L’ENNESIMA DELUSIONE

Il Cus Messina nella prima partita delle Final – Four di Coppa Italia, viene superato dalla formazione di Redipuglia con il punteggio di 4 – 2.

La Coppa Italia giocata in campo neutro (la geografia è un’opinione) nel “diamante” di Reggio Emilia, prevedeva lo scontro tra il Rovigo e la formazione di casa, da un lato del tabellone; il Cus contro il Redipuglia. La finale ha sorriso ai Rangers che superato i peloritani, hanno avuto la meglio anche contro i leader del girone A.

La gara tra i messinesi ed i friulani è stata equilibrata e molto sofferta. Dominata dai lanciatori partenti, ha vissuto soltanto nel secondo inning le emozioni e le giocate  che alla fine hanno condizionato il risultato. Con due strike e 0 ball, due eliminazioni, Torres sbaglia l’unico lancio della partita, che viene trasformato in un doppio dal primo in battuta del line up avversario. I messinesi sentono il colpo e non riescono proprio a reagire. Soffrono, subiscono e commettono errori imperdonabile al cospetto degli sfidanti che appaiono molto concentrati . L’attacco universitario è come bloccato. Si colpisce la palla, ma le traiettorie vengono neutralizzate dalla difesa avversaria. 4 le battute valide nell’intero incontro, 2 Savasta, 1 Sciacca,1 De Blasi ( HR interno), veramente poco per impensierire una formazione, che ricordiamo,la prossima settimana giocherà contro l’Arezzo l’accesso alla finale scudetto del campionato di serie A federale. Nell’ultimo assalto addirittura in modo rocambolesco, viene vanificata l’occasione per ridurre lo svantaggio e fare così pressione sulla formazione di Redipuglia, che  senza impressionare più di tanto, si aggiudica la sfida contro i siciliani e come dicevamo addirittura la coppa sconfiggendo il Rovigo nella partita disputata domenica mattina e disturbata dalla pioggia.

Rimane la consapevolezza di aver giocato alla pari contro i campioni, ma anche l’amarezza di aver affrontato una partita importante senza la giusta concentrazione. Era sufficiente esprimere quel baseball che nella parte finale del campionato aveva dato tante soddisfazioni, ma qualcosa non ha funzionato proprio in attacco, reparto che sembrava aver trovato equilibri e consistenza. Ancora un’occasione vanificata per un gruppo che nei momenti importanti della stagione, sembra diventare evanescente. Nemmeno gli inserimenti di talenti come Molina e Sciacca hanno apportato quei cambiamenti e quelle trasformazioni che i tecnici speravano. Si chiude così mestamente una stagione nella quale si poteva raccogliere molto di più.


 

IL CUS MESSINA PAREGGIA CONTRO LA SQUADRA CAMPIONE D’ITALIA 

Centrato l’obiettivo della Final – Four di Coppa Italia la formazione universitaria si congeda dal proprio pubblico con una prestazione di altissimo livello.

GARA UNO

CUS MESSINA   3

REGGIO EMILIA  0

Il recupero della terza giornata del girone di andata del campionato di serie A di baseball assume connotati importanti, alla luce dei risultati che le due compagini hanno conseguito nel corso del torneo. Gli ospiti costretti a vincere 3 gare su quattro, per poter  accedere ai play- off scudetto, i siciliani si giocano tra le mura amiche,  l’occasione di chiudere al primo posto, nella speciale classifica riservata ai lanciatori italiani.

Il caldo surriscalda gli spalti,ma non condiziona gli atleti,che hanno saputo al contrario onorare la gara sciorinando un repertorio di altissima scuola. Sul monte per i messinesi , come da copione,  Torres. I campioni d’Italia si affidano al giovanissimo , ma anche collaudato Bertolini. La partita è veloce, quindi molto piacevole. I pitchers sono in giornata e non lasciano spazio agli attacchi, con le difese perfette, si spera solo in qualche giocata individuale che possa rompere gli equilibri tattici. Nella parte alta del terzo inning, Bartolo riceve una base su ball. Montero non crede ai suoi occhi ed “ ordina “ a Molina un batti e corri, che il fuoriclasse cubano esegue da manuale, spingendo il compagno fino in terza. A questo punto Sciacca puntuale,  mette a segno l’rbi che genera alla formazione di casa entusiasmo  e manda in visibilio lo sparuto pubblico accorso al Primo Nebiolo. Le riprese successive si susseguono a ritmi inusuali e sale in cattedra Torres che gestisce solo come un campione sa fare lo striminzito vantaggio. Lancia in modo perfetto e non concedendo punti agli agguerriti avversari si conferma sul campo il migliore lanciatore del girone. I campioni d’Italia  a questo punto non possono che inchinarsi e riconoscere la superiorità della formazione di casa che riesce anche a costruire nella sesta ripresa ed all’ottava i punti della tranquillità. Sugli scudi oltre a Torres anche Molina, autentico trascinatore. 3 su 4 in attacco, ma anche autore di due, dei tre complessivi punti che il Cus Messina  ha realizzato. Buona rimane comunque la prestazione di tutti i componenti la squadra che proprio contro i campioni d’Italia hanno saputo giocare un baseball essenziale e redditizio assolutamente di buon livello. Con questa vittoria il Cus Messina dicevamo balza al primo posto della classifica di Coppa. Un obiettivo importante che premia i sacrifici dei ragazzi, dei tecnici, ma soprattutto dei dirigenti sempre pronti anche quest’anno a motivare l’ambiente e non far mancare nulla alla squadra.

GARA DUE

CUS MESSINA    1

REGGIO EMILIA   7

La partita della sera risente del clima festaiolo di gara uno. Il Cus onora l’impegno, ma è chiaro subito che la partita riveste un’importanza fondamentale solo per gli Emiliani. I peloritani orfani di Nieves, rientrato in Venezuela, offrono una ghiotta occasione ad Andrea Irrera, talento messinese ; gli avversari scendono in campo con la loro migliore formazione. La prima ripresa si completa con il parziale di 3-1 per gli ospiti, che continuano a fare punti anche negli innings successivi nonostante l’avvicendarsi sul monte di Turi Sciacca,Grillo e Romano. Stancamente la gara viene archiviata con la meritata vittoria degli emiliani che così continuano a sperare in un posto utile ai play – off scudetto. La stagione degli universitari invece si chiude con 14 vittorie,la soddisfazione di aver collocato propri giocatori nelle speciali classifiche dei leaders del torneo, ma anche tanta amarezza per aver dovuto fronteggiare una serie infinita di infortuni che hanno sicuramente condizionato la classifica finale. Troppo importante riveste a questo punto la possibilità di riscattare l’intera stagione onorando nei migliori dei modi l’impegno di Coppa.

 

FINALMENTE: STORICA VITTORIA PER IL CUS MESSINA A SCAPITO DELL’ANZIO

Con una “storica” doppia vittoria, il Cus Messina viola il Reatini di Anzio, conquista con quattro partite di anticipo la salvezza,mette in bacheca la migliore prestazione stagionale.

GARA UNO

CUS MESSINA     7

ANZIO                 1

La gara dei lanciatori italiani ha inizio alle 16.30. Le squadre scendono in campo con le loro migliori formazioni. Torres guida i messinesi, Rodà i laziali. Sin dalle prime fasi si intuisce che non sarà un pomeriggio facile per il pitcher dell’Anzio. Le mazze universitarie colpiscono con precisione portando spesso  punti a casa,la difesa è praticamente perfetta, Torres imprime i giusti ritmi alla gara. Gli innings si susseguono veloci, ma a guidare il gioco sono sempre i ragazzi di Montero, scesi in campo finalmente con la cattiveria  agonistica giusta. Dobbiamo dire ad onor di cronaca, che le motivazioni delle due compagini erano molto diverse: l’Anzio non ha più nulla da chiedere a questo campionato. I messinesi lottano per la salvezza ma soprattutto sono chiamati ad un finale di stagione, che possa parzialmente ripagare gli immensi sacrifici dei dirigenti e tecnici che anche quest’anno non hanno lesinato impegno e professionalità. Detto questo rimane la prestazione di altissimo livello di Bertuccelli e compagni che in un momento delicato del campionato hanno saputo trovare le forze per tirarsi fuori dalla palude della zona retrocessione.

Archiviata gara uno con 11 valide( 6 di queste realizzate da Bertuccelli e Sciacca)si prepara la partita della sera.

GARA DUE

CUS MESSINA  10

ANZIO                 1

La partita lanciata dagli stranieri quest’anno ha creato agli universitari più di un problema. Nieves non è riuscito a bissare i grandi numeri dello scorso torneo, l’attacco ha sofferto oltre misura i pitchers d’oltreoceano, la difesa in gare all’insegna dell’equilibrio non è sembrata all’altezza della situazione. Queste componenti hanno fatto registrare sino alla trasferta di Anzio due sole striminzite vittorie e sempre con la stessa squadra: il Poviglio. Nell’ottava di ritorno gli universitari hanno però vissuto il loro momento di gloria, facendo due vittime illustri Sangilbert e Tomassi. Colpiti nel corso dell’incontro con ben 13 valide. Il  largo punteggio comunque non rispecchia l’ equilibrio della partita, che sino alla settima ripresa, era sul parziale di 2-1 con i locali che perdevano, questa volta per merito dei messinesi, la possibilità di passare in vantaggio. Nella parte alta dell’ottavo inning, il big inning che non ti aspetti. I peloritani trovano il modo di colpire duro , sei le battute valide, otto i punti realizzati. A questo punto i giochi erano fatti. Turi Sciacca sostituisce uno stremato Nieves e come da copione chiude la partita che significa “salvezza”. Da segnalare il 3 su 5 di Sciacca e Saccà, l’ottimo arbitraggio del duo Giabbani – Pistolini.

Sabato prossimo allo stadio Primo Nebiolo l’ultima di campionato. Il Cus affronterà la formazione di Modena. Gara uno alle 15.30, la seconda partita  inizierà alle 20.30.


RICEVO E PUBBLICO

Salve. Sono XXXXXXXXXXXXXX, un tifoso del CUS Messina (insieme a mio figlio). Credo di averLa intravista Sabato scorso sugli spalti del Nebiolo per la partita serale contro il Sala Baganza. Le ho già scritto qualche email e dai contatti precedenti è emersa la sua sfiducia verso la classe dirigente più o meno attuale che ha portato allo sfacelo il baseball messinese. Ma il baseball è una passione e la sua presenza mi ha fatto piacere. Spero che il Messina raggiunga la salvezza (immagino anche Lei, nonostante tutto, la pensi così).

Vagando per la rete sono approdato su baseballsud.it (segnalato dal suo messinabaseball.it - dove però mi piacerebbe vedere qualche suo commento ... continuo a pungolarla ...) ed ho letto l'articolo del 21 Giugno 2011 - 'Micali lancia la sfida a Fraccari'. Premesso che non capisco nulla di Federazione, cariche, politica, posso affermare che   mi piace e condivido integralmente il punto 1), anche se vorrei capire quali potrebbero essere le squadre della Sud Italian Baseball League. In pratica, da dove comincerebbe il Sud Italia?

Continui a lavorare per questo sport e speriamo che il Baseball di cui io mi sono innamorato solo recentemente, possa vivere, soprattutto al Sud ed a Messina, giornate migliori (credo che le meriti ampiamente e non riesco a comunicarle la tristezza che provo delle volte a ritrovarmi pressochè da solo con mio figlio ad assistere all'inizio delle partite ...). Continui la sua battaglia contro l'attuale Federazione e speriamo che possano esserci buone notizie per il quasi inesistente Baseball del Sud.

