi se non quello di tanto in tanto di alcuni prospetti utili alla franchigia…e non è poco.

Per il resto, cosi come più volte da me affermato, per entrare nell’affair franchigia lo si può fare solo a piene mani piene di soldi.

Ho sempre guardato con interesse il progetto franchigia, senza alcuna contrarietà ideologica, ma i dubbi che avevo prima continuano a persistere. Il progetto, ho l''impressione, che così com’è stato partorito crei un ulteriore solco tra il baseball di vertice e quello di base. E come il ponte sullo stretto di Messina: il problema non è la costruzione del ponte, ma le strade, le ferrovie e tutte le infrastrutture che mancano.

La franchigia perdendo l'appeal della MLB sembra sia divenuto un progetto fine a se stesso che  non poggia su basi solide.

Comunque solo il futuro ci potrà dire quanto tutto questo sia funzionale alla reale crescita del baseball siciliano, ma in generale alla crescita del baseball italiano. O se invece, ancora una volta stiamo assistendo ad un rimescolamento delle carte  che ci porta lontano dal risolvere la profonda crisi del Baseball Italiano.

 


TRE PRESIDENTI DA ME CONOSCIUTI

(2^ parte)

NOTARI

 

L’avvento di Aldo Notari alla Presidenza FIBS, significava garanzia per i vertici del CONI. Abile politico!!! Un misto di passione e burocrazia che lo ha portato ai vertici del baseball mondiale.

Troppo abile per progettare un semplice cambio ai vertici basandosi su quello che qualcuno aveva definito la notte dei coltelli bianchi. Quando alcuni consiglieri federali tra i quali Giovannini, Bertani, lo invitarono a proporsi alla Presidenza. Molto probabilmente aveva già pianificato tutto.

Beneck era un presidente amato e stimato. Ma non in linea con un certo modo di fare politica ai vertici dello sport italiano e la politica alla fine decide di che morte, devi morire.

L’avvento di Notari determinò un cambio anche nel vertice Siciliano. L’ormai stanco Vito Maggio, fedele al vecchio Beneck, dovette cedere il posto al rampante e sopraffino Vito Ailara. Ma come sempre accade  in Sicilia, il cambio non fu traumatico. Da buon gentiluomo Vito Maggio si fece da parte, ritornando alla guida della FIBS Regionale.

Beneck aveva seminato bene. Decine di ragazzi che negli anni 70 avevano iniziato il gioco del Baseball, improvvisandosi dirigenti, tecnici e continuando a giocare, negli anni 80 avevano intanto fondato nuove società sportive: Lo Verde, i Fratelli Novara, i Fratelli Ania, i Macaluso, a Palermo; i Borgese a Polizzi, gli Ailara ad Ustica;  i Vinciguerra, i Consiglio a Catania; Botta, Raciti e Bonaccorso a Paternò; Artemisia, Macrì, Repetto, Cavallaro, I Fratelli Lo Monaco, i Fratelli Micali, Palumbo a Messina; I falcone ad Ali Terme. E tanti altri che nell’arco di un decennio avevano fatto lievitare il numero di società affiliate alla FIBS in Sicilia, sino a farla divenire la seconda regione d’Italia per numero di iscritti e società affiliate.

Notari agli inizia della sua carriera, aveva realmente puntato sul Meridione. Fu il primo ad intuire che il baseball Siciliano e meridionale aveva bisogno di essere sostenuto. Ad una crescita numerica non corrispondeva una crescita tecnica del movimento. Ed ecco l’arrivo dei primi cubani in pianta stabile da affiancare ai tecnici locali. Rivoluzionò la formula dei calendari, permettendo a squadre del sud di essere promosse e confrontarsi con le più blasonate del Nord. Obbligò i vertici del CNT ad organizzare la prima coach convention in Sicilia. Ed infine e non meno importante, grazie alla sua politica, con l’inserimento del Baseball nei giochi Universitari del 1997,  prima si realizzò lo stadio delle Palme di Palermo, e dopo con il  Girone dei Mondiali nel 1998 assegnato sempre alla Sicilia, lo Stadio di Messina. Senza dimenticare quattro anni dopo nel 2002, sempre a Messina, il primo campionato del mondo universitario.

Aldo Notari veniva spesso in Sicilia, e fu grazie al presidente del CUS Messina Piero Jaci che la nostra conoscenza si rinforzò. Furono anni di una collaborazione molto intensa: A Messina dopo il buio assoluto degli anni ottanta, all’inizio degli anni novanta, si riprese a ristrutturare il movimento. Furono gli anni in cui si diede l’addio al campo Arsenale con il trasferimento di tutte le attività nell’impianto in sintetico della Cittadella Sportiva Universitaria. Al dire il vero all’inizio eravamo degli abusivi. Entravamo nel campo guadando un torrente e scavalcando la recinzione.

I grandi progetti spesso nascono grazie ai sogni dei singoli individui ma si possono realizzare solo ed esclusivamente al coinvolgimento di più soggetti.

Questo è quello che era successo in quegli anni. Con Notari in testa, Messina ma in genere tutta la Sicilia, visse un rinascimento sportivo come non si era mai visto.

L’abbandono di quelle politiche, qualche tradimento, la disgregazione del movimento di base in genere e degli uomini di riferimento di quella rinascita, determinarono una lenta ed inesorabile marcia indietro.

Intanto il Presidentissimo Notari, sempre più proiettato verso interessi internazionali abbandonava quelle politiche che lo avevano reso forte al meridione. La rottura dei rapporti con Vito Ailara a Palermo, con il sottoscritto a Messina, con il gruppo dei paternesi capitanato da Mario Raciti, Nunzio Botta Giuseppe Carciotto, lo portarono a perdere quel consenso siciliano sino alla sconfitta contro lo sconosciuto Everardo Dalla Noce.

Con molta onestà intellettuale bisogna comunque affermare che con Aldo Notari il Baseball Italiano ha assunto un ruolo centrale nella politica sportiva Nazionale ed Internazionale. Forse questo lo aveva distratto dai problemi reali recriminati da tutto il movimento? Forse si era chiuso semplicemente il suo ciclo? Fatto sta comunque che con un po di nostalgia, al peggio non c’è mai fine.

… CONTINUA…


 

(1^ parte)

BENECK

Da quando ho dato vita a questa modesta avventura editoriale online, ho imparato che bisogna essere ispirati per scrivere un articolo. Certo, non basta solo l’ispirazione, bisogna avere argomenti da raccontare, fatti da denunciare, notizie da dare.

Soprattutto, comunque, l’idea di base è sempre stata quella di informare.

Qualche volta magari ho esagerato, qualche volta ho sbagliato, qualche volta sono stato di parte, qualche volta però per dirla alla “Di Pietro” c’ho azzeccato in pieno.

Il problema??? Da quando ho iniziato ad “azzeccare”, sono diventato una persona indesiderabile, pericolosa, un nemico del baseball: da combattere e mettere all’angolo. E visto che siamo in tanti, uno di cui il movimento può fare a meno.

Eppure ho sempre pensato di essere dalla stessa parte della maggioranza degli iscritti alla Federazione Italiana Baseball.

Anzi, penso, che come molti altri fessacchiotti, appassionati di questo sport, contribuisca, anche se oggi quasi forzatamente, in forma diversa, a portare avanti la causa.

Il dubbio che oggi mi sopravviene, è se sto continuando a lottare per una causa persa.

Sono sempre stato convinto che il baseball, in Italia, ma in particolar modo in Sicilia, potesse essere uno sport di successo. E che questo dipendesse principalmente dalle scelte e dalle politiche che ai vari livelli si attuassero.

Cosi come tanti altri, ho fatto la gavetta: ho iniziato a giocarlo che avevo appena 8 anni, a 18 anni ho allenato la mia prima squadra, a 24 anni ero già il direttore tecnico di una società. Sono stato dirigente e presidente di alcune, più o meno prestigiose, società siciliane. Ho fondato una società di softball dove mi sono divertito molto anche ad allenare. La politica mi ha nominato Commissario Tecnico CEB e sempre la politica per due anni mi ha inserito come componente del Comitato Nazionale Tecnici.

In 35 anni di onorata carriera,  ho avuto modo di assistere all’evolversi/involversi del piccolo mondo del baseball italiano.

Un percorso coinciso con la carriera di tre presidenti federali: BeneCk, Notari, Fraccari

Ho Iniziato a giocare a Baseball quando era Presidente Bruno Beneck, quando il Baseball lo si vedeva negli sport di coda della domenica sportiva, prima del rugby e dopo il basket. Erano gli anni settanta, e nel 1974, con altri fighioli (ragazzi in messinese) siciliani espugnavamo il Centro Giulio Onesti (Acquacetosa) portandoci a casa, a sorpresa, il titolo Italiano dei giochi della gioventù.

Messina contava 5 società di cui due sviluppavano solo attività giovanile. Nel resto della Sicilia c’era tanto fervore e la federazione supportava la crescita del movimento con il progetto “Sole”. Un progetto mirato alla crescita del baseball dalla base, investendo nelle società e nella propaganda “porta a porta”.

Beneck portava il Baseball in cima all’Europa. Organizzava il softball strutturandolo in campionati. La nostra nazionale partecipava ai giochi olimpici di Los Angeles e la Gazzetta dello Sport dedicava pagine intere al gioco del "batti e corri".

Incontrai Beneck, la prima volta, sul campo dell’Acquecetosa, da ragazzino, in occasione della premiazione della finale nazionale dei giochi della gioventù.  Successivamente e casualmente durante una delle assemblee nazionali elettive mi trovai seduto al bar dell’hotel Michelangelo di Milano ad ascoltarlo. Era un uomo amareggiato in cerca del riscatto della propria dignità. Lamentava che era stato trattato come un ladro di galline. Tradito dalla passione per il Baseball e da un gruppo di “amici”.

Completamente scagionato da ogni addebito, Beneck si riavvicinò al Baseball con l'elezione di Everardo Dalla Noce che lo nominò Presidente Onorario.

Beneck, aveva buttato le basi per una Federazione moderna. Un’organizzazione pragmatica che puntava alla comunicazione ed alla spettacolarizzazione del Baseball…E COSA IMPORTANTE, AVEVA LASCIATO IL BASEBALL CON GLI STADI PIENI.

… CONTINUA…


WWW.MESSINABASEBALL.IT... UN ANNO ECCEZIONALE

 

 

DI NINO MICALI

Ebbene sì, la stagione 2009 ormai volge al termine. Con le World Series si chiude un altro anno di baseball. Per www.Messinabaseball.it, è stato un anno eccezionale. Oltre 10.000 contatti realizzati, circa 1000 utenti diversi si sono collegati al sito. Questo lascia ben sperare per il futuro.

Dal 2005 al 2008 il sito aveva realizzato appena 10.000 contatti. Il 2009 è stato l’anno del boom e questo dimostra che sempre più sta diventando un punto di riferimento per il baseball siciliano, messinese e anche per certi aspetti per il baseball nazionale.

Non è stato un gioco da poco aggiornare il sito anche perché non è facile trovare collaboratori che diano continuità nell’informazione. E questo credetemi è la principale difficoltà. Vani sono stati i tentativi per allargare la cerchia dei collaboratori.

Eppure anche questo è un modo per fare crescere il nostro sport, peccato che non lo si capisca. A tal proposito rilancio la proposta fatta qualche tempo fa di creare una rete di scambio tra tutti i webmaster dei siti siciliani. Non è necessario creare una regia unica, ma semplicemente veicolare le informazioni a disposizione via e-mail a tutti gli altri.

Voglio ringraziare particolarmente Antonella Ricciardello, addetta alla comunicazione della Warriors Catania Paternò; Nino Cipriano, allenatore del CUS Messina e tanti altri occasionali collaboratori che hanno permesso di arricchire l’informazione di www.Messinabaseball.it. Tengo a precisare che le visite e gli utenti che si sono collegati al sito sono dimostrabili da statistiche certificate.

Volutamente non ho mai voluto cambiare radicalmente la grafica del sito, ma ho cercato sempre più di renderlo facile alla navigazione. Mi sarebbe piaciuto ampliare l’aspetto storico e fotografico. Impreziosire l’albo dei giocatori e dei tecnici. A tal proposito già a partire dalla prossima stagione mi piacerebbe creare delle schede tecniche dei migliori giocatori siciliani e dei tecnici che con tanta perseveranza continuano ad alimentare tra mille difficoltà uno sport che ha tanto bisogno di essere rivalutato e valorizzato.

All’inizio, pensavo dovesse essere qualcosa che parlasse solo del baseball peloritano un contenitore di notizie vecchie e nuove. Un collegamento storico tra il baseball del passato e quello presente. E per certi versi così è stato. Ma ad un certo punto spinto anche da qualche amico d’oltre stretto e isolano, l’informazione ha valicato il localismo ed ha toccato argomentazioni riguardanti il baseball siciliano e nazionale in genere.

Volutamente non ho mai voluto aprire forum e quant’altro potesse poi degenerare in discorsi sterili e da cortile, ma non mi sono mai sottratto a confronti puntualmente pubblicati senza mai alcuna censura.

Fatto importante è che molte organizzazioni straniere, dirigenti e giocatori anche d'oltre oceano lo abbiano visitato. Diverse le e-mail ricevute per avere informazioni sul baseball siciliano e messinese. Su Google compare in elenco tra i primi siti del baseball italiano.

Dopo la breve pausa di questi giorni riprenderò a pubblicare articoli e curiosità del baseball Nazionale, Siciliano e Messinese. Parlerò di mercato, proverò a contattare i presidenti delle varie società per carpire loro anticipatamente i loro programmi. Chi saranno le società che punteranno ai vertici delle classifiche.

L’attrazione principale è inutile negarlo sarà il campionato di serie A1 con i Warriors Catania Paternò ai nastri di partenza. Ancora non è dato saperlo in quale campo giocheranno: se a Messina o, se con un colpo di coda riusciranno a realizzare l’illuminazione, al “Field of Dream” completando il loro sogno senza più scomodare nessuno. Si vocifera che sono pronti a giocare anche a Reggio Calabria con il benestare del buon Tony Aliquò che farebbe “carte false” per portare il grande Baseball a Reggio.

Ancora incerta la programmazione del CUS Messina che non si sa se parteciperà al campionato di serie A2 o B. Voci danno per certa la nascita di una nuova società che dovrebbe completare l’organizzazione della franchigia assorbendo tutti i giocatori del Centro Universitario Sportivo. Altri sostengono che il baseball a Messina è sulla via del tramonto. E questo sarebbe un grave danno per l’intero movimento non auspicabile. Comunque, forse, è arrivato il momento che Messina si attrezzi con un’organizzazione diversa che abbia capacità di portare avanti un progetto che capitalizzi effettivamente tutte le potenzialità del baseball peloritano. Un Baseball che ha sempre vissuto dietro ad un mutualismo assistenzialista che, cosi come in passato, culmina sempre nell’azzeramento dei risultati raggiunti.

Spero vivamente di poter iniziare a parlare di Softball, ma l’ormai quasi estinzione in terra siciliana e l’indifferenza incontrata non lasciano ben sperare.

Ed infine, e non ultima, l’informazione toccherà ancora le corde della politica Nazionale, Regionale e locale, non risparmieremo critiche “speriamo costruttive” alla classe dirigente che dovrà fare qualcosa in più di quello che abbiamo visto in quest’ultima stagione.

 

 

1998... NEL 2009 LA STORIA SI RIPETE

Cambiano i protagonisti, ma la storia si ripete sempre. Dopo una grande manifestazione più o meno di successo ecco venir fuori le magagne i malumori. Le spartizioni andate a male. Tutto è buono come piattaforma di lancio per "vecchi" uomini con vestiti nuovi...

Bufera alla Fibs con le dimissioni di Schiroli ? (da www.tuttobaseball.it)

 

Giovedì 22 Ottobre 2009 15:18 - Author: Bruno G.Lanfranchi

Quando avevamo accennato alla fine della luna di miele fra il presidente della Fibs, Fraccari, ed il suo lungo braccio, Fochi, a quanto pare non eravamo molto lontani dal vero. Adesso da Roma e da Parma rimbalzano altre notizie che, ovviamente, devono essere verificate prima di potere affermare che rispondono al vero. E cioè la bufera che si starebbe avvicinando alla Fibs con contrasti fra Fraccari e Fochi, ovvero i padroni incontrastati del baseball italiano, mentre Riccardo Schiroli sarebbe sul punto didimettersi. Voci infondate, le solite palle quotidiane ? Naturalmente è possibile, le notizie volano, si sovrappongono, si smentiscono, si annullano, eccetera,eccetera. Sembra infatti che Schiroli, facendosi portavoce delle proteste rimbalzate da molte città, stadi e soprattutto fonti di informazioni, abbia girato all’ufficio competente, quello che ha organizzato i Mondiali, i problemi che hanno impedito all’edizione italiana di avere quel successo che tutti auspicavano. A cominciare dal fatto che due anni fa lo stesso Fochi aveva suggerito di affidare organizzazione e comunicazione allo studio Ghiretti di Parma, specializzato proprio nelle manifestazioni sportive. Oltretutto Roberto Ghiretti è diventato assessore allo sport di Parma e sta dimostrando, ai pochi che non lo conoscevano, tutta la sua bravura in materia. Tanti anni spesi per lo sport non sono stati sprecati, considerati i risultati che l’assessorato di Parma ha ottenuto in breve tempo. L’agenzia di Ghiretti lavora da Venezia al sud con successi lampanti. L’ipotesi di Fochi non venne presa in considerazione, in quanto Fraccari preferì affidarsi ad altra gente: i risultati sono stati visti da tutti, dai biglietti  all’affluenza negli stadi.  Ovviamente Fochi se l’è legata ad un dito.

