RASSEGNA STAMPA

RISULTATI 1^ GIORNATA SERIE C

19/04/2009  - ORE 12:00

A.S.D. FUORI CAMPO vs A.S.D SAN GIORGIO BAS. E SOFT.

11 - 10 al decimo

19/04/2009  - ORE 15:00

PATERNO' RED SOX A.S.D. vs A.S.D. NORMANNI PATERNO'

2 - 11

19/04/2009 - ORE 15:00

EAGLES MISTERBIANCO A.S.D. vs A.S.D. "POL. ALI' TERME"

20 -0

19/04/2009  - ORE 15:00

A.S.D. RANDAZZESE BAS. vs A.S.D. SANTA TERESA

10 - 5

A.S.D. "U.S. NAVY BASEBALL"  (riposa)

p.s. inviate  risultati e  notizie delle partite a messinabaseball.it


CAMPIONATO SERIE  C

pronti... al via

(Messina 16.04.2009)

di Nino Micali

Rifacendomi ad alcuni aggettivi utilizzati dal mio amico Nino Cipriano e che potete leggere nell'articolo-lettera qui in basso, lasciatemi invece esprimere tutta la mia amarezza (contrario di mellifluo), confermo tristezza, nell'assistere sempre di più alla decadenza del nostro sport e più che logorroico oserei dire un precampionato segnato da tanto dire ciarliero. E considerato che ormai siamo lontani da qualsiasi elezione, mi permetto di affermare che abbiamo assistito e continuiamo ad assistere a tanta politica sportiva ciarliera.

Durante l'assemblea nazionale elettiva, da meridionalista accanito, ebbi a dire che il baseball ed il softball nel meridione ma in particolare in Sicilia, stavano scomparendo: IL BASEBALL SE NON SI FANNO DEGLI INTERVENTI MIRATI ALLA CRESCITA DELLA BASE RISCHIA DI SCOMPARIRE!!!

ho aspettato questo momento perché spero che qualcuno cosi come è stato fatto in piena assemblea mi smentisca e lo faccia sui dati  che oggi vengono pubblicati dai siti federali.

campionato di serie B softball in Sicilia: 5 SQUADRE;

campionato di serie C: 8 SQUADRE + 1 FUORI CLASSIFICA;

campionato serie B: 1 SQUADRA;

campionato serie A2: 1 SQUADRA;

totale squadre siciliane iscritte ai campionati tolta la squadra americana fuori classifica,

15

A VOI LE CONSIDERAZIONI FINALI.

E ora, come piace a quei pochi appassionati rimasti, torniamo a parlare dello sport giocato e degli scenari di un campionato di serie C che si presenta molto interessante.

Sicuramente la squadra della base nato di Sigonella aiuterà ad innalzare la qualità del campionato.

Anche in questa stagione le previsioni danno vincente i Normanni di Paternò che hanno accolto tra le proprie fila molti dei giocatori del CUS Catania. Elementi come Turi Conti, l'inossidabile Turi Botta, sono giocatori che possono fare la differenza. I Normanni Potrebbero comunque accusare qualche problema sul monte di lancio.

A seguire il San Giorgio di Reggio Calabria  che con Arcangelo Cibati sul monte di lancio potrebbe rivelarsi come la vera sorpresa del campionato. La mancanza di una vera guida potrebbe limitare il team calabrese. Farebbe bene il buon Tony Aliquò a dedicarsi lui a questo aspetto per limitare il più possibile gli eventuali danni che potrebbero derivare da tale carenza.

http://www.messinabaseball.it/DSC00130.JPG

ARCANGELO CIBATI

L'altra squadra di Paternò al di là dell'aspirazione di far crescere nuovi talenti, non penso possa avere grandi possibilità ai fini di un risultato che non vada oltre un onorevole piazzamento.

Palermo concentrata a ricostruire il movimento si presenta con due compagini e con molte incognite. l'orgoglio dei palermitani e la passione di Ignazio Accomando saranno doti che serviranno per dare filo da torcere a chiunque crede di trovare sponda facile per la classifica.

La Randazzese al solito sarà una delle squadre che si contenderà il bottino finale.

Infine, ma non ultima, la resuscitata Polisportiva Ali, imbottita di giocatori che hanno fatto la storia del baseball messinese. Sono convinto che sarà una squadra che farà bene. Se la società riuscirà a trovare chi mettere sul monte di lancio potrebbe realmente dare fastidio alle squadre di vertice.

 


ARTICOLO PERMANENTE

 

MANDATO PIENO!!!

(Messina 17.11.2008)

Di Nino Micali

http://www.messinabaseball.it/fraccari_2007_ferriniFIBS.jpg

E bene si, Riccardo Fraccari, stravince con il 91% dei consensi. Per i prossimi 4 anni sarà ancora lui il Presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball. Tanti i consensi e tante le aspettative da parte dell'intero movimento.

Lo slogan che lo ha portato alla vittoria è:

"RISORSE"

Si, sarà lui con il suo "business plan",a risolvere i problemi economici del Baseball italiano. Ha tracciato la strada, ha indicato il modo di reperire denaro e portare il Baseball al successo.

Si, eravamo tutti li, ad ascoltarlo. Ancora una volta è riuscito ad incantare la platea. lo ha fatto con le sue belle slide in power point. Ci ha spiegato i meccanismi che ci porteranno nell'olimpo del Baseball Americano.

Il mondiale del 2009 non sarà nient'altro che l'inizio, poi arriveranno le franchigie e gli sponsor. l'Italia sarà inondata di gadget della Major league e con i soldi guadagnati rilancerà il movimento, anche quello di base. Come al Nord  al Sud, vedremo tante nuove società ed atleti che praticano i nostri sport.

Riempiremo gli stadi e con le nostre famiglie, come accade in America, davanti ad un bel hot dog, assisteremo alle partite del più bel gioco del mondo della Italian Baseball League.

la ciliegina sulla torta?

Il nuovo stadio da 20 o 30 mila posti di Roma che  nel 2010 molto probabilmente ospiterà la prima partita del campionato MLB. E se la fortuna e Alemanno ci assisteranno già nel 2009  vedremo la finale della Coppa del Mondo.

Si, io ero li, ad ascoltarlo, si, ancora una volta, e devo dire ancora una volta che Riccardo Fraccari è bravo, è il meglio che il movimento del Baseball Italiano potesse esprimere.

tra quattro anni, la giornata di domenica 16 Novembre 2008, non sarà nient'altro che un lontano ricordo di uno dei momenti più brutti del baseball italiano.

 

 

CAMPIONATO SERIE  C

pronti... al via

(Messina 16.04.2009)

di Nino Micali

Rifacendomi ad alcuni aggettivi utilizzati dal mio amico Nino Cipriano e che potete leggere nell'articolo-lettera qui in basso, lasciatemi invece esprimere tutta la mia amarezza (contrario di mellifluo), confermo tristezza, nell'assistere sempre di più alla decadenza del nostro sport e più che logorroico oserei dire un precampionato segnato da tanto dire ciarliero. E considerato che ormai siamo lontani da qualsiasi elezione, mi permetto di affermare che abbiamo assistito e continuiamo ad assistere a tanta politica sportiva ciarliera.

Durante l'assemblea nazionale elettiva, da meridionalista accanito, ebbi a dire che il baseball ed il softball nel meridione ma in particolare in Sicilia, stavano scomparendo: IL BASEBALL SE NON SI FANNO DEGLI INTERVENTI MIRATI ALLA CRESCITA DELLA BASE RISCHIA DI SCOMPARIRE!!!

ho aspettato questo momento perché spero che qualcuno cosi come è stato fatto in piena assemblea mi smentisca e lo faccia sui dati  che oggi vengono pubblicati dai siti federali.

campionato di serie B softball in Sicilia: 5 SQUADRE;

campionato di serie C: 8 SQUADRE + 1 FUORI CLASSIFICA;

campionato serie B: 1 SQUADRA;

campionato serie A2: 1 SQUADRA;

totale squadre siciliane iscritte ai campionati tolta la squadra americana fuori classifica,

15

A VOI LE CONSIDERAZIONI FINALI.

E ora, come piace a quei pochi appassionati rimasti, torniamo a parlare dello sport giocato e degli scenari di un campionato di serie C che si presenta molto interessante.

Sicuramente la squadra della base nato di Sigonella aiuterà ad innalzare la qualità del campionato.

Anche in questa stagione le previsioni danno vincente i Normanni di Paternò che hanno accolto tra le proprie fila molti dei giocatori del CUS Catania. Elementi come Turi Conti, l'inossidabile Turi Botta, sono giocatori che possono fare la differenza. I Normanni Potrebbero comunque accusare qualche problema sul monte di lancio.

A seguire il San Giorgio di Reggio Calabria  che con Arcangelo Cibati sul monte di lancio potrebbe rivelarsi come la vera sorpresa del campionato. La mancanza di una vera guida potrebbe limitare il team calabrese. Farebbe bene il buon Tony Aliquò a dedicarsi lui a questo aspetto per limitare il più possibile gli eventuali danni che potrebbero derivare da tale carenza.

ARCANGELO CIBATI

L'altra squadra di Paternò al di là dell'aspirazione di far crescere nuovi talenti, non penso possa avere grandi possibilità ai fini di un risultato che non vada oltre un onorevole piazzamento.

Palermo concentrata a ricostruire il movimento si presenta con due compagini e con molte incognite. l'orgoglio dei palermitani e la passione di Ignazio Accomando saranno doti che serviranno per dare filo da torcere a chiunque crede di trovare sponda facile per la classifica.

La Randazzese al solito sarà una delle squadre che si contenderà il bottino finale.

Infine, ma non ultima, la resuscitata Polisportiva Ali, imbottita di giocatori che hanno fatto la storia del baseball messinese. Sono convinto che sarà una squadra che farà bene. Se la società riuscirà a trovare chi mettere sul monte di lancio potrebbe realmente dare fastidio alle squadre di vertice.


Accordo Quadro Pro Franchigia Siciliana N.12

Accordo tra CWP e Eagles Misterbianco per il torneo Under 21. 

Si lavora molto con i giovani nella Franchigia Siciliana per far crescere e sviluppare nel vivaio isolano, talenti da poter poi inserire in prima squadra. La società A.S.D. Eagles Misterbianco ha messo a disposizione della società Cus Catania Paternò, per il campionato Under 21, 4 atleti, per disputare il campionato di Under 21. Si tratta dell’esterno - centro Marco Coci, anno 88, del domenicano Javier Apolinario Beato Reinaldo, eclettico giocatore classe 91, che può ricoprire i ruoli di seconda e terza Base ed anche  quello di ricevitore, di Claudio Frosina anno88, ricevitore, e del lanciatore, classe 89, Andrea Santoro. Insieme ai 4 forti atleti la società mistebianchese ha messo a disposizione dello staff tecnico anche l’esperto tecnico Nino Torrisi, che seguirà i ragazzi nello svolgimento della stagione agonistica, come assistente coach.

Antonio Consiglio coordinatore dell’accordo quadro Pro Franchigia si è mostrato molto soddisfatto. “Nell’ambito dell’accordo quadro siglato qualche mese fa a favore della Franchigia Siciliana – spiega Consiglio – si è concordato di dare la possibilità a 4 giovani talenti dell’Eagles Misterbianco di giocare con la nostra squadra Under 21, per affinarne la tecnica. Il nostro obbiettivo quest’anno è quello di essere competitivi su tutti i fronti. Con questo accordo la nostra Under potrà esserlo ancora di più, perché i ragazzi che provengono dagli Eagles Misterbianco, mostrano già due caratteristiche per noi fondamentali: voglia di vincere e determinazione. Con la nostra Under vogliamo lottare per piazzarci ai primissimi posti dei campionati nazionali e in quest’ottica Coci, Reinaldo, Frosina e Santoro potranno solo contribuire positivamente a raggiungere l’obbiettivo”. 

“Per i nostri ragazzi questa sarà una grande opportunità. Lo scopo principale per loro è quello di trovare la giusta forma e preparazione in vista della franchigia del prossimo anno, - ha dichiarato Nino Torrisi, assistente coach - cercando di migliorare qualitativamente la loro tecnica”. Torrisi ha commentato positivamente anche il suo inserimento nello staff tecnico della squadra Under 21. “È – ha spiegato - la continuazione del lavoro iniziato lo scorso anno con gli stessi ragazzi, con i quali abbiamo disputato la semifinale a Macerata, contro il Macerata e la Fiorentina. Mi entusiasma anche il fatto di collaborare con i tecnici cubani che sono in forza a Paternò ed in particolare con Renè Rojas che segue appunto la squadra Under 21”.

 

da sinistra: Marco Coci, Andrea Santoro, Nino Torrisi, Reinaldo Apolinario, Frosina  Claudio.


RAGAZZI… TUTTO E SUBITO! 

(Messina 10.04.2009)

Di Nino Cipriano

Caro Nino, come tu hai scritto, ci siamo! Il campionato per il Cus Messina inizia il 25 aprile, giornata storica per la repubblica. E’ proprio di una liberazione si tratta, considerando che non ricordo , a memoria mia,un pre-campionato così triste, così mellifluo,così logorroico. La squadra messinese debutta allo stadio Primo Nebiolo , con la classica formula del doppio incontro, contro la prima delle due squadre della capitale. Fare un pronostico sul risultato appare velleitario. Non si conosce la reale consistenza della formazione romana, ma soprattutto si vuole vedere alla prova il team universitario, che come tu bene hai notato ,è cambiato rispetto alla formazione tipo dello scorso anno, di ben quattro unità. Infatti se giustamente  Savasta e Soraci prestati al Paternò, hanno avuto gli onori della cronaca, elementi come Fabio Romano e Alfio Grillo,  difficilmente riusciranno a non farsi rimpiangere. E poi , il monte di lancio, tra i più giovani della cadetteria. Insomma un vero puzzle per i tecnici e molta curiosità tra gli addetti ai lavori.

 Il girone nel quale è stato inserito il Cus, è formato da otto squadre,due romane per l’appunto, due fiorentine,il Viterbo, il Massa Carrara e la neo promossa Mastiff, di Arezzo. Non è difficile scommettere che la Fiorentina e il Viterbo, faranno di tutto per accedere ai play-off, le altre cercheranno di onorare nei migliori dei  modi un torneo, che il prossimo anno, con la realizzazione delle franchigie forse non avrà più motivo di esistere. L’obiettivo degli universitari sarà raggiungere al più presto 12 vittorie, che ritengo sufficienti per la salvezza,poi fare da terzo incomodo e contribuire a valorizzare più giovani possibili. La prossima settimana arriva Montero ed il piching coach,si creeranno così le condizioni indispensabili per poter lavorare e mettere a punto una formazione competitiva. Tutti ragazzi messinesi, alcuni veramente ancora acerbi nel fisico, che a guardarli fanno tenerezza. Rappresentano il presente, ma soprattutto il futuro del nostro sport, un futuro denso di insidie, ma che vale la pena approcciare con cauto ottimismo. Il progetto franchigia, ormai alle porte, è interessante per definizione, Messina ha giocatori, tecnici e campo che a questo livello diventano indispensabili, vediamo se i dirigenti ( lo dico senza polemica) dimostrano di essere all’altezza della situazione, così da poter fare della nostra città, il faro dell’organizzazione futura.


RICEVO E PUBBLICO

Salve messinabaseball.it, sono Victor Pèrez (dominicano), vi Scrivo pensando che ancora  penso che avete posto per qualche giocatore. Io sono ricevitore è posso giocare in tersa base ed anche agli esterni.

Nel mio paese sono stato nella scuola di Texas è Houston sempre come ricevitore, ruolo   originale. Per vari anni ho giocato in serie A e batto sia come destro che di sinistro. L'anno scorso sono stato con la Rams Viterbo dove avevo difeso la seconda, tersa, ed esterni.

Potete contattarmi su questi numeri:

CEL:3343940516 - FISSO:0761438175

E-MAIL:bigbody@alice.it

 

CUS MESSINA "GIOVANI E' MEGLIO"

 il 25 Aprile sarà il giorno d'inizio della nuova stagione del CUS Messina Baseball . La squadra cussina sarà l'unica compagine dell'intero SUD presente nel campionato di serie B. La squadra, inserita nel girone "D" con Abc Massa Carrara, Bbc Mastif, Cus Messina, Fiorentina Baseball, Polisportiva Padule, Rams Baseball Club Viterbo, Urbe Roma e Usd Roma Baseball.  a detta degli addetti ai lavori, malgrado la giovanissima età degli atleti, viene pronosticata tra le prime tre squadre del campionato.

In questa stagione la squadra messinese dovrà fare a meno di  Savasta Antonio, Soraci Angelo, Romano Fabio e Grillo Alfio.

Un compito non facile quello che attende i tecnici del Cus Messina Montero e  Cipriano  che dovranno individuare nel  vivaio peloritano gli eredi di ben 4 giocatori che rappresentavano il telaio portante del 9 cussino.

Allo stadio Primo Nebiolo, il 25 Aprile, i messinesi dovranno vedersela contro l'Urbe Roma. 

le principali insidie, per i cussini in questa stagione potrebbero derivare dal proprio monte di lancio. La giovanissima età dei lanciatori, costringerà i tecnici, ad adottare una gestione parsimoniosa e prudente, per rimediare  all'inesperienza e non creare inutili emotività durante le partite.


ALDO BRUNO NOMINATO COMMISSARIO PROVINCIALE

(Messina 30.03.2009) 

Aldo Bruno

Qualcosa si muove.  

Anche se ancora non ufficialmente comunicato alle società messinesi rimaste, sembra che sia stata affidata all'ex comandante di marina Aldo Bruno  la guida del Comitato della nostra provincia.  

A lui toccherà rilanciare le sorti del Baseball peloritano 

Un passo avanti sicuramente è stato fatto: il timone è passato da un semplice canottiere (certo sig. Spartà disperso nell'oceano del niente) ad un comandante di fregata...scusate se poco. 

Il Sig.  Aldo Bruno,  vanta una presenza ormai ventennale all'interno del movimento. E' stato presidente della  A.S. Pirates, ed oggi continua nel  ruolo di dirigente a collaborare con il Centro Universitario Sportivo.

Metodico nell'approccio, il nuovo Presidente provinciale, non eletto, ma nominato, causa l’insufficiente numero di società presenti nell’intera provincia, dovrà farsi carico del rilancio del batti e corri peloritano. 

LA SCOMMESSA? 

Da buon marinaio tirare fuori dalle secche il baseball messinese 

Augurandogli buon lavoro messinabaseball.it suggerisce al neo nominato Commissario la lettura della relazione del Presidente Provinciale Enzo Savasta, scritta in occasione dell’assemblea provinciale del 1997 

Intanto Cosa c’è dietro l’angolo per il neo nominato Aldo Bruno? 

dietro l’angolo sicuramente c’è IL MONDIALE 2009. 

Anche se ancora non vi è nulla di ufficiale, Messina è stata più volte nominata come una delle due sedi siciliane.

Voci di corridoio dicono che Palermo ha dato forfait per mancanza di fondi, dunque Messina rimarrebbe l’unica sede del SUD dove poter assistere agli incontri mondiali.  

A Proposito sembra che anche Caserta sia stata dichiarata OUT.

 

A "CODOGNO" DANNO IL "CWP" VINCENTE

Di Angelo Introppi

Catania Warriors Paternò

(Messina 02.04.2009)

di Antonietta Licciardello

 Debutto in campionato del Catania Warriors Paternò

Mancano due giorni al debutto in campionato per il Catania Warriors Paternò, che sabato prossimo 4 Aprile sarà ospitato dal Bollate Baseball Club per il primo doppio turno del girone d’andata. La squadra lombarda è considerata, in casa nero\arancio, un “avversario molto temibile”. Il Catania Warriors Paternò è chiamato subito ad uno scontro diretto con una squadra corazzata che è stata costruita, così come i paternesi, per vivere da protagonista il Girone A della Serie A2 e raggiungere la massima serie.  

“Quest’anno il nostro obbiettivo, non lo nascondiamo, è fare il salto di categoria, sarà quindi importante partire bene. – spiega il Presidente del Catania Warriors Paternò, Antonio Consiglio – Bollate alla prima di campionato è un bel banco di prova per capire quali siano le nostre potenzialità. Puntiamo a vincerle entrambe”. 

“Il Bollate è una squadra ostica – spiega Benedetto Falcone, responsabile dell’area tecnica del Catania Warriors Paternò - perché ha un ottimo monte di lancio, una buonissima difesa e anche in attacco, non scherza. Noi puntiamo parecchio su Franklyn Torres (lanciatore) che ci garantisce continuità di rendimento in gara uno e questo ci dà molta fiducia. Abbiamo un vantaggio nella prima partita perché il Bollate come le altre squadre schiera dei lanciatori di scuola italiana, tutti sappiamo invece che Franklin per noi è il valore aggiunto. Puntiamo molto anche alla seconda perché le credenziali del nostro Quintero (lanciatore) sono notevoli. Siamo però consapevoli che, anche le altre società si sono attrezzate con il lanciatore straniero per la seconda partita, quindi saranno due incontri entusiasmanti. Mi ricordo quelli dell’anno scorso (l’esordio della stagione 2008 fu Paternò – Bollate) dove entrambe le squadre realizzarono insieme una quarantina di valide, quindi una grande battaglia a suon di bastone”. 