La ringrazio per il tempo che ha perso dietro queste ridicole parole, ma ogni tanto vengo preso dalla voglia di sfogarmi ... e le email che Le invio sono una buona cura! Arrivederci!


CUS MESSINA:LA FIERA DEGLI SPRECHI

Nella sesta giornata del girone di ritorno del campionato di serie A di baseball, il Cus Messina, giocando contro il Sala Baganza, aveva l’obbligo di vincere. Dopo due intense partite la formazione messinese lascia  invece mestamente lo stadio e precipita in una scomoda posizione di classifica.

GARA UNO

CUS MESSINA    8

SALA BAGANZA   9

La partita del pomeriggio è stata segnata da un inizio di stampo parmense. La formazione giallo – blu si porta in vantaggio sfruttando la giornata poco propizia di Torres, subisce la reazione dei peloritani, ma poi nel finale della gara mette in mostra orgoglio e concretezza, legittimando una vittoria molto pesante ai fini della classifica. Dallo spogliatoio messinese trapelano molte recriminazioni per il modo nel quale è arrivata l’ennesima sconfitta di misura, ma bisogna anche stigmatizzare  gli atteggiamenti autolesionistici,l’inopportuno nervosismo e le tante occasioni non sfruttate dalla difesa per sigillare una gara, che ripeto è stata avvincente e giocata a viso aperto.

GARA DUE

CUS MESSINA    6

SALA BAGANZA  9

 La partita delle 20.30 ha rispettato le attese , almeno fino al quarto inning. Nieves per i messinesi e Waters per i parmensi non lasciano molto spazio agli avversari e chiudono le riprese senza problemi ed in totale equilibrio. A metà gara due valide ed un errore fruttano tre punti alla formazione ducale che ipoteca il risultato finale. Questa volta i ragazzi di Montero hanno  però cercato con tutte le loro forze di rientrare in gara, ma una difesa sprecona e soprattutto qualche decisione arbitrale (strana la designazione di Pizziconi e Iacobelli) hanno reso vana una rimonta che poteva salvare la giornata. Rimane la doppia sconfitta, forse la più grave dell’intero campionato, ma nulla è perduto. L’obiettivo della salvezza è ampiamente alla portata degli universitari, anche se il Poviglio, attualmente fanalino di coda, ci ha abituati a finali di stagione straordinari. Certamente Bertuccelli e compagni possono confidare su un calendario favorevole, ma devono dimostrare sul campo una ritrovata fiducia, tanta umiltà ma soprattutto saper giocare “il baseball”come una vera squadra.

Nel prossimo turno il Cus Messina riposa e spera che da Reggio Emilia non arrivino strane sorprese.


BLUE DOLPHINS A MANI BASSE

Blue Dolphins 1

Paternò 23 

Debacle interna per le Blue Dolphins che non oppongono resistenza alla capolista Paternò che continua la sua marcia verso i playoff. La mancanza (per infortunio) della lanciatrice Deborah Zingales ha sicuramente influito sul risultato finale ma non si può nascondere la forte involuzione delle battitrici orlandine incapaci di mettere in difficoltà la difesa etnea. Si sono alternate sul monte di lancio V.

Maiolino, Dorotea Zingales, Maria Traviglia senza sortire alcun effetto se non quello di concedere una montagna di basi su ball. A quel punto il manager Biscuso è costrtto a schierare la veterana Belinda Galipò che, pur non essendosi mai allenata, toglie le castagne dal fuoco riducendo, quanto meno, le basi su ball e dando alla difesa la possibilità di giocare. Ma anche qui le paladine sono spente e si assiste ad una serie di errori, soprattutto mentali, di alcuni difensori interni che fino ad oggi sono stati il punto di forza delle Blue Dolphins. Domenica prossima trasferta a Catania, sul campo dell'altra capolista Wild Think.


BLUE DOLPHIN PAREGGIO IMPORTANTE

Polizzi     22

Blue Dolphins     15

 Polizzi      4

Blue Dolphins     14

 

Due partite dal volto diametralmente opposto domenica al comunale di Polizzi Generosa. Bisogna premettere che le paladine avevano la loro lanciatrice principale, Deborah Zingales, a mezzo servizio a causa di un risentimento muscolare in seguito alla maratona in campo calabrese della settimana precedente. Pertanto il manager Biscuso alterna in gara

1 sul monte tre lanciatrici (Dorotea Zingales, Maria Traviglia e Valeria Maiolino) relativamente novizie. Concesse molte basi su ball ed anche se la difesa questa volta regge bene, le orlandine non riescono nella rimonta, arrendendosi al quinto inning.

Punta nell’orgoglio, Deborah Zingales manifesta l’intenzione di voler lanciare la seconda gara per lasciare il campo polizzano con almeno una vittoria in tasca. Il manager Biscuso non ci pensa due volte e la schiera sul monte. Ed i risultati sono subito brillanti: anche una Zingales al 50% è sufficiente a mettere il bavaglio all’attacco madonita che deve arrendersi al 4° inning dopo aver raccolto soltanto 4 punti.

Complessivamente, nelle due gare, le Blue Dolphins non hanno certamente brillato in battuta contro lanciatrici non irresistibili, ma hanno seminato il panico sulle basi rubando spesso la seconda e la terza base. Questa volta la difesa è da promuovere tutta in blocco e bisogna solo cercare di incassare qualche strikeout in meno al piatto per essere più pericolose nella fase di attacco.

Domenica prossima le Blue Dolphins (ore 10) ospitano la capolista Paternò pronosticata dagli addetti ai lavori come la squadra pronta al salto di categoria.

 


IL BASEBALL MESSINESE ARRICCHISCE IL PROPRIO PALMARES CON LA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE DEL GIOVANE TALENTO FABRIZIO LO GIUDICE

Di Nino Micali 11.07 2011

Fabrizio Lo Giudice,  classe 96, 14 anni appena compiuti, figlio d’arte, la madre Rosy Santoro  è stata una delle più forti giocatrici del softball peloritano, è stato convocato dal “manager Dimes Gamberini”  nella nazionale italiana cadetti per disputare il campionato europeo di categoria che si terrà dal 19 al 24 luglio nella repubblica Ceka.

Fabrizio Lo Giudice, si è formato tecnicamente sotto la scuola dell’instancabile Rino Repetto, tecnico che ha formato intere generazioni del baseball peloritano. Fabrizio ha disputato i primi campionati nella categoria ragazzi con la A.S.D . LUDO, associazione che già in passato aveva dato un altro atleta, Stefano Biondo,  alla nazionale italiana nella categoria ragazzi.

Gli ultimi campionati, l’atleta peloritano li ha disputati con la A.S.D. Red Sox di Paternò, del Presidente e allenatore Nunzio Botta, altra colonna del Baseball Siciliano.

Va comunque menzionato il lavoro portato avanti pazientemente dal padre di Fabrizio, Cateno Lo Giudice, altro sportivo di razza proveniente dal mondo del rugby, che in tutti questi anni si è fatto carico direttamente di dare al proprio figlio più opportunità di crescere e formarsi tecnicamente. Infatti, nonostante la giovane età, Fabrizio Lo Giudice ha già al suo attivo diverse partecipazioni a tornei Nazionali ed internazionali, è stato negli USA con una selezione di giovani promesse italiane, l’anno scorso ha frequentato uno stage a Cuba sotto la sapiente guida del tecnico cubano Roberto Montero (allenatore del CUS Messina di serie A).

Certi risultati non si ottengono per caso ed il lavoro portato avanti alla fine ha dato i propri frutti. Già l’anno scorso Fabrizio doveva fare parte della Nazionale italiana, ma all’ultima selezione è stato scartato per questioni anagrafiche. Di solito, nei campionati assoluti si da sempre precedenza ai giocatori più anziani.

Fabrizio Lo Giudice, ricopre i ruoli di Lanciatore ed esterno, quest’anno il giovane atleta si è concentrato ad affinare di più il ruolo dell’esterno potenziando anche le doti offensive in battuta, questa scelta alla fine gli ha spalancato le porte della nazionale.

A questo punto non ci resta che augurare A Fabrizio Lo Giudice un “in bocca a lupo” e che porti in alto il vessillo del Baseball siciliano ed in particolare quello della scuola peloritana che in questo sport negli ultimi 20 anni ha sfornato molti atleti di livello.


NULLA DA FARE PER IL CUS MESSINA

Nella quinta giornata del girone di ritorno del campionato di  serie A di baseball, il Cus Messina ritorna dal “diamante” di Arezzo con un nulla di fatto. Due amare sconfitte contro la capolista Bancaetruria e tanto rammarico per il modo nel quale si sono concretizzate.

Gara uno

BANCAETRURIA AREZZO   10

CUS MESSINA                       4

La gara del mattino è quella lanciata dai pitchers italiani. Torres per i messinesi, Casalini per la squadra di casa. Gli universitari partono  con il piglio giusto e si portano nella terza ripresa in vantaggio. La capolista  sembra soffrire la pressione costante dei ragazzi di Montero,  che non riescono però  a sfruttare  le opportunità che la gara offre loro. Troppi gli uomini lasciati sulle basi e poi una difesa che non riesce a supportare i lanci di Torres. Si arriva all’ottavo inning e il temibile attacco toscano fa vedere tutto il repertorio di cui è capace. Doppio di Patrone, singolo di Javier e poi tanta confusione in campo con la difesa peloritana che subisce ed incassa nove punti. Rimane la soddisfazione di aver battuto più degli avversari, ma anche tanta amarezza per aver regalato l’ennesima partita .

GARA DUE

BANCAETRURIA AREZZO    6

CUS MESSINA                       5

 

Si riparte nel primo pomeriggio con gli stranieri in pedana. Nieves cerca la vittoria di prestigio,Perez Silfa , dopo il passo falso del Reggio Emilia,vuole consolidare la prima posizione in classifica. Come nella prima partita, il Cus Messina passa in vantaggio con il solito ragazzino “terribile” Freni, ma subisce il pareggio a metà gara. Nella parte alta della sesta ripresa Savasta porta tre punti con un HR, ma i locali approfittando di un vistoso calo di Nieves pareggiano ancora . La partita offre spunti spettacolari. L’Arezzo diventa temibile in attacco, Saccà per i messinesi realizza il secondo fuori-campo della partita, riportando la gara all’ottava ripresa in equilibrio. A questo punto, secondo un copione ormai conosciuto, la formazione messinese si blocca. Concede opportunità in difesa e non riesce a colpire i lanci degli  avversari. Morale della favola si perde l’ennesima partita di misura e si precipita nella penultima posizione in classifica. Certo diventa difficile capire come si può uscire dal campo sconfitti, battendo il doppio degli avversari, ( 12 battute valide contro 6), mettendo due HR, (complimenti ragazzi).Evidentemente questa è una stagione  avara di soddisfazione per i colori messinesi.

Nel prossimo impegno allo stadio Primo Nebiolo il Cus Messina ospiterà la formazione di Sala Baganza. Gara uno alle 15.30,la seconda partita avrà inizio alle 20.30.


CUS MESSINA: VITTORIA PESANTE

 ... E VENNE LA NIEVES

Finalmente Javier Nieves regala un doppio successo ai messinesi. Le partite con il Poviglio rivestivano alla vigilia un’importanza fondamentale. Era in discussione il valore stesso della compagine universitaria, la posizione in classifica.Con due convincenti prestazioni i messinesi si allontanano dalla pericolosa zona play – out e mostrano in campo un ritrovato spirito di gruppo che lascia ben sperare per il finale di stagione.