Candidandosi Fraccari per la Federazione mondiale, in caso di successo, Fochi aspirebbe alla presidenza federale ma sembra che Riccardo 1° non sia d’accordo, a costo di ripetere gli errori di Notari che venne travolto proprio dall’immane peso di troppe presidenze.

Riccardo 2°, alias Riccardo Schiroli si sarebbe visto respingere le sue critiche dal Col col risultato di legarsi la vicenda ad almeno due dita, minacciando le dimissioni. Il che per il baseball sarebbe un grosso danno in quanto l’ufficio stampa della Fibs, comprendendo anche Maurizio Caldarelli, è sicuramente uno dei migliori delle federazioni.

I grandi avvenimenti, a quanto pare, lasciano sempre strascichi di non poco conto: Bruno Beneck con l’Olimpiade di Los Angeles, perse addirittura la presidenza e venne incredibilmente indagato dalla magistratura, accusato di avere sperperato i soldi federali con la pubblicità ed altre operazioni. Cosa che gli altri presidenti hanno puntualmente imitato , mettendosi poi con le spalle al muro affiancando alla federazione tanto di Fondazioni oppure società private in grado di gestire risorse extra. Il tutto ovviamente nei limiti della legge.

Bruno Beneck venne poi prosciolto con tante scuse.  Io stesso venni “ indagato” dall’amministrazione del mio giornale, La Stampa, che volle sapere dove fossero finiti i 25 milioni di lire che secondo il Messaggero di Roma erano stati appunto versati al quotidiano torinese. Mi fu fin troppo facile, con mille scuse da parte del direttore amministrativo, dimostrare con tanto di fatture che i 25 milioni erano stati incassati dalla Publikompass e da questa poi versati al giornale. La bufera di quei giorni che molti di noi non potranno dimenticare sicuramente non potrà ripetersi anche se sarebbe interessante conoscere i dati relativi al mondiale italiano, incassi, spese, contributi, con le eventuali fatture.

Qualcuno avrà detto... ma siete pazzi?  Mancano ancora tre anni alle elezioni e tutto questo non serve a nessuno...

Ore 11,21: Riccardo Schiroli smentisce, alla Fibs tutto fila d'amore e d'accordo

Venerdì 23 Ottobre 2009 13:32 - Author: redazione

Sono sincero: pensavo che la smentita da parte della Fibs o di Schiroli sarebbe arrivata già in serata ma a quanto pare tuttobaseball.it viene letto saltuariamente per cui la richiesta di correzione di quanto scritto, è arrivata soltanto stamane alle 11,21. La riportiamo integralmente lieti che alla Fibs tutto funzioni alla perfezioni e che fra Fraccari e Fochi non ci siano dissapori e che Schiroli resti sulla tolda di comando. Perchè allora tante voci, tante chiacchere, qualcuno deve pure dare motivi perchè la macchia d'olio versato si allarghi dal nord al sud. O siamo proprio un mondo di gente dedita ai pettegolezzi ?

Piuttosto non c'è risposta alla nostra richiesta sul bilancio del mondiale italiano, dati, spettatori ufficiali, incassi, ovviamente senza le centinaia di biglietti omaggi dati agli sponsor. 

Ecco comunque quanto scrive l'amico Schiroli

Caro Giorgio, ho letto l'articolo dal titolo 'Bufera alla Fibs con le dimissioni di Schiroli' pubblicato dawww.tuttobaseball.it a firma Bruno G. Lanfranchi e ti invito a pubblicare, con la stessa evidenza, quanto segue.
Nel ringraziare l'autore (ma forse è un tuo pseudonimo?) per aver descritto come un grosso danno per il baseball l'eventualità di mie dimissioni, voglio dire con chiarezza che l'ipotesi che io lasci volontariamente l'incarico che attualmente svolgo non è nemmeno da prendersi in considerazione.
Interpretando a questo punto il mio ruolo di responsabile della comunicazione della FIBS, posso inoltre categoricamente smentire l'esistenza di dissapori tra il Presidente Fraccari e il suo Vice Fochi.
Il nostro è un gruppo di lavoro molto unito e concentrato sul raggiungimento degli obbiettivi enunciati con chiarezza dal Presidente Fraccari durante l'Assemblea Elettorale dell'autunno 2008.
Chiudo permettendomi di sottolineare che capisco che le voci che ti sono arrivate abbiano suscitato la tua curiosità. Ma il contenuto dell'articolo era facilmente verificabile alla fonte. Mi meraviglia che un giornalista professionista della tua esperienza non lo abbia fatto prima di pubblicare il pezzo.

ed ecco subito la smentita.

Leggete bene le parole del giornalista, pubblicate sul nuovo sito curato da Giancarlo Mangini  memoria storica e attento osservatore del Baseball Italiano.

l'impeto dei parmensi e di Massimo Fochi alla fine ha ceduto alla logica del tempo: troppo presto, troppo presto. Un auto goal pazzesco.

No caro Massimo, non funziona così. Non si può scendere da un treno e prenderne un altro subito dopo.

Se hai coraggio e dignità devi dimetterti subito e avere il coraggio di costruire un progetto credibile  e di fare una sana opposizione, alla luce del giorno.

Il Baseball Italiano ha bisogno di leader trasparenti che abbiano il fegato di cambiare realmente le cose.

Noi, si Noi, quelli di Bellaria, quelli che hanno avuto il coraggio di dire che la direzione intrapresa era sbagliata. quelli che non hanno creduto allo sbarco degli americani.

Quelli che ogni giorno stanno costruendo un progetto da offrire al baseball ed al softball italiano e che fra tre anni si presenteranno per vincere.

 


 

attività Ragazzi 2009del CWP - società

 Dodgers Paternò

Con la stagione 2009 ormai archiviata si continuano a fare bilanci in casa dei Paternò Dodgers, società satellite del Catania Warriors Paternò che si occupa del settore giovanile. Da anni la società guidata da Nunzio Botta si occupa di crescere i giovani atleti che potranno poi essere inseriti nella squadra di massima serie siciliana. La squadra della Little League Ragazzi, categoria che vede impegnati giovanissimi atleti dagli 8 ai 12 anni, ha brillantemente vinto per il terzo anno consecutivo il Campionato Regionale 2009 con 8 vittorie e nessuna sconfitta. Nel Campionato Nazionale 2009, che assegna lo scudetto di categoria, i Dodgers centrano l’ammissione alle semi finali nazionali, dove, lo scorso  settembre a Nettuno, riescono a battere i pari età del Rams Viterbo, ma si devono arrendere ai Lions Nettuno, che conquisteranno poi lo scudetto. Un destino molto simile ai loro colleghi della categoria Allievi. “Siamo molto rammaricati per non essere riusciti a disputare gli incontri in casa nostra o quanto meno in campo neutro, siamo sicuri che i risultati ottenuti sarebbero stati diversi. – ha spiegato Nunzio Botta tecnico responsabile della squadra Ragazzi dei Paternò Dodgers – Più volte abbiamo provato a chiedere la possibilità di disputare tale competizione sul diamante casalingo con scarsi risultai, anche perché ribadiamo che gli enormi sforzi economici ed organizzativi che noi società siciliane affrontiamo da sempre in queste occasioni sono veramente importanti. Nonostante la buona collocazione nella classifica nazionale di entrambe la squadre giovanili nelle differenti categorie Allievi (prima per il secondo anno consecutivo nel Campionato Regionale, terza nel trofeo nazionale di Grosseto ed in quello Internazionale di Arezzo, ndr) e Ragazzi non possiamo mostrarci soddisfatti per i risultati di questa stagione. Sicuramente il buon piazzamento dimostra che la società ha anche quest’anno lavorato duramente programmando in maniera sistematica ed apprezzabile il futuro dei giovani atleti di baseball locale. È chiaro però che per noi l’obbiettivo finale era lo Scudetto in almeno una delle due categorie. Puntavamo di più sulla squadra degli Allievi, ma è sfuggito in entrambe e per questo non possiamo ritenerci soddisfatti nonostante gli ottimi piazzamenti”.

Così come per la squadra della categoria Allievi il responsabile tecnico Nunzio Botta ed i suoi collaboratori, Sergio Ramirez, allenatore dei lanciatori, Rene Rojas, allenatore dei battitori e preparatore atletico ed Alexander Ramos, allenatore della difesa, sono già al lavoro sul campo per la preparazione tecnico-fisica invernale. I tecnici cubani che collaborano con Nunzio Botta per la preparazione dei giovani atleti hanno nella stagione 2009 contribuito al successo della prima squadra il Catania Warriors Paternò centrando insieme al Manager Benny Falcone la promozione nella Italian Baseball League.

Di seguito i componenti della squadra - squadra categoria Little League Ragazzi (8 – 12 anni). Nunzio Botta -Manager, Sergio Ramirez - Pitching Coach, Rene Rojas - Coach, Alexander Ramos - Coach. Di seguito i componenti del Roster della squadra Paternò Dodgers categoria Ragazzi. Aldo Abate, Rosario Arena, Alessandro Botta, Samuele Botta, Marlon Brown, Brian Burke,  Danilo Cunsolo, Francesco D’Ali’, Jon Gasporra, Alessio Guardo, Adam Ostergaard, Maurizio Pappalardo, Marco Raciti, Simone Santangelo.  Mini-Baseball Riccardo Abate, Vincenzo Corallo, Luigi Nicastro, Nolan Coon.


mercato

NOMBRE: GABRIEL EDUARDO MONTERO GARCIA

NACIONALIDAD: VENEZOLANA

ESTATURA:1,83 cm

PESO: 90 kgr

TELEFONOS:0058212/3239193   CELULAR: 0058424/1129994 Y 0058424/1130010


CUALQUIER INQUIETUD ME PUEDEN LLAMAR Y MI CORREO ES gabox_69@hotmail.com

Montero, Gabriel (20) | OF

Average

Home Runs

RBI

SB

.235

8

26

4

Full Name: Montero, Gabriel
Born: 31-07-1986 / Birthplace:VENEZUELA
Height:6.0 / Weight: 195
Bats: S / Throws: R
Organization:-----

 

Season

G

AB

R

H

2B

3B

HR

RBI

TB

BB

SO

SB

CS

OBP

SLG

AVG

E

2008 Liga Paralela

43

153

21

36

5

0

8

26

65

22

53

4

5

.337

.425

.235

5

Past Seasons

G

AB

R

H

2B

3B

HR

RBI

TB

BB

SO

SB

CS

OBP

SLG

AVG

E

2007 Liga Paralela
Caracas

23

10

1

2

0

0

0

0

2

2

5

0

1

.333

.200

.200

3

2007 Liga Paralela
Leones

23

57

14

9

1

0

2

9

16

9

21

1

0

.314

.281

.158

3

2007 Liga Paralela
Caracas

23

57

14

9

1

0

2

9

16

9

21

1

0

.314

.281

.158

3

2006 Liga Paralela
Pastora

25

58

9

18

2

0

1

5

23

4

16

1

1

.365

.397

.310

0

2006 VSL
Baltimore/Chicago

30

67

10

11

2

1

1

9

18

8

17

2

3

.273

.269

.164

1

2005 Venezuelan Summer League
Baltimore/Chicago

50

145

27

38

11

2

0

14

53

22

39

3

4

.382

.366

.262

4

 


2009 Dodgers Paternò ... una stagione da incorniciare

Conclusa da poco la stagione 2009, è tempo di bilanci per le società satelliti del Catania Warriors Paternò che si occupano di attività giovanili.  La squadra della Little League Allievi dei Dodgers di Paternò, categoria per atleti dai 13 ai 14 anni, ha vinto per il secondo anno consecutivo il Campionato Regionale 2009 con 10 vittorie e nessuna sconfitta. La squadra guidata da Nunzio Botta ha partecipato a 2 Tornei estivi, uno Nazionale a Grosseto ed uno Internazionale ad Arezzo, conquistando in entrambi i trofei una medaglia di bronzo. Nel Campionato Nazionale 2009, che assegna lo scudetto di categoria, gli Allievi dei Dodgers hanno centrato le semifinali Nazionali. Le fasi finali sono state ospitate a Nettuno e lo scorso 20 settembre nella doppia sfida contro la Repubblica Di San Marino ed il San Giacomo Nettuno (che ha poi conquistato lo scudetto nella settimana successiva) hanno dovuto arrestare la loro corsa verso il titolo nazionale, finendo al quarto posto nella classifica nazionale.

“Avevamo una squadra molto forte con un gruppo molto compatto e ben amalgamato, – ha spiegato Nunzio Botta, responsabile tecnico Dodgers Paternò – siamo stati enormemente svantaggiati dal fattore campo. I risultati ottenuti sarebbero stati diversi se gli incontri si fossero disputati nel campo di casa, come richiesto più volte agli organi federali competenti, o quanto meno in campo neutro come l’importanza delle gare richiede in questi casi, anche per gli enormi sforzi economici ed organizzativi che le società siciliane hanno da sempre dovuto affrontare in queste occasioni. Avevamo grandi chance di conquistare il tricolore. La possibilità è però sfumata per un pessimo rendimento dell’intera squadra nella giornata più importante dell’intera stagione, squadra che aveva dimostrato ben più grandi potenzialità nel corso dell’anno. L’ ottima posizione nella classifica nazionale dimostra che la società ha lavorato sodo ed in maniera sistematica e programmatica sul vivaio locale. Siamo tuttavia molto delusi, poiché l’obbiettivo finale era lo Scudetto”.

Il responsabile tecnico Nunzio Botta ed i suoi collaboratori, Sergio Ramirez, allenatore dei lanciatori, Rene Rojas, allenatore dei battitori e preparatore atletico, ed Alexander Ramos, allenatore della difesa, sono già al lavoro sul campo con tutte le squadre giovanili per la preparazione tecnico-fisica invernale, prefiggendosi il miglioramento dei loro atleti anche in previsione degli obiettivi professionistici dell’intera franchigia siciliana.

Di seguito i componenti della squadra - squadra categoria Little League Allievi (13 – 14 anni). Manager Nunzio Botta, Pitching Coach Sergio Ramirez, Coach Rene Rojas, Coach Alexander Ramos. Dominic Balacanao, Diego Botta, Gabriele Carciotto, Andrea Cavallaro, Corrado Consiglio, Clay Coon, Austin Dermody, Alfredo Fallica, Antonino Fichera, Christian King, Fabrizio Lo Giudice, Federico Mannino, Luke Ostergaard, Dario Russo Scoppio, Dario Russo Pato, Flavio Scavo.

 

 

RICEVO PUBBLICO E RILANCIO

 -----Messaggio originale-----

Da: berenato@libero.it [mailto:berenato@libero.it]

Inviato: mercoledì 14 ottobre 2009 8.49

A: micalinino

Oggetto: Commenti ...

 Mi rivolgo a Lei in quanto webmaster del sito www.messinabaseball.it  Non sono un uomo di baseball e vengo al Nebiolo con mio figlio di 12 anni solo perchè ad entrambi piace questo sport. Non perdiamo l'occasione di passare un pò di tempo (anche 8 ore) a vedere il CUS ed a sgranocchiare qualcosa insieme. Ho letto l'articolo "UNA CORNICE PERFETTA ... MA?" e devo dire di condividere molto di quanto riportato. Contrariamente a Lei ho visto Australia-Olanda e, purtroppo, sono uno dei 70 paganti (qualcuno ha pagato e i presenti credo fossero più di 200) che ha dovuto sborsare 25 Euro (per mio figlio hanno fatto un "favore" facendolo entrare gratuitamente). Francamente una cifra spropositata. Era ovvio che sarebbe andata così! Poca gente ed una occasione sprecata per il baseball italiano, siciliano, messinese. Forse il Comitato Organizzatore (o il Presidente FIBS?) avrebbe dovuto pretendere un prezzo diverso e muoversi cercando di portare allo stadio le scuole. Alla fine ... un flop! Ho pagato e sono entrato anche per rispetto a Savasta, che non conosco personalmente, ma so quanto si prodiga per il baseball messinese. Per quanto riguarda la partita, niente di eccezionale. Mio figlio dice che si diverte di più vedendo il CUS. Forse ha ragione ... Ma gli spettatori in questo caso, purtroppo, sono solo una ventina. Non so come sarà la nuova stagione 2010 (franchigia? CUS  che continua a cedere i suoi gioiellini e rischia la retrocessione? ...). Spero solo di assistere ad un nuovo anno di baseball e riuscire, insieme a mio figlio, ad entusiasmarmi per questo sport tanto bello quanto poco compreso e rispettato (vedi l'esclusione dalle Olimpiadi). Visito spesso il suo sito. Continui a gestirlo dando spazio a notizie e curiosità. Forse avrei ancora qualcosa da chiedere o di cui sfogarmi, ma al momento basta così. Se ci sarà occasione, forse, ci vedremo l'anno prossimo sugli spalti del Nebiolo. Grazie per l'attenzione.