“Sarà una sfida difficile perché il Bollate è una squadra forte, ha giocatori esperti che provengono da Santo Domingo; li è stato Pitching Coach il nostro Sergio Ramirez. – spiega Nino Russo lanciatore del CWP

Hanno una base di lanciatori robusti, come forze ci equipariamo. La differenza la farà la velocità e l’energia, speriamo che rispetto allo scorso anno questi due fattori giochino a nostro favore. Li incontriamo da tre anni consecutivi  e quasi sempre abbiamo diviso la posta in palio. Questa volta però abbiamo le potenzialità affinché il risultato delle due partite possa essere a noi favorevole”.  

Le partite, che avranno inizio alle ore 15.30 e 20.30, saranno arbitrate da Mario Bianchi e Luigi Martinelli.


EUROPEAN CUP - 31 MAR 2009 (13:05)

EUROPEAN CUP - 31 MAR 2009

 "VERGOGNA EUROPEA"

IL BUON GIORNO SI VEDE DA MATINO

A Matino salta la giornata inaugurale

DA WWW. BASEBALL.IT


di
Filippo Fantasia


Annullate tutte le partite di oggi per un problema al terreno di gioco (manca erba agli esterni) - Alle 18 riunione fra le squadre per valutare situazione - Fraccari: "Pronto a trasferire tutto a Grosseto"

Una veduta aerea dello stadio "Delle Castelle" di Matino
 

"Inicio suspendido. Falta de Césped." Inizio sospeso, manca l'erba: così titola in home page il sito ufficiale del Barcellona in merito alla mancata disputa della partita inaugurale (prevista alle 10.30 di oggi) fra gli spagnoli ed i francesi del Templiers Senart. E ancora sotto: "La prima gara è stata annullata perché si stava ancora collocando l'erba sul terreno di gioco".
Inizio col botto alla European Cup. Mentre a Nettuno si sta regolarmente svolgendo il primo match, il girone di Matino sta avendo serie difficoltà per questo problema allo stadio "Delle Castelle" e le squadre, fortemente preoccupate per il rischio di infortuni, hanno deciso per ora di non scendere in campo annullando le 3 gare in programma oggi: oltre a Senart- Barcellona, erano infatti previste alle 15.30 Corendon Kinheim-Draci Brno e alle 20.30 il derby tra Fortitudo Bologna e T&A San Marino.
A quanto si apprende, il terreno non sarebbe stato rullato a dovere e la successiva posa delle zolle di erba è stata inefficace, creando quindi pericolose "buche", soprattutto nella zona degli esterni. Grande ed inattesa è stata la sorpresa dei Templiers francesi, arrivati ieri assieme alle altre squadre, che parlano di "bagarre" a Matino. Viste le condizioni del campo, ieri sera le sei squadre si sono riunite per valutare la situazione: impossibile giocare su una "superficie così instabile".
Una riunione tecnica era prevista questa mattina alle 11 per decidere se e come proseguire. L'organizzazione avrebbe preso in considerazione diversi scenari, a cominciare dal trasferimento dei giocatori in altre sedi (si è parlato di Parma, Pesaro, Grosseto, Nettuno). Stando a quanto scrivono i francesi del Senart sul sito ufficiale "la CEB potrebbe anche proporre una nuova formula con la creazione di due pool da tre invece di una sola da sei".
Cosa accadrà nelle prossime ore non è affatto chiaro. Unica certezza è che alle 18 è previsto un nuovo incontro con tutte le formazioni per capire se ci sono i presupposti per giocare oppure no. Intanto al "Delle Castelle" si continua a lavorare alacremente. Interpellato a margine della conferenza stampa di presentazione della stagione 2009 tenutasi stamane a Roma, il presidente federale Fraccari ha detto: "Mi risulta che il maltempo abbia creato dei problemi e ciò non ha consentito di rullare il terreno e di posare le zolle di erba. Stanotte hanno lavorato circa 50 persone per cercare di sistemare il tutto. Comunque, qualora fosse necessario, sono pronto a trasferire tutto a Grosseto".

 

 

Catania Warriors Paternò 

(Messina 30.03.2009)

di Antonietta Licciardello

 Presentata la stagione 2009 del Catania Warriors Paternò 

Una società in A2 il Catania Warriors Paternò, una in serie C1 il Catania Red Sox Paternò, una squadra per il campionato di Under 21 il Cus Catania Red Sox, 4 squadre ragazzi (Dodgers Paternò, Catania Baseball Project, Cus Catania, Ninfo Baseball Club) e una squadra allievi (Dodgers Paternò) per vivere da protagonisti la stagione 2009. Questo il progetto del Catania Warriors Paternò per il nuovo campionato. In vista dell’inizio della stagione ufficiale, il prossimo 4 Aprile, questa mattina è stato presentato l’organigramma ufficiale della società. Attenzione massima per il Catania Warriors Paternò che proprio il 4 Aprile inaugurerà il suo torneo di A2 in trasferta contro il Bollate Baseball Club. 10 siciliani, un piemontese, 2 domenicani, un americano e 4 venezuelani, (età media della squadra inferiore ai 27 anni), per tentare la scalata alla Serie A1.

“La stagione 2009 è ormai alle porte – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il Presidente del Catania Warriors Paternò Antonio Consiglio – e noi da settimane lavoriamo senza lesinare energie per allestire una società che possa viverla da protagonista. Inizieremo in trasferta con il Bollate, ma invito tutti a tenere in mente la data dell’open day, il 12 Aprile quando avverrà il battesimo sul diamante di Paternò che quest’anno speriamo di vedere sempre pieno di tanti appassionati. Le prospettive per noi sono estremamente semplici nella loro complessità. Abbiamo la grande ambizione e la volontà di arrivare ai play off e di puntare a vincere il campionato: l’obiettivo principale della stagione per tutti i nostri ragazzi e per tutta la nostra organizzazione è la serie A1. Per Catania e Paternò, ma in generale per tutto il baseball del sud Italia centrare l’obbiettivo significherebbe dare una svolta al movimento. Questo perché da Roma in giù non esistono nel baseball realtà che possano collocarsi tra le prime otto squadre elette che partecipano al campionato maggiore. È un’opportunità di grande prestigio e di grande valore tecnico ed agonistico anche a beneficio di tutto quello che il movimento di base deve supportare per sostenere un’attività così importante. Noi speriamo di portare il più alto livello possibile di baseball dalle nostre parti. È per questo che ci battiamo da tanti anni”.

“Il nostro obbiettivo è anche riuscire a vivere da protagonisti in serie C1 con il Catania Red Sox Paternò, – ha aggiunto Consiglio – dove si trovano concentrati tanti giovani di prospettiva, con l’aiuto anche di qualche atleta più esperto. Per loro sarà un’ottima scuola che li proietterà nel giro di pochi anni nel baseball che conta. Daremo loro la massima importanza così come a tutte le altre squadre e ai giovani della nostra organizzazione”. 

“Il roster che abbiamo chiuso per questa stagione mi sembra equilibrato in ogni reparto; - ha dichiarato Benedetto Falcone responsabile dell’area tecnica del Catania Warriors Paternò - Abbiamo forse perso un po’ di potenza in attacco con le partenza dell'ottimo Mattew Sharp (non confermato solo a causa della regola riguardante lo straniero e quindi non schierabile a vantaggio del lanciatore della 2^ partita) e di Phil Lo Cascio che ha firmato per i Pirati di Rimini in serie A1, ma abbiamo sicuramente guadagnato in gioventù e quindi in freschezza atletica e velocità sulle basi. Infatti con gli innesti di Edson Piovan prelevato dall'Avigliana, Savasta e Soraci arrivati dal Cus Messina, Sosa proveniente dai college venezuelani, Mario Pesce proveniente dal Catania Baseball Project e Salvatore Sciacca proveniente dai Normanni Paternò, si è voluto fortemente dare un'impronta di squadra basata sui giovani. Non dimentichiamoci che nel roster ci sono anche altri giovani riconfermati dallo scorso anno: Privitera, D'ignoti, Murray e Giuseppe Sciacca. Questi ultimi nonostante la loro giovane età, per loro l’età media è 22 anni, possiedono già un bagaglio importante di presenze nella squadra maggiore dei Warriors (qualcuno anche in Serie A1). A far loro da chioccia abbiamo riconfermato una serie di giocatori esperti che dovrebbero costituire il nocciolo duro della squadra e guidare il Catania Warriors Paternò nelle fasi calienti del campionato facendo da faro-guida ai più giovani. Sto parlando di Torres, Aluffi, Cabrera (tornato dal prestito 2008 al Milano 1946), Sforza, Astuto, Russo e Vazzano. La ciliegina sulla torta infine è costituita dal nuovo lanciatore straniero Jose Quintero, appena arrivato insieme a Sforza proprio Domenica pomeriggio, reduce da una stagione 2008 dove si è diviso tra il campionato professionistico venezuelano disputato tra le file della Aguilas de la Zulia ed il campionato professionistico messicano. Un giocatore insomma che ha nel suo palmares dei numeri che parlano da soli. Jose Quintero è il fratello del ricevitore della squadra di Major League degli Houston Astros. Un'altra prerogativa che caratterizza questa squadra è la duttilità di molti giocatori che si adattano a giocare indifferentemente in campo interno ed esterno e qualcuno può anche salire a dare una mano sul monte di lancio. Possiamo quindi ritenerci soddisfatti della campagna acquisti operata dalla società. Potremo inoltre contare su una buona dose di entusiasmo ripensando alle due ultime stagioni dove la squadra ha sfiorato i play-off per l'accesso alla Serie A1, mancandoli per una sola partita di distacco. Ci aspettiamo comunque un campionato pieno di sofferenza perché non esistono le così dette squadre cuscinetto. Secondo me non ci saranno pronostici chiusi, soprattutto nella seconda partita (quella dedicata al lanciatore straniero) vedremo games di elevato livello, dove saranno le sfumature a far prevalere un team sull'altro. Ogni incontro farà storia a se. Conteranno alla lunga la consistenza sul monte, le buone difese ed il mantenimento di un livello elevato di attenzione”. 

“La nuova squadra mi piace molto c'è un bel mix di velocità e potenza. – ha spiegato Mario Raciti              Direttore Generale del CWP - Ci sono senz’altro i migliori atleti siciliani, e quanto di meglio il panorama degli oriundi di A2 possa esprimere. Senza paura di essere smentito posso affermare che ci sono 4 o 5 atleti di categoria superiore. I punti di forza sono senz'altro la panchina lunga e i due partenti, credo nessuno li abbia meglio di noi. Saremo ancora più potenti in attacco rispetto alla stagione 2008 e credo che la squadra possa dimezzare gli errori in difesa rispetto all'anno passato. Abbiamo, una linea di esterni di grande valore, buone gambe e una bassissima età. L'anno scorso invece questo era senz’altro uno dei nostri punti deboli. A mio avviso il girone A, dove siamo stati inseriti è di gran lunga più forte del girone B. Ci sono tante squadre salde, ma credo che i Rangers Redipuglia, il Novara 2000, il Bollate e forse anche  il Collecchio, sono quelle che potrebbero  arrivare fino in fondo. Da questo campionato 2009 mi aspetto che la squadra metabolizzi quello che sarà lo spirito della franchigia siciliana: tanta umiltà, grande lavoro e soprattutto un gioco aggressivo. Tanti dei giocatori che compongono questo roster sono stati scelti per questo motivo. Spero infine che il popolo del baseball siciliano, – ha concluso Raciti – ci sostenga comprando abbonamenti e biglietti. In fondo noi stiamo lottando contro tutti anche per loro”.  

“I punti di forza della nostra nuova squadra partono, prima di tutto, dal nuovo assetto dirigenziale che, di conseguenza, dovrebbe dare una nuova immagine dell'organizzazione raggiungendo si spera risultati di buon livello”. A parlare così è stato Nunzio Botta Direttore Sportivo del Catania Warriors Paternò. “L’organizzazione – ha aggiunto Botta - dovrebbe togliere al settore tecnico ed alla squadra tutti quei problemi che hanno sempre influenzato la serenità del gruppo. Anche la scelta della dirigenza di optare per una squadra di giovani promesse attorno ad un gruppo di giocatori veterani affermati, dà la risposta a quelle che sono i nuovi orizzonti tecnici dei Warriors: baseball potente si, ma anche aggressivo e veloce. Quindi, se da un lato si peccherà di qualche iniziale inesperienza da parte di qualche nuovo innesto, dall'altra si dovrebbe vedere una squadra di atleti veloci e grintosi che corrono, rubano e giocano a baseball come si deve. Altro punto di forza, a mio avviso, è il collettivo tecnico. Ben 5 allenatori divisi per settore di competenza: il Manager Benedetto Falcone, il Coach di Primabase Michele Consiglio, il Coach di Terzabase ed allenatori Interni Alexander Ramos, il Pitching Coach Sergio Ramirez ed il Preparatore Atletico ed Allenatore Battitori Rene Rojas. Il nostro obiettivo è importante, ma non impossibile: vincere il campionato. Tutte le squadre si saranno rinforzate, quindi non sarà un campionato scontato. Nessuna squadra è da sottovalutare. Il nostro motto sarà rispetto dell’avversario affrontando una partita alla volta”.  

Bonaccorso, Presidente Fibs CR Sicilia  accanto al Catania Warriors Paternò

“Questa che sta per iniziare sarà una stagione fondamentale per lo sviluppo futuro del baseball siciliano. Voglio fare un plauso a tutti: atleti, dirigenti e tecnici per gli sforzi profusi per centrare l’obbiettivo. – ha dichiarato Michele Bonaccorso Presidente FIBS Comitato Regionale Sicilia – Il progetto varato dal nuovo organigramma del Catania Warriors Paternò non potrà fare altro che elevare tutta la qualità del baseball siciliano. Riuscire a raggiungere lo scopo prefissato ed arrivare alla A1, significherebbe innalzare non solo tutta la qualità del movimento isolano, ma ne sarebbe anche inevitabilmente coinvolto il Softball che potrà così ricevere un esempio positivo. Vogliamo realizzare tutti uniti i prospetti per la IBL 2010.  È ora che la Sicilia riesca a vivere da protagonista anche nel baseball, come già fa magnificamente negli altri sport. Noi come federazione e la Sicilia tutta non faremo mai mancare il nostro apporto alla società”.  

L’attività giovanile del Catania Warriors Paternò

-attività scolastica

Il Catania Warriors Paternò quest'anno avrà una nutrita attività giovanile, proprio per sottolineare l'importanza strategica che questo settore ha ed avrà sempre di più. L’intensa attività scolastica si sviluppa attraverso gli accordi con gli Istituti Comprensivi D'Annunzio di Motta S.Anastasia, Ungaretti e Circolo Didattico Montessori di Catania. A queste tre scuole, si affiancano due scuole di Paternò per un totale di circa 500 alunni.

Questa attività, sarà coordinata dal Direttore Responsabile delle Attività Scolastiche, di Promozione e di Base Marcello Montalto e vedrà coinvolti anche diversi animatori tra i quali numerosi atleti: Andrea Montalto, Simone Astuto, Francesco Aluffi, Alessio Montalto, Maria Enrica Sparpaglia. La conclusione naturale di questo intenso lavoro nelle scuole sarà lo svolgimento del Torneo Diamante a metà Maggio. 

-attività agonistica

Grazie al lavoro dello scorso anno e a quello di quest'anno presso le scuole, per l'attività agonistica giovanile il Catania Warriors Paternò presenterà 6 squadre: 4 nella categoria Ragazzi, 1 nella categoria Allievi e 1 nell’ Under 21. La direzione tecnico/sportiva di queste attività è affidata a Michele Consiglio e a Nunzio Botta, che si avvalgono della collaborazione di: Valentino Bonfiglio, Mario Pesce, Andrea Montalto, e dei tre Tecnici Cubani già in forza alla prima squadra.  

“Negli istituti scolastici dove collaboriamo da anni l'obiettivo è consolidare la nostra attività.  – ha spiegato Marcello Montalto – Lo scopo dell’attività giovanile che svolgiamo sul territorio è anche quello di allargare ancora la partecipazione sia ad un numero maggiore di scuole che di alunni; l'esperienza ci conferma che i ragazzi si divertono imparando le basi del gioco e i dirigenti scolastici apprezzano la nostra preparazione didattica, motoria e culturale. Tutto ciò, in un'ottica di promozione del baseball. Questo potrà solo aumentare la percentuale degli alunni che avranno il piacere di venire in campo per passare dall’attività scolastica a quella agonistica. La nostra missione è far divertire i ragazzi. Tutti i nostri tecnici sanno che il primo obiettivo è quello di coinvolgere i nuovi atleti in una pratica sportiva piacevole e divertente; raggiungeremo in questo modo un numero sempre maggiore di iscritti per accrescere così la nostra qualità. Per tutti i ragazzi che sono già al secondo o terzo anno di attività, infatti, si passa anche ad una attenzione maggiore all'aspetto tecnico che, grazie ai nostri coach qualificati, porterà sicuramente un livello qualitativo maggiore”.

“In definitiva le mie aspettative, che coincidono ovviamente con il gruppo del CWP, - ha concluso Montalto - per questa stagione 2009 sono: crescita e qualità a 360 gradi”.  

Cus e Coni accanto al Catania Warriors Paternò  

“Il baseball che si era un po’ appiattito negli ultimi anni in Sicilia, ha ripreso la china grazie alla volontà dei suoi dirigenti. –ha spiegato il Presidente del Cus Catania Luca Di Mauro –  Grazie ai loro sforzi lo scorso anno si è riusciti a mantenere una categoria importante come quella della A2 e quest’anno si può puntare alla massima serie. È un momento particolarmente positivo per il baseball, la testimonianza è data anche dai Mondiali 2009 che si svolgeranno in Italia. Spero che Catania possa metabolizzare i problemi strutturali che ha in questo momento e riuscire così a trovare una location adeguata con un campo che sia finalmente regolamentare per lo svolgimento dell’attività. ”. 

“Il mondo del baseball siciliano può contare su una classe dirigente sportiva preparata ed entusiasta. – ha spiegato il Presidente Provinciale del Coni Pippo Crisafulli – Si evince da subito la voglia di questi dirigenti di arrivare in alto. Tra l’altro il loro obbiettivo di conquistare la massima serie  rappresenta un’opportunità che l’intera Sicilia non può farsi sfuggire”. 

Catania  28 Marzo 2009, Ufficio Stampa CWP


Catania Warriors Paternò

(Messina 26.03.2009)

di Antonietta Licciardello

Presentazione stagione 2009 del Catania Warriors Paternò

Sabato 28 Marzo alle ore 10:00 presso la sala convegni Hotel Nettuno si svolgerà la presentazione della stagione 2009 del Catania Warriors Paternò. La Dirigenza etnea presenterà i roster delle squadre che il prossimo Aprile esordiranno nei campionati federali 2009. Attenzione massima per il Catania Warriors Paternò che il 4 Aprile inaugurerà il suo torneo di A2 in trasferta contro il Bollate Baseball Club. Obbiettivo: conquistare la massima serie. Saranno presentate alla stampa anche il Catania Red Sox Paternò, che parteciperà al campionato di C1 e la squadra Under 21, Cus Catania Red Sox. L’organizzazione societaria presenterà inoltre le 4 squadre ragazzi (Catania Baseball Project, Cus Catania Dodgers Paternò, Ninfo Baseball Club) e la squadra allievi (Dodgers Paternò) che concorreranno ai prossimi campionati federali. Coinvolte un totale di oltre 200 persone, tra atleti e dirigenti. Alla presentazione parteciperanno il Presidente del Catania Warriors Paternò Antonio Consiglio, il Direttore Generale Mario Raciti, il Responsabile dell’Area Tecnica Benedetto Falcone, tutta la dirigenza e gli atleti della società etnea..


Catania Warriors Paternò 

(Messina 30.03.2009)

di Antonietta Licciardello

 Presentata la stagione 2009 del Catania Warriors Paternò 

Una società in A2 il Catania Warriors Paternò, una in serie C1 il Catania Red Sox Paternò, una squadra per il campionato di Under 21 il Cus Catania Red Sox, 4 squadre ragazzi (Dodgers Paternò, Catania Baseball Project, Cus Catania, Ninfo Baseball Club) e una squadra allievi (Dodgers Paternò) per vivere da protagonisti la stagione 2009. Questo il progetto del Catania Warriors Paternò per il nuovo campionato. In vista dell’inizio della stagione ufficiale, il prossimo 4 Aprile, questa mattina è stato presentato l’organigramma ufficiale della società. Attenzione massima per il Catania Warriors Paternò che proprio il 4 Aprile inaugurerà il suo torneo di A2 in trasferta contro il Bollate Baseball Club. 10 siciliani, un piemontese, 2 domenicani, un americano e 4 venezuelani, (età media della squadra inferiore ai 27 anni), per tentare la scalata alla Serie A1.