GARA UNO

CUS MESSINA      6

HEILA POVIGLIO  3

La partita del pomeriggio vede sul monte Torres per i messinesi, Sorrivi per il Poviglio. La partenza è tutta di marca peloritana. L’attacco gira alla perfezione, la difesa è attenta, l’aggressività sulle basi è quella giusta. Queste combinazioni determinano il parziale di 6 – 2 già alla quinta ripresa e la convinzione di poter arginare facilmente le trame d’attacco degli ospiti. In effetti pur con qualche giro a vuoto nelle fasi finali  , la formazione universitaria gestisce sapientemente la gara ed il risultato. Anche i numeri legittimano la vittoria. 12 battute valide, 0 errori ed il capitano Bertuccelli che fa segnare nel suo personalissimo ruolino un roboante 4 su 5.

GARA DUE

CUS MESSINA      4

HEILA POVIGLIO  2

 

La partita lanciata dagli stranieri sta riservando in questo campionato pochissime soddisfazioni ai messinesi. La vittoria prima di questa gara mancava da due mesi; l’ultima proprio nel girone di andata contro il Poviglio .L’occasione che si presenta sul “diamante” Primo Nebiolo non può essere vanificata e dopo il brillante successo in gara uno, si assiste ad una prova ricca di emozioni anche nella sfida serale. Gli universitari partono ancora una volta con la grinta e la determinazione giusta. Le trame di attacco portano punti importanti sin dalle prime riprese e la difesa eretta in favore di Nieves questa volta è efficace a tratti spettacolare. Dal canto suo il talento venezuelano, nonostante abbia vissuto una  settimana  travagliata da vicende personali, firma una delle più convincenti prestazioni di questa annata e conclude la sua partita con 15 strike out. Il suo amico e collega del Poviglio Sanchez Fluentes è apparso rispetto all’andata molto affaticato e poco controllato, merito anche di un ritrovato spessore dell’attacco universitario. A fine gara Montero è raggiante:” queste sono vittorie determinanti. Abbiamo sofferto e giocato insieme, vorrei sottolineare la grande forza del collettivo.” Saccà invece guarda con soddisfazione la classifica che almeno per questa settimana premia i colori messinesi.

La prossima settimana, sempre al Primo Nebiolo, si recupereranno le gare del 16 aprile scorso, rinviate per pioggia, contro i campioni d’Italia del Reggio Emilia. Gara uno ha rilevanza ai fini della speciale classifica di Coppa Italia.

 


Baseball: Il Progetto Giovani approda in Sicilia per il terzo evento nazionale

Tappa al sud per le ragazze e i ragazzi che hanno preso parte all'iniziativa che ha unito l'Italia nel nome del baseball e del softball. Taormina e l'Etna le destinazioni culturali e naturalistiche per l'appuntamento conclusivo in programma dal 28 giugno al 1° luglio

 

Tra mare, montagna e campi di baseball e softball si svolgerà la terza e ultima kermesse sportiva del progetto I Giovani Scoprono l'Italia attraverso la cultura e le tradizioni, per uno sviluppo sociale di coesione.

Dal 28 giugno all'1 luglio sarà la Sicilia, regione capofila del progetto, a ospitare le rappresentative dei Comitati Regionali che hanno aderito al progetto.http://www.progettogiovanibaseball.org/

Con un programma intenso e dettagliato il CR Sicilia, che si è dotato ormai di una struttura da vera e propria Accademia Regionale ante litteram, si appresta ad accogliere centinaia di ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia.

Come nelle altre occasioni, e come è nello spirito del Progetto, non solo campi da gioco, ma anche una visita culturale a un "diamante" tutto siciliano, Taormina, e una gita in uno degli ambienti naturali più affascinanti del Paese, alla scoperta del vulcano Etna.

Quindi ancora una volta le tematiche ambientali, culturali e sportive vengono sapientemente miscelate per dar vita al terzo raduno nazionale, a tema I Giovani scoprono il Sud Italia attraverso il quale le ragazze e i ragazzi che hanno preso parte all'iniziativa concludono il tour che li ha portati a praticare l'attività sportiva amata, ma anche a conoscere e a conoscersi in diverse aree affascinanti dello stivale

Emozioni e spettacolo come solo l'Etna sa regalare.

Tappa dopo tappa, regione dopo regione, il Progetto Giovani, sostenuto dal Ministro della Gioventù, sta per approdare a Paternò, dove è stato ideato per volontà di chi ha sempre creduto nella forte valenza associativa dello sport, ovvero a 'casa' di Michele Bonaccorso, presidente del CR Sicilia, il quale in questi mesi, insieme ai suoi collaboratori, si è dedicato anima e corpo in questa iniziativa che ha avuto sempre al centro la crescita sportiva, ma anche umana e sociale dei nostri ragazzi.

 

“Parafrasando un vecchio film" sottolinea Bonaccorso "Mare, Sport ed Allegria saranno le parole d'ordine per questa manifestazione, alle quali è d'obbligo aggiungere la naturale solarità sicula."

 

 


NULLA DA FARE CONTRO I CAMPIONI D’ITALIA

Nella terza giornata del girone di ritorno del campionato di serie A di baseball, il Cus Messina perde la doppia sfida sul “diamante” di Reggio Emilia.

Sono state sue partite equilibrate, ma la doppia sconfitta fa precipitare i messinesi in una scomoda posizione di classifica.

GARA UNO

PALFINGER REGGIO EMILIA      3

CUS MESSINA                              2

Si  comincia con tre errori, si finisce con tre uomini lasciati sulle basi ed il tabellone che inesorabilmente segna il punteggio di 3 – 2 in favore della squadra di casa. Ancora una sconfitta di misura per il Messina baseball e tanta amarezza per aver vanificato l’ennesima prova maiuscola di Torres, che sul monte ha ridimensionato uno degli attacchi più temibili del girone. D’altronde non si possono regalare punti importanti ai campioni d’Italia, sperando di non pagar dazio in chiave risultato. Certamente il lanciatore Bertolini del Reggio Emilia ha fatto bene la sua parte, concedendo poche battute valide e tanti fly, ma è proprio il reparto offensivo dei peloritani che deve interrogarsi. Non si può a certi livelli sbagliare l’approccio alla gara, è impossibile che giocatori navigati non riescano a mettere a terra una pallina e sfidare gli avversari sulla corsa. E’ vero che si è giocati alla pari con i primi della classe, ma rimane una soddisfazione relativa alla luce della brutta prestazione e  soprattutto della classifica.

GARA DUE

PALFINGER REGIO EMILIA     4

CUS MESSINA                          0

La partita dei lanciatori stranieri è forse condizionata dall’epilogo di gara uno. Nello spogliatoio universitario c’è tanta amarezza per  le vicende della prima partita. Anche per dare nuove motivazione, Montero e Cipriano si inventano Molina partente. La scelta è logicamente orientata a dare più spessore ad un attacco asfittico che in prospettiva monte di lancio. In effetti il forte giocatore cubano non porta rbi, ma mette in campo una valida importante . Lancia anche bene, ma al terzo inning i locali realizzano i primi punti. Si cambia e sale in pedana Nieves.  La mossa serve solo a bloccare il Reggio Emilia piuttosto che legittimare una reazione della squadra messinese. Al contrario gli universitari si smarriscono e subiscono i lanci dell’americano Rickards che per la prima volta in questa stagione non prende punti e conclude la partita lanciando tutte le nove riprese.” Non riusciamo a mettere pressione sugli avversari e battiamo poco” queste le parole di Montero nel dopo partita . Certamente nel prossimo incontro bisogna cambiare qualcosa e sperare di recuperare qualche infortunato. Le partite con il Poviglio a questo punto del campionato, rivestono un’importanza fondamentale per la permanenza in sera A.

 


IL CUS MESSINA RITORNA ALLA VITTORIA

Nel campionato di serie A di baseball, la formazione messinese  almeno nella gara lanciata dagli italiani, ritrova gioco e risultato. Con una prestazione di buonissimo livello gli universitari impongono una “manifesta” alla compagine romana che si riscatta in gara due.

GARA UNO

CUS MESSINA    12

URBE ROMA      2

Nell’immaginario collettivo le partite di baseball si concludono con il classico dei fuori campo ed i compagni di squadra che festeggiano sul piatto di casa base, l’eroe della giornata . Non ci crederete , ma al Primo Nebiolo, questa scena resa famosa da tutti i registi americani si è materializzata alla fine del settimo inning di una partita perfetta, quando Molina  facendo viaggiare la pallina al di là della recinzione,ha chiuso le ostilità. Bisogna soffermarsi su questo giocatore, che sta dimostrando in riva allo stretto tutto il suo valore, ma soprattutto una professionalità che molti ragazzi dovrebbero prendere come esempio.

Molina autore di un fuori campo spettacolare

 

Ritornando alla gara : i messinesi affidano il loro monte a Torres, mentre gli ospiti confermano Ularetti. Nel corso della seconda ripresa i romani fanno sentire tutto il loro peso in attacco, realizzando due punti e passando in vantaggio. La reazione dei messinesi è veemente . Apre la serie delle battute valide Mattia Irrera , poi una costante pressione sul partente romano che viene colpito ripetutamente con singoli e doppi . La ripresa si chiude con il parziale di 6 – 2. A questo punto i lanci di Torres ritrovano le giuste traiettorie, mentre l’attacco peloritano continua a realizzare. La partita è segnata per i laziali, manca solo il colpo ad effetto, che come detto prima ci concede Molina,  suggellando il suo straordinario 5 su 5 con l’HR . 

GARA DUE

CUS MESSINA   2

URBE ROMA     5 

Le prime cinque riprese della gara lanciata dagli stranieri sono state esclusivamente ad appannaggio dei due giocatori venezuelani . Nessuna battuta concessa,di punti realizzati nemmeno a parlarne. Nella parte alta del sesto inning l’equilibrio si rompe con una trovata di Paoletti, forse il migliore tra i suoi, che con due out si inventa un bunt. Questa azione   non solo porta il primo punto per romani, ma destabilizza il fortissimo pitcher messinese che perde fiducia e controllo. Gli ospiti non aspettavano altro! Perentoria arriva l’offensiva che determinerà nella ripresa successiva le sorti dell’incontro. A questo punto Montero e Cipriano, mischiano le carte cercando il jolly, trovano solo due punti che macchiano la superba prova di Florian.

 In una serata uggiosa, con gli spalti  tristemente deserti, il Cus impatta nell’ennesimo pareggio, ma quello che è importante serve a  muovere la classifica.

Nel prossimo turno di campionato, gli universitari faranno visita ai campioni d’Italia del Reggio Emilia.

 


PREOCCUPANTE DOPPIA SCONFITTA

Il girone di ritorno del campionato di serie A di baseball si apre con un’allarmante debacle per i messinesi.

La città di Parma non porta bene al Cus. Dopo la sconfitta a Sala Baganza, arriva la disfatta di Crocetta.

GARA UNO

CROCETTA PARMA     15

CUS MESSINA              5

I propositi di fare meglio e recitare nel girone di ritorno un ruolo da protagonisti, vengono subito ridimensionati dalla formazione di Parma che infligge una pesante sconfitta ai peloritani. Per la prima volta in questo campionato gli universitari subiscono una serie infinita di valide e nulla possono fare per evitare il tracollo.