MIMMO BERENATO.

Gent.le Sig Mimmo Berenato

 La ringrazio per questa sua lettera. Non ci crederà, ma per me, averla ricevuta mi da la forza di continuare con messinabaseball.it. Prima di essere il webmaster di messinabaseball.it, sono una persona che ha dato tanto a questo sport: come giocatore, come tecnico ed anche come dirigente. Nel 2000 ho deciso di non fare più baseball in questa città, limitandomi appunto a fare "informazione". Nel 1998, dopo anni di duro lavoro, avevamo lasciato in eredità (più che eredità fu un golpe), Lo stadio, costruito in occasione dell'allora mondiale (24 mila spettatori solo a Messina migliore media dell'intero mondiale del 98), la squadra in serie A2 (rinunciarono al ripescaggio in A1), una squadra juniores, una cadetti e due squadre ragazzini, vincendo tutto quello che c'era da vincere. Inoltre a Messina città erano presenti 3 società di baseball e due di softball per arrivare a circa 10 società nell'intera provincia. Oggi il baseball rischia l'estinzione. L'attuale sfascio del baseball Italiano e questo mondiale ne è la dimostrazione, è frutto di una politica verticistica e che non tiene conto della base. Negli ultimi anni si è solo pensato alla nazionale (giusto) e alle olimpiadi (portavano denaro alle casse della federazione ma mai reinvestito nel movimento di base). Oggi siamo fuori dalle olimpiadi e la nostra nazionale è la peggiore degli ultimi 10 anni. Del Baseball locale non voglio esprimermi ma l'esperienza e la vita mi ha insegnato che si può sopravvivere anche al di sopra dei propri mali. La prego di non fraintendermi, non è ne uno sfogo ne una recriminazione nei confronti di alcuno. Sono solo constatazioni di chi ancora nutre una certa passione per questo sport.

Il futuro per il nostro sport???

Mha, vedremo. La franchigia cosi come è stata prospettata non è un progetto credibile e gli americani si sono chiamati fuori. A parer mio è un progetto che tende a disgregare ulteriormente il movimento e favorisce solo chi ha denaro. Messina da sempre è stata un faro per il baseball siciliano e meridionale in genere, oggi è ridotta ad uno stadio vuoto senza anima riservato solo a pochi.

Con affetto Nino Micali

 

UNA CORNICE PERFETTA ... MA?

 QUALCUNO DIRÀ LA SOLITA FRASE TRITA E RITRITA: PERCHÉ NEL BASEBALL ABBIAMO L'ABITUDINE DI  FARCI DEL MALE?

MA QUANDO SI SBAGLIA E SI DANNEGGIA IL MOVIMENTO QUALCUNO DOVRÀ PUR DIRLO E RACCONTARLO. 

Ho aspettato pazientemente prima di dire la mia su questo mondiale, ho aspettato che gli strilloni del baseball nostrano dicessero la loro. Ho letto e messo da parte le dichiarazioni del responsabile del COL, certo Mauro Miccio, del Presidente Riccardo Fraccari. Ho letto i commenti apparsi su baseball.it a firma di Elia Pagnoni e su baseballnow.altervista.org/. E poi ancora ho letto gli scritti di Angelo Introppi di mybaseball.altervista.org/ e qualche commento in giro per il WEB. 

Questa volta ha fatto bene l’addetto stampa della FIBS Riccardo Schiroli a non dire una parola se non a limitarsi ai commenti tecnici. 

Ho aspettato perché non volevo apparire come la cassandra di turno. E mi sono limitato solo a dire qualche settimana prima dell’evento che a parer mio il prezzo del biglietto era troppo alto, almeno qui in Sicilia, e che si sarebbe rischiata una moria di pubblico. 

Ho aspettato perché sicuramente il mio scrivere non poteva essere supportato dai fatti non potendo seguire l’intero mondiale. Alla fine cosa avrei potuto dire in alternativa ai cosi bravi giornalisti del baseball italiano? 

E allora che scrivo? Perché mi accingo a parlare anche io del mondiale? 

MONDIALE SICILIANO … MESSINESE 

la mia è una visione personale e che tiene conto di quel poco che ho potuto notare vedere e sentire e non vuole essere una critica agli organizzatori locali che tanto hanno fatto. 

Mi sono recato ad assistere all'incontro  Olanda vs Taiwan della terza tornata del Campionato mondiale IBAF. Arrivato allo stadio, salendo la rampa di scale con accesso alle tribune, lo sguardo volgeva subito  verso il campo. Meraviglia delle meraviglie tutto quel blu attorno al verde era veramente un bel gran colpo d’occhio.

Le linee di foul erano perfette, il bianco delle basi spiccava, l’illuminazione faceva risaltare il rosso del diamante tanto da renderlo di fuoco.

Nel bel mezzo 18 gladiatori a dare spettacolo.

Per dovere di cronaca la mia presenza alla partita è stata un caso, perché, visto il prezzo,  avevo rinunciato all’idea già da giorni.

Circa un’ora  prima della partita avevo ricevuto una telefonata da un amico che per riservatezza  non nomino. La telefonata a raccontare della marcia indietro davanti allo stadio per l’elevato prezzo del biglietto. E siccome erano in tre, pagare € 75 per una partita di baseball, a Messina, forse risultava eccessivo. Sentenza ai posteri. 

E i posteri dicono che a Messina per le due partite del mondiale alla fine sono stati venduti 70 biglietti in tutto. 

Ma ritorniamo al racconto-resoconto di una serata che per il sottoscritto, alla fine si è rivelata veramente piacevole: intanto ero li a vedermi una partita di baseball con mia figlia, poi l’incontro con il mio amico, l’allenatore dell’Olanda, Rod Del Monaco, a cui ho fatto i miei più sinceri auguri per una eventuale finale (poi invece sappiamo come è andata), ancora a bere birra con due miei amici che con il baseball giocato non hanno mai avuto nulla a che fare ma sono affascinati dall’andare allo stadio con il termos e con tanti panini come fanno gli americani. Anche per loro l’unica nota stonata era il prezzo del biglietto, e se non fosse stato per il termos pieno di roba sarebbero andati via anche loro; poi ho avuto l’occasione per  fare i complimenti a Benedetto Falcone , manager dei Warriors di Paternò/Catania, per la promozione in seria A1. Infine e non è poco ho rivisto tanti simpaticoni del baseball nostrano e non. 

Premetto, sempre per dovere di cronaca, che  non sono andato ad assistere alla seconda partita Australia vs Olanda. E ho dato i pass a mia figlia e al suo ragazzo, agli amici della partita precedente  che avevano deciso di rinunciare alla seconda partita.  

Sono convinto di aver contribuito sensibilmente allo spettacolo” avendo permesso a quattro persone di vedere il nostro sport. Comunque, voci di corridoio dicono che nessuno ha pagato per assistere alla seconda partita. Sempre voci di corridoio dicono che sono stati aperti i cancelli da una entrata secondaria dello stadio. E meno male. 

Alla fine il mondiale messinese si è ridotto ad una rimpatriata di amici, alla presenza di poche autorità che al primo inning già erano andate vie e come avevo predetto a qualche portoghese arrampicatore di cancelli.

Tutto questo può solo dispiacere. E sicuramente non fa bene al movimento specie quando fuori dal campo sono rimasti tutti quei ragazzini che non potevano permettersi di pagare 25 € di biglietto. 

IL MONDIALE ITALIANO 

Il mondiale italiano cosi come tanti altri l’ho seguito in televisione e bisogna dire che la copertura televisiva è stata al di la di ogni aspettativa almeno per chi era in possesso del digitale.

“Il livello delle partite e di chi le interpretava non è stato all’altezza delle aspettative (non sono io a dirlo)” per quanto mi riguarda devo essere sincero ho goduto nel vedere tanto baseball in televisione e su tutte merita di essere menzionata proprio la finale dove gli Stati Uniti al settimo inning hanno strapazzato Cuba portandosi a casa il mondiale.

Purtroppo l’Italia è uscita prima del previsto, tutti speravamo in un miracolo che non poi non è arrivato. Comunque al di la di ogni considerazione, personalmente sono un estimatore di Marco Mazzieri, penso che ne lui ne altri, con quella squadra, avrebbero potuto fare meglio. 

Non mi sento di fare critiche nei confronti di chi ha organizzato il mondiale. Dubito che questo mondiale con i numeri che ha prodotto possa essere ricordato come un evento straordinario. I 14 mila spettatori paganti, visti gli stadi vuoti, mi sembrano un numero esagerato.

Grosseto, Bologna, piazze storiche del baseball italiano, alla fine non hanno risposto bene. A Messina nel mondiale del 1998 per ogni incontro disputato, la presenza di spettatori si aggirava intorno alle 3000 unità, contro le 100 persone a partita di questo mondiale. 

Forse, come dice qualcuno, questo mondiale è servito più ad altri scopi che come cassa di risonanza per il nostro movimento. E in effetti chiusi i giochi ecco che è spuntata fuori la candidatura all’IBA di Riccardo Fraccari. 

Lecito!!! A condizioni che … eletto si dimetta dalla Presidenza FIBS. 

Il Baseball Italiano ha bisogno di un Presidente presente e che rilanci il movimento dalla Base, abbandonando sogni e manie di grandezza che ormai è dimostrato hanno fortemente danneggiato il movimento.


 

GOCCE DI MEMORIA

Autore e proprietario delle foto qui di seguito pubblicate è Antonio Porcaro, Interbase della mitica Latina B.C. di Catanese . Nelle immagini si possono riconoscere Santino Albanese (prima base), Emilio Martino (esterno) e Pino Lo Monaco (allenatore). Antonio vive a Reggio Emilia. Ha un figlio di nove anni che gioca a baseball, immagino sia una passione ereditata.

Ricevere l'e-mail di Antonio Porcaro, mi convince sempre di più che l'iniziativa "www.messinabaseball.it" avviata da circa quattro anni e precisamente dall'1.10.2005, serva a creare un punto di riferimento per tutti gli appassionati che non vogliono dimenticare il proprio passato sportivo. Una memoria storica che alla fine può dare un senso e un riferimento alle giovani leve per continuare a portare avanti una tradizione iniziata nel 1958 e che ancora oggi, tra alti e bassi, malgrado i disaggi e la scomparsa di molte società più o meno storiche, continua ad essere portata avanti con tanti sacrifici.

Lancio l'idea di un torneo di slow pitch a data da destinarsi (da disputarsi in unico giorno per dare eventualmente la possibilità anche a chi viene da fuori di partecipare), dando il nome delle vecchie compagini cittadine alle squadre che si riusciranno a formare. A tal proposito aprirò un link dove sarà possibile visualizzare il nome delle squadre e le adesioni (da effettuare via e-mail, all'indirizzo del webmaster e cioè del sottoscritto micalinino@tiscali.it). Invito tutti a fare girare la notizia in qualsiasi modo (facebook, e-mail, passaparola,  ed inviare le e-mail di adesione). Chissà ci si possa ritrovare tutti insieme a Natale 2009

 


APPELLO AGLI ORGANIZZATORI DEL MONDIALE MESSINESE

In questi anni ho cercato di arricchire il sito inserendo tutte le informazioni riguardanti il baseball messinese. Anche per quanto riguarda quest'ultimo evento cioè il mondiale potete inviare materiale vario, foto, scrivere una cronostoria. Il tutto da inserire tra tutti gli avvenimenti presenti ai lati della homepage in www.messinabaseball.it.  il sottoscritto ha inserito alcune foto a voi il resto. Cliccando sul simbolo del mondiale è possibile accedere alla pagina.

 


CALA IL SIPARIO

di Nino Cipriano

IL BASEBALL DOPO UNA STAGIONE ESALTANTE VA IN VACANZA

Con l’ultima partita del mondiale, onore agli americani,il baseball in Italia va in vacanza. In verità aspettiamo verdetti importanti per l’accesso alla B, ma possiamo dire il più è stato fatto.

E’ stata senza dubbio una stagione esaltante per i “warriors” che hanno centrato l’obiettivo della promozione nella massima serie, mentre per il Cus Messina si è raggiunto quello che possiamo definire un obiettivo minimo,la salvezza, in un torneo ad otto squadre, che probabilmente andrà rivisto e modificato. Sembra infatti che tutto verrà messo in discussione a partire dal prossimo anno e saranno le franchigie a trainare il movimento.

Nella nostra città il mondiale ci lascia in eredità un impianto straordinario,che potrebbe diventare in vista dei futuri programmi, uno strumento indispensabile e molto appetibile. Anche per questo motivo lo stadio andrà gestito con intelligenza e tutelato con una manutenzione ordinaria altamente specializzata. Non possiamo distruggere tutto quello che ci hanno regalato  intuizioni politiche argute ed una serie di circostanze fortuite che comunque, in questi casi, non guastano mai.

Oltre al campo, Messina,questo lo voglio dire con franchezza,può contribuire alla franchigia anche in termini di giocatori. Quando affermo che nella città dello stretto ci sono i migliori under 21 della Sicilia, non dico certamente un’eresia, così  è inconfutabile  che  da punto di vista della quantità, il CUS  può offrire talenti importanti per ogni tipo di progetto.

Il baseball va quindi in vacanza, la speranza che la città dello stretto, dove ricordiamo questo sport ha più di 50 anni, possa il prossimo anno vivere una stagione da protagonista.


Franklyn Torres orgoglio siciliano

siciliano d'adozione IL GIOCATORE DEI WARRIORS PATERNO' forse AVREBBE MERITATO DI LANCIARE QUALCHE INNING IN PIU', COMUNQUE IL SUO E' STATO UN ESORDIO POSITIVO CHE LASCIA BEN SPERARE ANCHE PER FUTURE CONVOCAZIONI

Si è conclusa l’avventura ai Mondiali IBAF della Nazionale Italiana. Il nove azzurro ha dovuto arrendersi nella fase a gironi non riuscendo ad accedere alle semifinali, per piazzarsi così tra le prime 8. Torna quindi a Catania Franklyn Torres, il lanciatore del Catania Warriors Paternò che ha fatto parte del gruppo dei convocati per il mondiale. Nonostante il non brillante esito del mondiale azzurro, l’avventura del pitcher etneo può comunque definirsi soddisfacente. Torres è stato infatti spesso impiegato dal Manager della Nazionale Italiana di Baseball Marco Mazzieri, come closer. È sceso in campo in 6 partite sulle 7 totali disputate dagli azzurri, ha lanciato 4.1 riprese, ha subito solo 5 valide, con un totale di un solo punto e un fuoricampo al passivo, ha concesso solo 2 basi su ball e realizzato 7 strike out, detiene la seconda media punti guadagnati sul lanciatore 2.08, solo D’

 

 

amico ha fatto meglio di lui, ha affrontato 18 lanciatori che su di lui vantano una media battuta di 278, non ha subito nessun bunt di sacrificio, mai colpito un lanciatore e se l’Italia ha chiuso con una media di 7 punti subiti a match, la sua personale è stata di 2. Infine non ha collezionato nessuna apparizione come partente, ma nella storica vittoria dell’Italia per

6-4 contro il Giappone, ha fatto segnare sul taccuino dei classificatori una salvezza. “Quella partita la ricorderò per sempre - ha spiegato - L’Italia battendo per la prima volta il Giappone ai mondiali è entrata nella storia e potrò raccontare che anche io ho contribuito a scrivere una piccolissima parte di questa storia”.

Torres che con il Catania Warriors Paternò ha sempre indossato la casacca numero 45, in azzurro ha giocato con la maglia numero 30. “Avevo inizialmente preso il 45 anche in azzurro, - ha spiegato Franklyn – poi però ho ceduto il numero ad un mio compagno di squadra e ho ricevuto il 30 che ho gradito ugualmente”.

Ha avuto 2 diversi compagni di stanza, nella sua esperienza azzurra, a Bologna ha diviso la camera con Santy Patrone, mentre a Piacenza con Tiago Da Silva.

Osservato dagli occhi attenti del Direttore Generale Mario Raciti, che ha seguito le partite dei Mondiali IBAF in qualità di consigliere Federale Fibs, a Novara e Torino il lanciatore etneo ha ricevuto delle visite speciali. Il ricevitore del CWP  Weltin Cabrera ed il Dh Ciccio Aluffi, sono infatti diventati per due giorni spettatori del loro compagno di squadra.