“La stagione 2009 è ormai alle porte – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il Presidente del Catania Warriors Paternò Antonio Consiglio – e noi da settimane lavoriamo senza lesinare energie per allestire una società che possa viverla da protagonista. Inizieremo in trasferta con il Bollate, ma invito tutti a tenere in mente la data dell’open day, il 12 Aprile quando avverrà il battesimo sul diamante di Paternò che quest’anno speriamo di vedere sempre pieno di tanti appassionati. Le prospettive per noi sono estremamente semplici nella loro complessità. Abbiamo la grande ambizione e la volontà di arrivare ai play off e di puntare a vincere il campionato: l’obiettivo principale della stagione per tutti i nostri ragazzi e per tutta la nostra organizzazione è la serie A1. Per Catania e Paternò, ma in generale per tutto il baseball del sud Italia centrare l’obbiettivo significherebbe dare una svolta al movimento. Questo perché da Roma in giù non esistono nel baseball realtà che possano collocarsi tra le prime otto squadre elette che partecipano al campionato maggiore. È un’opportunità di grande prestigio e di grande valore tecnico ed agonistico anche a beneficio di tutto quello che il movimento di base deve supportare per sostenere un’attività così importante. Noi speriamo di portare il più alto livello possibile di baseball dalle nostre parti. È per questo che ci battiamo da tanti anni”.

“Il nostro obbiettivo è anche riuscire a vivere da protagonisti in serie C1 con il Catania Red Sox Paternò, – ha aggiunto Consiglio – dove si trovano concentrati tanti giovani di prospettiva, con l’aiuto anche di qualche atleta più esperto. Per loro sarà un’ottima scuola che li proietterà nel giro di pochi anni nel baseball che conta. Daremo loro la massima importanza così come a tutte le altre squadre e ai giovani della nostra organizzazione”. 

“Il roster che abbiamo chiuso per questa stagione mi sembra equilibrato in ogni reparto; - ha dichiarato Benedetto Falcone responsabile dell’area tecnica del Catania Warriors Paternò - Abbiamo forse perso un po’ di potenza in attacco con le partenza dell'ottimo Mattew Sharp (non confermato solo a causa della regola riguardante lo straniero e quindi non schierabile a vantaggio del lanciatore della 2^ partita) e di Phil Lo Cascio che ha firmato per i Pirati di Rimini in serie A1, ma abbiamo sicuramente guadagnato in gioventù e quindi in freschezza atletica e velocità sulle basi. Infatti con gli innesti di Edson Piovan prelevato dall'Avigliana, Savasta e Soraci arrivati dal Cus Messina, Sosa proveniente dai college venezuelani, Mario Pesce proveniente dal Catania Baseball Project e Salvatore Sciacca proveniente dai Normanni Paternò, si è voluto fortemente dare un'impronta di squadra basata sui giovani. Non dimentichiamoci che nel roster ci sono anche altri giovani riconfermati dallo scorso anno: Privitera, D'ignoti, Murray e Giuseppe Sciacca. Questi ultimi nonostante la loro giovane età, per loro l’età media è 22 anni, possiedono già un bagaglio importante di presenze nella squadra maggiore dei Warriors (qualcuno anche in Serie A1). A far loro da chioccia abbiamo riconfermato una serie di giocatori esperti che dovrebbero costituire il nocciolo duro della squadra e guidare il Catania Warriors Paternò nelle fasi calienti del campionato facendo da faro-guida ai più giovani. Sto parlando di Torres, Aluffi, Cabrera (tornato dal prestito 2008 al Milano 1946), Sforza, Astuto, Russo e Vazzano. La ciliegina sulla torta infine è costituita dal nuovo lanciatore straniero Jose Quintero, appena arrivato insieme a Sforza proprio Domenica pomeriggio, reduce da una stagione 2008 dove si è diviso tra il campionato professionistico venezuelano disputato tra le file della Aguilas de la Zulia ed il campionato professionistico messicano. Un giocatore insomma che ha nel suo palmares dei numeri che parlano da soli. Jose Quintero è il fratello del ricevitore della squadra di Major League degli Houston Astros. Un'altra prerogativa che caratterizza questa squadra è la duttilità di molti giocatori che si adattano a giocare indifferentemente in campo interno ed esterno e qualcuno può anche salire a dare una mano sul monte di lancio. Possiamo quindi ritenerci soddisfatti della campagna acquisti operata dalla società. Potremo inoltre contare su una buona dose di entusiasmo ripensando alle due ultime stagioni dove la squadra ha sfiorato i play-off per l'accesso alla Serie A1, mancandoli per una sola partita di distacco. Ci aspettiamo comunque un campionato pieno di sofferenza perché non esistono le così dette squadre cuscinetto. Secondo me non ci saranno pronostici chiusi, soprattutto nella seconda partita (quella dedicata al lanciatore straniero) vedremo games di elevato livello, dove saranno le sfumature a far prevalere un team sull'altro. Ogni incontro farà storia a se. Conteranno alla lunga la consistenza sul monte, le buone difese ed il mantenimento di un livello elevato di attenzione”. 

“La nuova squadra mi piace molto c'è un bel mix di velocità e potenza. – ha spiegato Mario Raciti              Direttore Generale del CWP - Ci sono senz’altro i migliori atleti siciliani, e quanto di meglio il panorama degli oriundi di A2 possa esprimere. Senza paura di essere smentito posso affermare che ci sono 4 o 5 atleti di categoria superiore. I punti di forza sono senz'altro la panchina lunga e i due partenti, credo nessuno li abbia meglio di noi. Saremo ancora più potenti in attacco rispetto alla stagione 2008 e credo che la squadra possa dimezzare gli errori in difesa rispetto all'anno passato. Abbiamo, una linea di esterni di grande valore, buone gambe e una bassissima età. L'anno scorso invece questo era senz’altro uno dei nostri punti deboli. A mio avviso il girone A, dove siamo stati inseriti è di gran lunga più forte del girone B. Ci sono tante squadre salde, ma credo che i Rangers Redipuglia, il Novara 2000, il Bollate e forse anche  il Collecchio, sono quelle che potrebbero  arrivare fino in fondo. Da questo campionato 2009 mi aspetto che la squadra metabolizzi quello che sarà lo spirito della franchigia siciliana: tanta umiltà, grande lavoro e soprattutto un gioco aggressivo. Tanti dei giocatori che compongono questo roster sono stati scelti per questo motivo. Spero infine che il popolo del baseball siciliano, – ha concluso Raciti – ci sostenga comprando abbonamenti e biglietti. In fondo noi stiamo lottando contro tutti anche per loro”.  

“I punti di forza della nostra nuova squadra partono, prima di tutto, dal nuovo assetto dirigenziale che, di conseguenza, dovrebbe dare una nuova immagine dell'organizzazione raggiungendo si spera risultati di buon livello”. A parlare così è stato Nunzio Botta Direttore Sportivo del Catania Warriors Paternò. “L’organizzazione – ha aggiunto Botta - dovrebbe togliere al settore tecnico ed alla squadra tutti quei problemi che hanno sempre influenzato la serenità del gruppo. Anche la scelta della dirigenza di optare per una squadra di giovani promesse attorno ad un gruppo di giocatori veterani affermati, dà la risposta a quelle che sono i nuovi orizzonti tecnici dei Warriors: baseball potente si, ma anche aggressivo e veloce. Quindi, se da un lato si peccherà di qualche iniziale inesperienza da parte di qualche nuovo innesto, dall'altra si dovrebbe vedere una squadra di atleti veloci e grintosi che corrono, rubano e giocano a baseball come si deve. Altro punto di forza, a mio avviso, è il collettivo tecnico. Ben 5 allenatori divisi per settore di competenza: il Manager Benedetto Falcone, il Coach di Primabase Michele Consiglio, il Coach di Terzabase ed allenatori Interni Alexander Ramos, il Pitching Coach Sergio Ramirez ed il Preparatore Atletico ed Allenatore Battitori Rene Rojas. Il nostro obiettivo è importante, ma non impossibile: vincere il campionato. Tutte le squadre si saranno rinforzate, quindi non sarà un campionato scontato. Nessuna squadra è da sottovalutare. Il nostro motto sarà rispetto dell’avversario affrontando una partita alla volta”.  

Bonaccorso, Presidente Fibs CR Sicilia  accanto al Catania Warriors Paternò

“Questa che sta per iniziare sarà una stagione fondamentale per lo sviluppo futuro del baseball siciliano. Voglio fare un plauso a tutti: atleti, dirigenti e tecnici per gli sforzi profusi per centrare l’obbiettivo. – ha dichiarato Michele Bonaccorso Presidente FIBS Comitato Regionale Sicilia – Il progetto varato dal nuovo organigramma del Catania Warriors Paternò non potrà fare altro che elevare tutta la qualità del baseball siciliano. Riuscire a raggiungere lo scopo prefissato ed arrivare alla A1, significherebbe innalzare non solo tutta la qualità del movimento isolano, ma ne sarebbe anche inevitabilmente coinvolto il Softball che potrà così ricevere un esempio positivo. Vogliamo realizzare tutti uniti i prospetti per la IBL 2010.  È ora che la Sicilia riesca a vivere da protagonista anche nel baseball, come già fa magnificamente negli altri sport. Noi come federazione e la Sicilia tutta non faremo mai mancare il nostro apporto alla società”.  

L’attività giovanile del Catania Warriors Paternò

-attività scolastica

Il Catania Warriors Paternò quest'anno avrà una nutrita attività giovanile, proprio per sottolineare l'importanza strategica che questo settore ha ed avrà sempre di più. L’intensa attività scolastica si sviluppa attraverso gli accordi con gli Istituti Comprensivi D'Annunzio di Motta S.Anastasia, Ungaretti e Circolo Didattico Montessori di Catania. A queste tre scuole, si affiancano due scuole di Paternò per un totale di circa 500 alunni.

Questa attività, sarà coordinata dal Direttore Responsabile delle Attività Scolastiche, di Promozione e di Base Marcello Montalto e vedrà coinvolti anche diversi animatori tra i quali numerosi atleti: Andrea Montalto, Simone Astuto, Francesco Aluffi, Alessio Montalto, Maria Enrica Sparpaglia. La conclusione naturale di questo intenso lavoro nelle scuole sarà lo svolgimento del Torneo Diamante a metà Maggio. 

-attività agonistica

Grazie al lavoro dello scorso anno e a quello di quest'anno presso le scuole, per l'attività agonistica giovanile il Catania Warriors Paternò presenterà 6 squadre: 4 nella categoria Ragazzi, 1 nella categoria Allievi e 1 nell’ Under 21. La direzione tecnico/sportiva di queste attività è affidata a Michele Consiglio e a Nunzio Botta, che si avvalgono della collaborazione di: Valentino Bonfiglio, Mario Pesce, Andrea Montalto, e dei tre Tecnici Cubani già in forza alla prima squadra.  

“Negli istituti scolastici dove collaboriamo da anni l'obiettivo è consolidare la nostra attività.  – ha spiegato Marcello Montalto – Lo scopo dell’attività giovanile che svolgiamo sul territorio è anche quello di allargare ancora la partecipazione sia ad un numero maggiore di scuole che di alunni; l'esperienza ci conferma che i ragazzi si divertono imparando le basi del gioco e i dirigenti scolastici apprezzano la nostra preparazione didattica, motoria e culturale. Tutto ciò, in un'ottica di promozione del baseball. Questo potrà solo aumentare la percentuale degli alunni che avranno il piacere di venire in campo per passare dall’attività scolastica a quella agonistica. La nostra missione è far divertire i ragazzi. Tutti i nostri tecnici sanno che il primo obiettivo è quello di coinvolgere i nuovi atleti in una pratica sportiva piacevole e divertente; raggiungeremo in questo modo un numero sempre maggiore di iscritti per accrescere così la nostra qualità. Per tutti i ragazzi che sono già al secondo o terzo anno di attività, infatti, si passa anche ad una attenzione maggiore all'aspetto tecnico che, grazie ai nostri coach qualificati, porterà sicuramente un livello qualitativo maggiore”.

“In definitiva le mie aspettative, che coincidono ovviamente con il gruppo del CWP, - ha concluso Montalto - per questa stagione 2009 sono: crescita e qualità a 360 gradi”.  

Cus e Coni accanto al Catania Warriors Paternò  

“Il baseball che si era un po’ appiattito negli ultimi anni in Sicilia, ha ripreso la china grazie alla volontà dei suoi dirigenti. –ha spiegato il Presidente del Cus Catania Luca Di Mauro –  Grazie ai loro sforzi lo scorso anno si è riusciti a mantenere una categoria importante come quella della A2 e quest’anno si può puntare alla massima serie. È un momento particolarmente positivo per il baseball, la testimonianza è data anche dai Mondiali 2009 che si svolgeranno in Italia. Spero che Catania possa metabolizzare i problemi strutturali che ha in questo momento e riuscire così a trovare una location adeguata con un campo che sia finalmente regolamentare per lo svolgimento dell’attività. ”. 

“Il mondo del baseball siciliano può contare su una classe dirigente sportiva preparata ed entusiasta. – ha spiegato il Presidente Provinciale del Coni Pippo Crisafulli – Si evince da subito la voglia di questi dirigenti di arrivare in alto. Tra l’altro il loro obbiettivo di conquistare la massima serie  rappresenta un’opportunità che l’intera Sicilia non può farsi sfuggire”. 

Catania  28 Marzo 2009, Ufficio Stampa CWP


Catania Warriors Paternò

(Messina 26.03.2009)

di Antonietta Licciardello

Presentazione stagione 2009 del Catania Warriors Paternò

Sabato 28 Marzo alle ore 10:00 presso la sala convegni Hotel Nettuno si svolgerà la presentazione della stagione 2009 del Catania Warriors Paternò. La Dirigenza etnea presenterà i roster delle squadre che il prossimo Aprile esordiranno nei campionati federali 2009. Attenzione massima per il Catania Warriors Paternò che il 4 Aprile inaugurerà il suo torneo di A2 in trasferta contro il Bollate Baseball Club. Obbiettivo: conquistare la massima serie. Saranno presentate alla stampa anche il Catania Red Sox Paternò, che parteciperà al campionato di C1 e la squadra Under 21, Cus Catania Red Sox. L’organizzazione societaria presenterà inoltre le 4 squadre ragazzi (Catania Baseball Project, Cus Catania Dodgers Paternò, Ninfo Baseball Club) e la squadra allievi (Dodgers Paternò) che concorreranno ai prossimi campionati federali. Coinvolte un totale di oltre 200 persone, tra atleti e dirigenti. Alla presentazione parteciperanno il Presidente del Catania Warriors Paternò Antonio Consiglio, il Direttore Generale Mario Raciti, il Responsabile dell’Area Tecnica Benedetto Falcone, tutta la dirigenza e gli atleti della società etnea..


FUORI PROGRAMMA

ed ecco a voi ...

il Ponte sullo stretto

LA FRANCHIGIA MOVIMENTA IL MERCATO

(Messina 23.03.2009)
 

di Nino Micali 

Indipendentemente da come andrà il progetto  franchigia, bisogna ammettere che solo l'idea di quel che sarà, già da questo primo scorcio di stagione, sta determinando una rivoluzione nelle consolidate abitudini del Baseball siciliano.

Il CUS Messina, malgrado le diffidenze, alla fine cede due dei suoi migliori giocatori; Arcangelo Cibati dopo l'esclusione dal roster dei warriors e le roventi polemiche si accasa a Reggio Calabria; tre quarti dell'ex CUS Catania trova dimora presso l'altro team di Paternò, i Normanni di Turi Aloisi allenati da Riccardo Messina.

Alla fine, quando si avvicina il campionato, quello che conta è il gioco, divertirsi e sentire l'odore della polvere e dell'erba dei campi.

La stagione 2009 per il Baseball siciliano, comunque, si annuncia piena di novità, una su tutte la presenza di un team a stelle e strisce proveniente dalla base nato di Sigonella, ma ancor di più a fare notizia è la scelta "forzata" del girone unico di seri C, che speriamo, malgrado sia causa della scomparsa di molte società e quindi del girone di C2,  faccia lievitare oltre il numero la qualità delle partite.

Altro evento è il ritorno all'attività federale di una delle più antiche realtà del Baseball Messinese, l'Alì Terme dei Fratelli Falcone e di Giuseppe Fiumara. Speriamo  che il ritorno di questa società sia di buon auspicio per la rinascita di tutto il Baseball peloritano.

Per una nuova o vecchia società che si appresta a scendere in campo, ci sono giocatori che per vari motivi smettono di giocare. E quest'anno sembra che ad appendere le scarpe al muro sia Walter Nicastro, una dei giocatori più bravi e longevi che il Baseball siciliano abbia mai avuto. A lui auguriamo i  più sinceri auguri e che riesca a trasmettere tutto il suo sapere alle nuove generazioni del baseball siciliano, cosi come ormai sta già facendo da qualche anno.

Infine, non si può non spendere qualche parola per il team di vertice Siciliano nato dalla fusione delle due società più importanti  di Catania e Paternò, le quali, insieme, hanno condotto una campagna acquisti, per riportare  il Baseball siciliano ai massimi livelli.

 

 

 

FRANCHIGIA SI FRANCHIGIA NO

 

(Messina 17.03.2009)

di Nino Micali

 

Il "progetto franchigia"  è una strada che va percorsa!

 

L'idea è giusta e fa bene il Presidente Fraccari a volerla percorrere sino alla fine. Molte le zone d'ombra, ma  quali progetti non ne hanno?

 

Son convinto della validità del progetto sino al punto di essere stato uno dei primi a dare la propria adesione, anche se come ho avuto modo di dichiarare al Coordinatore della Franchigia Antonio Consiglio, in questo momento, mi sembra tanto di essere a traino di un treno lanciato in corsa da altri.

 

La scelta, più che azzeccata, dei Warriors e del Catania di unire le forze, giustifica la  sopracitata affermazione che penso sia una sensazione comune a molti altri, cioè quello di sentirsi trainati da parte di chi in questo momento ha le idee più chiare sul da farsi. 

 

Certo, comunque, che l'azione condotta dalle due società  etnee dovrebbe fare uscire allo scoperto il Centro Universitario Sportivo di Messina, che sino ad oggi, a parte un timido prestito di due giocatori, è rimasto li nell'ombra quasi a subire le vulcaniche iniziative dei dirigenti Catanesi.

 

E' lecito chiedersi a questo punto se in effetti il progetto franchigia è una iniziativa che vedrà in qualche modo coinvolta anche la piazza di Messina.

 

Qualcuno, ora,  potrebbe giustamente darmi dello schizzofrenico e dire ma la A.S. Ludo da quale provincia proviene?

 

Siccome, non ho mai imparato il politichese, ne in termini di lingua, ne in termini pratici, provo a cercare di spiegarmi meglio, per poi  arrivare alla fine di questo ennesimo intervento sulla franchigia e spiegarne il vero motivo.

 

Come ho avuto modo di dichiarare più volte, la franchigia prima di ogni cosa è un progetto di sviluppo economico, e al di la delle buone intenzioni della società che in parte rappresento, alla fine bisognerà fare i conti con i conti... scusate il gioco di parole;  ed è lì, come direbbe il buon Di Pietro, che casca l'asino.

 

Già sin dalle prime battute, le due società Catanesi stanno dando un esempio chiaro di chi celebra la messa (a Messina si dice: senza soddi non si canta a missa). Due società che alla fine, forti della loro forza economica stanno dettando i ritmi...ed a parer mio, per quanto possa contare, fanno più che bene!!!

 

dunque, senza perderci troppo in chiacchiere,   ho deciso, sin da adesso, di chiamarmi personalmente fuori da ogni discussione e progettualità futura riguardante la franchigia. Fermo restando che nel caso in cui i dirigenti della società da me rappresentata volessero continuare in questa avventura, sarei il primo a fare un passo indietro cedendo la presidenza.

 


Catania Warriors Paternò

(Messina 17.03.2009)

Comunicato stampa n. 2 

Sosa nel roster 2009 del CWP.

Ramirez e Rojas nuovi tecnici.