Sin dalle prime fasi dell’incontro si intuisce che l’attacco parmense è in giornata di grazia. Torres viene colpito e deve lasciare il monte anticipatamente. La musica non cambia con il rilievo Sciacca . Nel frattempo il risultato già a metà gara premia i locali apparsi in grande spolvero. La formazione di casa sa colpire nel momento giusto,attacca sulle basi e si difende con ordinaria amministrazione. Solo Andrea Irrera sembra all’altezza della situazione sul monte, ma la partita è ormai segnata. Registriamo la solita performance in attacco di Molina, poi il buio più totale.

GARA DUE

CROCETTA PARMA    2

CUS MESSINA             1

Non sono stati sufficienti tre ore - il tempo trascorso tra la fine della prima partita e l’inizio della seconda - per riflettere sulla sconfitta e trovare le energie per un pronto riscatto. Ancora una volta il Cus Messina cede il match  della sera agli avversari secondo un copione già visto. Subisce nelle prime riprese, raggiunge gli avversari con un’ impeto di orgoglio, si arrende all’ultimo assalto. Anche a Parma la musica non cambia, con l’unica nota stonata di un arbitro che all’ottavo inning nega ai messinesi  il punto del momentaneo vantaggio . Troppo poco però per recriminare! Le sconfitte subite dagli universitari in gara due hanno precise responsabilità. L’attacco debole ed insolente,  incapace persino di mettere a terra un bunt .Una difesa non sempre all’altezza della situazione, corridori  che in base si fanno sorprendere dall’esperienza dei lanciatori. Con questa miscela esplosiva non si possono raggiungere gli obiettivi conclamati e la stagione rischia di trasformarsi in un fallimento. Tornando alla gara, forse anche condizionata dalla pioggia,i due lanciatori Santos e Nieves sul monte, hanno offerto agli appassionati tutto il loro repertorio, senza risparmiarsi. Regolare il primo, molto incisivo il venezuelano. La differenza ancora una volta il line -  up. Puntuale quello parmense, almeno nella parte alta, non pervenuto quello messinese, con le uniche eccezioni di Freni,Mattia Irrera,Romano e Bartolo.  Per il resto come abbiamo sopra menzionato uno spartito già conosciuto, con l’inevitabile sconfitta di misura.

Il prossimo turno di campionato prevede la sfida contro l’Urbe Roma. Allo stadio Primo Nebiolo gara uno è prevista alle 15.30, seguirà alle 20.30 la partita lanciata dagli stranieri.

 


ACCADEMIA REGIONALE SICILIA BASEBALL E SOFTBALL:

INIZIATO IL COUNT DOWN PER IL TORNEO DELLE REGIONI 2011.

 Una nuova trasferta, una nuova esperienza, una nuova avventura a tutto questo si stanno preparando le rappresentative regionali siciliane di baseball e softball.

 Da sempre il Torneo delle Regioni rappresenta un appuntamento immancabile per le rappresentative regionali italiane. Manifestazione che riunisce le categorie giovanili del “batti e corri” italiano, rappresentando, allo stesso tempo, una finestra sul panorama sportivo internazionale. Infatti, come è ben noto, le rappresentative  vincenti non porteranno a casa solo il titolo di vincitori, ma conquisteranno di diritto l’accesso alla Little League Europea. L’Accademia Regionale Sicilia parteciperà con le sue rappresentative di baseball e softball a questa edizione che si profila più ricca e più entusiasmante che mai. Infatti ciò che attende i giovani e le giovane atlete isolane non è solo puro agonismo sul campo, ma anche intrattenimento che miscela sapientemente storia, cultura e sport. La riviera romagnola ben si presta a questo genere di programmazione: la visita guidata al parco “L’Italia in miniatura” e la partita di Italian Baseball League, infatti, rappresentano un degno proseguo dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Convocati i ragazzi del progetto “I Giovani scoprono l’Italia”, chiamati a rappresentare la Sicilia nella imminente edizione del Torneo delle Regioni, all’Accademia Regionale Sicilia non resta che ultimare i preparativi per la partenza. Dal 9 al 12 giugno saranno questi giovani sportivi a personificare lo spirito sportivo siciliano, e qualunque sarà il risultato che porteranno a casa per l’Accademia Regionale Sicilia costituisce già un’importante vittoria essere presente con ben 5 rappresentative: Ragazzi, Allievi e Cadetti Baseball – Ragazze e Cadette Softball, che significa, 75 atleti,  10 tecnici e 8 dirigenti.

Loro sul campo porteranno passione e bravura, impegno e caparbietà, agonismo sportivo e lealtà…quindi a noi non resta altro che fare il tifo per loro: forza ragazzi, forza Sicilia!

 

 

 

 


BUONA LA PROVA A MODENA

Nell’ultima giornata del girone di andata del campionato di serie A Federale, il Cus Messina pareggia a Modena. Sono state due partite avvincenti che hanno divertito il pubblico accorso sugli spalti dell’impianto comunale “Giovanni Torri”.

GARA UNO

COMCOR MODENA   5

CUS MESSINA             6

 La gara del pomeriggio continua  a riservare grandi soddisfazioni ai  messinesi. Guidati magistralmente sul monte da Torres,gli universitari riescono sin dalle prime fasi della partita a prendere le misure e mettere pressione agli avversari. Nella parte alta della terza ripresa  i peloritani realizzano tre punti e costringono i locali a chiamare sul monte il rilievo Iacopini. La mossa si rileva giusta. Il Modena prima accorcia le distanze , poi riesce a pareggiare alla fine del quarto inning. A questo punto la partita diventa avvincente e spettacolare. Molina piazza il primo HR della stagione che porta la squadra dello stretto di nuovo in vantaggio, ma anche Pandolfi è capace di battere fondo e mette puntuale la pallina al di là della recinzione. Ancora in pareggio le squadre si apprestano a giocare le fasi finali della gara. I messinesi continuano a mettere corridori sulle basi, ma questa costante pressione, procura solo un punto alla settima ripresa. Il  risicato vantaggio viene  però difeso con determinazione. A tratti si rivede la squadra corsara dello scorso anno, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Torres fa gli straordinari sul monte, la difesa non sbaglia nulla. A sbagliare, anche in modo pacchiano è invece l’arbitro di casa, il quale regala un finale rocambolesco. Il 27° out per i messinesi  non è  valido! L’ufficiale di gara si accorge di aver commesso un imperdonabile errore, tale da far ripetere eventualmente l’incontro. A questo punto con un autentico colpo teatrale rimanda tutti in campo. Nel box di battuta per il Modena, il loro miglior giocatore Mauro Laffi. Sulle basi il punto del probabile pareggio. Torres che aveva già festeggiato l’ennesima vittoria, si ricompone, riprende la palla e come solo un campione sa fare, pone fine alle ostilità con l’ausilio di Savasta, pronto a catturare una volata che vale la sesta vittoria della stagione.

GRILLO  EFFETTUA UNA ELIMINAZIONE IN TERZA BASSE 

GARA DUE

COMCOR MODENA   3

CUS MESSINA             2

Rimane tanta amarezza per l’epilogo di gara due. Questa volta  però Bertuccelli e compagni, nonostante il risultato, hanno   dimostrato di saper stare in campo e poter giocare alla pari con tutti gli avversari. Si può recriminare solo per il modo in cui è stata interpretata la seconda ripresa , quella che ha portato il Modena in vantaggio di due punti, ma questa volta la difesa è scagionata. Nulla ha potuto fare infatti, per arginare le tre consecutive battute valide dei locali, che hanno di fatto condizionato l’intera gara. Tra l’altro Nieves nel proseguo dell’incontro, non ha più concesso nulla agli attacchi del Modena, così come Marquez che rendeva la vita difficile alle mazze dei messinesi. I due lanciatori venezuelani  insomma, hanno rispettato i pronostici della vigilia diventando gli indiscussi protagonisti della serata. Quando nella parte alta del nono inning Cesar Heredia, manager del Modena, chiama sul monte Soto Erik con l’intento di chiudere la partita, i peloritani non credono ai loro occhi e regalano un finale al fulmicotone.  Il giovane rilievo viene colpito e perde la tranquillità. Concede valide e i due punti del pareggio. Un vero peccato aver vanificato lo squezze play, che avrebbe addirittura portato i messinesi in vantaggio. Si va in difesa , ma la reazione dei canarini è veemente. Riempiono le basi e con una “velenosa”di Natera realizzano il punto della vittoria.  Due belle partite giocate a viso aperto, con il rammarico di aver perso gara due proprio sul filo di lana, dopo un inseguimento durato almeno due ore di gioco.


IL CUS MESSINA PAREGGIA CONTRO L’ANZIO

Nella penultima giornata del campionato di serie A federale, la formazione messinese ritorna alla vittoria in gara uno, mentre cede agli ospiti la seconda partita.

GARA UNO

CUS MESSINA  11

ANZIO                4

Il Cus Messina doveva a tutti i costi ritornare a muovere la classifica e mettersi alle spalle le quattro sconfitte consecutive.  La voglia di riscatto si percepisce subito sul “ diamante “ del Primo Nebiolo e la partita sin dalle prime avvisaglie, assume connotati favorevoli alla squadra di casa. Torres, nonostante la sua prestazione venga macchiata da 5 basi su ball e due avversari colpiti, riesce a neutralizzare gli attacchi dell’Anzio,mentre le mazze messinesi, in grande spolvero, affossano i giovani lanciatori romani che si alternano sul  monte. All’altezza della situazione anche il reparto difensivo dei peloritani. L’unica nota stonata, non essere riusciti a concludere la gara alla settima ripresa.

GARA DUE

CUS MESSINA    0

ANZIO                  6

Gara due sta diventando il vero problema dei messinesi. Nelle partite lanciate dai giocatori stranieri, il team universitario, sta raccogliendo veramente poco. Preoccupa l’atteggiamento passivo, gli errori difensivi e l’inconcludenza di un attacco che sembra subire oltre misura gli avversari. Nieves inoltre, non viene sempre supportato come dovrebbe; ecco spiegato quindi il suo nervosismo. Un vero peccato considerando che il talento venezuelano è un giocatore dai grandi numeri e da un  immenso cuore.

Ritornando alla gara, ancora una volta si è assistito allo stesso copione .

Abulici e distratti i messinesi, concentrati gli avversari che mettono pressione e sanno colpire nel momento giusto. Si cerca un’improbabile reazione rimescolando il line –up, ma la scelta non produce i risultati sperati. In una serata da dimenticare, si scopre che Molina può tranquillamente lanciare nel campionato italiano e che Sandro Romano, sta  finalmente recuperando dall’infortunio . Due buone notizie  in prospettiva del campionato, ma che fanno ben sperare anche per la preparazione dell’insidiosa trasferta di sabato prossimo. I ragazzi di Cipriano giocheranno a Modena.


IL CUS MESSINA SI BLOCCA ANCHE A SALA BAGANZA 

Nella sesta giornata del campionato federale di baseball, il Cus Messina impatta in una nuova doppia sconfitta. Con lo stesso punteggio e dobbiamo dire la medesima prestazione, la formazione universitaria compromette quanto di buono aveva fatto vedere fino a questo momento e si colloca in una posizione di classifica delicata.

GARA UNO

SALA BAGANZA  2

CUS MESSINA     1 

Nell’ambiente messinese alla vigilia della trasferta parmense c’era voglia di riscatto. Si voleva dimenticare il doppio passo falso casalingo e proseguire il cammino che aveva collocato i peloritani nella parte alta della classifica . L’inizio della gara vedeva Bertuccelli e compagni colpire facilmente i lanci di La Rocca, mentre Torres dava l’impressione di poter gestire con maestria e bravura le mazze avversarie. La partita proseguiva veloce, ma l’andamento mutava. Il Cus Messina continuava a portare uomini sulle basi, ma poi non finalizzava, causa un attacco spuntato ; i ragazzi di Sala davano l’impressione di aspettare il momento propizio per colpire. In queste fasi concitate arrivavano puntuali le valide dei locali, che con il minimo sforzo si portavano in vantaggio e poi gestivano il finale con una rotazione intelligente dei loro pitchers. Le note positive per il Cus : uno straordinario Torres ed una difesa apparsa attenta e solida, per il resto tutto da dimenticare. 