“Sono veramente felicissimo, – ha spiegato Torres, al rientro a casa – ho vissuto tra professionisti del baseball di tutto il mondo, che ho osservato attentamente per imparare il più possibile da loro e dalle loro tecniche, spesso molto diverse dalle nostre. Il gruppo che si è creato al ritiro azzurro è stato dall’inizio fantastico. Tutti mi hanno accolto molto bene facendomi sentire parte integrante della squadra. L’ organizzazione era perfetta. Il pubblico è stato calorosissimo. Molto emozionate per me ricevere la richiesta di firmare autografi con indosso la maglia azzurra”.

Torres racconta così la sua avventura dal punto di vista tecnico: “Mi hanno utilizzato più che altro sul finire delle gare, in momenti difficili, e sono comunque riuscito a fare un buon lavoro. All’inizio pensavo che non sarebbe stato facile reggere la pressione di una competizione mondiale, ma poi alla fine per me è stata una grande soddisfazione ricevere i complimenti del Manager, che mi ha ringraziato per il lavoro svolto, e mi ha fatto gli auguri per il futuro. Prima di andare via mi hanno proposto di ritornare per allenarmi in accademia, penso che lo farò. Il prossimo anno ci sono gli Europei e io voglio esserci, voglio continuare a far parte di questo gruppo”.

“La convocazione di Franklyn in Nazionale ed il suo utilizzo con la maglia azzurra, – ha spiegato Benny Falcone, Manager dei nero-arancio artefice della promozione che da 3 anni è anche il Manager di Torres -  è stata la ciliegina sulla torta alla nostra stagione perfetta. Il giusto coronamento per tutti i suoi sacrifici dopo le 22 vittorie stagionali. Lui è stato bravissimo, ha stupito tutti, giocando con la mente e con il cuore come ha sempre fatto con noi. Ha subito solo un punto ed un fuoricampo dagli stati Uniti, e chi non l’ha subito da loro? Franklyn ha tenuto bene il confronto con un campionato così importante. Il fatto che tutti siano stati contentissimi di lui dimostra ancora una volta le grandi potenzialità di questo ragazzo che quest’anno per noi è stato determinante”.

 

 

 

RIFLESSIONI SUL MONDIALE

 

Lettera di Lillo Minutoli

Se per un appassionato del baseball Messinese uno nomina il 1998 ed il 2002 non si fa altro che far ricordare alcune eventi che hanno reso grande l'impianto di Conca D'oro, il Primo Nebiolo, impianto inaugurato proprio nel 1998 per il mondiale, record di spettatori, grande pubblico e grande partecipazione di tutti, piccoli e grandi, addetti e non addetti ai lavori.

2002 anche in questa occasione si tratta di mondiale, in particolare il primo mondiale universitario mai disputato, Messina in questo caso recita la parte della città organizzatrice, oltre lei la sede scelta fu Reggio Calabria, che proprio in quell'anno inaugura il suo impianto di baseball, anche in questo caso si riscontra un enorme successo, tribune piene fino a scoppiare, grossa affluenza di pubblico in tutto la settimana mondiale.

Cosa accomuna questi due eventi da quello odierno, l'ingresso libero.

22-09-09 Prima partita della terza fase del mondiale, nel palcoscenico del Primo Nebiolo scendono in campo Olanda e Cina di Taipei, anche in questo caso uno si aspettava il pubblico delle grandi occasioni ma cosi non è stato, poca affluenza, sopratutto pochi i curiosi dallo sport del batti e corri, solo addetti ai lavori ed appassionati erano presenti sulle tribune.

L'organizzazione grazie e sopratutto al lavoro svolto dai volontari è riuscita a sistemare il Primo Nebiolo per questa occasione, che, se si fosse riusciti ad ottenere un calo dei prezzi dei biglietti avrebbe sbancato come i passati anni(le passate volte erano gratuiti gli incontri, ma con un calo drastico,10-15€ al max, forse avremmo visto qualche spettatore in più), ma i curiosi dovendo spendere 25€ al botteghino o 17€ in prevendita, sono stati scoraggiati dal venire a vedere lo spettacolo offerto della due squadre, il mondiale continua nei giorni precedenti al 26(data dell'incontro di finale per il 5° e 6° posto)il primo nebiolo  ospiterà manifestazioni per intrattenere i volontari e gli appassionati, sperando che per il 26 si riesca a riempire le tribune ed offrire quella cornice di pubblico che l'impianto merita.

 

 

“L'INSUCCESSO” DI UN SUCCESSO

(di Nino Micali)

 

Non è possibile non provare gioia per una promozione al fulmicotone;  purtroppo per un inderogabile impegno non ho potuto assistere direttamente alle partite;  auguro con tutto il cuore che la WCP possa risolvere tutti i problemi relativi alla logistica del prossimo anno e regalarci una stagione di ottimo baseball

Doverosa la premessa, anche perché, al solito non vorrei che qualche deficiente di turno fraintendesse quello che mi accingo a scrivere.

Cercando di venir fuori dalle ipocrisie di comodo vengo al dunque e spiego il motivo del gioco di parole “L’insuccesso del successo”

Immagino, che tutti, almeno gli addetti ai lavori,  siamo  a conoscenza dei buoni propositi che la classe politica sportiva nazionale, regionale e periferica sin dall’inizio di stagione si è data: uniti sotto la franchigia saremo più belli, più forti, più credibili e otterremo più soldi. Il pifferaio (motivo musicale: la MLB)  chiama, il popolo risponde.

I catanesi da buon imprenditori, anticipano tutti, impongono la loro agenda, e con il benestare del comitato regionale e di ben 13 associazioni Sportive, danno vita alla franchigia siciliana.

Con i fatti dimostrano per volontà e capacità, di voler centrare l’obbiettivo IBL a tutti i costi e lo centrano a piene mani e senza avere sconti da nessuno … E’ UN SUCCESSO!!!

Ma a pochi giorni dai festeggiamenti, passata l’ubriacatura della promozione e tornando alla misera realtà di tutti i giorni, quando bisogna fare i conti con il senso pratico, con Pantalone, con le regole imposte dalla federazione e dalla futura franchigia, qualche problema inizia ad intravedersi.

Tra tutti i problemi al solito quello che emerge prepotentemente è la questione del campo. Si dovrà giocare a Messina???

Lo sforzo e l’impegno massimo che la dirigenza del WCP sta già compiendo è proprio quello di evitare di giocare sempre in “trasferta”.

È lecito chiedersi a questo punto:

 ma perché in trasferta? Messina non è parte integrante del progetto franchigia? Si è già  incrinato qualcosa? Anche perché,in fondo, le spese della franchigia, quindi anche quelle di trasferta, non dovranno essere sostenute da tutte le associazioni aderenti?

Forse i Messinesi hanno detto: io metto il campo e tu metti i soldi???

E le altre associazioni siciliane in che termine contribuiranno: economicamente, con risorse umane, altro???

In attesa del piano definitivo della franchigia e forse senza chiedere troppo del famoso BUSINESS PLAN, a  pelle, mi sembra tanto che ci siano tutti gli estremi per un INSUCCESSO???

Alla fine cosi come è accaduto negli ultimi 15 anni, i WARRIORS, tradotto i GUERRIERI e aggiungo, SOLITARI, di Paternò,  prenderanno il largo per dimostrare ancora una volta che si può fare a meno degli altri.

 


La Fibs di Catania accanto al CWP: appello del presidente Consiglio

Dopo la promozione del Catania Warriors Paternò in Serie A1, la Federazione Provinciale di baseball e softball scende in campo accanto alla squadra etnea e lancia l’allarme sulla questione diamante per la prossima stagione, facendo un appello al mondo politico e imprenditoriale.

“La Sicilia con la storico traguardo della promozione del Catania Warriors Paternò che la porterà a partecipare nel 2010 al massimo campionato italiano di baseball, la IBL, ha raggiunto un sogno,  -spiega il Presidente del comitato Provinciale della Fibs etnea Michele Consiglio - però in questo momento a pochi giorni dalla promozione ci troviamo a fare i conti col problema campo che rimane un grossissimo dilemma. Catania è sprovvista di un impianto regolamentare necessario per la partecipazione al campionato IBL del 2010. Paternò possiede una bellissima struttura privata mancante però dell’impianto di illuminazione. Per questo siamo anche stati tagliati fuori da tutte le manifestazioni importanti di respiro internazionale come il Mondiale, che in questi giorni è ospitato dall’Italia. Con una struttura adeguata in Provincia di Catania, avremmo forse anche avuto la possibilità di avere un girone tutto siciliano. A Catania siamo l’unica realtà e oggi posso dire di massima serie, che non ha una propria casa. Tutti reclamano una casa, chi più chi meno ce l’ha, noi no. Utilizziamo il IV Novembre che ci viene dato come impianto da baseball, però è un impianto che serve ed è servito fino ad oggi per l’attività giovanile perché, seppur dotato di illuminazione, non ha le misure a norma. Quindi siamo fortemente preoccupati. Noi saremmo anche ben lieti di valutare l’ipotesi di avere in gestione un campo da baseball. Vogliamo anche noi avere la possibilità di avere un campo idoneo alla pratica del baseball ad alti livelli.  Ci preoccupano anche i tempi necessari per dotare di una adeguata illuminazione il Warriors Field di Paternò. Io ritengo che dobbiamo muoverci il prima possibile; sarà poi necessario anche ampliare le strutture e le tribune per renderlo adeguato alle nuove esigenze. È  impensabile che il Catania Warriors Paternò debba essere di nuovo costretto ad andare a giocare fuori: sarebbe una situazione anomala uscire nuovamente da casa propria. Già nel 2005 i Warriors hanno partecipato al campionato di serie A1 essendo costretti a fare trasferte anche nelle gare casalinghe, al di là della questione economica, chiaramente molto onerosa, sicuramente è da rilevare la grave mancanza del supporto del pubblico che verrebbe meno per la massima espressione siciliana del baseball. Attorno a Catania e Paternò orbitano più di 25 società di baseball e softball, anche per questo sarebbe una grave perdita dover allontanare il Catania Warriors Paternò da casa sua. Ai play off abbiamo visto il pubblico che c’era e oggi più di ieri ci rendiamo contro di cosa significherebbe doverci spostare.  Ci rendiamo contro di far parte di un grandissimo progetto dove non si parlerebbe solo di sport, ma anche di turismo e cultura e si rischia di vanificare ogni sforzo. Quindi facciamo un appello alle istituzioni e agli imprenditori per riuscire a trovare una soluzione. Nel 2010 in Italia il baseball sarà organizzato con il sistema piramidale delle franchigie con meccanismi, per organizzazione e strutturazione assolutamente innovativi per lo sport. Dobbiamo farci trovare preparati all’appuntamento”. 


DA http://baseballnow.altervista.org/

 

World Cup, flop spettatori

 Indubbiamente, è colpa anche del maltempo, ma la seconda fase della World Cup si sta rivelando un flop dal punto di vista del pubblico.

Dopo i 5300 spettatori dichiarati per Germania-Cina, 4200 per USA-Venezuela, 6100 per Venezuela-Cina, 9600 per USA-Germania, 5900 per Cina-USA, a Ratisbona (ma anche i 180 per Cuba-Giappone, 150 per Nicaragua-Gran Bretagna, 380 per Giappone-Nicaragua a Zagabria e 150 per Sud Africa-Porto Rico a Barcellona) della prima fase, le affluenze sono in drastico calo.

Nelle prime due giornate della fase intermedia il record è stato 3500 presenze, sempre dichiarate, ad Amsterdam per l'apertura, con Olanda-Sud Corea. Ieri 2041, e delusione, per Olanda-Porto Rico, a Rotterdam, ma pioveva. 

Da noi, indubbiamente pochi i 1800 (se c'erano tutti) a Firenze per Italia-Cina Taipei. I 300 raccolti da Reggio Emilia per USA-Canada. Pioggia o non pioggia, pochissimi i 500 a Bologna per Messico-Italia, i 200 di Novara per Canada-Australia. Giustificati, forse, ma fino a un certo punto, ad Amsterdam i 91 di Sud Corea-Gran Bretagna e i 61 di Spagna-Venezuela.
 

link: Baseball World Cup 2009


 

PARLIAMO DI MONDIALE

 

Alla fine Messina come sempre farà la propria parte. Grazie al Rettore e all'Università di Messina lo stadio del Baseball di contrada Conca d'Oro sarà una delle cornici più belle dell'intero mondiale. Forse Messina ed il baseball messinese, giusto per lamentarsi un po,  per i trascorsi  avrebbero meritato qualcosa in più, magari la finale per il terzo e quarto posto.

Ancora una volta uno dei registi anzi forse l'unico regista dell'evento è il Consigliere Nazionale Enzo Savasta che in silenzio e senza troppi rumori ha incorniciato un altro successo personale. A rendere la logistica impeccabile ci penseranno al solito tutti gli appassionati del Batti e Corri. Il supporto del Centro Universitario Sportivo, gestore dell'impianto,  con in testa il Presidente Piero Jaci, servirà a consolidare una organizzazione che alla fine si rivelerà perfetta.

Adesso bisognerà attendere il giorno dell'evento e godersi lo spettacolo. L'incontro più prestigioso sarà quello del 22 Settembre che potrebbe vedere come protagonista la Nazionale Italiana.

L'unico neo dell'intera operazione, a parer mio, è rappresentato dal costo del biglietto. Se consideriamo la geografia del baseball siciliano dove le realtà più vicine a Messina sono a 100 Km, ad un appassionato, alla fine, per assistere ad una delle due partite, tra un panino, un gelato  e le spese di trasferta, gli verrà a costare non meno di € 100. Sarebbe a questo punto interessante sapere quanti tagliandi sono stati emessi in prevendita tramite internet e regolarsi di conseguenza.

Considerato che alle nostre latitudini la crisi si sente di più e che alla fine a pagare (vedi biglietti omaggio e portoghesi)  saranno al solito in pochi, che l'Università ha dato un cospicuo contributo riducendo sensibilmente i costi organizzativi, che probabilmente provincia e comune avranno in qualche modo fatto la loro parte, non sarebbe opportuno riconsiderare le modalità di ingresso?

così nel 1998

Vivendo in questa città e non a Milano, mi chiedo quanti saranno i Messinesi non appassionati che si presenteranno al botteghino per pagare € 25 per assistere ad una partita di Baseball?

Alla fine chi ci va di mezzo è lo spettacolo e il Baseball locale che già ora non gode di ottima salute.

 

 


 

 Greetings from the 2010 Cleveland Indians Charities Continental Cup: 

On behalf of the Greater Cleveland Sports Commission, working closely with Major League Baseball’s Cleveland Indians, I would like to officially invite your team(s) to the 2010 Cleveland Indians Charities Continental Cup, an international youth baseball tournament which will take place in Cleveland, Ohio July 1-4, 2010.  We would be honored to have a team from your organization participate in what is already becoming the fastest growing international youth baseball tournament in the United States.   

We are privileged to host 12U & 14U boy’s teams from across the country and around the world to participate in four (4) days of outstanding baseball competition.  Along with high-level tournament play, there will be an Olympic-style Opening Ceremonies, Feature Games, a Rock ‘N Roll Dance Party and Continental Cup Excursion Packages.  Cleveland is proudly represented by 119 ethnic and culturally diverse communities and neighborhoods, so the true meaning of our Tournament extends far beyond the normal parameters of other youth baseball contests around the world.  Through the game of baseball and Continental Cup activities, players will have the opportunity to develop a cross-cultural understanding with the array of nations represented in this year’s tournament.     

The Greater Cleveland Sports Commission is a non-profit organization tasked with creating economic and community development through sporting events.  Since our inception in 2000, we have been responsible for attracting and/or managing over ninety sporting events, contributing more than $300 million in economic impact to our region. 

We will only be accepting a limited number of teams for this year’s tournament and it is our sincere hope to have your organization represented in the 2010 Cleveland Indians Charities Continental Cup.  We look forward to providing your team(s) with a world class baseball experience while being able to enjoy all that the City of Cleveland has to offer. 

For further details, please refer to the attached Tournament Information Packet and/or visit the tournament website: www.continentalcupbaseball.com.  If you have any questions or concerns regarding the 2010 Cleveland Indians Charities Continental Cup, please contact Kristopher L. Anderson at 216.363.1108, or via email at kanderson@clevelandsports.org.  

 We look forward to seeing you in Cleveland this July.   

Best Regards,

KRISTOPHER L. ANDERSON 

TOURNAMENT DIRECTOR

CLEVELAND INDIANS CHARITIES CONTINENTAL CUP  

MANAGER, SALES & SPORTS DEVELOPMENT

GREATER CLEVELAND SPORTS COMMISSION 

50 PUBLIC SQUARE | SUITE 950 | CLEVELAND, OH 44113

OFFICE 216.621.0600 | DIRECT 216.363.1108 | FAX 216.621.2773 

Cleveland has been designated a Championship City by the NCAA!