Il Catania Warriors Paternò annuncia ufficialmente l'inserimento nel roster 2009 dell'interno oriundo JAVIER SOSA CAVICCHIONI

JAVIER SOSA CAVICCHIONI

 nato a Chacao, in Venezuela il 30 Marzo del 1987. È alto 170 cm. Sosa è arrivato in Sicilia il 14 febbraio per un try - out. Dopo questo lungo periodo di prova e il parere positivo del manager Benedetto Falcone, Javier Sosa è stato inserito nel roster 2009 della neonata società per le sue qualità tecniche. Nonostante i suoi 22 anni infatti Falcone lo ha reputato già maturo per poter affrontare il prossimo campionato di A2 con i Warriors. Sosa non ha mai giocato da professionista, ha però esperienze in leghe venezuelane parallele. Ha così potuto confrontarsi con prospetti professionistici ed ex-pro. “È un interno che può giocare indifferentemente shortstop o secondabase, dotato di mano veloce, buon guanto e buon braccio. – dichiara Nunzio Botta direttore sportivo del Catania Warriors Paternò - Le sue caratteristiche tecniche di battuta sono quelle di un battitore ambidestro di contatto, è aiutato da gambe veloci che fanno sperare in lui come ottimo ladro di basi”. 

 In settimana sono stati aggregati alla società nero\arancio anche due tecnici cubani d’esperienza, si tratta di SERGIO RAMIREZ e RENE ROJAS.

Sergio Ramirez ritorna da Camaguey (Cuba), a collaborare per il secondo anno consecutivo con l'organizzazione dei Warriors come responsabile del settore giovanile affidato alla società Paternò Dodgers. È reduce da una brillante stagione 2008 con 2 titoli regionali nelle categorie Ragazzi ed Allievi, dalla collaborazione con il Comitato Regionale Sicilia come coach della selezione regionale Ragazzi al Torneo delle Regioni, vincitore del prestigioso Torneo Città di Nettuno categoria Ragazzi. “Il simpaticissimo tecnico, di mestiere è pitching coach e cura, ovviamente, - spiega Nunzio Botta direttore sportivo del Catania Warriors Paternò - tutto il bullpen dell'organizzazione, dai piccolissimi ai maturi giocatori della prima squadra, compreso il veterano Franklyn Torres e l'ex-accademista Pepito D'Ignoti. Nel 2008, in pochi mesi ha creato nuovi talenti emergenti sul monte di lancio, come Alessio Guardo, ed ha migliorato tecnicamente gli altri lanciatori Ragazzi ed Allievi come Danilo Cunsolo, Gabriele Carciotto, Diego Botta, Federico Mannino, Alfredo Fallica e Corrado Consiglio. Nel 2009 ci si aspetta ancora di più da lui e dai suoi discepoli di tutte le età”.


lettera di Antonio Consiglio indirizzata a tutti gli aderenti all'accordo quadro pro-franchigia

(Messina 02.03.2009)

di Antonio Consiglio

Caro Enzo,

ho letto con estrema attenzione le tue riflessioni veicolate attraverso la tua e- mail del 23 febbraio u.s., e dopo un’attenta ed approfondita analisi mi sento nella condizione di esprimere alcune valutazioni.

Intanto mi vien subito da dire una cosa cui tengo molto. Per mia fortuna vivo da sempre, guai per me se fosse il contrario, di molti dubbi e poche certezze. L’uomo che pensa di avere la vera verità in mano non va lontano. Al di là dei buoni propositi di tutti non so quale sarà lo scenario che si presenterà davanti a noi tutti fra qualche mese a proposito del progetto “franchigia” e dei rapporti fra FIBS e Major League nonché del relativo impatto della crisi mondiale che attanaglia la nostra economia. Nessuno ha la palla di vetro. Anche io però, come te, ho qualche certezza ed oltre alle tue due indicate, che ti anticipo condivido pienamente, la prima a proposito della precisa volontà da parte di Riccardo Fraccari di perseguire il progetto franchigia e la seconda sulla precisa volontà di vedere ai nastri di partenza una franchigia siciliana, ne aggiungo una terza: è giusto aver cominciato da subito a mettere le mani a questo progetto. E’ troppo importante ed oneroso il cambiamento che ci viene richiesto, sia in termini di mentalità che di cultura così come di organizzazione. Anzi dirò di più, tutti noi avremmo dovuto già da molto tempo cominciare ad approcciare la nostra disciplina nel modo che ci “propone” la franchigia, è così che si porta avanti una disciplina sportiva a tutti i livelli, è così che hanno fatto già da tempo altri sports considerati “minori” ma che se permettete hanno pari dignità del nostro. Diciamo dunque che la franchigia, forse, finalmente, ci sta dando lo spunto per cominciare a fare le cose verso certe direzioni. E se è così, il tutto è benvenuto. Ci siamo sforzati un po’ tutti, e in tutte le occasioni che abbiamo avuto, a far comprendere che comunque il mondo del baseball non “finirà” con la franchigia, infatti, le attività cosiddette federali avranno ben donde di esistere, rappresenteranno anzi un volano importante per tutto il movimento e non verranno per niente mortificate dal percorso franchigia, con la quale si devono invece integrare; spero vivamente che questo sia chiaro a tutti, ma se dovesse essere necessario ci ritorneremo sopra. Sulla costituzione della vera e propria franchigia siciliana e soprattutto sulla sua natura giuridica sai perfettamente che il tema oltre ad essere di estrema attualità è sotto la lente di ingrandimento di ognuno di noi e sarà uno dei passaggi fondamentali da considerare nei prossimi mesi. Non so se per loro natura e per eventuali limitazioni prettamente giuridiche ci sia la possibilità per gli Enti Pubblici e Locali o Enti di Promozione Sportiva di entrare a farne parte, proprio perché voglio ricordare a tutti che la franchigia dovrà essere una Società di Capitali, dunque un’Azienda Commerciale votata al business, con tutti i rischi e le incombenze connesse, dunque con costi e ricavi, utili e/o perdite. Questo deve essere altrettanto chiaro a tutti. Onestamente dunque dovremmo poi interrogarci tutti se sarà utile ed opportuno far entrare nella compagine sociale, ove appunto prima di tutto fosse possibile e percorribile, Enti di tale natura piuttosto che sinergie e partnership individuate ad hoc. Discorso a parte è quello degli sponsors dove piuttosto bisogna coinvolgere soggetti del genere in quanto imprenditori e non tanto in quanto sponsors; quest’ultimo per antonomasia è un soggetto esterno alla realtà che abbina il proprio marchio alla stessa.

A proposito delle pregiudiziali evidenziate ai tuoi punti 1, 2 e 3 devo esprimere delle forti perplessità. Innanzi tutto non capisco cosa significa maggiore condivisione e coinvolgimento, quando dal primo giorno che abbiamo messo mani al progetto abbiamo fatto di tutto per coinvolgere tutte, e sottolineo tutte, le realtà del Baseball e Softball Siciliano, dando un’ampia possibilità di dibattito e di confronto, a maggior ragione in quelle occasioni in cui ci siamo incontrati. Alla luce degli eventi ben 13 Società, fatto comunque incontrovertibile, si sono adoperate per dare vita ad un Accordo Quadro, e giusto per sgomberare il campo dagli equivoci ritengo che non sia utile tantomeno costruttivo, dire che non vale niente, come da qualche parte mi perviene. Ma scusate per quale motivo allora ci siamo dotati di questo strumento ? Potevamo farne a meno ! Ma allora abbiamo perso solo del tempo ?! Per dovizia di informazione tu stesso ti sei fatto “veicolo” per portarci l’esperienza della Fortitudo Bologna. Io so perfettamente quale è il “valore giuridico” dell’Accordo Quadro, pressoché nullo, ma l’abbiamo detto e ridetto tutte le volte che se ne è presentata l’occasione che era un “Gentleman Agreement”, dunque una scrittura privata fra gentiluomini, ma da qui a sminuire la valenza simbolica ed operativa ce ne passa. Poi ognuno, com’è giusto che sia, si è ritenuto libero di aderire o meno, ma nessuno ha discriminato in “buoni e cattivi”, tant’è che abbiamo sempre detto che le porte sono sempre aperte per tutti, e lo dimostra il fatto che io personalmente ho sollecitato diversi soggetti che non hanno aderito ad avere degli incontri per comprendere e chiarire ancor meglio i vari passaggi, a prescindere da qualsiasi firma; magari alcuni di questi incontri si faranno altri probabilmente non so. Certo, concordo sul fatto che non è sicuramente una firma che sancisce l’appartenenza al movimento o meno, ci mancherebbe altro. Ci sarà sempre e comunque quello che per non condivisione del progetto o perché non si sente pronto, non aderirà all’iniziativa né oggi né domani. Consentimi di dire però che l’Accordo Quadro intanto consente di darci un “metodo” di lavoro, una traccia, un canovaccio, comunque propedeutico a quella che sarà la vera franchigia, dotandoci anche di un’organizzazione. Da qualche parte dovevamo pure cominciare. Si tratta anche di verificare la fruibilità di un modello organizzativo, per poi replicarlo nelle singole realtà locali, dopo essere stato condiviso e recepito dalle stesse. Sono comunque d’accordo con Mario Raciti sul fatto che quando si parlerà di franchigia vera e propria le cose cambieranno, e tu ne sei consapevole tanto quanto noi. Sul fatto delle nomine, o investiture come da te definite, sono strettamente legate sempre al fatto di darsi un “metodo” di lavoro ed un “modello” organizzativo, e pensando che probabilmente il riferimento è diretto al sottoscritto e a Marcello Montalto, come altresì penso che non ci sia nulla di personale, ritengo, evitando fra l’altro commistioni con incarichi istituzionali federali ed altro, che la motivazione al fare e la politica del fare possano essere stati elementi determinanti in tal senso; posto comunque che in occasione di un consesso comune gli aderenti all’Accordo Quadro si sono espressi in tale direzione. Mi è piaciuto molto il passaggio dove chiami all’adunata tutti i componenti del movimento a dare il loro contributo, piccolo o grande che sia, perché se qualcuno pensa che c’è o ci sarà uno che “salva la Patria” si sbaglia di grosso; qui, al di là di ogni discorso filosofico, politico (Ah! Ricordo che la franchigia non è e non sarà un carrozzone politico ma un’azienda commerciale), di nomine e/o investiture, si tratta di rimboccarsi le maniche e remare tutti ovviamente verso un’unica direzione. Infine, per favore, non facciamo sentire degli sciocchi 13 persone che hanno firmato un pezzo di carta che non vale nulla.

Non sono d’accordo sul fatto che sulle ali dell’entusiasmo si sono persi di vista i punti cardine, anzi tutt’altro, a proposito della squadra di A2 da portare in A1 per evitare eventuali sorprese, sull’annunciare la progettualità della franchigia siciliana e sul fatto di testare le 3 squadre stile franchigia già da questo 2009. Ebbene io dico invece che, sempre sulle ali dell’entusiasmo, che è giusto definire tale perché l’entusiasmo è “la benzina spirituale” che fa andare avanti il mondo, si chiama anche forte motivazione, si è passati inequivocabilmente ai fatti. Il tutto è sotto gli occhi di tutti perché il gruppo cui faccio riferimento, per mia natura non mi piace fare riferimenti personali, ma in questo caso è opportuno, ha deciso, ovviamente condividendo strategie ed obiettivi con altri gruppi, di varare per il corrente anno 2009 una forte sinergia per sostenere l’attuale squadra di A2 per puntare appunto alla serie A1, con l’ulteriore varo di una squadra intermedia, di C1, che sarà “in linea” con la prima squadra. Forse manca e mancherà la compagine Under 21 di livello, ma per fare questo ci sarebbero volute forse sinergie ancora più diversificate ed efficaci con altri gruppi, ad oggi l’occasione non si è ancora presentata, ma vedremo nel prossimo futuro, bisognerà lavorarci sopra, Roma non è stata costruita in un giorno. Abbiamo anche messo a disposizione un gruppo di nostri giocatori, qualcuno è stato addirittura pedina di scambio con una squadra che non ha aderito all’Accordo Quadro per acquisire un atleta per la squadra di serie A2, per identificarsi pienamente nello spirito della franchigia; ma non tutto è stato compreso. Pensate com’è la vita, qualcuno pensa che l’unico effetto che ha prodotto la “franchigia” o meglio l’ Accordo Quadro è che abbiamo perso una squadra di serie B, facendo dunque un passo indietro. Ebbene, io penso, e sono poi il diretto interessato, che ho fatto tre passi avanti !! E’ ovvio che tutto il contesto va inquadrato come una simbiotica incarnazione dello spirito della franchigia dell’anno prossimo. Sul fatto di annunciare l’esistenza di una progettualità finalizzata al varo della franchigia siciliana, se ti riferisci alla comunicazione, non saprei veramente che altro pretendere, siamo stati inondati di comunicati stampa, di articoli su carta stampata, di news, abbiamo decine e decine di links sui siti internet da consultare, e non credo proprio che non si stia facendo il massimo, anzi. Poi qualcuno si dovrebbe anche domandare il come, ma questo è un altro discorso. Ad un certo punto si gratifica il lavoro del nostro addetto stampa, ma si dice anche che non si è dato il giusto risalto al progetto; probabilmente c’è qualcosa che mi è sfuggita o forse non ho ben compreso. Confermo poi che il nostro addetto stampa, grazie all’intervento di Eddy Borghese, che ricordo essere un esponente di riguardo della provincia di Palermo, si è dotato già da qualche tempo di un referente di fiducia sulla provincia di Palermo stessa; siamo in attesa di qualche segnalazione su Messina.

Caro Enzo, l’accelerazione cui fai riferimento era assolutamente inevitabile, non so se ha comportato commistioni, ma non penso sia questo il problema, ricordiamoci che spesso e volentieri chi ricopre incarichi istituzionali è anche dirigente di una società, tecnico ed addirittura qualche volta pure atleta, questa è ancora oggi la nostra realtà. Abbiamo sempre detto e sostenuto che con la franchigia non bisogna assolutamente “replicare” le attività federali, con un sovrapporsi inutile ed inopportuno, infatti dobbiamo “moltiplicare” le nostre energie e risorse al fine di provare ad incrementare in maniera esponenziale il nostro movimento; più persone che fanno più cose, no poche persone che fanno sempre più cose. Figurati, ma è un pensiero strettamente personale, che nonostante tutto, ritengo che ad oggi siamo maledettamente indietro su tutti i fronti; il 2010, non sembra, ma è dietro l’angolo. Si è strumentalizzato il “Progetto Franchigia Giovani” solo perché si è parlato di scuole. Il progetto scuole esiste già da tempo, diciamo da sempre, ed è, o meglio sarebbe, perché anche lì c’è chi lo fa e chi non lo fa, prerogativa della più tipica e tradizionale attività federale, ed è sembrato quasi che la franchigia volesse appropriarsi di un qualcosa di altri ed arrogarsi il diritto di paternità, usurpando chissà che cosa. Ma suvvia, chiamiamolo come volete, Progetto Diamante, Progetto Play Ball, Progetto Vattela a Pesca, ma come si fa a non comprendere il fatto che il futuro dell’intero movimento passa attraverso una forte, assidua e sinergica attività di promozione e di base presso le scuole ?! Avevamo detto, e l’abbiamo ribadito tutte le volte che ci siamo incontrati, che la franchigia doveva avocare a se, gestendola, un’importante attività di promozione e di base, che è anche quello richiesto dalle Major League, per un semplice motivo; avere in tali bacini di utenza una parte importante di persone da portare al campo ! Ricordo a tutti che ogni week end la franchigia deve portare 2400 persone al campo, altrimenti nel giro di qualche anno sei fuori. Tali persone serviranno  anche ad alimentare le casse della franchigia stessa (bar, intrattenimento, merchandising, ecc.) per quelle forme di finanziamento in autonomia con le quali dovremo imparare a confrontarci. Poi nella realtà dei fatti, che sono sempre quelli che contano, ci saranno comunque sempre, fra quelli che ne avranno voglia e che ci crederanno, coloro che faranno tale attività in nome della franchigia e quelli che la faranno in nome e per conto delle proprie società nel rispetto dell’attività diciamo tradizionale. La molla, e fammi aggiungere a questo punto purtroppo, per far fare le cose non è quella di essere statutariamente deputati all’organizzazione e allo svolgimento dell’attività, tant’è che la Federazione si è anche comportata di conseguenza dando solo a chi merita. Ma poi scusa, magari ad avercene di questi problemi, ed ancora, ma perché mai la franchigia non potrebbe fare i progetti scuola partecipandovi ed aderendo, nel rispetto di tutti i percorsi federali, né più e né meno come un semplice affiliato FIBS. In un futuro, magari ancora non prossimo, quando diventeremo un sistema più evoluto, alla stregua di altre realtà più blasonate, vedrei magari la franchigia che collabora con realtà “esterne”, ergo “tradizionali”, deputate a svolgere, a seguito di precisi accordi, specifiche attività (le c.d. società satelliti). Sulla tua ultima parte del discorso, quella relativa all’operatività da mettere in campo da subito, mi trovi perfettamente d’accordo anche perché in buona sostanza rispecchia quello che in occasione delle ormai diverse riunioni effettuate, l’intero gruppo dei partecipanti ha condiviso pienamente certe azioni e percorsi, faccio dunque riferimento agli eventi, alla comunicazione, al marketing, al business plan, alla verifica degli impianti, alle partite della Coppa del Mondo 2009, alla nascita delle commissioni, al reperimento di risorse finanziarie, ecc. ecc.

A questo punto io direi, chi più ne ha più faccia ….. ! E soprattutto si faccia avanti ….. !    E’ benvenuto.

Posso comunque confermare che molte cose sono già in una fase di analisi di fattibilità e si devono sviscerare in tutti i loro particolari. Ovviamente molte altre cose sono ancora da mettere in pista. Probabilmente si devono ancora mettere a punto dei meccanismi di comunicazione efficace (per esempio non abbiamo uno strumento autonomo – vedasi proprio sito internet), ma attenzione per fare certe cose, ci vogliono anche delle risorse economiche, particolare che, alla luce di tutto quello che ci stiamo dicendo e di tutti i buoni propositi, non possiamo sottovalutare. Giusto appunto per rimanere su temi concreti. A tal proposito a breve farò pervenire ad ognuno via mail gli atti ed i lavori prodotti sino ad oggi.

Concludo dicendo che inevitabilmente il tutto si deve portare avanti in assoluta sinergia e condivisione. Dobbiamo mettere in pratica la regola delle “3 C” (Chi – Come – Cosa). Non si può agire in maniera disarticolata, a mo di scheggia impazzita, anche perché così si corre il rischio che tutti pensano di fare tutto e di parlare in nome di tutto e tutti, e non è così. Dico ciò con cognizione di causa, anche perché è già successo. Lo spazio c’è per tutti, questo è poco ma sicuro, e c’è anche bisogno, come detto, del contributo di tutti, e lo spazio e la visibilità da ritagliarsi va ricercata in un percorso logico e con dinamiche organiche, perché appunto, in un progetto comune, dove fra l’altro ci si deve aggregare e conoscere, la mano destra non può non sapere cosa fa la mano sinistra. Non sarebbe affatto un buon biglietto da visita per il mondo esterno cui per forza di cose ci dobbiamo proiettare, non sarebbe credibile.

Infine sono certo che in questi mesi e nei prossimi che ci attendono, a prescindere da come andranno le cose, IBL a franchigia o no, abbiamo maturato e matureremo delle esperienze di confronto, di crescita e di nuove sperimentazioni, che saranno sicuramente utili allo sviluppo del nostro movimento tutto.

Ad Maiora Semper.


 

Franchigia Siciliana n.11

 (Messina  01 Marzo 09)

 Di Antonietta Licciardello

Jose Gregorio Quintero Larreal ai Warriors Paternò

Un nuovo acquisto per i Warriors Paternò che continuano a comporre il Roster per la stagione 2009. Si tratta di Jose Gregorio Quintero Larreal, lanciatore venezuelano 28enne. Quintero è nato il 13 Giugno del 1980 a Maracaibo in Venezuela, ha iniziato la carriera professionistica all'età di 16 anni, nel 1997, con i Texas Rangers in Rookie League, giocando poi prevalentemente nelle Indipendent Leagues americane e anche in Messico, dove ha giocato fino al 2008. È reduce da un campionato professionistico di Winter League in Venezuela con i Las Aguilas del Zulia, in cui ha rivestito il ruolo di lanciatore di rilievo corto.

È un lanciatore mancino di 190 cm di altezza e 100 kg  di peso. 


FRANCHIGIA SICILIANA

PRIMI MOVIMENTI ANCHE A MESSINA

(Messina 27.02.2009)

 

Di Nino Micali

 

Al di là delle chiacchiere sembra muoversi qualcosa anche all'interno del CUS Messina che a tutti i costi, almeno in questa prima fase, deve dimostrare con i fatti che partecipa attivamente alla composizione della franchigia siciliana.

Questi, forse  i primi movimenti: Savasta Antonio, Soraci Angelo e forse Alessandro Romano sono i primi tre giocatori che faranno parte del roster Paternese. Montero sembra pronto a prendere la guida della cima della franchigia Siciliana, al suo fianco altri due cubani, ancora non si conoscono i nomi, dovrebbero completare lo staff tecnico della prima squadra. Benedetto Falcone dovrebbe assumere un ruolo più defilato ma sempre facente parte lo staff tecnico. A Messina Cipriano dovrebbe essere affiancato da un altro cubano forse un pitching - coach,  mentre ancora non si hanno notizie precise a chi sarà affidata la terza compagine cioè il CUS Catania.