GARA DUE

SALA BAGANZA   2

CUS MESSINA      1 

Nieves contro l’americano Waters. Questa la sfida della seconda gara che ha divertito il sapiente pubblico di Parma. Si parte ad un orario insolito, le 14:30 ed il sole porta la temperatura sul “diamante “ di Sala a livelli estivi.  Cade il gelo invece  nel “dog- out” messinese, quando l’equilibrio della partita viene interrotto da un doppio errore difensivo che porta i ragazzi di Comelli  in vantaggio. A questo punto la gara si fa difficile. Waters continua a lanciare, battere e difendere con bravura, al punto  da proporsi veramente come  tra i pochi giocatori completi del campionato. Nieves fa la sua partita, ma non viene supportato dalla squadra. In alcuni momenti sembra giocare da solo contro gli avversari.

Dopo  meno di un’ora di gioco, gli universitari riescono comunque anche a pareggiare con il punto battuto a casa del giovanissimo Freni, ma alla prima occasione riconsegnano il match ai locali. Ancora un’indecisione difensiva, l’ennesimo regalo ad avversari che raccolgono , ringraziano e raggiungono in classifica i messinesi.

Nel prossimo turno i ragazzi di Cipriano, rispetteranno il loro turno di riposo. Una pausa che arriva nel momento propizio per  rifiatare, recuperare qualche infortunato e probabilmente presentarsi al Primo Nebiolo, contro l’Anzio anche con Montero nel box di terza base.

 


gradito ritorno

AL DI LA DEL RISULTATO è UNA VITTORIA IL RITORNO DEL SOFTBALL A CAPO D'ORLANDO

Blue Dolphins - Paternò 0-17

Troppo forte la corazzata Paternò che fa un solo boccone delle ragazze di Capo d'Orlando che hanno pagato a caro prezzo i cinque anni di inattività. Tutte le ragazze allenati da Biscuso hanno dato meno di quanto ci si aspettava e sono costrette ad alzare bandiera bianca dopo tre innings, per manifesta inferiorità, 17-0. Una sola valida in battuta delle paladine, opera dell'inossidabile Belinda Galipò che limita i danni lanciando l'ultimo inning e si fa valere in battuta.

 

La prossima domenica le Blue Dolphins affrontano una trasferta quanto mai insidiosa. Dovranno infatti giocare sul campo del Catania, indicata dagli addetti ai lavori come la squadra più accreditata per il salto di categoria.

 


I Giovani Scoprono l'Italia: alla conquista di Nettuno e Roma

Formidabile secondo raduno delle ragazze e dei ragazzi coinvolti nel programma che unisce valori dello sport, cultura, peculiarità regionali e passione per il diamante. Gli incontri con i manager azzurri e il presidente Fraccari. La visita alla capitale e la crescita tecnica.

 

Il secondo grande appuntamento con i raduni nazionali del Progetto I Giovani Scoprono l'Italia, nucleo di sviluppo per le Accademie Regionali FIBS, al di là della facile retorica e di qualsiasi parola di routine, si è rivelato essere una grande testimonianza di vita e sport. Per chi vive con passione la disciplina della mazza e del guantone, recarsi a Nettuno, seconda tappa della kermesse sportiva/culturale, ha ovviamente il fascino tutto particolare del ritorno alle origini, ed è stata proprio la cittadina tirrenica la sede prescelta per la tappa I Giovani Scoprono il Centro-Italia

 

Il sindaco di Nettuno, Alessio Chiavetta, con Michele Bonaccorso.

"Al termine di una programmazione come sempre frenetica, ma minuziosa" commenta soddisfatto Michele Bonaccorso, coordinatore dell'iniziativa "tutto si è svolto nel migliore dei modi, all'insegna della passione sportiva. Alla base di tutto, voglio ancora sottolineare la grande, preziosa cooperazione dei tecnici."

La formazione tecnica è stata infatti il grande, importantissimo valore aggiunto del raduno: ragazze e ragazzi sono stati protagonisti di test di velocità, esercizi sul lancio e battuta, ma anche di vere e proprie sfide agonistiche.

Dimes Gamberini con il suo staff ha guidato il try out della Nazionale Cadetti cogliendo l'occasione per svolgere un proficuo lavoro.
Marina Centrone, "motore instancabile, leader e centro motivazionale di giovani e tecnici" come vuole definirla Bonaccorso, ha guidato per il softball un vero e proprio gruppo di lavoro a livello nazionale.
Marco Mazzieri, con la sua visita, ha voluto ancora una volta testimoniare la sua vicinanza e attenzione verso i giovani e l'intero progetto.

"Nettuno, poi" prosegue il presidente del Comitato regionale siciliano della FIBS "si è confermata una città a disposizione dei nostri ragazzi con i suoi impianti, i suoi tecnici attraverso la proficua collaborazione del Comitato regionale Lazio. Un plauso - doverosissimo - va anche all'amministrazione comunale di Nettuno e al suo sindaco, Alessio Chiavetta, che ci ha fornito un supporto fondamentale."

Diversi i momenti esaltanti della manifestazione: il primo è stato certamente durante la cerimonia di apertura, che ha visto il diamante pieno di ragazzi e ragazze, insieme ai loro tecnici, ai tecnici delle Nazionali, le autorità, centinaia di bandiere e l'inno d'Italia a sugellare la fratellanza e sottolineare il sentimento comune nel centocinquantesimo dell'unità nazionale;

il secondo momento è stato senza dubbio la visita a sorpresa del presidente FIBS Riccardo Fraccari, intervenuto al raduno per salutare i giovani atleti e trascorrere con loro le ore del dopo cena per la festa di benvenuto, ma anche per illustrare le attività progettuali e cimentarsi con loro durante le dimostrazioni laboratoriali.
Fraccari ha voluto sottolineare come si stia traendo il massimo profitto sportivo dal Progetto Giovani, iniziativa che non grava minimamente sulle casse federali grazie al coinvolgimento del Ministro delle Gioventù e all'opera delle entità che si stanno impegnando tantissimo nel condurlo: "I giovani rappresentano il futuro della Federazione e qui, insieme, toccano con mano come la passione e l'impegno possano spianare la strada a grandi risultati sia nell'ambito sportivo che nella vita quotidiana."

Altro momento particolarmente emozionante è stata la visita le vie di Roma, che per un giorno è stata capitale anche all'atto pratico, visto che le strade antiche della 'città eterna', già piene di turisti,

 Riccardo Fraccari con Bonaccorso durante l'incontro con i ragazzi

sono state invase dal suono pluri-dialettale dei ragazzi del progetto, provenienti da tutte le parti d'Italia.

"L'entusiasmo mostrato in questi giorni dai ragazzi ci conferma di aver lavorato bene, cancella la stanchezza delle scorse settimane e soprattutto ci da' la giusta energia per continuare a lavorare nei prossimi mesi", ha commentato alla fine Bonaccorso.

Formidabile, nello stimolare l'entusiasmo, si è rivelata anche la visita "notturna" allo stadio Steno Borghese di Nettuno per l'incontro di IBL1 tra Danesi Caffè e De Angelis Knights.

I ragazzi hanno fatto rientro a casa ma le attività non si sono certo esaurite: centinaia di adolescenti di tutta Italia, vero motore di un progetto che sta facendo parlare di sé anche fuori dal contesto dei diamanti sono già in moto per proseguire con le attività di laboratorio, con i raduni regionali e con le proposte di lavoro che provengono dal sito ufficiale.
Un lavoro incessante e che non conosce tregua (soprattutto per gli organizzatori che stanno già delineando il terzo ed ultimo incontro nazionale).

"Le aspettative e le potenzialità da mettere in campo sono ancora tantissime" spiega Bonaccorso "l'obiettivo rimane quello della vigilia: ovvero, che i ragazzi partecipanti ‘scoprino' non solo le bellezze dell'Italia ma anche principi e ideali che da giovani atleti li aiuteranno a diventare i giovani donne e uomini di domani. Una grande scommessa che sta per essere vinta nel nome del baseball e del softball. Nel nome dello sport e dei suoi sani valori."

IL SITO UFFICIALE         LO SLIDESHOW DEL RADUNO DI NETTUNO

 


L’AREZZO INFLIGGE AL CUS UNA DOPPIA SCONFITTA

Nella quinta giornata del campionato di serie A federale di baseball, il Cus Messina viene sconfitto dalla formazione aretina.

GARA UNO

CUS MESSINA  5

BANCA ETRURIA AREZZO 11

Arriva la prima sconfitta del campionato per Torres, merito di un Arezzo apparso al Primo Nebiolo molto concreto in attacco e con una difesa impenetrabile. Che le mazze aretine fossero molto calde, si intuiva sin dalle prime avvisaglie di gioco.  Il forte lanciatore messinese veniva infatti colpito e la prima ripresa si concludeva con il parziale di 3 – 0 per la formazione ospite. Registriamo la pronta reazione degli  universitari nell’inning successivo, poi però i valori in campo si delineavano nettamente,complice una scriteriata difesa peloritana che a tratti è sembrata imbarazzante.

GARA DUE

CUS MESSINA 1

BANCA ETRURIA AREZZO 2

Archiviata la gara pomeridiana, in fretta e furia si prepara quella lanciata da Nieves. Tanto per cambiare i protagonisti assoluti diventano i due pitchers. Il lanciatore messinese mette a tacere l’attacco più prolifico del campionato, quello dell’Arezzo  Perez Silfa Junior, si fa aiutare dal suo reparto difensivo.  In  particolare Bindi e Sforza riescono con giocate di alta scuola a frustrare la voglia di riscatto di Bertuccelli e compagni. La partita non è di facile lettura. Le riprese si susseguono veloci. Si arriva al sesto inning ed i messinesi, nonostante tutto, passano in vantaggio. La tensione  prende però il sopravvento e  le giocate diventano complicate , anche quelle ordinarie. Arriva così prima il pareggio e poi in un rocambolesco finale, l’Arezzo riesce a siglare il secondo punto che significa  vittoria anche in gara due. Un vero peccato per aver dilapidato la straordinaria prestazione sul monte di Nieves, soprattutto per aver confermato che ancora a certi livelli, non ci siamo! La squadra è sembrata smarrirsi proprio quando doveva dare prova di carattere e concretezza. Troppi gli errori (quattro) concessi agli avversari, che dobbiamo dire hanno destato nella città dello stretto un’ottima impressione.

Nel prossimo turno di campionato i messinesi giocheranno lontano dalle mura amiche. Si recheranno per un pronto riscatto a Sala Baganza.


DOPPIETTA DEL CUS

Il Cus Messina a Poviglio fa bottino pieno e si propone nel campionato di serie A federale come una probabile protagonista.

HEILA POVIGLIO  0

CUS MESSINA      2

Trovarsi  a più di mille km dai propri cari in una qualsiasi domenica di Pasqua,può anche indisporre coloro che seguono i dettami della chiesa e i valori cattolici. Per attenuare i disagi ci voleva solo una super prova in campo.

 La prestazione da incorniciare è arrivata puntuale sul “diamante” emiliano, con i peloritani che riescono ad imporsi con uno striminzito 2 – 0.