Casella di testo:

 

 

The mission of the Greater Cleveland Sports Commission is to measurably enhance the economy, image and quality of life in the Greater Cleveland community by attracting and creating significant sporting events and activities. Since 2000, the Sports Commission has been responsible for attracting over ninety sporting events, contributing nearly $300 million in economic impact.  Visit us online at www.clevelandsports.org for a complete listing of our services and events. 

 

 

Franklyn Torres convocato nella Nazionale Azzurra

Grande notizia in casa del Catania Warriors Paternò, il lanciatore etneo Franklyn Torres, è stato convocato dal Manager della Nazionale Italiana di Baseball Marco Mazzieri per il raduno che precede la partita Italia-Cuba, che si svolgerà a Codogno il prossimo 2 settembre, e l’Italian Baseball Week fissata in Friuli Venezia Giulia dal 3 al 6 Settembre con la partecipazione delle Nazionali di Cina, Taipei, Cuba, Venezuela e appunto Italia. Il raduno è fissato a Tirrenia dal 24 al 31 Agosto. Durante l’Italian Baseball Week inoltre lo Staff Tecnico italiano diramerà le convocazioni ufficiali per il successivo impegno internazionale, la European Baseball Series Olanda - Italia. Infine entro l’11 settembre il Manager Italiano comunicherà anche i nominativi degli atleti convocati per il Mondiale 2009, le cui fasi finali si svolgeranno proprio in Italia dal 7 al 27 Settembre.

 

Franklyn Torres è nato a Santo Domingo, città dove è vissuto fino all’età d 22 anni, il 25 Settembre del 1972. È un atleta con passaporto italiano, grazie al matrimonio con la moglie Manuela dalla quale ha avuto due bambini: Christian (4 anni) e Brianna (2 anni). 

Franklyn Torres è al momento impegnato con il Catania Warriors Paternò nella disputa dei play off per conquistare un posto nella IBL del 2010.  La società, che proprio in quei giorni potrebbe essere impegnata nelle finali play off si dice estremamente soddisfatta per la convocazione del proprio lanciatore e darà la sua massima disponibilità affinchè il numero 45 etneo possa far fede a tutti gli impegni.

“Sono felicissimo. – ha commentato Torres una volta appresa la notizia - Ero già andato altre volte vicino alla convocazione, ma poi per problemi fisici non avevo potuto avere questa gioia. Per me essere convocato a quasi 37 anni è un’enorme soddisfazione. È una bella ricompensa dopo una vita di sacrifici. Ringrazio i miei compagni per la bella stagione che abbiamo disputato che mi ha permesso di giocare a certi livelli. Io mi sono allenato tutto l’anno pensando anche a questo: adesso farò di tutto per convincere il Manager”.

Torres, quest’anno vincitore sul monte per ben 17 volte (20 partite giocate nella regular season, 12 partite completate, 2 Shutouts, 114 Strikeouts fatti), è soprannominato braccio di gomma, per le sue doti: elasticità di lancio e resistenza (storica la sua impresa di qualche anno fa, con i Warriors in A1 che battono il Nettuno con Torres sul monte per tre partite consecutive).

È la prima volta che un’atleta dei Warriors riceve la convocazione nella Nazionale maggiore per una competizione internazionale. 

 

CONCLUSO IL CAMPIONATO UNDER 21

Il Cus Catania Red Sox Paternò, la squadra del Catania Warriors Paternò che disputa il torneo Under 21 ha sfiorato l’impresa di vincere il campionato della sua categoria. I ragazzi allenati da Rene Rojas coadiuvato dal Coach Nino Torrisi dopo aver battuto qualche settimana fa con un’eccezionale impresa i pari età del Cus Messina, rientrando in gioco per la vittoria finale proprio contro i peloritani, hanno subito  a Messina la sconfitta decisiva per il loro campionato.  Nell’ ultima partita della stagione i ragazzi del Cus Catania Red Sox Paternò non sono riusciti ad imporsi sul Cus Messina, che alla fine ha avuto la meglio:

 5 – 2. C’è comunque grande soddisfazione nell’ambiente etneo per lo straordinario campionato dei giovani di Rojas che hanno maturato nel corso dei mesi del campionato un importante crescita tecnica che fa ben sperare tutto l’ambiente già per il prossimo anno. Il Cus Catania conclude il campionato con 5 vittorie e 3 sconfitte. Infine a chiudere il mini girone siculo-calabrese, troviamo la squadra reggina del S. Giorgio con un nutrito gruppo di giovani talenti provenienti da Catanzaro, seguiti dal loro manager Massimo Asero catanese doc, che per parecchi anni ha vestito la maglia del Catania Baseball e da qualche anno si è trasferito per motivi di lavoro a Catanzaro, dove svolge con passione un grande lavoro per il mondo dei giovani e del baseball.

”In un caldo pomeriggio – racconta così la partita il Coach Nino Torrisi - va in scena allo stadio del baseball di Messina l'ultimo atto del campionato Under 21 nazionale di Sicilia e Calabria. Un campionato che ha visto sempre in testa la compagine messinese che nelle 8 giornate ha collezionato ben 7 vittorie ed una sola sconfitta, che sembrava aver riaperto il campionato a favore del Cus Catania giunto alla fine secondo”.

“Per quanto riguarda il gruppo catanese – continua Torrisi – siamo molto fiduciosi perché si tratta di una squadra molto giovane che quindi avrà ancora modo, anche il prossimo anno, di continuare a lavorare senza essere smembrato. Un gruppo che si è dimostrato abbastanza unito e solido. Alla nostra squadra forse è mancata un pizzico di determinazione in più rispetto al Cus Messina. In quanto al bagaglio tecnico si può tranquillamente dire che le due squadre si equivalgono. Mi sento di dire che tutti i ragazzi sono stati eccezionali, da chi ha giocato poco a chi ha dovuto dare il massimo in campo per tutta la durata delle partite. Un grazie a tutti, ai genitori e ai simpattizanti della squadra che ci hanno sostenuto sempre dal primo all'ultimo lancio della stagione. Io personalmente mi ritengo molto soddisfatto del campionato appena concluso e sono contento di aver lavorato con Renè, dal quale ho appreso molte nozioni che hanno arricchito il mio piccolo bagaglio tecnico”.

Di seguito i componenti del roster etneo.

Valentino Bonfiglio (utility), Giuseppe Caliò (lanciatore), Francesco Costa (esterno), Giuseppe Di Perna (esterno), Consolato Faro (interno), Nicola Guardo (primabase), Alessio Montalto (lanciatore), Giovanni Pappalardo (esterno), Salvatore Pappalardo (interbase), Salvatore Parisi (utility), Angelo Perciato (esterno), Andrea Privitera (esterno), Salvatore Sciacca

(utility) e Massimo Somma (esterno.


Intervista a Nino Cipriano coach del CUS Messina

salvezza raggiunta malgrado un organico giovane e decimato da infortuni. Eravate convinti d farcela sin all’inizio o è stata una sorpresa anche per voi?

Raggiungere gli obiettivi è sempre  positivo. Quest’anno dovevamo salvarci e ci siamo riusciti con quattro partite di anticipo. Rimane la sensazione che senza infortuni, si poteva raccogliere qualche vittoria , anche contro le avversarie  blasonate.

L’assenza di Savasta e Soraci quanto e come vi ha penalizzato?

Sopperire alle assenze di Soraci e Savasta non è stato facile, come tra l’altro sapevamo, al punto che se fosse dipeso solo da noi, i ragazzi avrebbero disputato il loro bel campionato a Messina.

Tre nomi di giovani emergenti che vi hanno veramente stupito  e che potranno portare il baseball messinese in alto?

Ci chiedi solo tre nomi sui quali scommettere! Allora dicendo Grillo,De Blasi,Bertuccelli, certamente non rischiamo cattive figure, ma dietro questi ragazzi, ti assicuro,ci sono tanti talenti e giovani di belle speranze.

Tutte le volte che sono venuto a vedere una partita gli spalti dello stadio Conca d’oro  erano sempre vuoti . Dipende dalla squadra o il baseball veramente non riesce ad attrarre gente?

Il problema dello stadio vuoto esiste, ma come sai non riguarda solo il baseball. A Messina tutto lo sport è in profonda crisi e tra l’altro lo stadio di baseball, forse è sproporzionato ai programmi della società che lo gestisce. Noi ci preoccupiamo di avere il campo pieno durante gli allenamenti. Nel rispetto dei ruoli, sarebbero altri a doversi inventare qualcosa, per rendere gli spalti meno “tristi”.

Avere stranieri in squadra può diventare un motivo di attrazione?

Forse gli stranieri creano curiosità, ma non sempre averne in squadra è sinonimo di successo. Personalmente siamo convinti che andrebbero tesserati solo nel massimo campionato. In serie B è un lusso anche inutile e tolgono troppo spazio a tanti ragazzi, che non giocando preferiscono altri divertimenti.

Oltre ad essere la squadra più giovane del campionato può essere considerato un primato aver fatto giocare contemporaneamente  tre componenti della stessa famiglia considerato che si trattava di padre e due figli? Logicamente mi riferisco a Fabio Irrera con i suoi due figli.

La vicenda degli Irrera ci rende molto orgogliosi. Il padre che gioca nella stessa squadra con i  figli, in un campionato nazionale, forse è da guiness dei primati, ma sicuramente un grande esempio per la città .

La squadra al di la dell’età media e malgrado la presenza di alcuni atleti talentuosi mi è parsa carente nell’esecuzione dei fondamentali del gioco, si allenano poco o dipende da altro?

Da tecnico stai mettendo il coltello nella piaga. Come sai nel periodo della stagione  nel quale si dovrebbe lavorare sui fondamentali, spesso mi ritrovo da solo. Montero arriva generalmente ad Aprile, quando le esigenze di una squadra sono altre. Quest’anno tra l’altro, abbiamo avuto una stagione piovosissima che non ci ha permesso di preparare i carichi sui fondamentali, per come andrebbero programmati , avendo tra l’altro una squadra praticamente juniores.

Il prossimo anno dovrebbe avere inizio il campionato a franchigia cosa vi aspettate da questa nuova organizzazione?

Riponiamo grandi speranze sulla franchigia, anche se in questo momento ci appare come una “nebulosa”. Speriamo che i nostri dirigenti siciliani sappiano massimizzare tutte le opportunità che un tale evento offre.

Credete che questa nuova impostazione possa risolvere i problemi che affliggono il Baseball italiano in genere ma in particolar modo quello siciliano?

Per risolvere i problemi non basta la bacchetta magica. Serve buon senso, spirito di sacrificio. Occorre che molti facciano un “mea culpa”. Un movimento come quello del baseball non può prescindere dai personaggi, diciamo storici.

Tre consigli per chi voglia iniziare a giocare a baseball?

Non conosciamo consigli per giocare a baseball. Possiamo invitare tutti i ragazzini  a fare sport. Certo se dovessero scegliere il nostro  di sport, gli diremmo che difficilmente guadagneranno  soldi, ma avranno l’opportunità di vivere in un ambiente incontaminato, dove le amicizie durano tutta la vita.

Una motivo  per cui una persona deve venire a vedere il Baseball  in uno stadio vuoto e spesso ad assistere a partite  lunghe ed a volte diciamocelo pure un po noiose specie per i non addetti ai lavori?

Solo la curiosità può spingere il neofita ad assistere ad una partita di baseball. Spesso è vero che lo spettacolo è tedioso. Per avere partite avvincenti servono due squadre, con due lanciatori, con grandi difese. Non sempre si riesce ad avere tutti gli ingredienti. Noi nel nostro piccolo, stiamo lavorando anche per questo. Quasi mai, quando lancia Grillo, le partite si dilungano per più di due ore.

Come sarà  il prossimo anno e quali gli obbiettivi?

Siamo nella fase conclusiva di una stagione estenuante, difficile , anche nervosa. Per il prossimo anno l’unica certezza è che continueremo ad allenare. Dove? Onestamente è difficile ipotizzarlo oggi!

Montero allenerà ancora, e tu?

Montero è un professionista che a Messina ha dato tanto. Se fosse messo in condizione di lavorare  ancora nella sua città adottiva, sarebbe per lui il massimo. Servono però programmi chiari ed ambiziosi.

 


 

2° RADUNO TECNICI PROMOSSO DALLA FRANCHIGIA SICILANA

Egregi Signori Tecnici e Dirigenti,

a seguito dell'incontro tecnico avvenuto in data 2 giugno u.s., di cui per comodità vi riporto di seguito il testo dell'email inviata a suo tempo, è con piacere che vi comunico le date del secondo e terzo incontro (quest'ultimo conclusivo di questa fase stagionale) che si terranno rispettivamente il 6 Agosto 2009 alle ore 17,30 al Warriors Field ed il 10 Agosto 2009 alle ore 18,00 allo Stadio di Messina. Pregasi tutti i Tecnici di dare a tale iniziativa la massima pubblicità coinvolgendo il maggior numero possibile di Colleghi Tecnici nonché di portare a conoscenza della presente i propri Dirigenti e Presidenti, cui peraltro la stessa è indirizzata ad un nutrito gruppo degli stessi, per far sì di avere, vista l'importanza e la finalità dell'iniziativa, il maggior numero di presenze possibili.

In tali sessioni di lavori saranno presentati i lavori confezionati dai coordinatori dell'iniziativa, che ricordo essere i Tecnici Cubani presenti sul nostro territorio. Sono altresì previste delle attività pratiche e dimostrative. Ovviamente non ci sono dubbi che i Tecnici Siciliani hanno acquisito ormai già da molti anni un bagaglio di conoscenze ed esperienze tali da qualificarli professionalmente ai massimi livelli, ed appunto per questo, attraverso un confronto serrato e costruttivo anche con altre realtà, confidiamo sul fatto che si possa realizzare un lavoro di grande qualità e soprattutto di grande prospettiva, il tutto a beneficio dell'intero movimento regionale. Pertanto ci aspettiamo un contributo importante e proficuo da parte di tutti.

Ne approfitto infine, anche se credo che ai più sia ormai noto, per portarvi a conoscenza che il Catania Warriors Paternò, squadra di serie A2 della franchigia siciliana, ha conquistato matematicamente (con ancora quattro partite da giocare) il primo posto del proprio girone e dunque il diritto alla partecipazione ai Play Off per la promozione in serie A1. La portata del risultato è di valenza storica ed estremamente strategica per l'intero movimento ed è frutto di un grande lavoro di tutte le componenti coinvolte che vanno dagli atleti, allo staff tecnico, ai dirigenti per finire con gli appassionati e il movimento tutto, le quali con grande spirito di abnegazione e di sacrificio hanno raggiunto un importante risultato che dovrà però rendersi concreto con la vittoria, comunque non semplice, ai prossimi Play Off di metà (primo turno con l'Unione Picena) e di fine Agosto (finalissima molto probabilmente contro l'Anzio).

Dunque, ricapitolando, ricordo a tutti i Tecnici i prossimi appuntamenti programmati per le attività tecniche della franchigia:

- Giovedì 6 Agosto 2009 ore 17,30 al Warriors Field;

- Lunedì 10 Agosto 2009 ore 18,00 allo Stadio di Messina;

In attesa di presto incontrarvi saluto tutti affettuosamente.

Franchigia Siciliana

Il Coordinatore Regionale

Antonio Consiglio

 

 


 

INTERVISTA AL POLIEDRICO TONY ALIQUO' ANIMA E CORPO DEL SAN GIORGIO BASEBALL

 

 

Arrivati a due terzi di questo campionato di serie C1 girone N,ci pare il momento di intervistare colui che è anima e corpo di questo SAN GIORGIO BASEBALL poiché veste la triplice funzione di Presidente, Allenatore e giocatore: Tony Aliquò

 

 

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Aliquò buongiorno

Buongiorno a lei

Lei svolge la funzione di presidente, coach e giocatore di questa società. Ecco innanzitto vorrei chiederle, come si trova in queste vesti?

Ad essere sincero, è abbastanza faticoso

 

 Partiamo da Aliquò presidente. C’è qualcuno che l’aiuta nella gestione della società? Avrebbe bisogno di un ulteriore supporto?

Si, il mio più stretto collaboratore, Francesco Catalano, mi da una grossa mano, soprattutto per la cura del terreno di gioco, che ha bisogno di cure giornaliere.

Avremmo sicuramente necessità di essere supportati da altri elementi ma purtroppo i nostri atleti si limitano a fare solo quello, e quando qualcuno appende il guanto al chiodo non continua nelle vesti di dirigente ma abbandona. 

Da presidente come giudica questa stagione? La soddisfa oppure no?

Assolutamente si, è stato un continuo crescendo, con un girone di ritorno eccezionale, siamo in prima posizione insieme al Palermo e siamo ancora imbattuti sul diamante di Viale Calabria.

Nella parte iniziale di questo campionato aveva manifestato l’intenzione di mollare tutto a fine stagione. E’ancora di questo avviso ? E se no, cosa la ha fatto tornare sui suoi passi?