A questo punto il CUS Messina dovrà veramente dare fondo a tutte le proprie risorse e buttare nella mischia qualche altra giovane Promessa.

Andrea Irrera, a questo punto, dopo un anno di accademia, sicuramente sarà buttato prepotentemente nella mischia e Gianfranco Grillo dovrà essere definitivamente consacrato sul monte di lancio. Ma basteranno questi a colmare l'assenza di un lanciatore dello spessore di Angelo Soraci?

In partenza anche Fabio Romano che per questioni sentimentali approderà in un team lombardo forse a Milano. Non si hanno ancora notizie per quanto riguarda l'altro zingaro del Baseball Peloritano, Arcangelo Cibati, che comunque, vista l'esperienza e la poliedricità,  alla fine lo vedremo approdare nella prima squadra.

 


 

 

RIFLESSIONI DI UN "CAMPANILISTA"

 

di Nino Micali

(Messina 24.02.2009)

 

Sembra che quattro sacrosante riflessioni fatte da Nino Cipriano a proposito della nascenda franchigia, abbiano suscitato afflizione e leso la verginità  di qualche rappresentante del baseball nostrano. Immagino che la  stigmatizzazione apparsa e fatta sul forum di Siciliabaseball.it, da parte del consigliere nazionale Mario Raciti a Cipriano, sarebbe opportuno che lo stesso, oggi,  la facesse anche al Consigliere Enzo Savasta, che di certezze (e non dubbi), come egli dichiara, sembra non averne!!!

 

Comunque, mi dispiace, vedere che il buon Cipriano abbia dovuto diplomaticamente ritrattare, quasi a scusarsi di quel che ha detto.

 

Convinto, che bisogna sempre pensare in grande, se cosi non fosse, non sarebbe nato uno stadio da baseball in una arrida discarica,

 

 

 ne tanto meno si sarebbe fatto il mondiale del 1998 a Messina,

 

 

 e se quando il sottoscritto ha abbracciato il fucile in mano contro Notari ed a favore di Fraccari e qualcuno ancora oggi gode di quelle scelte, molto probabilmente non saremmo qui ad ascoltare e  discutere di un progetto targato Fraccari.

 

A Tal proposito, voglio  fare anche io alcune considerazioni sulla franchigia, non da Siciliano (da siciliano mi ritrovo in linea con il presidente regionale e su tutto quello che si è fatto sino a d oggi), ma da Messinese.

 

Bisogna amarlo questo sport per potergli dedicare tempo, idee, nottate e trasmetterlo alle nuove generazioni. Bisogna amarlo cosi tanto che mai si dovrebbe  svenderlo e svilirlo davanti al primo che passa o al prepotente di turno.

A Messina, questo è successo!!!

E ben venga la franchigia se serve a risolvere i problemi di un Baseball che in questa provincia è stato azzerato, mortificato, svenduto, sfruttato; ben venga la franchigia se serve finalmente a mettere da parte (salvo qualche  "eccellenza") tutta la mediocrità che in questi anni ha contraddistinto il Baseball Peloritano.

 

Oggi, ancora una volta, siamo alle porte di due grandi avvenimenti: Il Mondiale e la Franchigia. Tutti speriamo che siano simbolo e preambolo del rilancio.

 

Nel 1998, a parte il campo, il dopo mondiale ha portato ad una crisi del Baseball Peloritano senza eguali. Sono scomparse tutte le società della provincia e della città. dunque se ciccio mi da tanto non potrà essere l'avvenimento mondiale a risolvere i problemi del baseball peloritano. Forse il mondiale + la franchigia potrebbe???

 

mha, vedremo.

 

All'ultimo incontro pro-franchigia in quel di Paternò  a rappresentare il Baseball messinese c'era solo il sottoscritto, in quanto presidente di una misera associazione la "ASD LUDO", a fronte di oltre 12 associazioni della provincia di Catania. E lasciatemelo dire senza alcuna possibilità, almeno sino ad oggi, di poter "incidere", ma forse come altri, nello start-up progettuale. Magari domani mettendomi le mani in tasca forse qualcosa cambierà!!!

 Non erano presenti neanche i delegati del CUS. Al dire il vero chi effettivamente doveva essere presente non c'è mai stato e parlo del Presidente del CUS Messina, Piero Jaci, unico e solo rappresentate legale che può prendere certi tipi di accordi, ma questo forse non rappresenta un problema???.

 

Si, così si sta presentando Messina alla franchigia!!!

 

Ma questo ha poca importanza perché a fare da forte deterrente contrattuale c'è uno stadio, ma quale stadio quello del CUS Messina o dell'Università di Messina?

 

Messina è presente in quanto forza di idee, potere contrattuale o per convenienza?

 

comunque volendo sdrammatizzare la portata delle discussioni sin qui fatte, porgo un invito a rasserenare gli animi, perche la franchigia è un business per padroncini. E non bisognerà fare nient'alto che calare i costi delle spese-campo alla pari di tutte le altre spese, comprese quelle di viaggio, vitto e alloggio nel Business plan della franchigia ed il gioco è fatto, con la buona pace di tutti... E Messina?

 

A Messina molto probabilmente ci dobbiamo accontentare dei miseri campionati che la FIBS organizzerà per tutte quelle "povere" società che continueranno a giocare un baseball terreno...

...oh je pardonne, ma quali sono le squadre di Messina e provincia?

 


Franchigia Siciliana n.9

 

(Messina  24 Febbraio 09)

 

di Antonietta Licciardello

 

EDSON PIOVAN e SCIACCA ai Warriors Paternò

 

         

EDSON PIOVAN                     SALVATORE SCIACCA

 

 

Un italo – venezuelano e un siciliano per i Warriors Paternò. Si tratta del 22enne utility Edson Alejandro Piovan Garcìa e del lanciatore siciliano Salvatore Sciacca. Nell’ambito del progetto Franchigia Siciliana, arrivano dunque due forti giocatori per gli arancioneri paternesi. Il primo, nato a Coro, in Venezuela, il 24 maggio 1986, è arrivato in Italia appena 19enne con il fratello Jonnathan, contribuendo alla promozione dell’Avigliana Baseball nella massima serie e proviene proprio dalla società torinese. Il secondo ha 25 anni ed arriva dai Normanni di Paternò.

Il forte utility Piovan in passato è stato utilizzato anche come terza base (stagione 2007, Marina Baseball) e interbase/closer. Numeri importanti, i suoi, quelli della scorsa stagione in pedana, dove fa registra una media PGL (punti guadagnati sul lanciatore) di 0.55 in 16 riprese lanciate, su 10 apparizioni da closer, collezionando solo salvezze, cinque, e 18 K.

Nei prossimi giorni cominceranno i primi allenamenti per la stagione 2009. Da subito queste due nuove pedine si alleneranno con la squadra.

 

Piovan e Sciacca in maglia arancionera: dichiarazioni di Raciti 

Edson Piovan e Sciacca sono ufficialmente da qualche ora due giocatori dei Warriors Paternò. Grande soddisfazione è stata espressa per il loro arrivo dalla dirigenza paternese.  “Piovan è un giocatore di categoria, ben consolidato. – ha dichiarato Mario Raciti dirigente Warriors - Buono in difesa e ottimo in attacco, considerando anche il ruolo che ricopre: interbase. Se poi aggiungiamo che può anche dare un aiuto sul monte come rilievo, ecco rappresentato il profilo del  giocatore ideale che ogni allenatore vorrebbe.

Sciacca , lo inseguiamo da due anni, ha buone potenzialità, in gran parte ancora inespresse. È un atleta su cui lo staff tecnico dovrà lavorare tanto, ma a mio parere c’è una buona base dalla quale partire. Ha dalla sua alcuni elementi che ritengo fondamentali: la giovane età, ha 25 anni che per un lanciatore sono veramente pochi; l'essere residente a Paternò, quindi non avrà nessun problema x gli allenamenti e un braccio ancora integro, che stavolta siamo riusciti a prendere in tempo”.

 


 

 

ricevo questa e-mail da parte di Enzo Savasta con il seguente oggetto:

Nel ritenere necessario provare a fare un punto sulla situazione Vi invio queste mie riflessioni. Ciao a tutti. Enzo Savasta,

 

MOVIMENTO DEL BASEBALL SICILIANO E FUTURE PROSPETTIVE:  RIFLESSIONI E SPUNTI PER RIORDINARE LE IDEE

 

Messina 24.02.2009)

 

di Enzo Savasta  (Consigliere Nazionale FIBS)

 

 Contrariamente a tanti altri che, beati loro, ne parlano manifestando assolute certezze io, oggi, non so dire come evolverà, cosa sarà ( e se sarà) il campionato italiano a franchigie IBL 2010.

 Sono, infatti, ancora tanti i problemi da risolvere e da chiarire tra la FIBS e la MLB, così come  le risposte (leggi OK definitivo) che la MLB stessa deve ancora fornire alla FIBS anche alla luce della ormai consolidata crisi economica finanziaria che pare stia, in qualche modo, avendo ripercussioni anche sul mondo dorato MLB.

Inoltre i particolari e sempre instabili equilibri all’interno delle federazioni europee e mondiali del baseball e del softball potrebbero avere riflessi anche su alcune scelte che la MLB si appresta a fare. 

Pertanto ritengo che, allo stato attuale, nessuno sia in grado di sapere come andrà, con precisione, da qui a qualche mese. 

Ho anch’io, però, qualche certezza! 

Almeno due. 

La prima: il Presidente della FIBS Riccardo Fraccari ha investito tantissimo sul “progetto franchigie” tanto da farlo diventare l’asse portante del suo programma per il quadriennio 2008 – 2012 e, pertanto, darà tutto se stesso per fare in modo che possa essere compiutamente realizzato nei tempi già annunciati. 

La seconda: lo stesso Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball nel farsi promotore del campionato a franchigie, IBL 2010, vorrebbe vedere compresa tra le partecipanti la franchigia siciliana in quanto solo così si potrà parlare di un torneo Nazionale che sarà in grado di interessare tutto il territorio italiano ed avere un valore aggiunto tale da poter calamitare ulteriori interessi anche “oltreoceano” da parte dei Siciliani d’America, con il consequenziale entusiasmo e benedizione da parte della MLB (soprattutto se si riuscirà ad ottenere la piena fruibilità dello Stadio del Baseball di Palermo).

Alla luce delle mie certezze ed incertezze sono però perfettamente cosciente che la posta in gioco, per noi tutti, è talmente importante ed allettante che non penso minimamente, nonostante gli ostacoli a prima vista  insormontabili, a tirarmi indietro. Anzi. 

Ciò detto vorrei sottoporvi delle riflessioni e degli spunti utili anche a definire la mia posizione e, nel contempo,  tentare di delineare possibili  futuri scenari per il baseball siciliano.

A scanso di equivoci vorrei subito chiarire che, così come è previsto dal progetto nazionale, non far parte della franchigia non significa chiudere con il baseball, nel senso che oltre ai campionati che vedranno impegnate le franchigie le società oggi esistenti potranno continuare la propria attività agonistica e sportiva nei vari tornei federali e ciò indipendentemente dal fatto se avranno aderito o meno al progetto “franchigia”. 

Vorrei fare un esempio. 

Supponiamo di costituire la franchigia siciliana. Di tale gruppo (franchigia) faranno parte i componenti (soci, consorziati, ecc.) che, ognuno per la propria parte, immetteranno nell’ambito della “franchigia siciliana” quale quota sociale di partecipazione delle risorse: finanziarie, tecniche, amministrative, organizzative, strutturali, ecc. 

Immagino che le risorse di base debbano e possano essere rinvenute in gran parte nell’ambito del nostro movimento regionale e per movimento intendo le società di baseball siciliane.

Per le risorse finanziarie, invece, credo che bisognerà articolare specifici percorsi fino ad oggi, probabilmente, mai intrapresi. 

E’ pensabile, altresì, che le stesse società continueranno ad operare, con la propria organizzazione tradizionale, nell’ambito dei campionati federali che nulla avranno a che vedere con il campionato IBL ove saranno impegnate le franchigie. Pensate per esempio, in USA, alla MLB ed alla Indipendent League. 

Quindi, tornando a noi, da una parte avremo la franchigia siciliana, con una propria specifica connotazione e finalità, che non si identificherà con nessuna delle società di baseball oggi esistenti, dall’altra avremo le società siciliane che continueranno ad operare, indipendentemente dalla franchigia, in modo, per così dire,  tradizionale. 

E’ evidente che la franchigia siciliana rappresenterà e sarà rappresentata dai propri soci e/o consorziati. Dovrebbe essere chiaro, anche, che comportando tale progetto ingenti investimenti, sia in termini strutturali che finanziari, risulta fondamentale che ciò che si intende offrire possa essere quanto mai appetibile per tutti i protagonisti/fruitori, pertanto è auspicabile che di tale gruppo possano far parte, pro quota, quanti più soggetti interessati, siano essi Società Sportive, Enti Pubblici e Locali, Enti di Promozione Sportiva, Sponsors ecc.. 

Chiarito quindi che indipendentemente dal diretto coinvolgimento nella franchigia l’attività delle singole società continuerà secondo i consueti canoni (probabilmente in una prima fase le squadre potrebbero risultare un po’ più deboli in quanto i giocatori di maggior livello andranno a migrare in franchigia), si tratta di comprendere, oggi, quali potrebbero essere i meccanismi da utilizzare per far partire concretamente il progetto con il consequenziale coinvolgimento di quanti più attori/fruitori possibili e come la “franchigia siciliana” potrà diventare volano ed elemento coagulante per riversare i benefici, che si pensa di ottenere con il suo funzionamento a regime, sul movimento di base siciliano che opererà, anche e comunque, in modo parallelo alla franchigia e che con questa vivrà una continua situazione osmotica per ciò che atterrà le necessarie azioni di scambio, sostegno, interesse, partecipazione che soltanto una base consolidata, formatasi attorno ad un progetto ampiamente condiviso, può garantire.  

Non vorrei entrare, in questa fase, nella progettualità specifica riferita alla franchigia della quale mi riprometto di dare qualche cenno nella parte conclusiva di questo mio intervento, bensì desidero sottoporre adesso alla Vostra attenzione ulteriori elementi con l’intento di poter individuare, tutti insieme, un quadro di sintesi  condiviso provando a dare, nell’occasione, qualche risposta agli interrogativi che da più parti pervengono.  

Innanzitutto vorrei evidenziare alcuni punti che a mio avviso risultano essere pregiudiziali, ed  imprescindibilmente funzionali al progetto che, credo, debba  rispettare necessariamente i seguenti dettami: 

1)      Maggiore  condivisione e partecipazione possibile al progetto “franchigia siciliana”;

2)      Indipendenza   della “franchigia siciliana” rispetto alle società ed agli organi della FIBS;

3)      Individuazione dei meccanismi utili a riversare sul movimento di base, (società siciliane partecipanti o meno alla “franchigia siciliana”), i benefici che sarà possibile ottenere e/o coagulare intorno al progetto: contributi finanziari, materiali, tecnici, valorizzazione giocatori, organizzazione di stages, conventions, allenamenti, tornei, attività promozionali, attività di marketing, ecc.  

Ciò detto mi accingo a fare un’analisi, chiaramente personale, di quanto avvenuto in questi ultimi mesi. 

Si è partiti dal constatare che: 

·         Per non incorrere in sgradite sorprese, risulta necessario ottenere di diritto la partecipazione al campionato IBL 2010 e quindi la consequenziale vittoria da parte dei Warriors Paternò (e perché no di tutti noi?) del campionato “A2” 2009.

·         Per dare al movimento nazionale un forte segnale in termini di volontà organizzativa, sarebbe stata cosa positiva annunciare, prima possibile, l’esistenza di una progettualità finalizzata al varo della “franchigia siciliana”.

·         Sarebbe risultato utile in prospettiva 2010 iniziare a testare, già dal 2009, qualche meccanismo tra quelli che potevano ritenersi più facilmente sperimentabili, come ad esempio la strutturazione delle tre squadre (intendendo con ciò: la prima squadra, la seconda, ed una compagine Under 21 di livello) componenti la futura “franchigia siciliana”. 

Agendo quindi in funzione di tali presupposti, ad un certo punto però si sono persi di vista, probabilmente sulle ali dell’entusiasmo, i punti fondamentali per la corretta esecuzione del progetto visto nel suo complesso così come individuati e definiti precedentemente ai punti 1), 2) e 3). 

Si è data allora un’accelerata, giusta per certi versi, ma che ha comportato commistioni, a mio avviso in qualche caso inopportune, tra quello che deve essere il percorso della “franchigia siciliana” (ancora allo stato embrionale) e l’attività di base canonica da svolgere a cura delle singole società e degli organi FIBS territoriali. Si è dato corso ad una serie di nomine ( investiture?) in nome e per conto della “franchigia” che, nel frattempo, è divenuto il vocabolo più utilizzato dal movimento del baseball siciliano, vocabolo che è stato automaticamente abbinato (spesso con troppa facilità) a tutte le attività che normalmente e tradizionalmente erano, sono e saranno svolte, mi ripeto, nell’ambito delle società o da parte degli organi FIBS statutariamente deputati per l’organizzazione e/o lo svolgimento delle stesse.  

Tutto ciò se per un verso ha portato comprensibile entusiasmo e visibilità generale alla “franchigia siciliana”, ha creato, nel contempo, non poche perplessità tra chi dovrà fare parte del progetto ed esserne, al contempo, fruitore.  

Ciò era prevedibile se pensiamo al salto di qualità che tutti noi, appassionati, dirigenti, tecnici, giocatori, genitori e quanti altri fanno parte del movimento, siamo stati chiamati a fare per condividere qualcosa che fino a qualche tempo fa non eravamo preparati ad affrontare e di cui non pensavamo nemmeno l’esistenza. 

Non era prevedibile invece, a mio avviso, la mancanza di visione unitaria ed il tentativo fatto, in definitiva, di “sdoganare” pubblicamente da parte di noi tutti fin da subito qualcosa che, al contrario, per concretizzarsi aveva ed ha bisogno di tempo per essere metabolizzata ed assumere, solo con le giuste tempistiche, una credibile, condivisa e definitiva strutturazione.

 

A tal proposito nel ritenere che “l’accordo quadro” non ha nulla a che vedere con ciò che deve essere una franchigia in generale e la “franchigia siciliana” in particolare, non reputo necessario, sufficiente né, tantomeno, indispensabile dover apporre una firma in calce a tale accordo perchè ritenuta fondamentale al fine di esternare il proprio interesse nei confronti del progetto generale di franchigia. Inoltre la firma stessa non può e non deve essere intesa quale spartiacque o discriminante utile all’individuazione dei “buoni” e dei “cattivi”. 

Non è allo stesso modo pensabile, però, che chi potrebbe decidere, per i motivi più svariati, di non apporre la propria firma in calce all’accordo quadro, avrebbe in tal modo la possibilità di sottrarsi alle responsabilità che gli competono ed alla “parte” da sostenere, e ciò per una fondamentale ragione: quella di appartenere al movimento! 

Sono certo, tra l’altro, che la ”franchigia siciliana” sarà destinata a naufragare fin da subito se non si troverà la convergenza di tutte le società siciliane.

Con ciò non voglio dire che potrà essere sufficiente il parere contrario di qualcuno, sia questo una società cosiddetta di vertice o di base o un soggetto facente parte del gruppo, per far “saltare il banco”. In tali casi sarà necessario e conveniente sviscerare i problemi sollevati ed individuare soluzioni e percorsi condivisi da tutti, o quasi.  

Per onestà intellettuale credo che sia necessario avere ben presente che quanto detenuto ed offerto oggi dalle società deve essere considerato patrimonio del movimento siciliano visto nel suo complesso. Patrimonio accumulato e consolidato nel tempo grazie soprattutto all’impegno di personaggi (molti dei quali oggi non più attivi): dirigenti, atleti, arbitri, appassionati, genitori, enti pubblici e privati ecc., che hanno indistintamente fornito, negli ultimi cinquant’anni,  apporti, contributi ed entusiasmi. 

Ed allora, partendo anche dalla precedente considerazione, proviamo a convincerci, semplicemente e realisticamente, che oggi ci troviamo ad affrontare un anno di transizione e che tale periodo potrebbe essere sfruttato in prospettiva franchigia, evitando pericolose fughe in avanti, procedendo per gradi.  

Abbiamo la necessità, nei prossimi giorni, di mettere in pratica, al di fuori di deprecabili personalismi, piccole ma concrete azioni che possono portare solo giovamento in termini di sperimentazione,  crescita e maturazione. 

Ed allora, domanda: 

riteniamo necessario provare ad ottenere una promozione in serie “A1” e nel contempo strutturare tre squadre tipo franchigia con il contemporaneo coinvolgimento di tutto il movimento siciliano? 

Risposta: 

si!  

Bene.  