 Sin dalle prime avvisaglie si capiva che per gli attacchi la domenica pasquale portava solo fatica e sofferenza. Torres da un lato ed Arcolà nel Poviglio, mischiavano i loro lanci in modo tale che gli attacchi risultavano sterili ed inconcludenti. La partita si sbloccava alla terza ripresa con il punto battuto a casa da Sciacca,  poi diventava equilibrata ed emozionante. Parecchie volte la squadra di casa  dava la sensazione di poter pareggiare l’incontro, ma un magnifico Torres coadiuvato da un eccellente reparto difensivo, riuscivano nell’impresa di poter iniziare la parte alta del nono, sul parziale di 1-0. L’ultimo attacco dei messinesi conferma la caparbietà di un gruppo che quest’anno vuole scherzare poco! Serviva almeno un punto per mandare un messaggio preciso agli avversari ed il punticino arrivava puntuale con l’RBI del capitano Bertuccelli, che di fatto stroncava le speranze di rimonta degli emiliani. Ottima la prova del giovanissimo Mattia Irrera, suggellata in attacco anche da due battute valide.

 GARA DUE

HEILA POVIGLIO  1

CUS MESSINA      2

La gara lanciata dagli stranieri sino a questo punto del campionato non aveva dato soddisfazioni ai messinesi. Due partite giocate nessuna vittoria ottenuta. Nieves incontra da avversario un suo compagno di squadra della lega venezuelana, tale Sanchez Anyelo. Si parte ad un orario insolito, le lancette infatti segnano le 14:30. L’ambiente  si surriscalda  solo in seguito alle bordate che i due pitchers  riescono a scagliare dal monte. Le mazze soprattutto quelle dei messinesi rimarranno inoperose per tutta la partita, Nieves comincia invece a collezionare i suoi soliti K. I punti dei peloritani arrivano nelle prime riprese, poi il nulla. Merito però di questo ragazzone sud americano che ha destato un’ottima impressone. A guardare lo score della gara, veramente non si capisce come il risultato alla fine ha premiato i messinesi. Certamente qualche valida  è stata trasformata in errore , ma in campo a Poviglio si è visto un squadra che ha saputo soffrire e con molta razionalità sfruttare le poche occasioni che gli avversari le hanno concesso. I tabellini parlano di 16 strike out per Nieves, 14 quelli di Sanchez. 6 valide inflitte a Nieves, no – hit per Sanchez. 2 errori per la difesa emiliana, uno quello degli universitari. Nello score ufficiale non c’è ovviamente spazio per sottolineare la grande abnegazione dei ragazzi che hanno giocato in Emilia. Per questo lo voglio fare io. Voglio ringraziarli tutti per  la professionalità in campo ( hai capito Antonio) ma anche per la loro duttilità. In particolare Torres che dopo aver vinto la sua partita si mette a disposizione di Nieves , di Molina che pur sapendo di non poter giocare la gara dello straniero , vuole andare in prima a fare il coach…..aspettando Montero.

Sabato prossimo avversari di tutto rispetto. Al Primo Nebiolo il Cus Messina ospiterà l’Arezzo.

 


 

ricevo e pubblico...

... Di Nino Cipriano

Grazie Roberto

Stavo preparando l'ennesimo borsone per affrontare la prima trasferta della stagione, quando mi è arrivata la terribile notizia della tua scomparsa. Il pensiero è volato in quei ricordi indelebili  della promozione in serie A2. Una sfilza di successi, dove tu Robertino, hai dato un fondamentale contributo, praticamente vincendo tutte le partite under che hai lanciato. Misteri di uno sport che rende protagonisti "obesi" che mai penseresti di vedere in un campo sportivo, o al contrario piccoletti come eri tu a 17 anni , che con le tue traiettorie naturalmente  curvilinee, riuscivi  ad ipnotizzare gli avversari. Tutti noi rimanevamo perplessi, consapevoli però che dietro ogni lancio c'era una forza divina che ti sosteneva e ti faceva affrontare , sempre con il sorriso, le dure battaglie che la vita inopinatamente ti riservava. Tu vincevi e soffrivi, noi orgogliosi di te per l'esempio che ci davi.

La squadra ti ha dedicato la  vittoria di Roma, come ultimo tributo.

Niente! Nulla! Rispetto a tutto quello che ci hai regalato negli anni della tua troppo breve esistenza. GRAZIE

 


RAGAZZI TERRIBILI

Roberto Pagano é il ragazzo che con le corna sta smorfiando Gaetano Caruso, gli altri due sono Giuseppe Fratacci e Giovanni Grasso. Questi sono quattro dei ragazzi "inseparabili" che negli anni 80 hanno dato vita al baseball nel quartiere dell'Annunziata. Il sottoscritto era e sarò sempre il loro allenatore. 

                      http://www.messinabaseball.it/167119_1803049243773_1466106685_2009972_4704801_n.jpg

ROBERTO PAGANO dalla nascita ha sempre giocato una partita difficile e quello che non capivamo che giocare una partita da baseball per lui era una passeggiata ... Noi, ogni volta che ne vinceva una da lanciatore ci meravigliavamo … ciao Roberto


CUS MESSINA AD UN PASSO DALL’IMPRESA

 

L’insidiosa trasferta di Roma, si trasforma per il Cus Messina baseball nel secondo consecutivo risultato ad occhiali.

La formazione peloritana,  appare molto incisiva in gara uno; irriconoscibile nella partita lanciata dagli stranieri.

GARA UNO

CUS MESSINA  5

ACOTEL URBE ROMA  4

Per l’Acotel doveva essere l’opening day casalingo, ma la festa è stata rovinata da una prova maiuscola della squadra universitaria, guidata da uno straordinario Torres, sul monte di lancio.

La partita dopo le prime fasi di studio, vedeva salire in cattedra la parte alta del line – up peloritano, che riusciva a colpire con valide pesanti i lanci degli ottimi Salsiccia ed Ularetti. Il parziale si fissava sul 4 – 0 per i messinesi. La reazione della squadra di casa, non si faceva però attendere. Le mazze capitoline cominciavano a prendere fiducia e riportavano all’ottava ripresa il risultato sul quattro pari. Nell’ultimo attacco Bertuccelli e compagni, trovavano la forza di mettere gli uomini giusti sulle basi . Poi con astuzia e dobbiamo dire con l’aiutino della dea bendata,  riuscivano a realizzare il punto del vantaggio, con Sciacca. Ora si aspettava il turno in attacco dei locali, che però si infrangeva nella difesa eretta dagli universitari; capaci di chiudere prima un doppio gioco e poi neutralizzare una “velenosa” con il solito Sciacca, che si impossessa dell’ultima pallina utile e regalava la vittoria ai suoi compagni.

 GARA DUE

CUS MESSINA  0

ACOTEL URBE ROMA  8

 La squadra brillante in attacco e solida in difesa di gara uno, si dilegua nella partita lanciata dallo straniero. Come nella prima giornata di campionato, non appena gli avversari realizzano i primi punti, la formazione di Cipriano sembra smarrirsi. Gli automatismi si inceppano tutto diventa complicato. Le difficoltà oggettive legata all’altissimo spessore dei lanciatori stranieri -  che militano nelle formazioni del girone dove sono stati collocati i messinesi -  si acuiscono in virtù di prestazioni difensive che in questo momento in gara due, lasciano molto a desiderare. Cinque sono stati gli errori concessi agli avversari, troppi per poter competere alla pari contro Florian, il partente dei romani, uno dei migliori lanciatori stranieri presenti in Italia.

Ancora una volta Nieves, il pitcher messinese, ha recitato bene la sua parte, collezionando strike out ( 13 alla fine della partita) , ma ha subito anche il potente attacco capitolino. In queste condizioni il risultato della gara, dopo l’equilibrio iniziale non è mai stato in discussione. La superiorità dei romani si è espressa in ogni reparto ed alla fine la giornata si è conclusa con un giusto pareggio.

Il prossimo impegno vedrà i messinesi ritornare allo stadio Primo Nebiolo.

Il Cus alle 15.30 giocherà la prima partita, alle 20.30, inizierà gara due. Gli avversari saranno i campioni d’Italia del Reggio Emilia.

 

C.C.R. ACCADEMIA SICILIA: QUANDO IL SOFTBALL DIVENTA AGGREGAZIONE SPORTIVO-SOCIALE.

 

Armonia. Collaborazione. Unanimità. Questi gli aggettivi per descrivere il raduno regionale delle categorie Ragazze, Cadette, Juniores del Softball Siciliano, che si è svolto domenica 3 Aprile presso il campo “G.Verga” di Paternò. Il C.C.R. Accademia Sicilia rinnova, ancora una volta, l’appuntamento periodico del raduno regionale, soprattutto adesso in vista del prossimo incontro Nazionale “ I giovani Scoprono il centro Italia”. La partecipazione, leale e sentita,  delle Società sportive conferma la validità dei raduni, non solo sotto il profilo sportivo, ma soprattutto sul piano sociale. Infatti il raduno sposa perfettamente la pratica sportiva con l’aggregazione e l’affinamento tecnico con il confronto inter-personale degli atleti.

Conclusa questa domenica tutta “in rosa” del softball siciliano, ci si prepara per la  prossima domenica, interamente dedicata ai raduni del baseball isolano.

 


CUS MESSINA UN ESORDIO CHE LASCIA BEN SPERARE

LA NOTA NEGATIVA: L'ASSENZA DI PUBBLICO CHE MORTIFICA GLI SFORZI DI CHI A MESSO IN CAMPO LA SQUADRA PIù COMPETITIVA DEGLI ULTIMI 10 ANNI

CUS MESSINA - CROCETTA PARMA

1        -  1

Nell’esordio casalingo del campionato federale di baseball, il Cus Messina impegnato contro il Crocetta Parma, non va oltre il pareggio.

GARA  UNO

CUS  MESSINA 7

CROCETTA PARMA  3

C’era molta attesa nell’ambiente del baseball messinese per vedere in campo i volti nuovi della compagine universitaria. Dobbiamo dire che Torres, Molina e Sciacca non hanno disatteso le aspettative, anzi hanno dato un contributo determinante per la vittoria in gara uno. Soprattutto sono sembrati perfettamente integrati ai nuovi compagni.

La partita pomeridiana è stata comunque piacevole ed avvincente. I messinesi affidavano il loro monte di lancio all’esperienza di Torres, la formazione di Parma era guidata dal neo acquisto Silvestri, proveniente da Sala Baganza. I peloritani si portavano subito in vantaggio, ma subivano nella terza ripresa la reazione degli ospiti, al punto che il parziale si fissava sul due  pari. L’attacco universitario nelle riprese successive, faceva però la differenza. Puntuali arrivavano i punti battuti a casa, frutto anche della costante pressione esercitata sulle basi. Alla fine, dopo poco più di due ore di gioco, si poteva festeggiare la prima vittoria della stagione.