Abbiamo passato a metà del girone di andata un periodo un po’ buio, con qualche risultato che tardava ad arrivare e con la squadra che non giocava come un gruppo, ma da giugno abbiamo ripreso un buon ritmo ed è tornato l’entusiasmo a tutto l’ambiente. Quindi direi che possiamo continuare con l’avventura del baseball a Reggio

5.  Si appena concluso il campionato dei ragazzi dell’Under 21.Ci dia un giudizio.

Bellissima esperienza che ha permesso ai nostri giovani atleti di crescere giocando ogni settimana, non è un caso che quattro elementi dell’Under siamo inseriti in formazione nella squadra maggiore

6. Passiamo ad Aliquò coach. Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo ruolo?

Gli aspetti positivi sono quelli di far crescere il livello di ogni singolo giocatore e cercare di fargli dare il massimo, e la soddisfazione di vedere questi progressi in partita.

Quelli negativi, in primis il fatto di essere anche in campo come giocatore e non avere la massima tranquillità e lucidità per poter fare le migliori valutazioni in ogni singolo momento, inoltre lo stress che ti tiene sotto pressione dal primo all’ultimo lancio  

7. Al momento in classifica la vostra squadra è appaiata a pari vittorie/sconfitte con il Fuori  Campo Palermo con il record di nove vittorie e tre sconfitte. Secondo il suo parere avrebbe potuto dare di più?

Siamo in un’ottima posizione, certo avremmo potuto dare 12 su 12 ma mi accontento di questo risultato

8. Nella parte iniziale di questo campionato, erano evidenti i problemi di spogliatoio che non hanno consentito ad alcuni elementi di esprimersi al meglio. Da cosa erano provocati e come si sono risolti?

L’unico problema che io vedo è il fatto che tutti i giocatori vorrebbero giocare tutte le partite dal primo all’ultimo inning, questo naturalmente non è assolutamente possibile in nessuna squadra. Con il tempo tutti hanno avuto la loro occasione e quando hanno cominciato a capire lo spirito di squadra i risultati sono arrivati

9. Ci parli dei giovani di questo San Giorgio..

Sono la mia soddisfazione più grande. Il giovanissimo italo marocchino Chouh è un jolly che può giocare in tutte le posizioni del campo; Pellicanò ha trovato la sua giusta collocazione in terza base e domenica scorsa è stato l’MVP della sfida ai Normanni; Marino, dopo un inizio sotto tono, ha conquistato la seconda base grazie ad un ottima tecnica, quando migliorerà anche in battuta sarà devastante; Lipari con la volontà ed il duro lavoro settimanale è ormai un esterno naturale, con una velocità fuori dal normale.

10. Mentre dei veterani cosa ci può dire?

I veterani danno tranquillità e sicurezza ai giovani e comunque ancora dimostrano di fare la differenza in campo

11. Rispetto allo scorso anno sono due gli elementi che si sono aggiunti al roster: Cibati e Cotroneo. Cominciamo dal primo, come è riuscito a portare un campione come Cibati alla formazione reggina? Ci dia un giudizio poi come giocatore e come uomo.

Cibati, che per chi non lo sapesse ha lanciato fino allo scorso anno con i Warriors Paternò in serei A2, si era trovato ad inizio stagione senza una squadra di livello, avendo una passione smisurata per questo sport ha scelto il S.Giorgio tra le tante squadre di categoria inferiore, e per noi è stato fondamentale, senza un campione come lui, non saremmo sicuramente in testa alla classifica

Come giocatore non si discute, è un livello superiore rispetto a tutti

Come uomo è stata una bellissima sorpresa, sempre pronto e disponibile con tutti, si è integrato perfettamente, ed ha dimostrato un’umiltà incredibile

12. Mentre di Cotroneo cosa ci può dire?

Cotroneo ha fatto una delle cose più difficili nello sport, ha ripreso dopo circa sei anni d’inattività, è stato tra i più presenti agli allenamenti e malgrado un inizio sotto tono, finalmente ha ritrovato la forma, ed è diventato una valida pedina del roster

13. Con l’arrivo di Cibati il parco lanciatori si è sicuramente arricchito di un elemento di elevato livello. Come giudica il monte di lancio considerando che oltre a Cibati ci sono; Scopellititi, Chouh, Labate, Catalano,lei stesso?

A mio parere abbiamo il parco lanciatori migliore della nostra categoria, ma lei ha dimenticato i due giovanissimi under del Catanzaro, Recupero e Procopio, le sorprese migliori della stagione 

14. Ad inizio campionato erano evidenti la difficoltà della fase offensiva, mentre adesso le cose sembrano migliorate in questo senso. E’ d’accordo ? E se si quali sono stati i rimedi?

Ancora non abbiamo espresso al massimo la nostre potenzialità offensive e comunque stiamo migliorando di settimana in settimana, i rimedi sono sempre i soliti, allenamento, allenamento e allenamento

        15. Quale è stata la partita della svolta? E quale, secondo il suo giudizio la migliore       prestazione e la peggiore.

La partita della svolta, per me è stata anche la peggiore, l’eliminazione di coppa Italia a Foggia dove tutto è andato storto, da quel momento abbiamo iniziato la risalita. Le migliori invece le vittorie casalinghe sulle dirette concorrenti Fuori Campo Palermo e Normanni Paternò

16. Mancano ormai solo 4 incontri alla fine della stagione ed in classifica il San Giorgio è appaiato alla formazione palermitana. Mentre i  Normanni Paternò sembrano ormai tagliato fuori. Quali possono essere le partite decisive per una o l’altra squadra?

Tutte. A questo punto della stagione un passo falso può essere fatale, ma gli appuntamenti più delicati saranno contro gli imbattibili americani della Base Nato di Sigonella

17. Come ultimo passiamo ad Aliquò giocatore. Dopo tanti anni in campo, come fa ad avere ancora lo spirito di un ragazzino, cosa la spinge ad avere un cosi forte entusiasmo?

E’ una questione di passione e di carattere, ogni volta che gioco o che faccio un semplice allenamento cerco di farlo al meglio e col massimo impegno

18. L’abbiamo vista poco sul monte di lancio in questa stagione. E’stata una scelta dettata dalla necessità di dare più spazio ad altri, oppure non si sentiva cosi in forma?

Visto che avevamo un numero di lanciatori così importante non era necessaria la mia presenza, ho preferito dedicarmi al mio ruolo naturale, l’interbase, e comunque dopo tanti anni sul monte i miei lanci non sono più gli stessi di qualche stagione fa

 


 

2009 BASEBALL WORLD CUP

Il presidente Federale vola a New York per presentare il mondiale italiano, Il Comitato Organizzatore, a Villa Madama, alla presenza di ministri, autorità varie, presenta l'evento e le sedi italiane. Nettuno, capitale del Baseball Italiano, meritatamente ottiene la sua bella finale.

Messina stando al sito ufficiale del mondiale dovrebbe ospitare la finale per il 5° e 6°.

Dunque tutto è pronto. Peccato che ad oggi non si hanno notizie certe sugli interventi programmati per l'ammodernamento dello stadio di Messina. Ad oggi lo stadio non è in condizioni tali da ospitare un evento internazionale. tranne se l'IBA alla fine non si accontenti di qualche intervento di facciata giusto per non perdere la faccia

 

Inoltre, ad oggi, non è dato sapere se l'ingresso per assistere alle partite sia gratuito o a pagamento. Giusto per informare, sia per il mondiale del 1998 che per il torneo universitario del 2002, l'ingresso per assistere alle partite era gratuito.

Infine, ad oggi, almeno qui a Messina, non so a Palermo o a Catania, non è apparsa alcuna forma di pubblicità dell'evento. Immagino che qualcosa si stia preparando. Anche perché, alla fine, il rischio  di perdere l'effetto mondiale per il rilancio del movimento potrebbe irrimediabilmente compromettere il futuro e la sopravvivenza del nostro sport. E che dire della franchigia siciliana a cui verrebbe meno quel battage pubblicitario prospettato in quel di "Bellaria".

 

 

NON PRENDIAMOCI PER IL CULO

Leggo e rileggo i contenuti di alcuni articoli apparsi sui vari siti dove si parla di baseball e softball. Compreso quello federale. E l'ultima invenzione si chiama "STATI GENERALI"...MHA!!!

Manco a farlo a posta qualche giorno prima avevo scritto di smetterla con le alchimie ed iniziare a pensare seriamente sul da farsi prima che sia veramente troppo tardi. Ed invece?  Ecco che si viene fuori con un altra minchiata. Al fallimento del progetto franchigia (gli americani sono gente seria e concreta) si risponde, buttando fumo negli occhi, con gli "stati generali".

Ma cosa sono gli Strati Generali?

forse sono un G8 del Baseball nostrano?

FRACCARI E' BRAVO!!!

MA NON DEVE TIRARE TROPPO LA CORDA.

Cercare spudoratamente alibi di questo genere, per giunta costosi, non è corretto. Avremmo preferito ascoltare un mea culpa. Magari ammettendo un errore di sopravvalutazione dell'idea.

Spesso ci si innamora dei propri progetti. 

 Un buon capitano, manager o leader  si distingue anche quando sa riconoscere gli errori e con capacità  autocritica ritorna sui propri passi. Ma sappiamo anche che questa non è una virtù tipica di chi cavalca il potere. L'onnipotenza gioca brutti scherzi.

NOTARI DOCET

Una parolina la mando a dire a tutta la gente del sud specie a miei compaesani...Siciliani:

tra gli "STATI GENERALI", COMMISSIONI NANI E BALLERINI, NON HO LETTO UNA PAROLA CHE RIGUARDA IL BASEBALL MERIDIONALE E SICILIANO, NON HO LETTO DI UN SOLO PROGETTO DI SVILUPPO CHE RIGUARDI IL MERIDIONE.

MA SI SA, AL SOLITO A NOI MERIDIONALI CI AZZITTISCONO CON UN PACCO DI PASTA, UNO SCATOLO DI PALLINE E QUALCHE KIT.................................................di nino micali


 

MICHELE BONACCORSO ENTRA NELLA GIUNTA REGIONALE DEL CONI

Michele Bonaccorso

Il nostro presidente reginale FIBS è stato nominato in seno alla giunta regionale del CONI, la notizia appresa direttamente dalla fonte e questo mi onora, penso che meriti più che un primo piano.

Michele Bonaccorso da oltre 10 anni alla guida del Federazione Regionale dimostra sempre più di avere le capacità che tutti noi gli riconosciamo che possono fare grande il Baseball Siciliano. Una presenza importante all'interno di un organo altrettanto importante. Salvo cambiamenti Michele Bonaccorso dovrebbe occuparsi di formazione e sviluppo.

A lui gli auguri personali e di Messinabaseball.it.


A LEGGERE L'ARTICOLO ESTRATTO DAL SITO CURATO DA ANGELO INTROPPI...

di Nino Micali

 

e qui di seguito pubblicato, viene spontaneo porsi alcuni interrogativi. Il primo fra tutti: ma può essere che nessuno sino ad oggi si sta rendendo conto di come il nostro sport giorno dopo giorno sta morendo?

I numero parlano chiaro:

 E' CRISI

è crisi in fatto di squadre affiliate, è crisi in fatto di numero di atleti tesserati, è crisi in fatto di squadre non riaffiliate, è crisi di pubblico, ecc. ecc. ecc.

Tutti lo sanno e tutti hanno paura di dirlo. Si, perché dirlo potrebbe determinare problemi di impopolarità. O chissà essere esclusi dal grande circo federale.

In Sicilia, malgrado l'impegno del buon Michele Bonaccorso, le cose non vanno meglio. La regione e gli enti locali continuano a tagliare i fondi e questo è causa di una lenta ma costante moria di società. Non saranno le rappresentative giovanili a salvare il Baseball in Sicilia!!!

Bisogna cambiare rotta. recuperare territorialità, società e dirigenti disposti a rimettersi in gioco pensando ad un progetto di più ampio respiro che parta dalla base. Bisogna ritessere le fila dal basso, dalle società, dai dirigenti dai tecnici ed anche dai giocatori.

Ci hanno incantato con i dollari americani ed il progetto franchigia e adesso ci dicono che si farà la franchigia ma senza i dollari americani.

Basta con le alchimie da saltimbanco.

L'analisi è chiara e sino a quando non si riconoscerà la gravità del momento il rischio è che possa peggiorare. Farebbe bene Fraccari ad ammetterlo smettendola con i progetti faraonici e con il gioco delle tre carte dove si sa alla fine non si vince mai o meglio "vince" solo chi manovra a scapito del movimento.

da http://mybaseball.altervista.org/index.htm

La forza di chi sa continuamente stupire

All’indomani della vittoria del Nettuno in Coppa Campioni il presidente della Fibs Riccardo Fraccari continua a stupirci. In un’intervista rilasciata a Filippo Fantasia di Baseball.it constata il fatto che a livello di club l’Italia è più forte dell’Olanda ed ammette che a livello di rappresentative nazionali succede il contrario. Fraccari sa dare una spiegazione precisa a questa situazione: “la nostra nazionale è composta da atleti che giocano tutti nel nostro campionato, è chiaro anche quelli con doppio passaporto. L'Olanda invece ha attinto anche dalle sue colonie in modo consistente. Ritengo che noi siamo arrivati al capolinea con gli oriundi, ormai si stanno riducendo sempre più, a vantaggio dei giocatori nostrani. Da sempre sono un fautore della Nazionale, azzurra al cento per cento, e adesso vediamo cosa succede con gli juniores”.

Nell’amichevole disputata stasera a Godo dalla Nazionale sperimentale si sono visti in campo 13 giocatori su 25 che hanno imparato il baseball fuori dai confini italiani. Cinque lanciatori su otto erano italiani che hanno imparato a giocare a baseball all’estero.

In generale, qualcuno di questi “oriundi”, ma ben pochi, sono considerati atleti di scuola italiana perché sono stati tesserati per almeno sei stagioni da club del campionato italiano. Badate bene, abbiamo scritto “tesserati”, che equivale a “cartellinati”. Per assurdo, se un giocatore di passaporto italiano di scuola straniera inzia ad essere tesserato da un club italiano per un certo numero di stagioni, anche senza mettere un piede in Italia per disputare una gara di uno dei nostri campionati, dopo sei stagioni, all’inizio della settima, acquisisce lo status di ASI Atleta di Scuola Italiana.

Comunque non ci sentiamo di dare torto marcio a Fraccari. Verificheremo le sue parole quando avremo sotto i nostri occhi il resoconto dei Mondiali, anche perché abbiamo già detto che ftichiamo a dare un senso a queste gare dell’Italia sperimentale, perché siamo convinti che pochissimi degli atleti visti all’opera in queste gare sperimentali” troverà posto nel roster che parteciperà al Mondiale.

Fraccari si complimenta con Faraone per la vittoria e lo facciamo anche noi, e vuole vedere lo stesso impegno, la stessa grinta, la stessa determinazione messe in diamante da Nettuno e Bologna, anche in occasione dei Mondiali da parte della Nazionale.

Noi invece pensiamo che non si tratti di mancanza di impegno o determinazione. Il nocciolo della questione è un altro. Le altre squadre sono più brave della Nazionale italiana. Punto e basta.

Ma a noi della Nazionale non ce ne importa più di tanto. A noi interessa il futuro del nostro movimento, sempre più agonizzante, sempre più conciato da sbatter via, con un numero di spettatori in discesa paurosa, con squadre di A2, B e C1 che devono forzatamente ricorrere a costanti iniezioni di giocatori provenienti dall’estero per completare degnamente i quadri e disputare un campionato onorevole.

Fraccari questo non lo ha detto, ma sicuramente ci sta pensando eccome. Per questo motivo ha un senso la convocazione degli STATI GENERALI DEL BASEBALL ITALIANO. Una cosa probabilmente mai vista, un evento “sui generis” che tutti stanno aspettando con ansia e trepidazione. Un appuntamento che ci darà indicazioni precise su come curare questo malato grave.

A Bellaria, lo scorso 16 novembre, quasi tutti ci hanno creduto, e continuano a crederci.

Però francamente non riusciamo a capire una cosa, quando ci fermano sui campi da baseball e da softball e si lamentano di come viene gestita la Federazione.

Restiamo allibiti e ci limitiamo educatamente a rispondere: “Li avete votati, avete riposto tutte le vostre speranze nelle loro mani, dandogli mandato pieno. Non abbiate fretta, abbiate speranza. I conti si fanno alla fine, oppure a metà del cammino, oppure dopo i Mondiali. Sarà il tempo a stabilire se le scelte sono state fatte nel migliore dei modi. Fateli lavorare. Non preoccupatevi se è solo il presidente a parlare. Lui è il portavoce di tutti, lui è il portavoce di un gruppo che lavora in sintonia ed in democrazia.