Che le società, ognuna pro quota e secondo le specifiche potenzialità ed attitudini, si impegnino senza lesinare risorse per la causa comune, per il raggiungimento di tali obiettivi portando avanti, comunque, la propria attività programmata per la stagione in corso tenendo presente “l’anomalia” (il 2009 sarà un anno di passaggio) della stagione. E per società, ribadisco, intendo tutte le società siciliane. Dalle maggiori, che dovranno fornire atleti, risorse finanziarie, strutture, organizzazione ecc, a quelle di neo costituzione che dovranno dare il loro contributo in termini di presenza, entusiasmo ed interesse circa le finalità condivise per la costruzione di un progetto “appetibile”.  

Solo in tal modo il tutto potrà assumere connotazioni territoriali veramente regionali con ripercussioni certe e positive in campo nazionale. Saremo così in grado di incominciare ad offrire qualcosa di globale, di rilevante, non più relegato entro i confini di singole realtà societarie e ristretti ambiti territoriali. 

Ciò servirà certamente per incrementare la nostra “credibilità” verso l’esterno e la nostra capacità di concreta sperimentazione al fine dell’auspicato coinvolgimento, in prospettiva IBL 2010, degli Enti Pubblici, degli Sponsors, dei mezzi di informazione e di tutte quelle figure senza le quali un progetto così articolato, come quello su cui stiamo e ci stiamo scommettendo che ha già destato così tanto interesse (anche grazie al proficuo e prezioso lavoro svolto dalla Signorina Antonietta Licciardello che ritengo dovrà farsi carico di reperire collaboratori di sua fiducia nell’ambito delle altre province siciliane), difficilmente potrebbe essere realizzato. 

In pratica si tratterà sempre di coltivare il “proprio orticello” solo che in questo caso l’orticello si è un po’ allargato (è un vasto campo da gestire in comproprietà) e che necessariamente dovrà essere coltivato insieme con altri unendo le forze, con mezzi più evoluti, per l’ottenimento di un raccolto abbondante e di qualità superiore che potrà essere in grado di soddisfare tutta la comunità. 

Allo stesso tempo ritengo che siamo già nelle condizioni di poter trasferire al movimento, facendo leva appunto sulla forza, sul fascino espresso, emanato e profuso - anche in prospettiva - dalla “franchigia siciliana”,   i primi concreti benefici.  

Quali? 

Sono certo che la FIBS nazionale, attenta ed interessata all’evoluzione di quanto prospettato dal movimento siciliano del baseball ( e del softball), possa già intervenire sostenendo concretamente il progetto (credo che ne abbia tutto l’interesse).  

Come?  

Per esempio così: 

·         Offrendo a tutte quelle società che lo richiederanno sulla base di criteri oggettivi quali: la vicinorietà, l’attività giovanile, di base e promozionale espletata, la programmazione attuale e futura ecc., un supporto tecnico con la disponibilità  di tecnici cubani con costi a carico della FIBS nazionale;

·         Agevolando in termini di abbattimento/riduzione tasse gara, per la stagione in corso,  quelle società che si impegneranno attivamente e concretamente a svolgere un ruolo nell’ambito del progetto ( organizzazione di eventi legati al proprio territorio di competenza al fine della pubblicizzazione delle partite di serie “A2” delle squadre siciliane; coinvolgimento di gruppi: squadre giovanili, scolaresche, genitori, appassionati, spettatori da convogliare e trasportare con appositi mezzi all’uopo adibiti in occasione di eventi e manifestazioni da svolgersi sul territorio regionale quali: partite serie “A2”, partite Coppa del Mondo 2009, allenamenti e stages squadre nazionali, tornei giovanili, ecc.);

·         Chi più ne ha più ne metta…! 

Questo è quello che si potrebbe fare fin da subito.  

Non farlo sarebbe un’occasione sprecata. 

Quanto, invece, qui di seguito riportato vuole essere, semplicemente, l’elencazione di una serie di spunti “rigorosamente” in ordine sparso su ciò che dovrebbe essere fatto, nel frattempo, in prospettiva “franchigia siciliana”. 

  • Redazione su apposito opuscolo e/o CD della sintesi del progetto “franchigia siciliana” con chiaramente definito:

  • Ciò che la franchigia siciliana sarà in grado di riversare sul movimento nella sua globalità – società, FIBS regionale, comitati Provinciali - in termini di benefici quali ad esempio: percentuali di eventuali utili conseguiti, materiali da gioco e promozionali, gadgets, supporto tecnico, consulenze, coinvolgimento in manifestazioni ed eventi: lega invernale, sping training altre franchigie, raduni squadre nazionali, organizzazione try out, contributi organizzazione tornei locali, ecc.;

  • Ciò che il movimento dovrà garantire alla franchigia siciliana in termini partecipativi al fine dell’ottenimento del maggiore interesse possibile da parte: degli Enti Pubblici, delle forze politiche, degli sponsors,  per il reperimento delle necessarie risorse finanziarie, impegno per la pubblicizzazione e vendita, nei propri territori di competenza, del merchandise  di franchigia, ecc.);

  • I benefici in termini di immagine, di propaganda e di promozione del territorio e dei prodotti che potranno avere la Regione, le Province, i Comuni, gli Sponsors e quanti vorranno aderire, finanziando debitamente, il progetto “franchigia siciliana”.

  • Programma di massima per far ripartire in modo concreto il movimento palermitano con la sistemazione dell’impianto.

  • Itinerarietà della franchigia siciliana.Studio delle modalità per il coinvolgimento della realtà calabrese nel progetto compresa la possibilità dell’utilizzo dello Stadio del Baseball di Reggio Calabria.

  • Veicolazione del materiale promozionale.

  • Studio del programma merchandise di franchigia.

  • Impostazione dei gruppi: stampa, pubbliche relazioni, promozione e marketing.

  • Individuazione e definizione della denominazione della “franchigia siciliana”.

  • Prototipo della uniforme e degli accessori da utilizzare.

  • Redazione di un businnes plane.

  • Individuazione di testimonials per la promozione del progetto in ambito nazionale (Fiorello, M.G. Cucinotta, Elio & Faso……..), ed internazionale (Mike Piazza, Matt Galante ……..).

  • Apertura di un c/c sul quale poter fare affluire eventuali contributi di siciliani appassionati di baseball residenti fuori della Sicilia.

  • Coinvolgimento degli Enti Pubblici Locali (Regione, Province,  Comuni).

  • Studio di verifica e di fattibilità sulle potenzialità della “franchigia siciliana” per esportare il prodotto “SICILIA” anche fuori  dell’ambito nazionale.

  • Reperimento degli sponsors.

  • Strutturazione degli impianti in funzione dei requisiti richiesti dalla FIBS/MLB.

  • Chi più ne ha più ne metta……!  

Questo è in buona sostanza il cammino che ci attende. E per percorrerlo ritengo che non risulta necessario ricoprire cariche o ricevere nomine ed investiture “ad hoc”.

Ognuno di noi può ritagliarsi uno spazio in funzione delle proprie possibilità e disponibilità, nel rispetto di tutte le componenti del movimento e della libertà di pensiero di ognuno, sempre coscienti che è un cammino ancora lungo e tortuoso ma che è dovere di noi tutti intraprenderlo, già in questa stagione 2009, per provare a raggiungere un importante traguardo e realizzare così qualcosa in grado di garantire tempi migliori al baseball (ed al softball) siciliano.


NON ERA SOLO UN GIOCO...

(Messina 23.02.2009)

Di Nino Micali

da sx: Fabio Irrera, Nino Cosenza, Nino Micali, Emilio Martino, Ninni Artemisia,Massimo Palumbo, Ciccio Savasta, Lillo Giunta, Nino Lo Giudice, Giovanni Sandi, i due ragazzi sono i figli di Fabio: Andrea promessa del Baseball nostrano e Daniele che quanto prima lo vedremo sicuramente con il guanto in mano.

Il 27 Dicembre del 2008, Giovanni Sandi ex ricevitore del CUS Messina Baseball, ha avuto l'idea di provare a riunire tutti i componenti della squadra che per oltre  20 anni ha animato il Baseball Messinese. Non c'eravamo tutti, sarebbe stato bello!!! ma si sa, queste sono cose difficili da fare.

per dovere di cronaca, c'era anche il nostro ed intramontabile Rino Repetto, andato via prima dello scatto e forse qualche altro, andato via prima del mio arrivo, dunque se non menzionato non me ne voglia

Per molti di noi, il baseball non è stato solo un gioco, ma una scuola di vita che ancora oggi anima i nostri pensieri. In media ognuno dei presenti è papà di almeno due figli e qualcuno è diventato anche nonno.


LA FRANCHIGIA QUESTA SCONOSCIUTA

ricevo e pubblico

di Nino Cipriano

Carissimo Nino, ti ringrazio intanto per lo spazio che metti a disposizione a tutti gli appassionati del nostro sport. Quest’anno, come hai già scritto, siamo alla vigilia di storici mutamenti ,che porteranno all’ambiente un fervore sconosciuto e in molte società un livello di fibrillazione inusuale. Tutto questo lo ritengo molto positivo per il baseball siciliano, forse un po’ troppo fossilizzato nel suo passato. Le novità per definizione portano ottimismo, ma anche confusione. Nel caso della franchigia,ritengo, non tutti hanno capito di  cosa si tratti! Noi conosciamo la realtà delle Major americane, ma forse in questo momento, tutti dimentichiamo che è la massima lega, negli Stati Uniti , a detenere i migliori atleti,i più grandi stadi, gli introiti più ampi , le risorse più cospicue, ecc. Da noi in Sicilia chi ricoprirà questa posizione? Il Paternò è la società più prestigiosa dal punto di vista dei  risultati, ma anche quella che non possiede un “diamante” omologato per i grandi avvenimenti. Il Cus Messina, ha lo stadio, ma da molti anni versa in una gravissima crisi economica finanziaria. Il Cus Catania, finalmente salito alla ribalta lo scorso anno, sembra accontentarsi di posizioni subalterne, anche perché non possiede ne’ campo, ne’ esperienza. Le altre società dell’isola, veramente, non capisco in che cosa possono essere utile alla franchigia. In tutto questo, non dimentichiamo che una grande lega, senza Palermo e Reggio Calabria, forse parte già monca. Mi chiedo a questo punto, che tipo di franchigia si vuole mettere in atto? Qualcuno forse crede che basti solo la collaborazione tra le società partecipanti? Chi ha le carte in regola per  veicolare il movimento? Caro Nino potrei continuare con gli interrogativi, ma non vorrei tediarti. Quello a cui tengo invece è sottolineare  che nessuno può far finta di niente, dinanzi alle difficoltà oggettive: impianti insufficienti, collegamenti stradali o ferroviari approssimativi,giocatori  spesso in età avanzata,mancanza di una vera cultura sportiva, mentalità assistenzialista troppo legata ai contributi pubblici, crisi economica. Tutto questo creerà, ne sono convinto, molti ostacoli alla realizzazione della franchigia, che rimane a mio parere  uno splendido progetto,ma nel quadro che si va delineando in Sicilia, praticamente una chimera.

Messina 16.02.2209

Successo della II Edizione del Trofeo Sant’Agata di Baseball

Di Antonietta Licciardello

“Né vinti, né vincitori”, ma solo un fine settimana all’insegna del divertimento sportivo. A Catania, al campo IV Novembre sabato e domenica infatti non si sono visti giocatori sconfitti, ma solo 16 società del baseball e del softball che hanno raggiunto la città etnea da tutta la Sicilia e la Calabria, con lo scopo di unirsi nel nome dello sport per il 2° Trofeo Sant’Agata Baseball 2009. Atleti di diverse categorie, dalla A2 alla serie C di softball e baseball, si sono cimentati in mini tornei per un più organico sviluppo tecnico tra atleti e dirigenti. Il torneo è stato organizzato dall’A.S.D. Elephants Baseball Catania: la Presidentessa Francesca Caruso è riuscita in pochissimi giorni, in collaborazione con le altre società siciliane di baseball e softball a riunire 150 atleti per quella che è stata una festa di sport.

La giornata di sabato è stata caratterizzata dalle sfide tra atleti e dirigenti (con atleti di età non inferiore ai 14 anni e tesserati FIBS) che si sono cimentati in partite di Softball misto con incontri che si sono disputati sulla distanza di 5 innings con il limite di tempo di 45 minuti, mentre la giornata di domenica è stata una festa per tutti i ragazzini under 14 appassionati di baseball con incontri disputati in 4 innings con il limite di tempo di 60 minuti.

Al 2° Trofeo Sant’Agata Baseball 2009 hanno partecipato oltre alla società organizzatrice Elephants Baseball Catania anche Sagittarius Baseball, C.U.S. Messina, Castiglione 2000, Polizzi Softball,  Randazzese Devils Softball, Randazzese Baseball, Aquila Bronte Baseball, Eagles Misterbianco, Scorpions Giarre, Catania Baseball Project, Normanni Baseball, Warriors Paternò, Chiken Little Polizzi, Modica Baseball e Ludo Messina.

“Nonostante fosse un torneo amatoriale, i partecipanti, ognuno nella propria squadra hanno dato il massimo per vincere. – ha spiegato il Presidente Regionale della Fibs Michele Bonaccorso - Lo scopo è stato quello di unire le forze per far si che atleti e tecnici che oggi giocano possano essere i dirigenti di domani. Obbiettivo quello di unire tutto il quadro tecnico della nostra federazione. Abbiamo avuto poco tempo per organizzarlo però portare in campo così tanta gente è stata per noi una grande soddisfazione. La domenica abbiamo deciso di far scendere in diamante i ragazzini, per trasmettergli il concetto che facendo sport uniti si può arrivare a realizzare progetti importati”.

Alla manifestazione ha assistito il Presidente Provinciale del Coni Pippo Crisafulli, al quale il Presidente Regionale della Fibs Michele Bonaccorso e il Consigliere Federale Mario Raciti hanno consegnato in omaggio un libro sul baseball e gli strumenti necessari per una partita di baseball.

“Sono venuto al campo IV Novembre per questa manifestazione e l’ho trovato molto migliorato e ricco di ragazzi pieni di entusiasmo. Entusiasmo che bisogna incentivare. – ha detto Crisafulli -  A me non piace quando si da l’appellativo di sport minori a sport come il baseball. L’idea di coinvolgere tanti giovani è un passo molto importate per proiettarsi in maniera importante, dall’attività agonistica all’attività giovanile”. 

Il trofeo è stato conquistato per il softball misto dagli Elephants Baseball Catania, mentre per il baseball si sono distinti i Warriors Paternò sia per la categoria allievi che per la categoria ragazzi. 


 

Franchigia Siciliana: Primi nomi per i Warriors

 (Messina06.02.2009)

 di Antonietta Licciardello (addetto stampa franchigia siciliana)

Dopo il tour de force dei giorni scorsi per sottoscrivere l’Accordo della Franchigia Siciliana e farsi trovare preparati per la stagione 2009, le società siciliane coinvolte si muovono per realizzare i nuovi rosters delle squadre. La Franchigia Siciliana che quest'anno concentrerà le sue migliori risorse nei Warriors Paternò, che parteciperanno al campionato di A2, in attesa della costituzione giuridica finale che darà corpo, entro giugno 2009, a una nuova entità e/o ad un consorzio, annuncia i primi movimenti.

Sarà Weltin Cabrera, a difendere il piatto di casa base.

Cabrera, che nel frattempo ha ottenuto lo status di italiano, è nato il 4 Aprile del 1981 ad El Llano de Eciaspinas (Repubblica Dominicana). Il ricevitore ha già vestito la maglia dei Warriors nella stagione 2006 esordendo con la squadra paternese l’ 8 aprile 2006 (Paternò - Parma 6 – 9).

Dal Catania Baseball Project arriva invece Mario Pesce, potente slugger, classe 1987.

Pesce è uno dei giovani più promettenti del panorama del baseball siciliano. È stato anche atleta accademico all’età di 17 anni.

Mario Pesce sarà accompagnato da Michele Consiglio, anche lui proveniente dal Catania Baseball Project, che farà parte dello staff tecnico, capeggiato da Benedetto Falcone.

Non si escludono nei prossimi giorni altri arrivi proprio dal CBP per colmare qualche buco nel roster finale.

Il Cus  Messina, parteciperà alla causa Franchigia dando tre dei suoi gioielli. Per i nomi, la dirigenza messinese ha chiesto qualche altro giorno di riserbo. 

Per il ruolo di coordinatore tecnico del Progetto Franchigia Siciliana, circola il nome del Professor Roberto Montero che dovrebbe essere ufficializzato tra qualche giorno.

Il Professor Montero gode di grande stima e considerazione tra tutte le dirigenze siciliane e la sua leadership è riconosciuta anche dai vari tecnici cubani che operano nell'isola.


A.S.D. LUDO E UNIVERSITARIA

(Messina 20.01.2009)

fermento nel Baseball Messinese,  giovedì 22 Gennaio 2009, , ore 20.30, presso la Cittadella Sportiva Universitaria di Messina si terrà un incontro per valutare la possibilità di rimettere in pista una serie di iniziative per dare stimoli ad uno sport quasi estinto nell'intera provincia di Messina. La riunione serve anche a valutare la possibilità di mettere in campo una squadra di serie C.

Lo scopo dell'iniziativa è quello di riavvicinare al mondo del baseball tutti gli appassionati che negli ultimi anni per vari motivi si sono allontanati. Ed è per questo che l'incontro è aperto a tutti senza alcuna distinzione di sesso, di età e appartenenza.

L'iniziativa comunque non vuole essere limitata solo al gioco giocato, ed in tal senso vari progetti saranno proposti sin dall'inizio. Tra tutti vale la pena sottolineare la possibilità di viaggi a Cuba o negli Stati Uniti d'America per assistere ad incontri delle leghe professionistiche; partecipazioni a tornei in Italia e d all'estero, ecc.


AL DI LA DELLA FRANCHIGIA

(Messina 12.01.2009)

Domenica 10 Gennaio 2009, le società Siciliane, nella sede del Comitato Regionale FIBS, hanno deciso di dare vita alla franchigia Siciliana. Una giornata storica, non tanto per la sottoscrizione per entrare a fare parte della franchigia, ma perché per la prima volta al di la delle sorti del progetto nazionale legato alla MLB, le società siciliane hanno deciso comunque di portare avanti un progetto comune, ed è questa la vera novità.

Questa è una iniziativa credibile, intuitiva che potrebbe veramente cambiare le sorti ed il futuro del Baseball siciliano. Molte le cose da fare, da chiarire e se è ieri, alla maturità dimostrata   da tutti gli intervenuti corrisponderanno azioni concrete allora si potrà dire che veramente i dirigenti, i tecnici e gli atleti siciliani finalmente hanno fatto un salto di qualità difficilmente ipotizzabile sino a qualche anno fa.

E allora è giusto riconoscere i meriti dei due Consiglieri Nazionali, Savasta e Raciti che insieme al Presidente Regionale Bonaccorso sono riusciti a tirare fuori dalle beghe locali il Baseball siciliano.

Un apporto importante in termini di comunicazione l'ha sicuramente dato Antonio Consiglio. Forse, più di altri, ha recepito l'importanza del progetto.

Warriors, Cus Messina e Cus Catania, le tre società che più di tutte si sono prodigate per l'avvio della franchigia, hanno già dato concretezza al progetto definendo i campionati in cui schiereranno le loro squadre. E se confermato saranno i Warriors a rappresentare la cima della piramide a seguire il CUS Messina ed il CUS Catania che faranno da incubatrice per i futuri campioni del baseball siciliano.

Un progetto che per i prossimi mesi impegnerà le tre società a definire i roster dei giocatori e gli staff tecnici che speriamo ricalchino seriamente le franchigie americane dove in ogni squadra si coprono tutti ruoli. Da leoni al solito la faranno i cubani, ma sicuramente in tutto questo troveranno spazio anche i tecnici locali. Se il calcolo è giusto ogni team dovrebbe avere a disposizione almeno 7 tecnici per competenza di ruolo e mansioni.

10 sono le società aderenti che hanno sottoscritto il patto e che Domenica 18 nella sede del CUS Catania o della Cittadella Universitaria di Catania  sottoscriveranno il patto di Franchigia.

interessante il progetto della franchigia giovanile presentato da Marcello Montalto architetto di un Plain che se messo in pratica potrebbe rappresentare la base del vero rilancio dell'intero movimento.

Appuntamento dunque al 18 gennaio dove ufficialmente sarà presentato il progetto franchigia ed il business plain dell'iniziativa. E lasciatemelo dire  che concordo con tutti quelli che hanno dichiarato che questo treno comunque non bisogna perderlo indipendentemente dalla riuscita delle franchigie Nazionali e che la Sicilia sa essere unita anche al di fuori del momento elettorale. 