GARA DUE

CUS MESSINA 4

CROCETTA PARMA 5

Il partitone della sera è affidato come da regolamento ai lanciatori stranieri. Nieves guida gli universitari,Santos i parmensi. L’equilibrio della gara si rompe alla terza ripresa, quando una fortuita valida di Bettati,prima base del Crocetta, si trasforma prima in triplo, poi in punto; in

seguito al Fly di sacrificio di Tonelli. Bisogna attendere la sesta ripresa per assistere alla reazione dei messinesi, che comunque rimane scomposta. I peloritani battono più degli avversari, ma raccolgono poco; di contro tre scriteriati errori difensivi, pongono il risultato all’ottava ripresa sul 5 a 2. La partita sembra segnata, anche perché tra le file del Parma, subentra  al lanciatore partente  Santos, Alvaro Montes - vecchia conoscenza del baseball italiano - mentre i ragazzi di Cipriano stentano a ritrovarsi. Unica nota positiva della partita, a parte la prova di Nieves dal monte, il finale della gara, ricco veramente di emozioni. Bertuccelli proprio all’ultimo assalto, batte due punti a casa, mettendo in discussone il risultato. Nella stessa azione rimane però vittima della sua esuberanza agonistica, facendosi eliminare in seconda. La gara si chiude con la presa al volo dell’esterno sinistro del Parma, che neutralizza una battuta di Savasta.

Nel prossimo turno i messinesi si recheranno a Roma.


IL SAN GIORGIO BASEBALL INIZIA COL BOTTO

Con la primavera ricomincia il Baseball  ed il San Giorgio vince alla grande all’esordio stagionale in Coppa Italia contro le Aquile Catanzaro

Arriva la Primavera e inizia la Stagione del Baseball, il San Giorgio Baseball Club, disputerà il campionato di Serie C.

Dopo le buone prove in amichevole contro il Cus Messina (serie A), domenica scorsa esordio ufficiale del 2011, valido per la primo turno di Coppa Italia, si è giocato sul “diamante” di Viale Calabria contro Le Aquile Catanzaro di Massimo Asero al loro debutto in Serie C.

Il San Giorgio, rispetto alla formazione dell’ultimo anno ritrova l’esterno mancino Marateia e soprattutto il forte lanciatore laziale Cibati, che torna a Reggio dopo l’esperienza dello scorso anno in serie A con Messina.

 

La differenza tecnica tra le due formazioni in campo si nota subito, con i reggini che in attacco battono senza nessuna difficoltà i lanci avversari e in difesa non concedono praticamente nulla grazie ai lanci di Catalano, Labate e Aliquò supportati da una difesa perfetta. Ottime le prove di Nicito, Scopelliti, Marino, Cibati e Labate.

Il match si chiude con il punteggio finale di 16 a 1 a favore dei padroni di casa.

Domenica prossima il San Giorgio sarà impegnato contro l’Alì Terme dei fratelli Falcone, il vincente di questo incontro passerà direttamente alla fase successiva, i sedicesimi di finale.

 

Didascalia foto: in piedi da sinistra: Chouh, Marateia, Labate, Cannizzaro, Scopelliti, Cibati, Nicito

Accosiati da sinistra: Lipari, Catalano, Aliquò, Marino, Salvaggio, Calabrò

 


CUS MESSINA, UNA STAGIONE CHE PUò RIVELARSI UNA DELLE MIGLIORI  DEGLI ULTIMI ANNI ...

... PARLA L'EX CAPITANO DEL CUS MESSINA

 

di Nino Micali

 

Antonio Savasta ex capitano della squadra, posizione a cui ha rinunciato per concentrarsi ancor di più nel gioco giocato, ci rilascia un'intervista  sulle aspettative della stagione 2011. Nel ruolo di capitano Antonio Savasta, sentendo il peso dell'incarico, non è riuscito ad esprimersi ai livelli di sempre e questo lo ha portato a fare una scelta di campo. Dichiara: Quest'anno non posso permettermi dai giocare una stagione come quella dell'anno scorso dove ho chiuso a quota 197 in battuta, smetterei di giocare e mi dedicherei al gioco degli scacchi. Ecco perché insieme al manager abbiamo deciso di passare la fascia di capitano a Daniele Bertuccelli.

 

 

L'intervista  con Antonio ormai è un appuntamento fisso e subito gli chiediamo quali i punti forti e quelli deboli della squadra? Sicuramente il nostro punto forte quest'anno è il monte di lancio che con Torres Franklyn nella prima partita, ormai a tutti gli effetti italiano, e il riconfermato Nieves Javier nella seconda quella dove lanciano gli stranieri, abbiamo di fatto potenziato sensibilmente il reparto più importante di una squadra di baseball. Mentre per quanto riguarda i punti deboli, Antonio preferisce non sbilanciarsi per non esporre la squadra.

 

Dopo l'esperienza della passata stagione nella massima serie federale, non del tutto negativa visto come eravate attrezzati,   quest'anno come si è preparata la squadra? Ho fatto il preparatore atletico della squadra e devo dire che molti hanno lavorato duramente specie in palestra dove   alcuni giocatori sono sensibilmente migliorati fisicamente. Questo mi lascia presagire che anche sotto quest'aspetto la squadra sia notevolmente migliorata;

 

Dal punto di vista tecnico che mi dici? Anche quest'anno la squadra dovrebbe è stata affidata A Roberto MonteroNino Cipriano quest'ultimo negli ultimi anni nella prima parte della stagione prepara la squadra. Quest'anno sembra che sarà proprio Cipriano a guidare il team nelle prime giornate di campionato visto che ancora non c'è una data certa di arrivo di Montero.

 

la squadra quest'anno, a naso, mi sembra che abbia un reparto esterni molto numeroso e viste le tue prestazioni in battuta dovrai sudarti un posto in squadra, o no? quest'anno tutti dovranno sudarsi un posto in squadra e visto che tutti riusciamo a coprire un doppio ruolo la concorrenza sarà positivamente agguerrita  e questo alla fine apporterà benefici alla squadra che potrà contare su chi al momento è più in forma. Questo si nota già adesso durante gli allenamenti dove l'impegno è massimo.

 

un'ultima domanda  a Savasta prima di chiudere questa breve intervista, gli chiedo cosa pensa a proposito della fine della franchigia catanese  e se ha avvantaggiato il CUS Messina? Quello che è accaduto non ha avvantaggiato nessuno. Ha perso la Sicilia!!! l'unica nota stonata, al solito, al di la dei problemi di una società, riguarda  i giocatori cha alla fine sono sempre quelli che pagano. Nel caso Catanese i giocatori sino all'ultimo non sapevano cosa dovevano fare.

 

Messina 18.03.2011

 


 

IL CUS MESSINA C’È … MENTRE A REGGIO CALABRIA

 

 RISCHIANO DI PERDERE DEFINITIVAMENTE IL CAMPO

Prima uscita stagionale per il CUS Messina Baseball in una partita che lo ha visto schierato contro l’A.S. San Giorgio di Reggio Calabria.  Quella che ormai può essere considerata una classica di inizio stagione è stata una prima prova generale  servita a fare incontrare i giocatori provenienti dalla defunta Franchigia Catanese e gli indigeni messinesi. La squadra peloritana con l’innesto di giocatori come Torres, Molina e Sciacca, aggiunti al talentuoso Nieves, in arrivo dal Venezuela, si proietta come assoluta protagonista nel campionato di serie A federale. L’altra compagine, antagonista al CUS Messina, potrebbe essere l’URBE Roma che grazie alla potenza economica del suo presidente, ha allestito un roster di tutto rispetto con giocatori quali Florian, Paoletti, e Saciccia dell'Anzio, Cristian Mandolini dal Viterbo

SCIACCA ALLA BATTUTA

La partita di Domenica logicamente non può essere considerata come un vero e proprio banco di prova, non me ne vogliano i cugini e amici di Reggio Calabria, ma la differenza di livello tra le due compagini era veramente tanta. E malgrado sul monte di lancio (la partita si giocava a lanciatori invertiti e al dire il vero alla fine a lanciare per tutte e due le compagini sono stati pitchers cussini) del San Giorgio si siano alternati Cibati (unica eccezione) e Torres, Il risultato finale inevitabilmente è stato a favore dei messinesi.

Buona la prova di Cibati sul monte di lancio che per tre inning ha tenuto a bada le mazze peloritane, mentre per il CUS Messina, in ordine, sul monte di lancio, si alternavano: Romano A. Grillo, Irrera A., e Sciacca. E tra questi Romano è stato quello che più ha impressionato sul monte. Peccato che le sue possibilità di lanciare siano ridotte al lumicino e considerata la presenza di pitchers del calibro di Torres e Nieves alla fine il suo impiego a fini del rendimento della squadra sarà prevalentemente come catcher a casa base.

In attacco Molina e Di Blasi rispettivamente con un triplo ed un doppio hanno dato peso all’attacco cussino.

L’inserimento di Molina in attacco dovrebbe rappresentare il punto di forza e di potenza in attacco che è mancato la passata stagione e se Sciacca e Romano confermano le prestazioni dell’anno scorso per molti lanciatori avversari sarà dura contrapporsi ad una linea di fuoco di questo calibro.

Intanto a Reggio Calabria si ripresenta il problema di ogni inizio stagione. La questione campo, a quanto sembra mai risolta, tiene banco e pare che la società che gestisce l’impianto,  sia pronta a realizzare due campi di calcio a nove. Molto più redditizi di un campo da baseball. Purtroppo alla fine i numeri fanno sempre la differenza ed il poco sviluppo del batti e corri anche in quel di Reggio, sta determinano politiche votate all’estinzione del nostro sport.


CUS MESSINA...

... LE SPERANZE DI GIANFRANCO GRILLO

Gianfranco Grillo è uno di quei ragazzi dalle poche parole, ma per lui parla il campo. E' uno dei giocatori più talentuosi venuti fuori dal vivaio del centro universitario sportivo e da quando era in età juniores sino ad oggi ha sempre giocato i campionati di vertice federale. Gianfranco nel suo palmares ha varie convocazioni nella nazionale juniores, culminate con la partecipazione al campionato mondiale di categoria giocato in Canada nel 2008.

Più che una vera intervista, domanda e risposta,  a Gianfranco ho dovuto estorcergli le parole dalla bocca per capire il suo pensiero sul prossimo campionato e sulla squadra così come è stata allestita.

Esordisce con l'affermare che quest'anno vuole dare di più sul monte di lancio e per questo si sta allenando costantemente sia in palestra che sul campo. E non lo preoccupa se questo vuol dire non giocare più nel  ruolo di terza base.

Alla domanda se si sentiva preoccupato di giocar poco per l'arrivo di Frankilin Torres  sul monte, ha risposto di No, anzi è convinto che l'inserimento di giocatori di questo calibro lo possano aiutare a migliorare.

Grillo, inoltre, ha affermato, che spera di poter ricoprire il ruolo di lanciatore partente, più congeniale alle sue caratteristiche fisiche  e psicologiche.

Abilmente ho cercato di vedere cosa pensava della squadra e dei suoi compagni, in forma semplice direi quasi timida, è convinto che la squadra così come è stata allestita può combattere per lo scudetto federale.

Così come è iniziata, in palestra, tra un esercizio e l'altro, la chiacchierata é terminata con Grillo che riprendeva instancabilmente il suo lavoro.

Messina 10.03.2011 - Nino Micali


DAL SILENZIO AL TERREMOTO

I Warriors di Paternò ad un Bivio

Anche se ancora non accertate, notizie dell'ultima ora, annunciano un altro terremoto in casa dei Warriors. Nulla è dato sapere, tranne che Frankilin Torres è in procinto di cambiare casacca, il lanciatore Giuseppe Sciacca telefona in giro per cercare una nuova squadra ed altri giocatori sono in attesa di sapere di che morte moriranno.

La partecipazione al campionato di serie A, non dovrebbe essere messa in discussione, ma qualche malalingua da i Warriors pronti ad una partecipazione al campionati di serie C.

Cosa sia successo in queste ultime ore è difficile saperlo. Nunzio Botta, uno dei finanziatori e leader della squadra di Paternò, sembra non sia più disposto a seguire il resto della dirigenza, ed il deus ex machina e Consigliere Federale Mario Raciti, altro leader storico dei Warriors, si ritroverebbe solo, davanti ad una situazione che sa di film surreale.