Notate bene che nell’intervista si fa anche un chiaro intervento sulle franchigie: "Il progetto franchigie non si ferma, l'anno prossimo si parte, con o senza la Major. Non so ancora se a 8 o 10 squadre (si parla di un possibile allargamento a Milano e Catania, ndr) vedremo, chi avrà i requisiti sarà dentro. Dagli USA, sul nostro progetto, non ci sono novità, la situazione è stata congelata. D'altronde il contesto economico è quella che conosciamo tutti. I proprietari torneranno a riunirsi su questo tema in autunno, attendiamo fiduciosi, ma ripeto il progetto franchigie va avanti indipendentemente”. Ma certo che va avanti, ma certo che gli americani stanno valutando attentamente e che ritorneranno sul progetto in autunno.

In una delle tante videoconferenze sul baseball che ci vede coinvolti alla sera con i nostri rudimentali strumenti telematici, ci siamo confrontati sull’argomento. Avevamo già stilato le nostre conclusioni da “onesti lavoratori di campo”. Ve le rendiamo note. Sono opinioni scaturite da discussioni sull’argomento, quindi del tutto opinabili. Però sono opinioni, in un paese dove vige la democrazia.

Eccovi la nostra opinione in merito all’argomento.

Il progetto IBL prenderà regolarmente il via nel 2010. La Major League Baseball non sarà al fianco della Federazione. Possibile un ritorno alle 10 squadre nella massima serie, perché le attuali 8 squadre partecipanti vogliono continuare a giocare in questa serie, in più, Paternò e Catania vorranno esserci con la loro squadra, anche se dovranno risolvere la questione del diamante illuminato, perché sarebbe assurdo far giocare le gare della massima serie su un diamante senza l’illuminazione. Per questo motivo potrebbero decidere di giocare le loro gare interne a Messina, anche per spingere ulteriormente con le autorità comunali paternesi per dotare il diamante di Contada Ficuzza dell’illuminazione, in modo da poterci giocare nel 2011. La decima squadra a nostro avviso non sarà espressione del territorio lombardo. Più probabile che arrivi dal centro dell’Italia.

L’IBL verrà presentata come un mondo a sé stante, in grado di organizzarsi sia per quanto concerne l’organizzazione delle gare, gli ufficiali di gara, il Giudice Unico. Comparirà la figura del Commissioner, giusto per fare un po’ come fanno oltreoceano. Insomma, un torneo d’elite dove non ci saranno più retrocessioni. Dopo la IBL, una serie A, una serie B ed una serie C.

Ma adesso care signore e cari signori, godiamoci gli Stati Generali. Manca davvero poco all’appuntamento. Manca davvero poco anche all’appuntamento dei Mondiali. Non possiamo ancora acquistare i biglietti in prevendita, ma tra pochi giorni avremo a disposizione il merchandising.

 

Sempre sull’argomento spettatori nella A1 baseball

Ma quante persone della FIBS cerano a Barcellona, e sotto quali vesti?

Era un Final-Four di Coppa dei Campioni, dove partecipavano due squadre italiane e due squadre olandesi.

Non siamo molto ferrati in materia, ma ci piacerebbe sapere nomi e cognomi delle persone FIBS presenti nella trasferta di Barcellona ed il loro specifico incarico. Giusto per capire e far sapere a tutti i tesserati.

Grazie. 

  

Sempre sull’argomento spettatori nella A1 baseball

Dopo 10 settimane di gare, approfittiamo della pausa per le finali della Coppa dei Campioni per fornire i totali generali del numero di spettatori.

La media degli spettatori per ogni partita è di 235. Durante la scorsa stagione si era arrivati alla media di 320, quindi il movimento registra una flessione di presenze che supera abbondantemente il 20%.

Retorico dire che purtroppo i numeri sono molto lontani dall’obiettivo dichiarato a suo tempo. I 900 spettatori a gara ce li possiamo sognare.

Forse gli spettatori stanno centellinando le uscite allo stadio per le gare di campionato per poi scatenarsi durante l’appuntamento dei Mondiali.

A proposito, qualcuno sa se sono state aperte le prevendite dei biglietti?

Tutti i diamanti hanno incassato l’ok di Mr. Cook?

 

Alex Liddi è proprio forte

Ma che bella notizia per il baseball italiano. Alex Liddi titolare della California League nella All Star Game 2009 del Singolo A avanzato. Il giovane sanremese è primo assoluto nelle battute valide (92) e nei punti battuti a casa (60). Ha realizzato 16 fuoricampo ed è secondo nella media battuta della California League con una media battuta di .341

Prodotto dell’Accademia del baseball di Tirrenia?

No, prodotto del vivaio del Sanremo baseball.

Una bella soddisfazione per il team sanremese. Ma c’è un particolare da non sottovalutare. Il Sanremo baseball ha cresciuto questo ragazzo facendolo passare per tutta la trafila delle squadre giovanili, dedicando tempo e risorse.

Il problema è che il Sanremo, come altre società, non ricevono alcun indennizzo per la cessione di questi ragazzi. L’unica consolazione è la gloria di vedere i loro nomi che si fanno strada ed il fatto che se un indomani dovessero tornare a giocare in Italia (si spera però il più tardi possibile, augurando a questi ragazzi le migliori fortune), il cartellino è di proprietà della squadra italiana che lo deteneva prima della loro dipartita verso l’avventura americana.

 

 


 

Il contributo dei tecnici cubani alle società siciliane di Baseball

 E’ partita da qualche giorno nell’ambito delle attività promosse dal Comitato Pro Franchigia Siciliana, in collaborazione con la Federazione C. R. Sicilia un’attività che mira allo sviluppo tecnico del Baseball siciliano. L’attività in questione punta principalmente alla crescita tecnica di quelle che saranno le cosiddette “attività di alto livello”, si è infatti condiviso il percorso che solo attraverso uno sviluppo delle qualità tecniche, agonistiche e strategiche degli allenatori potrà formare quegli atleti capaci di competere ai massimi livelli del Baseball italiano e internazionale. L’attività vede in campo un nutrito gruppo di protagonisti a partire dai tecnici cubani che operano con le maggiori società isolane ed i tecnici delle società siciliane di baseball che hanno aderito all’iniziativa. Il coordinamento è stato affidato al Professor Roberto Montero (attuale collaboratore del Cus Messina) e al Professor Sergio Ramirez (Pitching coach del Catania Warriors Paternò) che possono avvalersi di due tecnici del calibro di Rene Rojas (coach del Catania Red Sox Paternò - collaboratore del Catania Warriors Paternò) e Alexander Ramos (coach di terza base del Catania Warriors Paternò).

Le modalità operative e gli obiettivi di tale attività sono stati indicati qualche giorno fa nel corso di un incontro tra le realtà del Baseball isolano.

 

“Stiamo facendo insieme con il tecnico di Messina, Montero, - dichiara il Professor Sergio Ramirez, pitching coach del Catania Warriors Paternò - un grande lavoro per far crescere il Baseball in Sicilia.  Abbiamo iniziato un percorso e questo è già un primo grande passo avanti. Credo che riusciremo, continuando così, a dare le giuste indicazione a tutti quelli allenatori siciliani che ce lo chiederanno. I tecnici siciliani si impegnano molto ed è veramente un piacere lavorare con loro. Agli allenatori italiani manca però l’esperienza tecnica, che noi cubani abbiamo perché da noi il Baseball è considerato sport nazionale. Vogliamo con il nostro contributo curare quest’aspetto tecnico per migliorare atleticamente i giocatori e far loro raggiungere un livello fisico ottimale. La nostra collaborazione riguarderà  tutta la preparazione, dal lanciatore all’interno, fino ad arrivare alla battuta passando ovviamente anche attraverso gli aspetti strategici della conduzione di una partita. Abbiamo già potuto ammirare come ci sia da parte dei tecnici siciliani un  grande impegno, stanno già facendo tutti un buon lavoro, a maggior ragione se consideriamo che non sono dei professionisti del Baseball perché ognuno vive del proprio lavoro”.

Il Professor Ramirez ha poi spiegato quali differenze ci siano tra gli allenamenti che svolgono a Cuba e quelli che invece si sviluppano in Italia. “Il nostro a Cuba – ha detto Ramirez – è un lavoro quotidiano. Noi alleniamo i nostri atleti dal lunedì al sabato e poi la domenica si gioca. Bisogna lavorare tutti i giorni con lo stesso impegno. A Cuba i ragazzi che si avvicinano al Baseball sono tanti, come qui nel calcio, e bisogna lavorare su tutti allo stesso modo: seguirli bene e non trascurare nessun tipo di preparazione. Cerchiamo anche di consigliare i ragazzini che si avvicinano al baseball sulla loro vita privata, facendo un po’ loro da educatori: spieghiamo che bisogna far bene a scuola per riuscire bene anche nello sport. Qua ancora sono pochi i ragazzi che si avvicinano a questo sport ed è necessario quindi sviluppare una cultura sportiva diversa. Agli allenatori con cui lavoriamo cerchiamo di trasmettere la nostra esperienza per raggiungere ottimi risultati sia tecnici che psicologici. Siamo felici di poter fornire loro il nostro contributo perché noi siamo un popolo caloroso e siamo certi che insieme, con pazienza e dedizione, riusciremo ad alzare il livello tecnico, così come crediamo che mentalmente i ragazzi saranno più predisposti al sacrificio.”.

 

MEETING TECNICO ALL'INSEGNA DELLA SCUOLA CUBANA

Continuano incessantemente l’impegno del Comitato Pro Franchigia Siciliana. Nell'ambito delle attività programmate per la stagione in corso è stato convocato un meeting tecnico per giorno 2 giugno 2009 alle ore 18:00, presso il Warriors Field di Paternò. Il diamante etneo sarà sede nello stesso giorno di due recuperi del campionato di C1 che vedranno impegnate rispettivamente alle 10:00 gli Eagles Misterbianco contro la Randazzese e alle 15,00 il Catania Red Sox Paternò contro Santa Teresa, pertanto la riunione si svolgerà subito dopo i due recuperi. All’incontro sono state invitate anche alcune società non aderenti all'accordo quadro, perché come ha spiegato Antonio Consiglio responsabile dell’Accordo pro Franchigia “la finalità è da considerarsi a beneficio dell'intero movimento del Baseball siciliano, senza alcuna distinzione. L'accordo quadro – ha spiegato ancora Consiglio - è un elemento aggregante, anche e in prospettiva, con altre realtà”.

L’attività di giorno 2 verrà curata dai migliori Tecnici Cubani presenti sul nostro territorio, con il coordinamento del Professor Roberto Montero.

“Le modalità operative e gli obiettivi di tale attività – ha concluso Consiglio - sono stati indicati nell’individuare un comune denominatore che possa consentire una crescita tecnica dei nostri allenatori e conseguentemente dei nostri atleti”.

I dettagli ed il programma di lavoro verranno presentati in occasione dell'incontro. Ogni società sarà libera di far intervenire, in un'ottica di reciproca collaborazione, il numero di Tecnici che desidera.

 

 

Il “segreto di Pulcinella”

28 maggio 2009 da http://www.mybaseball.altervista.org/

Noi non ci avevamo mai creduto. Voi… non lo sappiamo. Ce lo dovete dire voi, anche se ce lo avete fatto capire per vie non tanto traverse, con il voto di Bellaria. Il nuovo stadio di Roma per la finale dei Mondiali, uno dei punti fermi della campagna elettorale del presidente Fraccari, ad oggi resta soltanto un grande sogno. Oggi nella conferenza stampa congiunta del Presidente della Provincia di Roma Zingaretti e del Presidente del Comitato Organizzatore Miccio e del presidente della FIBS Riccardo Fraccari è stato ufficializzato quello che per noi era il più classico “segreto di Pulcinella”, ovvero che la finalissima del prossimo Mondiale IBAF di settembre si giocherà a Nettuno allo stadio "Steno Borghese". Del resto, giusto per salvarsi in corner, fanno notare che Nettuno è una parte molto rilevante della Provincia di Roma, e il baseball conta tanto a Nettuno, tanto che in Italia quando si dice baseball lo si associa a Nettuno.

Pur condividendo tutto quello che è stato detto su Nettuno, che anche per noi resta una delle indiscusse culle del baseball italiano, la realtà è un’altra: Fraccari ha fallito un obiettivo.  

Chiamatelo autogol, chiamatelo foul-ball, chiamatelo un po’ come vi pare, ma il signor Riccardo Fraccari, dopo aver speso il nome di Roma per la finale e il dato per certo il nuovo stadio di Roma, a

 cento giorni di distanza dal Mondiale ci fa sapere che la finale non si giocherà a Roma.Noi la certezza della finale a Roma gliela contestavamo a spada tratta in tempi non sospetti e siamo orgogliosi di poter dire a tutti che non siamo stati presi per i fondelli. Questo ci teniamo a ribadirlo a chiare lettere.

Ma la saga dello Stadio di Roma non finisce qui, perché il signor Riccardo Fraccari, nell’ambito della conferenza stampa, ha fatto il punto sul progetto di uno stadio a Roma: «Il progetto è ancora pienamente realizzabile. Certo, i tempi si sono allungati. Ma credo proprio che costruire uno stadio a Roma sia un passo decisivo per lo sviluppo del baseball in Italia e in Europa. Noi ci crediamo, la Major League ci crede e la città di Roma vuole lo stadio. Quindi...».

Noi non ci crediamo, voi siete liberi di continuare a crederci.

Fraccari ha poi approfittato per una battuta anti scaramanzia: «Nessuno parla di Italia tra le finaliste. Non vedo perchè non dovremmo provarci?».

E’ chiaro che l’Italia ci proverà, altrimenti non scenderebbe nemmeno in campo.

Comunque state certi che l’Italia, dopo la recente esperienza degli ultimi “tragici” Europei, non arriverà tra le finaliste. Anzi, meno male che risulta il paese organizzatore della fase finale di questa kermesse, altrimenti avrebbe fatto fatica a qualificarsi per la seconda fase.

E pensare che le tre gare per ogni fine settimana in A1 servono ai giocatori per abituarsi a questi appuntamenti dove si giocano incontri molto ravvicinati.

Vedrete con i vostri occhi quali saranno i risultati.

Non pensate che il nostro divertimento sia quello di fare gli iettatori.

Le nostre esternazioni sono dettate dal realismo.

Vale ancora la pena spremere le società di A1 fino all’ultima goccia di sangue, spingerle fin sull’orlo di una crisi economica, per giocare tre gare settimanali con un seguito di pubblico irrisorio? A chi giova tutto questo? Alla Nazionale? Al movimento? Ai mass media?

Un massimo campionato con sole otto squadre, dove ogni anno, quasi regolarmente, ad un paio di mesi dal via, registra il mormorio di una possibile rinuncia o di una squadra che parteciperà ma che farà tutto con grandi sacrifici. Un campionato che regolarmente registra un “gap” tra sei squadre ed altre due squadre che quasi fanno un campionato a parte. Un campionato che registra pochi spettatori perché la massima serie viene disputata solo in poche piazze e gli appassionati che vogliono vedere dal vivo una gara di quello che viene chiamato “grande baseball”, devono farsi non pochi chilometri, in orari difficili, su strade sempre più difficili.

Mah, siete sempre convinti che ne valga veramente la pena di giocare un campionato di A1 con tre partite alla settimana?

Noi non se siamo proprio convinti. Crediamo che tanti di voi non ne siano convinti, ma purtroppo le cose continuano su questa strada, una strada che diventa sempre più in salita, anche se nelle occasioni importanti, vince sempre la teoria dell’apparire, penalizzando quella dell’essere.

Però siamo sempre più convinti che il tempo è galantuomo.   

 

 

 

 

finalmente  il Mondiale italiano

 

di Nino Micali

 

Con uno stadio all'avanguardia tra i più belli d'Italia, 2 consiglieri Nazionali, un voto bulgaro espresso dai siciliani a favore del Presidente Nazionale, CI SAREMMO ASPETTATI QUALCOSA DI PIU'!!!

Non voglio sminuire l'importanza dell'evento, ma sicuramente la Sicilia ed i siciliani avrebbero meritato qualcosa in più.

Ricordate... ma questo non doveva essere il mondiale del rilancio del Baseball Italiano e per quanto ci riguarda del Baseball Siciliano?

A voi il giudizio su come e cosa possa servire al baseball siciliano un evento cosi congeniato?

Siamo alle solite...Fraccari è un maestro a distribuire contentini.

alcuni dubbi: quanto costeranno questi due incontri alle tasche di pantalone?

 

E quanto di tutto questo servirà al baseball nostrano?

Lo stadio di Messina in questo momento verte in uno stato pietoso: il prato ormai è una distesa di ciuffi d'erba, l'illuminazione funziona  al 50%, la rete proteggi pubblico completamente divelta, le protezioni antiurto inesistenti, la recinzione di fondo campo da rivedere.

Stando a quanto comparso sul sito ufficiale della prossima World Cup "Europea" sarebbero decise le sedi italiane degli incontri del Mondiale che si giocheranno in Italia. Ovviamente le sedi, non gli incontri, legati ai risultati della prima fase.