COMITATO REGIONALE SICILIA

FEDERAZIONE ITALIANA BASEBALL E SOFTBALL

       

COMITATO PROMOTORE

 FRANCHIGIA SICILIANA

 A tutte le Autorità, Sponsor, Organi di Stampa, Mass–Media,                 Società Sportive, Dirigenti, Atleti e Appassionati

 La S.V. è invitata alla Conferenza Stampa - Convention   che si terrà a Catania presso l’Aula Magna del Cus Catania – ingresso lato impianti sportivi Via Santa Sofia –

giorno 18 Gennaio 2009 alle ore 10,30 

per la presentazione del progetto 

“IBL – Italian Baseball League” “Progetto Franchigia Siciliana”

    La aspettiamo, e nell’attesa di incontrarla porgiamo   Cordiali Saluti


   SCUSATE L'INTERRUZIONE...

eravamo in vacanza anche noi

(Messina 08.01.2009)

Da oggi riprendiamo a scrivere  di baseball e di quel poco di softball che è rimasto in Sicilia.

Dall'assemblea Nazionale a Quella Regionale non sono accadute molte cose. La riconferma di Fraccari alla guida della Federazione Nazionale e quella del mio amico Michele Bonaccorso  alla guida del baseball siciliano, sul fronte delle rappresentanze politiche, lascia poco spazio alle novità. Dunque continuità su tutti i fronti.

Diverso invece il discorso sul piano programmatico e di sviluppo del batti e corri. Già da questa stagione dovrebbero prendere corpo le franchigie. Ed il Baseball siciliano, fatte salve ritirate dell'ultimo momento, sembra orientato a dar vita alla propria: Warriors, Cus Messina e Cus Catania stanno allestendo appunto tre squadre che piramidalmente dovrebbero ricalcare le strategie che entro il 2010 porteranno a quel salto di qualità auspicato dall'intero movimento.

Dirigenti, tecnici, giocatori,  tutti concentrati ed in attesa di occupare il proprio posto in questa meravigliosa piramide.

Intanto, ancora, non si capisce chi mette i soldi e come saranno movimentati i giocatori. In quale stadio si giocherà e chi saranno i tecnici che finalmente potranno fare del baseball la propria professione. Ma questo forse sarà un problema lontano, visto che cosi si potranno occupare più cubani a tempo pieno ed a minor costo, con il bene placido della federazione e delle società.

Dunque, se i buoni propositi si trasformeranno in fatti, già in questa stagione vedremo i migliori talenti del baseball siciliano transitare nei Warriors. Resta da chiarire chi tra il CUS Catania ed il CUS Messina occuperà il piano più basso della piramide. Volendo fare del pettegolezzo e visto l'entusiasmo e le velleità  del Presidente del CUS Catania Antonio Consiglio difficilmente questi vorrà cedere spazio ai peloritani. Certo è che dalla loro i messinesi hanno quel meraviglioso stadio che ne i Warriors ne i Catanesi hanno.


GRAZIE

(MESSINA 25.11.2008)

Di Nino Micali

Il 16 Novembre 2008, all'assemblea Nazionale elettiva, i Siciliani hanno dimostrato, ancora una volta, in testa il Presidente Regionale della FIBS, Michele Bonaccorso,  quanto sia importante presentarsi a questo tipo di appuntamenti: uniti, compatti e solidali.

Un blocco monolitico che  ha determinato la rielezione di quasi tutti i siciliani uscenti. Si perché ahime, l'unico a pagarla è stato Eddy Borgese. Forse il più debole?

Questo, comunque non dovrebbe rappresentare un problema per Eddy, vedrete che  in qualche maniera sarà accontentato, magari ricoprendo qualche incarico in qualche commissione.

Il sottoscritto, cosi come pubblicato sul sito della federazione, ha raccolto 1001 voti ed insieme a Riccardo Messina (550 voti), ha rappresentato l'unica eccezione al blocco monolitico.

A tal proposito, lasciatemi fare i ringraziamenti a tutti i rappresentanti delle società Siciliane per i consensi ottenuti!!! Mi spiego meglio: il sottoscritto rispetto a Riccardo Messina, forse essendo più conosciuto a livello nazionale, ha preso 450 voti in più. E se ipotizzo che i voti di Riccardo sono tutti Siciliani, anche il sottoscritto ha goduto dei voti dei siciliani!!!

    GRAZIE DI CUORE

anche se non concordato, convinto di interpretare il pensiero di Riccardo Messina, porgo i ringraziamenti anche a nome suo.

Ma, ora, lasciatemi fare alcune considerazioni sulla mia candidatura, sul blocco monolitico, e sul futuro del Baseball Siciliano.

  • Nel 2001, quando Fraccari fu eletto Presidente per la prima volta, il sottoscritto, Pino Lo Verde, Rosario Vadalà, Maurizio Condipodero, mi scuso se ho scordato qualcuno, rappresentavamo proprio il blocco Fraccariano della Sicilia e del Sud.

  • Raciti in forza al blocco Fochi-Rinaldi-Banchi veniva fuori dall'esperienza Dalla Noce, ed insieme ai sopracitati nomi stava li a pensare se candidare Fochi alla presidenza, in base al consenso maturato in quell'anno di disastrosa esperienza.

  • Il Presidente Regionale Siciliano, al solito, era in attesa di capire dove schierarsi (sempre con il vincitore).  E come dice lui: la carica istituzionale lo portava e lo porta sempre,  a scegliere il meglio  per l'istituzione che rappresenta.

  • "Savasta Vincenzo", Notariano della prima ora, alla fine, sull'affermazione dello stesso Notari: "l'unico che ha l'esperienza per guidare la FIBS è "Riccardo Fraccari" e convinto dal sottoscritto e dal buon avvocato Maurizio Condipodero, lasciava Bertani, faceva il salto della quaglia e passava  con Fraccari.

Chiusa la premessa. Oggi, come allora con Notari, la mia scelta, ha voluto significare:  "ASSEGNI IN BIANCO A NESSUNO". Notari aveva dato tanto al Baseball Italiano, e anche alla Sicilia, ma alla fine la sua presunzione gli aveva messo contro la maggior parte delle società italiane e anche il nostro massimo referente "Vito Ailara".

Penso che in questi quattro anni, FRACCARI, messo a confronto con Notari,  non abbia fatto e dato nulla al baseball siciliano e meridionale in genere (vedi nella rassegna stampa articoli precedenti). Aspettiamo a questo punto, il Mondiale 2009 e le franchigie.

Per quanto riguarda il blocco monolitico, sia i consiglieri uscenti che il presidente regionale, sembra abbiano avuto garanzie che in questi quattro anni gli investimenti in e per la Sicilia saranno ingenti. E già a partire nell'immediato futuro (giorni o al massimo mesi) la risposta dovrà essere visibile, pesabile, e soprattutto concretizzata....cosi hanno detto i monolitici!!!

Di certo

comunque, qualsiasi cosa accade dobbiamo aspettare i prossimi quattro anni. E se le cose cambiano, logicamente in positivo per Messina e  la Sicilia, sarò il primo, a prescindere, a votare...FRACCARI.

 

MANDATO PIENO!!!

(Messina 17.11.2008)

Di Nino Micali

E bene si, Riccardo Fraccari, stravince con il 91% dei consensi. Per i prossimi 4 anni sarà ancora lui il Presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball. Tanti i consensi e tante le aspettative da parte dell'intero movimento.

Lo slogan che lo ha portato alla vittoria è:

"RISORSE"

Si, sarà lui con il suo "business plan",a risolvere i problemi economici del Baseball italiano. Ha tracciato la strada, ha indicato il modo di reperire denaro e portare il Baseball al successo.

Si, eravamo tutti li, ad ascoltarlo. Ancora una volta è riuscito ad incantare la platea. lo ha fatto con le sue belle slide in power point. Ci ha spiegato i meccanismi che ci porteranno nell'olimpo del Baseball Americano.

Il mondiale del 2009 non sarà nient'altro che l'inizio, poi arriveranno le franchigie e gli sponsor. l'Italia sarà inondata di gadget della Major league e con i soldi guadagnati rilancerà il movimento, anche quello di base. Come al Nord  al Sud, vedremo tante nuove società ed atleti che praticano i nostri sport.

Riempiremo gli stadi e con le nostre famiglie, come accade in America, davanti ad un bel hot dog, assisteremo alle partite del più bel gioco del mondo della Italian Baseball League.

la ciliegina sulla torta?

Il nuovo stadio da 20 o 30 mila posti di Roma che  nel 2010 molto probabilmente ospiterà la prima partita del campionato MLB. E se la fortuna e Alemanno ci assisteranno già nel 2009  vedremo la finale della Coppa del Mondo.

Si, io ero li, ad ascoltarlo, si, ancora una volta, e devo dire ancora una volta che Riccardo Fraccari è bravo, è il meglio che il movimento del Baseball Italiano possa esprimere.

tra quattro anni, la giornata di domenica 16 Novembre 2008, non sarà nient'altro che un lontano ricordo di uno dei momenti più brutti del baseball italiano.

 

 

INVIA UNA MAIL AL WEB MASTER E SEGNALA I MIGLIORI DI SEMPRE DEL BASEBALL MESSINESE

Messinabaseball.it, intende contribuire ai festeggiamenti dei cinquant'anni insieme a tutti i visitatori di questo sito, e vedo che in questi ultimi tempi non sono pochi, stilando una classifica dei migliori di sempre del baseball messinese, in ordine i migliori:

UNICO

GIANFRANCO GRILLO

 

ALLENATORI

REPETTO (3)CIPRIANO                (3)

LO MONACO ALDO   (2)

 

 

 

LANCIATORI MICALI                     (3)

RIOLO                       (1)

BADOLATO              (1)

 

RICEVITORI

GIUSEPPE ROSA    (2)

PERGOLIZZI           (1)

ROMANO A.             (1)

 

BATTITORI

GITTO                       (1)

ZANGHI (2) GIUFFRIDA             (1)

ARTEMISIA             (2)

 

INTERNI

BERTUCCELLI (1) ZANGHI                    (2)

IRRERA F.(I.B.)     (1)

CIPRIANO (2^B)   (1)

TURIACO (3^B)     (2)

BERENATO (3^B)  (1)

 

ESTERNI

DE BLASI                  (2)

MICALI                     (2)

ARTEMISIA             (1)

SAVASTA F.             (1)

 

UTILI

MICALI                     (1)

ZANGHI                    (1)

UN ASSEGNO IN BIANCO

di Nino Micali

Da Notari a Fraccari alla fine non è cambiato nulla. La solita raccolta delle deleghe, le solite promesse, i soliti kit da inviare alle Delegazioni Regionali prima del voto, le spese di una campagna elettorale a carico della FIBS, ecc.  Tutti concentrati sui candidati per capire chi sarà il vincitore e non su cosa effettivamente si deve fare per resuscitare il moribondo baseball.

Questa è la mia prima candidatura ad un organo federale  superiore ed è qualcosa che faccio come è mio solito fare in piena trasparenza alla luce del giorno.

Sono stato uno dei Fraccariani della prima ora, quando la maggior parte degli attuali dirigenti tra i quali i Siciliani, non credevano che l'attuale presidente potesse essere in grado di guidare la Federazione in una nuova era.

Come  con Notari ho deciso di non firmare un assegno in bianco, perché come allora ritengo che la politica di questi ultimi anni sia servita ad alimentare una politica di auto-replicazione del potere cosi come faceva Notari. Ed ecco i grandi progetti per salvare il Baseball Italiano dall'esterno. ci credete ancora allo zio Sam?

Ai corti di memoria ricordo che rimproveravamo a Notari che non pensava al movimento italiano. I Pradal, i Fochi, i Rinaldi, i Banchi, tutti schierati nel nome del rilancio delle periferie del baseball italiano. E oggi, cosa è cambiato ?

Ai siciliani, segnalo,  che il nostro Presidente Regionale con al seguito la maggioranza delle società catanesi ha deciso di dare fiducia e credito all'uscente senza neanche convocare tutte le società siciliane.  E' strano, come da noi, la politica del fare viene scambiata con la politica dell'occupare. malgrado LA POLITICA DEL NULLA subita in questi anni trascorsi...

IL NOSTRO PROGRAMMA 

Tonino Micheli si presenta: ecco il programma ufficiale


L'ex allenatore della nazionale di softball ha inviato alle società italiane il documento finale in cui illustra la sua candidatura alla presidenza FIBS in vista delle elezioni del 16 novembre prossimo

"Tonino" Micheli
 

In sette fitte pagine di programma, Antonio "Tonino" Micheli esce concretamente allo scoperto in vista delle prossime elezioni federali del 16 novembre. Il documento definitivo presenta ufficialmente il "Micheli pensiero e della sua squadra". In ogni dettaglio. Il candidato reatino alla presidenza FIBS (è nato Rivadutri il 23 giugno 1946) espone un programma che lui stesso definisce "ambizioso" perché punta allo "sviluppo del baseball e del softball, all'incremento nel numero delle società e dei praticanti, al maggior numero e disponibilità di tecnici, arbitri e dirigenti per il funzionamento del nostro movimento".

Antonio "Tonino" Micheli ha iniziato a giocare giovanissimo a baseball praticandolo per 17 anni prima di diventare allenatore. Ha vestito la maglia dei Romans del compianto Guido Occidente, del San Saba e dell'Edipem poi Pouchain Roma sfiorando la serie A (è stato ricevitore di Carlo Tagliaboschi nello spareggio per la promozione alla massima divisione disputato a Grosseto contro il Modena e perso 2-1). Undici anni come catcher, sei anni in tutti gli altri ruoli, ad eccezione del lanciatore ed esterno destro. Nel 1980, quasi per scommessa, ha cominciato ad allenare la squadra di softball della Lazio. Ed è stato l'inizio di una lunga carriera: in 9 anni vince 6 Campionati italiani ed una Coppa dei Campioni. Nel 1989 viene nominato manager della nazionale di softball. Manterrà quell'incarico per 12 anni vincendo i Campionati Europei del '92, '95, '97 e '99 e parteciperà a tre campionati Mondiali. Ottiene la qualificazione alle Olimpiadi di Sidney del 2000 dove le azzurre, che nel 1989 occupavano la dodicesima posizione del ranking mondiale, si piazzeranno quinte dopo aver gareggiato ad armi pari con le più forti squadre mondiali. Nel 2005 è stato ammesso alla "Hall of Fame" della Federazione Mondiale, unico tecnico italiano ad aver ottenuto questo riconoscimento.

Nella relazione finale, Micheli sottolinea l'importanza di definire "quattro punti ben precisi da cui iniziare: aver chiaro l'obiettivo finale, condividendolo con la base, fare un'analisi concreta della situazione attuale sia a livello federale centrale che territoriale, stabilire strumenti e risorse umane ed economiche disponibili e stabilire di conseguenza i modi e i tempi per raggiungere gli obiettivi prefissati, verificare periodicamente il lavoro svolto confrontandosi con la base".

L'analisi della situazione di partenza mostra che i risultati raggiunti, si legge nel programma, ci vedono perdenti ed in grande difficoltà sotto ogni aspetto da quello economico a quello dei risultati tecnici, dal numero delle società e conseguentemente dal numero dei praticanti, (non lasciamoci ingannare dal doppio o triplo tesseramento) dalla organizzazione federale che mostra ancora largo margine di miglioramento da quello della visibilità, del pubblico e quello della presenza sui media etc. Un dato esemplificativo: 365 erano le società aventi diritto nel 2001 erano 365, nel 2004 erano 302 e nel 2008 ammontavano a 282.

Dove si vuole arrivare? Micheli parla chiaro e fissa sei capisaldi:

- ridare voce, potere e valore alle società come definito nel nostro statuto;

- un campionato di vertice di Baseball e di Softball forte, che attiri pubblico e mass-media, che sia trainante come immagine di tutto il movimento e che sia un prodotto che possa essere venduto e conseguentemente in grado di dare una Nazionale competitiva. Accordo con la MLB, accordo che deve vedere coinvolte in prima persona le società , accordo che va sviluppato assieme alle società e al movimento. Un accordo per pochi che deve portare beneficio a tutti;

- una base numerosa, con tante società che svolgono campionati a vari livelli ed attività giovanile, attività giovanile che deve diventare sempre più primaria negli obiettivi di tutti aumentando l'inserimento nel mondo della scuola e il coinvolgimento sempre maggiore degli insegnanti e dei genitori;

- organi tecnici - tecnici, arbitri e classificatori - potenziamento e riqualificazione del settore nodo indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati;

- una organizzazione federale snella, efficiente, vicino alle società che lavori per le società e non in contrapposizione ad esse, garante dei diritti e dei doveri nei confronti di ogni società o tesserato;

- immagine comunicazione e marketing.

Ma ciò che conta, sottolinea in chiusura Micheli, è il coinvolgimento di tutti: "Insieme è la parola chiave. Insieme si può fare, insieme si può vincere, riteniamo indispensabile il coinvolgimento di tutte le componenti nella costruzione dell'attività di qualsiasi livello. Lo slancio, l'entusiasmo devono essere supportati da dirigenti, tecnici, giocatori, arbitri, classificatori ecc. anche nello strutturare i campionati di vertice, sia per il baseball che per il softball, in modo che siano validi strumenti di diffusione e armi utili al movimento per coinvolgere l'attenzione delle aziende, media, pubblico e giovani leve. Il tutto per portare ad una vera collaborazione, esattamente il contrario di contrapposizione, fra Federazione e società; quindi credo che oggi sia giunto il momento che la Federazione faccia un passo indietro, perché sono convinto che le società abbiano imparato a dialogare fra loro, nel loro interesse, dando alla consulta delle società una struttura più stabile ed organica, in modo da raggiungere una sempre maggiore autodeterminazione e soprattutto autocoscienza di un orgoglio di "essere baseball"  e di "essere softball" che va comunicato con forza all'esterno... E' con il coinvolgimento di tutti che si affrontano i problemi e si risolvono".

E conclude: "Quello che avete letto per molti di voi non è nuovo, molti penseranno al solito discorso elettorale, ma vi posso assicurare che queste parole già dette da qualche mio predecessore, questi intenti che sono certo che la maggioranza di voi condivide con me, non hanno ancora avuto una applicazione pratica altrimenti sarei il primo a non candidarmi anzi sarei qui a condividere con voi il buon lavoro svolto e cercherei in tutti i modi, grazie al coinvolgimento globale del movimento, di farmi sentire per portare anche la mia umile esperienza a favore del movimento".

per capire l'articolo seguente andate a leggere in alcuni siti (baseballitalia.it. mybaseball.it), cosa e perché della provocazione

Parla Micheli:

"Il mio programma è una provocazione"
di
Filippo Fantasia


Intervista esclusiva a Tonino Micheli che dice: "I piani del 2001 e del 2004 non sono stati attuati, quindi li abbiamo fatto nostri e cercheremo di realizzarli" - Fraccari tuona: "Una mancanza di rispetto verso le società"

A cuor sereno, dalla sede dell'azienda di cui è socio ad Acilia, un'ampia zona a sud-ovest della capitale, Tonino Micheli torna a parlare del suo programma elettorale di sette pagine diffuso nel pomeriggio di ieri. E svela in esclusiva a Baseball.it alcuni retroscena di quella sua relazione che ha sollevato un gran polverone all'intero di tutto il movimento.

"E' una provocazione, è una chiara provocazione" scandisce il candidato di Rieti alla presidenza FIBS. Il sito web che appoggia il suo gruppo, riferendosi al programma, cita che "nell'andare a leggerlo si possono trovare delle similitudini con il passato. Siamo noi stessi a dire che è così, perché ci sono punti che sono stati aperti nel 2001, tenuti aperti nel 2004, ma ancora terribilmente irrisolti". 

Sabato scorso, Micheli si è riunito a Forlì con una decina dei suoi fedelissimi per mettere a punto le azioni da attuare nell'immediata vigilia dell'Assemblea elettiva. "Qualcuno ha tirato fuori i programmi di Fraccari del 2001 e del 2004. Ci siamo guardati in faccia ed abbiamo convenuto che era esattamente quello che noi intendiamo fare. Perché, a nostro avviso, i programmi del 2001 e del 2004 non sono stati attuati, soprattutto dove si parla nello specifico delle società.

Mi sono assunto la responsabilità di pubblicare quel programma così com'erano aggiungendo solo due cose nuove ma estremamente importanti: il numero delle società aventi diritto al voto, che nel 2001 erano 365 si sono ridotte nel 2008 a 282, e le mie conclusioni finali. Perché nessuno ha mai dato evidenza a questo calo di oltre il 20%?

E' chiaro, questa è una provocazione bella e buona. Io dico che in 8 anni questi programmi non sono stati messi in pratica e così li facciamo nostri. Questo è esattamente quello che il mio gruppo ed il sottoscritto vogliamo fare. Se il programma fosse stato realizzato, non avrebbe avuto senso presentare la mia candidatura alla presidenza. Ci sono diversi personaggi che si stanno agitando nel movimento, ma parecchi hanno capito perfettamente la mia provocazione. Non c'è nulla da scoprire. Quanto aveva detto Fraccari nel 2001 era sacrosanto, lo riproponiamo quindi oggi e tenteremo di realizzarlo".