Tutti ci auguriamo che i Warriors riescano a superare questo ulteriore momento di difficoltà e che all'inizio del campionato siano pronti e più agguerriti che mai. D’altronde da sempre ci hanno abituato a colpi di scena.

 


FARE RINASCERE  IL SOFTBALL A CAPO D’ORLANDO

Ho ricevuto una e-mail da parte di Joe Lipari, per chi non lo conoscesse Joe, insieme a suo fratello Frank, è stato uno dei fondatori dei Suns di Capo D’Orlando. Se non sbaglio era il 1986 quando, rientrati freschi freschi dagli STATE, i due fratelli diedero vita al batti e corri nella provincia Orlandina.

Mi lega un particolare affetto ai fratelli Lipari ed al baseball Orlandino. Per me è stato un onore aver allenato la squadra orlandina di baseball di serie C dal 2003 al 2006. Peccato che nel 2007 i Suns, hanno chiuso  i battenti per colpa di una crisi che ha visto sempre più meno atleti, dirigenti e tecnici sostenere l’iniziativa Orlandina.E la cosa più grave che il tutto passò completamente nell’ indifferenza  delle istituzioni sportive federali.

Ma ritorniamo a parlare della e-mail ricevuta. Joe Lipari scrive:Ti scrivo queste due parole solo per dirti che stiamo cercando di fare ripartire il softball a Capo d'Orlando tra mille difficoltà. Ma il progetto rischia di naufragare per mancanza di atlete. Perciò nonostante siamo iscritte al campionato di serie B rischiamo di non parteciparvi. Ciao Joe.”

Cosa si può fare per gli amici/che di Capo D’Orlando?

Forse ben poco!

Ma provare a lanciare un appello a tutte le giocatrici di Messina e provincia non costa nulla.

Ricordo ai pochi/e  rimasti/e  che in questa provincia si giocava il Softball a Messina, Alì, Santa Domenica di Vittoria, Naxos e  Pace del Mela.

Chissà se qualche giocatrice voglia riprendere la carriera, dunque cari amici e amiche diamoci da fare per aiutare a mettere in campo la squadra di softball di Capo D’Orlando.

PASSA PAROLA


IL NOSTRO MONDO

di Nino Micali

Non è un caso che scrivo sempre meno sul baseball ed il softball Siciliano ed in genere anche su quello italiano, al massimo riporto qualche notizia. La verità sta nel fatto che è subentrata una certa stanchezza: stare li a ripetere ed a ricorrere le notizie, che al dire il vero non sono poi tante, sta diventando quasi una attività fine  a se stessa. Mi chiedo se serva e quanto serva al movimento.

Il dramma che stiamo vivendo quando ne parlo diventa subito motivo di polemiche anche perché alla fine il giardinetto che ognuno si è creato reca tanta soddisfazione. Peccato che intanto non ci si accorge che tutto sta morendo.

Cosa avrei dovuto scrivere:

Che le franchigie cosi come avevamo detto sarebbero stato un fallimento che avrebbero peggiorato la già precaria situazione del batti e corri nostrano?

Che i Warriors, dopo tanto entusiasmo e proclami, dopo appena un anno, vi hanno rinunciato?

Che il CUS Messina come ogni anno negli ultimi dieci non si sa se parteciperà a questo o a quel campionato?

Che il softball siciliano non esiste più e che ancora qualcuno, così come a Bellaria,  sostiene  che non è vero e che a Catania i fratelli Consiglio “brava gente, buoni e volenterosi” hanno fatto rinascere il softball catanese?

Che non esistono più i campionati giovanili di baseball e softball e che i campionati sono dei campionati fantasmi?

Che a Messina, malgrado la presenza di un Consigliere Nazionale, no esiste più una politica di promozione del nostro sport e che il campo da Baseball invece di ospitare centinaia di atleti che praticano il batti e corri è diventato un bel centro polivalente dove di fatto il baseball per entrare quasi deve chiedere permesso?

avrei dovuto scrivere di tutto questo ma sarebbe stato la ripetizione in peggio di quello che ho scritto l’anno scorso.

Ho ricevuto qualche e-mail dove mi si chiedeva qualche notizia e se all’orizzonte vi erano delle novità.

Queste le poche notizie raccolte:

Il CUS Messina ha iniziato gli allenamenti,  ogni domenica da almeno un mese la comunità filippina gioca delle partite da softball presso l’impianto sportivo della cittadella sportiva universitaria, molti giocatori hanno smesso di giocare.


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BASEBALL, GIOIA E VALORI DI UNA GENERAZIONE

La tre giorni di Tirrenia ha confermato l’enorme valore di un progetto

in cui i giovani diventano i veri protagonisti

 

Un grande incontro coinvolgente. Una tre giorni che ha racchiuso l’essenza di un intero progetto: quella di condividere emozioni, conoscenze e culture attraverso i valori autentici dello sport. “I giovani scoprono l’Italia” ha vissuto e toccato uno dei suoi apici con il raduno che si è tenuto al Centro Coni di Tirrenia, sede dell’Accademia Nazionale, dal 4 all’ 8 dicembre scorsi.

I soggetti partecipanti coinvolti in questo evento, dal carattere nazionale,  sono stati circa 180: 65 ragazzi, 60 ragazze e 60 tra tecnici ed accompagnatori. Infatti data l’importanza dell’evento ed il successo riscosso dall’intero progetto, da 6 regioni partecipanti si è passati a 13 (Sicilia, Sardegna, Calabria, Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia), quindi, se si tiene conto che la stima iniziale era di circa 100 partecipanti (tra ragazzi e accompagnatori), il numero dei soggetti aderenti si è quasi raddoppiato.

Partenze da Nord e sud dello Stivale in un tripudio di giovani con casa base (non a caso) due città - geograficamente parlando - decisamente agli antipodi: ovvero, dalle pendici dell’Etna, Paternò e da Ronchi dei Legionari, a pochi passi da Gorizia. Un contributo sul campo all’abbattimento di quelle barriere mentali e culturali appartenenti allo stereotipo nord/sud.

La manifestazione nazionale “ I giovani scoprono il nord Italia” ha voluto mescolare il turismo giovanile con lo sport, ed il risultato è stato eccellente. Passeggiate per le vie di Firenze, visita all’acquario di Livorno  e sul piano squisitamente sportivo, l’evento è stato, caratterizzato da uno stage di altissimo profilo tecnico ed educativo.

Una kermesse di tale livello non poteva non avere una madrina e due padrini di eccezione: per il Softball Marina Centrone, Allenatore della Nazionale Italiana, mentre  per il Baseball Marco Mazzieri, allenatore della Nazionale Italiana e Bill Holmberg, responsabile tecnico dell’Accademia Nazionale.

Fondamentale è stata la collaborazione di tutti i tecnici presenti, che hanno messo a disposizione dei ragazzi e delle ragazze la loro alta formazione tecnico-sportiva, nonché la loro determinazione nella buona riuscita dell’evento. Infatti neanche la pioggia è riuscita ad ostacolare il regolare svolgimento delle attività previste: sfruttando gli spazi coperti, messi a disposizione, i tecnici e gli allenatori hanno, comunque, completato la formazione tecnico-sportiva dei giocatori.  Quindi,  si sono susseguite le tante stazioni allestite per l’occasione: ragazzi e ragazze assieme a correre, battere, lanciare e, guantone in mano, prendere la palla. Un susseguirsi di giochi, armonia e tecnica. Lo sport come ricetta vincente per crescere in armonia ma anche per realizzare tanti piccoli sogni.

La manifestazione nazionale “I giovani scoprono il nord Italia” ha voluto coniugare l’attività ludico sportiva con l’integrazione sociale dei giovani. Infatti il turismo giovanile si è rivelato un ottimo mezzo che raggiunge la finalità di estendere i confini culturali dei giovani e di dar loro la possibilità di integrarsi in un sano tessuto sociale, quale è quello sportivo. Inoltre, questa prima manifestazione ha voluto gettare le fondamenta per l’istituzione,  su di un piano nazionale, di un gruppo di operatori che riescano d lavorare in una logica d’equipe e di rete ed in una metodologia di lavoro condivisa.

- L’ottima riuscita dell’evento si deve anche alla professionalità dei tecnici presenti - spiega Marina Centrone - che su un fazzoletto di terra, e nonostante la pioggia insistente, sono riusciti ad allestire circuiti sportivi e giochi tecnici, garantendo una formazione completa e di alto livello-.

“Sono state giornate intense e cariche di emozioni e di divertimento, rese possibili anche per la disponibilità e la professionalità della segreteria, della amministrazione della nostra Federazione e del coordinamento dell’Accademia Nazionale,  ai quali  va il mio ringraziamento -  spiega, Michele Bonaccorso – Presidente del C. R. Sicilia e Coordinatore del progetto –

Il raduno di Tirrenia, tappa fondamentale del progetto, è stato  un avvenimento in piena regola sotto il segno della condivisione e dell’ inclusione sociale. Questi ragazzi e questo Progetto stanno ampiamente dimostrando che lo sport è una grande opportunità non solo agonistica, ma anche di vita.


PROPAGANDA SOLO PROPAGANDA

Dicembre è il mese delle statistiche ed il baseball ed il softball non si discostano dal trend Nazionale che vede la Sicilia agli ultimi posti per qualità di vita ed altro.

2010 baseball  
u21 cadetti allievi ragazzi  
Valle d'Aosta --- --- 1 ---  
Piemonte 5 6 12 16  
Liguria --- 2 2 4  
Lombardia 4 13 11 16  
Trentino --- 1 3 4  
Veneto 4 7 14 14  
Friuli 3 5 6 13  
Emilia Romagna 15 14 19 36  
Toscana --- 7 11 11  
Marche 1 5 6 9  
Umbria --- --- --- ---  
Lazio 2 7 11 19  
Abruzzo --- --- 4 5  
Campania --- --- --- ---  
Puglia --- --- --- ---  
Calabria --- --- --- ---  
Sicilia 2 2 4 5  
Sardegna 2 --- 7 7  
tot. Categorie 38 69 111 159  
totale baseball 377
           
           
2010 softball  
u21 cadette   ragazze  
Valle d'Aosta --- ---   ---  
Piemonte --- ---   1  
Liguria --- ---   ---  
Lombardia 3 7   13  
Trentino --- ---   1  
Veneto --- 4   3  
Friuli 2 3   ---  
Emilia Romagna 6 11   13  
Toscana 5 2   2  
Marche --- ---   ---  
Umbria --- ---   ---  
Lazio --- ---   ---  
Abruzzo --- ---   3  
Campania --- ---   ---  
Puglia --- ---   ---  
Calabria --- ---   ---  
Sicilia --- ---   3  
Sardegna 2 2   3  
tot. Categorie 18 29   42  
totale softball 89
           
           
  u21 cadetti allievi ragazzi  
baseball 38 69 111 159 377
softball 18 29   42 89
totale FIBS 56 98 111 201 466

 


GOCCE DI MEMORIA

foto concessa da Antonio Savasta nipote di paolo giocondo e colonna portante dell'attuale squadra del CUS Messina

PAOLO GIOCONDO ALLA BATTUTA IN UNA PARTITA AMATORIALE NELL'IMPIANTO DELLA MARINA MILITARE - ZONA FALCATA DI MESSINA 1987 - IN SECONDO PIANO PIPPO GIUFFRIDA E LILLO ZANGHI