Ad ospitare la seconda fase sarebbero Firenze (che avrebbe la prima partita dell'Italia), Piacenza (2 partite), Parma (3 partite - una dell'Italia), Reggio Emilia (2 partite - una dell'Italia), Bologna (3 partite - una dell'Italia), Novara (2 partite), San Marino (2 partite), Vicenza (2 partite), Godo (2 partite), Macerata (2 partite), Torino (2 partite - una dell'Italia), Verona (2 partite - una dell'Italia), Bollate, Milano (2 partite - una dell'Italia).

Per la fase di semifinale le sedi deputate sarebbero invece Grosseto, Matino, Messina, Nettuno, Chieti, ancora Firenze e Roma. Le finali sarebbero: quella per il 7° e 8° posto a Matino, quella per il 5° e 6° a Messina, quella per il 3° e 4° a Nettuno e la finalissima a Roma.

 

Grande successo per la VII Edizione Torneo Diamante al Warriors Field

 “La finalità è sempre la stessa da anni e forse anche per questo da sette edizioni il Torneo Diamante continua ad essere un grande successo”. Così  Marcello Montalto responsabile delle attività giovanili del Catania Warriors Paternò, ha spiegato il buon esito del Torneo Diamante che si è svolto questa mattina  nell’inedita location del Warriors Field di Paternò, con più di 400 studenti festanti. Alla VII° Edizione del Torneo, hanno partecipato 6 scuole della Provincia etnea: il Circolo Didattico Montessori di Catania, l’Istituo Comprensivo Ungaretti di Catania, l’Istituo Comprensivo D'Annunzio di Motta Santa Anastasia, la Scuola Primaria Paritaria Mamma Provvidenza di Paternò, il Circolo Didattico Don Lorenzo Milani di Randazzo e il Primo Circolo Didattico di Paternò Lombardo Radice. Circa 430 gli alunni coinvolti, con 4 tecnici, 1 coordinatore e 20 insegnanti. A preparare i piccoli alunni allo sport del batti e corri hanno contribuito: Andrea Montalto, lanciatore del Catania Red Sox Paternò, Ciccio Aluffi, ricevitore del Catania Warriors Paternò, Javier Sosa Cavicchioni, interno del Catania Warriors Paternò, e Maria Enrica Sparpaglia Dirigente del Catania Red Sox Paternò. Coordinatore del progetto Marcello Montalto. Quattro ore di festa sul diamante paternese dove tutti gli scolari coinvolti sono stati premiati per la loro partecipazione. Inoltre, alcune classi hanno disputato delle partite amichevoli per dare dimostrazione delle capacità acquisite nel corso delle lezioni e sono stati loro regalati dei gadgets del mondo del baseball.

      

 “Anche quest’anno il Torneo ha raggiunto l’obbiettivo: quello di coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi che frequentano scuole di territori considerati a rischio. – ha spiegato ancora, Marcello Montalto – Ciò per allontanare questi ragazzi dai pericoli della strada, avvicinandoli allo sport. Abbiamo fatto loro conoscere una nuova disciplina che hanno imparato ed apprezzato, ed in molti di loro è nato anche un interesse extra scolastico. Un perfetto connubio di qualità e quantità. Le scuole si sono mostrate molto soddisfatte per il buon lavoro svolto, tanto che la maggior parte ci ha già chiesto conferma anche per l’anno scolastico 2009 – 2010. Voglio infatti ringraziare tutte le dirigenti scolastiche che quest’anno ci hanno dato fiducia: le Dottoresse Maria Concetta Lazzara della Montessori, Daniela Di Piazza della D’Annunzio e Angela Sant’Angelo per la Ungaretti, Suor Uzas per la scuola Primaria Mamma Provvidenza, la Signora Adalgisa Selleri, Vicaria del Primo Circolo Didattico di Paternò Lombardo Radice e la scuola di Randazzo la Don Lorenzo Milani. Infine un ringraziamento a tutti gli insegnati che hanno collaborato con noi durante l’anno. Noi stiamo già pensando alla prossima edizione che si preannuncia ricca di novità, ma sempre in linea con quelli che sono i nostri obbiettivi”.

Molti degli alunni che hanno preso parte alle attività della VII° Edizione del Torneo Diamante hanno poi partecipato alle regolari attività della stagione 2009. Grazie alla preparazione svolta nelle scuole, sono infatti state inscritte al campionato 3 squadre della categoria Ragazzi guidate da Mario Pesce, Valentino Bonfiglio e Andrea Montalto, con il coordinamento tecnico di Michele Consiglio.

La manifestazione è stata dedicata al piccolo Salvatore Zuppelli, alunno della V A del Circolo Didattico Montessori di Catania, scomparso

 

 

INTERVISTA AD ANTONIO SAVASTA... DETTO MATRIX

(GIOCATORE DEI WCP)

Antonio un ritorno in serie A2 con i Warriors dopo l'esordio con il CUS Messina quando avevi appena 17 anni, una vita a Messina, dopo questo inizio di campionato come ti trovi con il team catanese?

Ho trovato subito una forte intesa con tutti i miei compagni e la dirigenza. Non trovo grandi differenze nell'organizzazione tecnica della società. questo è il motivo che mi ha permesso di adattarmi rapidamente.

Le prime partite sembra che hai accusato un forte ritardo nel trovare il ritmo in attacco, avevi messo a segno poche valide, mentre ora sei ritornato prepotentemente, cosa è cambiato?

E' dipeso principalmente dal salto di categoria. Ho dovuto riadattare il mio ritmo di gioco. In A2 i lanciatori hanno una marcia in più, soprattutto nella seconda partita, dove molti lanciatori provengono da leghe professionistiche e semi professionistiche.

Tu sei stato uno dei primi giocatori siciliani a frequentare l'accademia federale, cosa ti senti di consigliare agli atleti siciliani?

Consiglio sempre a tutti di impegnarsi seriamente negli allenamenti. E' li che bisogna provare l'inscindibile, dare il massimo, e simulare,  specie mentalmente, la partita. questo è uno degli aspetti fondamentali che ci dicevano di curare  all'accademia.

Hai iniziato la tua carriera giocando da interno, dopo l'accademia ti sei ritrovato a ricoprire il ruolo di esterno. E' stata una mossa giusta per te?

Si, ritengo che in questo sport non bisogna mai cullarsi sugli allori ed accettare quello che è meglio per la squadra e per il manager del momento che crede in te. Poi sta al giocatore applicarsi e dare il meglio quando vieni chiamato a ricoprire un ruolo. Qualunque esso sia.

Ma dimmi... perché MATRIX?

quando andavo al liceo scientifico ho svolto una tesi confrontando il "mito della caverna di Platone" ed il film Matrix appunto da cui traeva ispirazione: a volte le cose che ci vengono proposte e vediamo non rispecchiano la realtà, ma vanno al di la di essa. Spesso i miei compagni di squadra mi hanno visto fare cose  che vanno al di là di ogni logica e sentendomi spesso parlare di Matrix mi hanno affibbiato il soprannome.

La dirigenza della WCP ha messo su un bel gruppo di giocatori cosa pensi ai fini del risultato finale?

la squadra è stata ben amalgamata e oggi malgrado non esprima al massimo le proprie potenzialità, VINCE. Figuratevi quando le cose gireranno meglio...sono convinto che questa squadra crescerà sempre più e andrà lontano.

Chi in tutti questi anni ti ha incoraggiato ad andare avanti in uno sport che giocarlo in Italia è già difficile di per se?

La fortuna di questo sport è iniziare con degli allenatori che te lo facciano amare sin dal primo momento. sicuramente, un giocatore per formarsi deve avere l'opportunità di cambiare e avere sempre nuovi stimoli. Nella mia carriera allenatori come Peppino Macrì, Nino Micali, Nino Cipriano mi hanno aiutato all'inizio, ma sicuramente chi mi ha dato molto dal punto di vista di crescita tecnica e mentale è stato Roberto Toni Montero allenatore cubano che da oltre 10 anni ormai allena in Italia. ed infine gli anni dell'accademia hanno consolidato il mio bagaglio tecnico.

 

Buone prove sul diamante per la formazione Under 21  

Per la compagine del Catania Warriors Paternò è iniziato anche il campionato Under 21. Già due le giornate disputate. Il Cus Catania Red Sox Paternò, la squadra del gruppo che prende parte al torneo di Under 21 ha fino ad ora collezionato una vittoria e una sconfitta. Il Cus Catania Red Sox Paternò si è imposto con il risultato di 25 – 11 sul San Giorgio Reggio Calabria ed invece è stato sconfitto dal Cus Messina con il risultato di 13 - 12. Prossimo impegno Mercoledì 20 Maggio, nuovamente con il San Giorgio Reggio Calabria.

“Dopo i primi due match possiamo già fare un bilancio delle nostre prestazioni. –

Dichiara Michele Consiglio – responsabile della squadra Under 21 - Con una vittoria ed una sconfitta il nostro percorso può essere definito discreto, ma dobbiamo ancora migliorare. La prima è stata una vittoria decisamente convincente, la sconfitta, nonostante tale, ha offerto ottimi spunti. Abbiamo perso di un solo punto con i cugini del Cus Messina, dopo una partita molto combattuta. Devo comunque elogiare i ragazzi perché si sono comportati onorevolmente anche nella gara persa, c’è stata una bella rimonta, ma la vittoria non si è concretizzata, gli avversari sono stati più bravi di noi. Questo è un campionato dal quale ci aspettiamo tanto perché unisce le forze giovani della Provincia in termini di speranze  e di promesse. Da qui speriamo che emergano i prossimi giocatori della Franchigia Siciliana. È questo il motivo per il quale abbiamo riposto le nostre aspettative in questi ragazzi. Stiamo utilizzando questo campionato anche come un banco di prova. Abbiamo tutti ragazzi giovani del ‘93 e del ‘94 e anche qualche ragazzo molto promettente classe ’92 e questo è quello che ci fan ben sperare per il futuro di tutto il nostro movimento”.

 

UNDER 21...FUOCHI D'ARTIFICIO SOTTO IL VULCANO

VITTORIA SOFFERTA AL WARRIORS FIELD

Di Nino Cipriano

Nella  prima gara stagionale del campionato under 21 di baseball  il Cus Messina si trova di fronte i Red Sox di Catania. La partita, giocata in casa degli etnei, sembra mettersi subito bene per i peloritani che, con il solito Grillo sul monte,  nelle prime quattro riprese mettono a segno 8 punti subendone solo uno.  Quando al quinto Irrera rileva Grillo, la squadra sembra saper gestire i 7 punti di vantaggio, bloccando ogni tentativo degli avversari di rimettersi in partita. Al sesto però Irrera parte male, concedendo qualche base su ball, e la squadra comincia a commettere alcuni errori difensivi forse dettati dalla troppa sicurezza. Montero allora corre ai ripari mettendo Bertuccelli sul monte, ma il cambio non muta le sorti dell’inning, che si chiude con 4 valide, 7 basi su ball, 6 errori e ben 9 punti segnati.  Al settimo i peloritani accusano ancora il colpo subito,  non segnando alcun punto e incassandone altri due. Sul parziale di 12 a 8 a favore degli etnei comincia però la rimonta dei cussini, che, spronati da un a dir poco enfatico Lillo Bertuccelli, segnano tre punti all’ottavo e due al nono, portandosi  sul definitivo 12 a 13.

Da segnalare, la buona prestazione di Grillo sul monte e quella in attacco di Gabriele De Blasi, che al nono porta a casa il punto della vittoria, l’ottima reazione della squadra una volta in svantaggio, ma anche e soprattutto i troppi errori difensivi e l’incapacità di gestire il risultato.

FORMAZIONE CUS MESSINA

Affè Felice, Bertuccelli Christian, Bertuccelli Daniele, De Blasi Gabriele, De Blasi Raffaele, De Maria Gianpaolo, Ferrara Giuseppe, Freni Santi, Giaimo Luca, Grillo Gianfranco, Irrera Mattia, Parasiliti Mirko, Pino vincenzo, Savasta Fabio, Zona Andrea.

 


da http://www.mybaseball.altervista.org/

Vogliamo prenotare un posto per il Mondiale

La finale a Roma?  

Vogliamo prenotare un biglietto per la finale del Mondiale di baseball che si disputerà in Italia. Ma dove si disputerà la finalissima del Mondiale? Al momento non ci è dato di saperlo, comunque le ultime notizie danno sempre Roma come favorita per ospitare la partita che assegnerà il titolo. Ma come si fa prenotare i biglietti per la finale? E se volessimo andare a vedere qualche altra partita della fase finale? In quali stadi si disputeranno le partite? Esiste già un palinsesto delle gare con gli stadi che le ospiteranno? Tutto tace

Tutto tace

Assordanti silenzi

Tutto tace anche sul fronte della Major League Baseball. Il progetto è ancora al “under evaluation”? Ma chi sono questi valutatori? Il progetto è al vaglio, ma le società che quest’anno giocano in A1 hanno in mano la bozza del progetto che è al vaglio degli amici americani? Che cosa sanno le società di A1 di questo progetto?

da http://www.baseball.it

Finale dei Mondiali, Nettuno fa la voce grossa

De Carolis e l'ipotesi Roma: "Non si può considerare la soluzione del Borghese un'alternativa, né siamo una ruota di scorta.

Chi non sa di baseball stia zitto"

 

Lo Steno Borghese di Nettuno
© Ferrini - FIBS

 

"Non si può continuare a considerare Nettuno l'alternativa, la carta di riserva, da giocare dopo aver incassato i no per un nuovo stadio per il baseball a Roma". Dalla Danesi Nettuno fanno sentire, chiaramente, la loro voce sull'ipotesi che la finale si disputi appunto a Roma, come si vocifera da mesi senza avere certezze sull'impianto "Nettuno e la sua tradizione - rende noto la società - non può accettare di essere trattata come ruota di scorta".

Non usa mezzi termini il direttore sportivo Alberto De Carolis: "Chi non sa di baseball è meglio che non parli - dice - vedo uscite sui giornali nazionali in cui il direttore generale del comitato organizzatore Abodi parla dello stadio di Nettuno come una scorta di un evetuale impianto a Roma. Questo non è accettabile e manca di rispetto ad una città che rappresenta il baseball italiano in tutto il mondo. Quì è nato il baseball non solo per l'Italia ma per tutto il movimento europeo, nessuno ha una tradizione ed un prestigio come la città di Nettuno. Si continua invece ad insistere per fare la finale a Roma, siamo in un momento di crisi economica - continua De Carolis - e si vogliono spendere centinaia di migliaia di euro per fare un impianto che rimarrà un campo deserto dove non giocherà nessuno. Peggio ancora quando sentiamo parlare di un impianto con tribune usa e getta, è veramente un insulto al baseball".

Le ipotesi, si ricorderà, vanno dall'impianto nella base militare della Cecchignola a una sistemazione-lampo dell'Acqua Acetosa, mentre non dispiacerebbe il Flaminio dove si giocò la prima gara internazionale. Ma servono soldi e i tempi sono stretti, non c'è altro sport al mondo che non sa a cinque mesi dall'evento dove sarà la finale che assegna il titolo.

Nei mesi scorsi era stato il sindaco, Alessio Chiavetta, a ribadire che la scelta di Nettuno era l'ideale. "Lo Steno Borghese è nell'area metropolitana, è un impianto pronto, con un minimo intervento e con poche spese - dice ancora De Carolis - se il signor Abodi non conosce il baseball, sappia che quì c'è già stata una finale mondiale, ed in questo stadio si possono giocare anche partite di grande lega. E' inutile continuare con questa storiella dello stadio a Roma".

Il Nettuno vuole quindi chiarezza:"Devono dirci dove vogliono fare la finale, perchè non è possibile andare avanti con questa storia - conclude De Carolis - non ci vuole molto a dire che la finale del mondiale è a Roma e si giocherà allo stadio Steno Borghese di Nettuno, ripeto siamo nell'area metropolitana, è provincia di Roma. Il Dodgers Stadium sta a 100 chilometri dal centro di Los Angeles, ed è lo stadio di Los Angeles.Non vedo perchè lo stadio di Nettuno, che da Roma Eur dista 50 chilometri, non può essere considerato lo stadio della finale di Roma". E senza finale, da quanto si vocifera, Nettuno non sarebbe disposta a ospitare altre gare. E il mondiale è dietro l'angolo....

 

...E LA SICILIA???

 

 

Messina 24.04.2009

di Nino Micali

Con l'esordio in campionato del CUS Messina, tutte le squadre siciliane tra sabato e domenica scenderanno tutte in campo. Per il CUS Messina, l'esordio non sarà facile, e sicuramente si farà sentire l'assenza di due giocatori importanti come Soraci e Savasta.

La  WPC invece deve vincere a tutti i costi e questo per dare un forte segnale a tutte le squadre del girone "A" della serie A2: IN SICILIA NON SI PASSA.

La seconda giornata del campionato di serie C ci dirà sin da questa domenica se i Normanni saranno i leaders in questo campionato, anche se dietro l'angolo Palermo e Randazzo sono convinto che non molleranno facilmente la testa della classifica. Da tenere sottocchio l'esordio degli Americani di Sigonella, un evento storico del Baseball siciliano. (CONTINUA)