Ma Micheli vuole ancora chiarire, spiegare, illustrare come stanno le cose e per questo sta per inviare un secondo ed ultimo messaggio a tutte le società, dando loro appuntamento a Bellaria per il 16 novembre. "Spero solo che le società lo leggano attentamente - conclude l'ex-allenatore azzurro di softball - e che abbiano fiducia nel nostro gruppo".

Allibito. Così replica l'attuale presidente della FIBS, Riccardo Fraccari, alle motivazioni espresse dal suo antagonista. "Dico semplicemente che sono allibito di fronte alle giustificazioni di Micheli. Trovo che riportare il programma di un'altra persona è una mancanza di rispetto verso le società alle quali, senza alcuna premessa, è stato riproposto il testo del 2001. Ma quale provocazione! E' comodo dire ora, che è stato colto con le dita nella marmellata, che si tratta di una provocazione, che ha copiato. Non può certo negare l'evidenza. Perché allora non dirlo prima?

Non voglio scatenare una polemica, ma quando non si hanno idee proprie, le alternative sono solo due: si copiano le idee di un'altra persona o si fanno attacchi personali, si denigra, come ho visto sino ad oggi. Ribadisco, non voglio entrare in polemica. Le società italiane sono comunque adulte per capire la verità, poiché per fortuna non siamo più nel 2001.

Un'ultima precisazione, a proposito delle società: il confronto tra i numeri delle società nei diversi anni non è significativo perché quello che è davvero importante è il numero delle squadre e dei tesserati. Un esempio: tra 50 società con una squadra ciascuno e 30 società con 2 squadre, preferisco la seconda ipotesi. Per aumentare il numero delle società bastano due minuti ma è una cosa fittizia.

Per quanto riguarda l'affermazione che in questi 7 anni non è stato fatto nulla, beh... o si è fuori dal movimento o si è in malafede".

 

RICEVO E PUBBLICO

Cosa non avete mai avuto il coraggio di chiedere a Riccardino per paura di farlo incazzare.

(1^ puntata)

Forse sono solo un sempliciotto provinciale, arriva il Presidente federale, penso mi documento un po’ e mi preparo qualche domandina, penso che si possa dibattere e mi ero pure illuso perché il Presidente nell’introduzione dice che è qui per ascoltare soprattutto le critiche. 

E’ vero che ormai siamo abituati a certi dibattiti televisivi trash, ma che un Presidente dopo aver parlato per più di mezz’ora, si prenda anche il ruolo di moderatore e che dia sulla voce, interrompa continuamente, offenda, urli come in un mercatino rionale o in dibattito televisivo di quelli come sopra, sinceramente non me l’aspettavo. 

Questa la cronaca della performance del nostro presidente Riccardino Fraccari in visita pastoral-elettorale in quel di Verona il 15 di ottobre. 

Salutate le autorità Riccardino parte in quarta, major league, baseball classic, accademia, mondiali 2009, progetto verdeazzurrorosso viola cremisi, palate di denaro che arrivano da tutte le parti per merito suo etc. etc. di tutto un po’ del grande successo del prodotto baseball, del softball niente perché sta sulle palle. 

Sul progetto Major league il sire serenamente e solennemente aveva appena annunciato le magnifiche sorti e progressive del progetto,

“una grande realtà, fidatevi ve lo dico io, solo ancora qualche piccolo dettaglio e nel 2010 via si parte” che una mia osservazione gli fa andare tutto per traverso. 

Ma che cosa di così tanto grave gli ho chiesto da scatenare le sue ire e trasformarlo in un Riccardino furioso? 

Il povero interlocutore, anche se è d’accordo, usa due parole che al sire non piacciono: 

“sogno” e “richiesta da parte sua di una grande apertura di credito”

Riccardino sbraita che questo non è un sogno, perché i sogni quando ci si sveglia svaniscono, ma “fatti concreti” che non necessitano di nessuna apertura di credito, anzi si autofinanziano. 

Ecco a voi qui di seguito i riccardini fatti concreti trovati sul sito FIBS. 

16 luglio 2008 Il consiglio di presidenza parla della IBL del futuro

(Perché Riccardino non leggi come scrive il tuo addetto stampa così pieno di verbi al condizionale).

Se siete curiosi andatevela a leggere tanto il sugo è la riunione del giorno dopo, l’ho messa per l’interessante ultimo capoverso “A tal proposito, è bene ribadire che ogni notizia sul futuro della IBL, che non provenga da fonti ufficiali federali è da ritenersi scarsamente attendibile”. 

17 luglio 2008 Un altro passo avanti verso la IBL del futuro

“Il consiglio di presidenza ha esaminato lo schema di bussinnessplan che andrà all’esame dei proprietari dei club della major league ad agosto”

Vista l’estrema urgenza chi trova successive fonti ufficiali federali me le segnali, è estate e tutti vanno in ferie, anche i bussinnessmen. Anche Riccardino, ci sono le olimpiadi, ma il baseball non c’è. E allora? C’è sempre un posto in qualche altra federazione più brava della nostra e poi ci sono un sacco di riunioni.

Businnessplan e i bussinnessmen possono aspettare. 

17/9/2008 Il progetto IBL va avanti.

Già l’incontro è slittato da agosto a metà settembre e purtroppo non ci sono più gli americani di una volta, quelli un po’ c…ni che distribuivano cioccolata e sigarette e a cui quelli un po’ più vecchi di me fregavano guanti e palline.

Forse hanno visto subito che il bussinnessplan o quello che è non è poi così convincente, bisogna avere pazienza con questi italiani si sa come sono fatti, giusto per non essere scortesi i major league promettono che si ci daranno un’occhiata, che faranno sapere, più avanti, senza fretta. 

12/10/2008 Le società IBL preparano il 2009 guardando al 2010.

E’ passato un mese e il buon Riccardino, non ha certo disturbato gli americani chiedendo:

“scusate avrei una certa premura, nel 2010 dovremmo partire, mi fate sapere qualcosa”

già non si sa mai che quelli si incazzano e ti dicono quello che veramente pensano del tuo bussinnessplan e questo non lo vuole ci sono le elezioni.

Non avendo niente di nuovo ripropone alle società IBL le notizie stantie di un mese prima e usando il condizionale, ha imparato dall’addetto stampa, voilà dall’abile prestigiatore che veramente è, estrae dal cilindro un “entro novembre” riferito non si sa a che cosa.

Fine dei fatti concreti riccardini, ci sono le elezioni.

Io lavoro nella direzione generale di una delle più grosse banche italiane e vedo che quando un grosso progetto è nelle fasi finali le date delle riunioni e le tempistiche si fanno sempre più vicine e precise, tutto il contrario di quello che sta succedendo, siamo ad poco più di un anno dalla partenza e questi ci dicono che ci faranno sapere…non si sa quando…very strange……. 

Il documento MLB non è ancora arrivato?

Non preoccupatevi, è atteso a breve, arriverà non c’è fretta, non possiamo certo disturbare gli americani con tutto quello che hanno da fare……ci sono le World Series i biglietti da vendere,gli inviti, le magliette, gli hot-dogs, gli hamburger, le patatine, le cheer-leaders etc. etc. 

Quando arriverà?

Scommetto sicuramente dopo il 16 di novembre. 

Ascolta Riccardino in verità, in verità ti dico, è vero che i sogni quando ti svegli svaniscono, ma è anche vero che a volte i sogni si avverano…..i fallimenti invece possono trasformarsi in incubi…..e non ce lo possiamo permettere….bastava uscire in incognito un’ attimo per sentire cosa pensavano fuori del tuo progetto.


 

Morale della Favola Pensateci, il progetto Major League è una enorme opportunità, vale la pena per il baseball italiano giocarsela solo perchè Riccardino ha fretta e vuol farsi bello per essere rieletto?

Enzo Michelazzo

CANDIDATURA DI RICCARDO MESSINA  AL CONSIGLIO NAZIONALE FIBS

Cari amici,

quali possono essere le motivazioni che portano un “uomo da campo”, dopo circa 35 anni trascorsi a giocare od allenare varie squadre siciliane, dall’attività giovanile alla serie A1, a “scendere in campo” in prima persona candidandosi al consiglio federale della FIBS?

La risposta è semplice: il desiderio di vedere rappresentate le istanze di tante società minori che non si sentono minimamente rappresentate dall’attuale vertice federale.

Intendiamoci, non tutto ciò che proviene dall’attuale vertice federale è sbagliato, ma dovrebbe, a mio modesto avviso, vedere maggiormente coinvolte le strutture periferiche.

Analizziamo il progetto IBL per esempio. Se l’interessamento della MLB al baseball italiano fosse reale e non dettato dalla semplice ricerca di nuovi mercati da aggredire, bisognerebbe creare tutte le condizioni affinché questo progetto realizzi la crescita integrale del movimento e non sia a semplice appannaggio di poche società, tutte racchiuse fra l’altro, nel breve spazio di alcune centinaia di chilometri.

La progressiva agonia del baseball e del softball italiani è frutto della ristretta area geografica in cui vengono disputati i campionati di vertice. A differenza di tutti gli sport di interesse nazionale che vedono campionati di prima serie disputati sull’intero territorio nazionale con team di vertice che vanno da Udine a Catania, da Torino a Lecce ecc., i nostri amati sport possono contare su una ristrettissima vetrina mediatica rivolta agli addetti ai lavori dove le tribune “deserte” di tutti gli stadi vedono come unici spettatori le mogli, le madri, i fidanzati ed i parenti stretto degli atleti e delle atlete impegnate sui campi da gioco.

Tale dimensione nazionale si puo’ riconquistare solo ed esclusivamente ricostruendo dalla base, dalle singole societa’ disseminate sul territorio, che tirano avanti la carretta grazie all’impegno ed alla passione di atleti, tecnici e dirigenti che giorno dopo giorno contribuiscono a far si’ che questi sport no  scompaiano.

Io sono per il ripristino delle strutture federali di zona, i vecchi fiduciari provinciali per intenderci, che si preoccupavano della crescita numerica delle societa’ nelle provincie di competenza. Squadre vere, con giovani atleti veri, non squadre fantasma buone soltanto ad assicurare il numero di voti sufficienti a garantire ogni quadriennio la rielezione dei soliti noti.

Lancio ancora un paio di provocazioni all’attuale consiglio federale. Nell’ottica di contenere le spese gestionali della Federazione, nell’era del multimediale,  perche’ non passare alle videoconferenze evitando che i consiglieri federali si muovano in branco da tutte le parti d’Italia per raggiungere le varie sedi dei consigli federali, con conseguenti spese di trasferte e rimborsi a pie’ di lista che vanno ad intaccare le disponibilita’ federali che potrebbero diversamente essere dedicate alle societa’ sportive?

Ed ancora propongo di evitare che ad ogni manifestazione internazionale in cui le nostre squadre nazionali di ogni ordine e grado partecipano, si assista ad uno stuolo di aggregati che, a vario titolo, si trovano ospiti di lussuosi alberghi di Miami, o L’Avana magari con il semplice scopo di intrattenersi giovialmente con qualche consenziente “quinetèra”, approfittando della compiacente benedizione delle casse federali.

So di sembrare un sognatore o forse un pazzo, ma credo ancora nella possibilita’ che i nostri sport riescano ancora ad entusiasmare per quelle sensazioni che riescono ad offrire a tutti quelli che in qualche modo ne vengono coinvolti, e non certo per il tornaconto personale che possono apportare a pochi prescelti.

 Ringraziando per l’attenzione riservatami Vi saluto cordialmente.

 Riccardo Messina

SIAMO ALLE SOLITE... (MESSINA 29.10.2008)

E' normale che in campagna elettorale si dica di tutto è di più. Ed è anche giusto esporre le proprie idee al di la degli schieramenti. Certo che comunque quello che sta facendo questo Presidente non è corretto. Neanche Notari si era spinto a tanto. Utilizzare il mezzo di informazioni principale della  Federazione per fare campagna elettorale … mi sembra tanto una caduta di stile. La cosa ancora più triste è che nessuno ha il coraggio di denunciare certe cosa. Si potrà obbiettare che io lo sto facendo in quanto all'opposizione, ma non è cosi. Lo faccio perche lo ritengo a prescindere scorretto.

Come vedete in queste elezioni sto tenendo un profilo basso. Ritengo che, alla fine, bisogna toccare il fondo per operare dei cambiamenti cosi come è stato con Notari. Fatalismo? NO, certezza che dove sta andando il Baseball lo dicono i fatti. Basterebbe fare un parallelo, per capire  che siamo arrivati li dove ci aveva portati Notari. E che nulla in questi anni è stato fatto per rilanciare il nostro sport.

Credo che bisogna puntare sulle  cose semplici, rilanciare seriamente la promozione giovanile investire del denaro per fare nascere nuove realtà. Bisogna investire sui nostri tecnici sugli uomini che lavorano in prima fila e nelle barricate del baseball italiano. Smettiamola con la politica delle grandezze, delle franchigie, dei campionati stramondiali, ecc.

Sicilia 1998: 2 stadi nuovi, 60 società affiliate, 1 squadra in serie A1, due in A2, un campionato di serie B tutto isolano, una C1, 2 gironi di campionato di softball. Questa è l'eredità del periodo NOTARI/AILARA

Oggi, i dati ufficiali della federazione ci dicono che: siamo a quota 22 società affiliate, il Softball è scomparso, due le società che disputano i campionati di B, una sola società in A2, un campionato di serie C1, uno quasi fantasma di C2.

A dieci anni dall'inizio dell'era Fraccari/Bonaccorso questa è la Sicilia di oggi. A voi le considerazioni finali.

INCREDIBILE MA VERO... LEGGETE...e noi poveri fessi

MESSINA 25. 10. 2008

3° COMUNICATO DEL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA "TONINO MICHELI"

Questi paradossali difensori della concretezza cominciano a stufare, non trovate? I grandi nemici della demagogia, sempre attenti, sempre in ascolto, sempre meticolosi. Poi però non capiscono le battute di spirito, come Castagnini, che risponde alla mia denuncia punto per punto, inclusa la questione della pettinatura. Si vede che a forza di simulare serietà si è lasciato prendere la mano. Diffidate. A volte i lupi si travestono da agnelli. Vorrei chiedere a Castagnini quando e dove io e lui avremmo “conversato amabilmente”. Io ricordo di averlo incontrato solo una volta e di averlo “amabilmente” maltrattato (Spoleto, Coach Convention). Del resto, lo trovo talmente antipatico. Ma raramente i bacchettatori sono simpatici. Manca loro quel fondo ironico che rende piacevole l’esistenza… E comunque: non è in discussione se il personaggio sia antipatico (qualcuno magari non è d’accordo con me, e lo trova “terribilmente” antipatico). Il fatto importante è che Castagnini sta tra i maggiori responsabili del fallimento del Progetto Quantità. E quant’altro. Vedete: mi si rimprovera – con quei toni morbidi e distaccati, con quei belati da educato cortiletto alpino – il mio stile cagnesco, sopra le righe. Mi si rimprovera, dopotutto, un eccesso di passione che nasce dall’esperienza. Giudicate voi. Scegliete voi tra la passione degli sportivi e l’aplomb dei contabili.

 Devo ripetermi. Alcuni presidenti regionali stanno facendo campagna elettorale per l’Uscente. LO TROVO ASSOLUTAMENTE SCORRETTO. Convincono le società a fornire le deleghe, per darle a chi? Ma non dovrebbero essere imparziali? Mi scrive un tale che chiameremo Ernesto: caro Micheli, sono con te, perché fai bene, ti ammiro, è la cosa giusta… però voterò per loro, perché non posso venire in assemblea, perché loro hanno il potere e io rappresento una piccola realtà. Caro Ernesto, e quanti come lui, io t’invito a NON DARE LA DELEGA, a non avallare questo meccanismo distorto che già vediamo all’opera in Piemonte, nel Lazio, in Veneto, in Lombardia. Già, la Lombardia. Caro Burgazzi-presidente-regionale, come mai non ti sei impegnato per salvare lo storico campo Kennedy, piuttosto che fare promozione elettorale? E dov’era il tuo Presidente allora? Negli USA? In Giappone? Magari in Cina… Bisognerò che qualcuno li ricordi, certi fatti, che qualcuno apra un ombrello per ripararsi da questa grandinata di caschetti e palle Kenko (che però cadono solo su alcune società e non su altre). 

E poi. E poi basta con questa presa in giro della Major League. Fraccari guarda sempre in alto, alla Major League. Per questo non vede o non s’accorge di ciò che accade alla base, dello scontento che serpeggia tra le società. Date un’occhiata al bilancio della FIBS Academy s.r.l., codice fiscale 08446991005, dati pubblici e verificabili. Si nota a p.14, tra i ricavi (testuale): “si annoverano entrate di sponsorizzazioni per € 124.704 e € 134.468 per la gestione delle attività per la Major League”. poi a p. 15: “Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci Ammontano ad € 321.999 e comprendono tra gli altri costi del materiale sportivo per € 284.572. Costi per servizi ammontano ad € 661.278. Comprendono tra le altre le spese per le trasferte e il soggiorno degli atleti € 365.019. Le spese per le riprese televisive, fotografiche, radio € 151.599 e pubblicitarie € 69.102 e le spese telefoniche anche relative alla gestione del sito Internet € 45.349”. Mi chiedo, E SICURAMENTE C’E’ UNA RISPOSTA, chi si occupa di colmare certe differenze tra ricavi e spese, forse la Major League. Forse la Major League ci fornirà presto anche l’aria da respirare. Di nuovo, a voi il giudizio. Internet è là, andate e controllate, a voi Internet – per una verifica – costerà senz’altro meno dei quarantacinquemila e rotti euro Sapete perché il Campionato Under 21 è finito il 19 di ottobre? Perché gli stessi Under 21 giocano tutti nei vari campionati regolari. Non esistono a tutti gli effetti società che schierano una squadra regolare e una Under 21. Le solite illusioni. Facciamo giocare davvero i ragazzi, organizziamo tornei a punti, ma soprattutto incontriamoci per promuovere, assieme. Quanto a me, la mia campagna elettorale, non avendo mezzi propri proseguirà qui sul web. Ed è chiaramente una campagna d’informazione, una campagna contro. Quale straordinario risultato anche solo riuscire a smantellare questo baraccone delle illusioni. Poi si tratterà di rimontare, pezzo per pezzo, assieme alle società. Vedo alcuni che gongolano, perché l’Uscente ha promesso loro di trasformare la sabbia in polvere d’oro (uno scherzo, per uno che ha trasformato una mancata qualificazione olimpica in un successo). Ma il mio è un altro genere d’entusiasmo.

2° COMUNICATO DEL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA "TONINO MICHELI"

Guardo un titolo sul sito federale e mi prende il disgusto.

“La FIBS interviene a supporto dello sviluppo: distribuiti kit di materiale e divise ai comitati regionali”.

E va bene, mandiamo mille guanti e quattrocento caschetti ai comitati regionali. A parte il fatto che quel titolone fa venire in mente i pacchi di latte in polvere paracadutati in Irak o gli scatoloni coi vestiti che si spedivano nei paesi del blocco sovietico o le code per il latte nell’America della grande recessione, da quando – mi chiedo – è lecito fare campagna elettorale sul sito della FIBS? Questi sono i metodi del potere? Regalini-ini e pubblicità-progresso? Vota Fraccari, ti darà una mazza.

Parigi val bene una messa, diceva quello. Viale Tiziano varrà bene 100 dozzine di palle Kenko. Ma esisteranno mille manine da infilare in quei mille guantoni? Siamo alle solite: allo sport chi ci pensa? Eppure questo “grande sforzo economico” paralizza la mia capacità di critica. Sono stupefatto dalla superbia con cui questi signori che manovrano le leve federali continuano nei loro giochetti meschini, dalla dimostrazione che danno di considerarci come i poveri selvaggi del Nuovo Mondo, che gli davi un pezzo di vetro e quelli in cambio ti coprivano d’oro.  

Ricapitoliamo la strategia di questi ultimi mesi: accusare il sottoscritto di scarsa competenza (nella Hall of Fame mi ci hanno messo per la pettinatura); lamentare la poca chiarezza del mio programma (tutte le società lo hanno ricevuto, mentre la presidenza attuale si è limitata a fare copia & incolla dal programma 2002); tuonare contro la semplice espressione in sede pubblica di un libero pensiero (che non è demagogia, ma è peggio: intolleranza, censura, chiamatela come volete…); approfittare di un vasto spazio che dovrebbe essere neutrale e obiettivo (il sito FIBS) per accordare i violini che piacciono a chi comanda.

La FIBS ha siglato un accordo con l’Istituto per il credito sportivo. Bene. Nell’articolo non vedo menzionata la questione dei garanti. La procedura è descritta in bella scioltezza: vai, ti accendono un mutuo, calcolano l’IRS e lo SPREAD, da un fondo generale di 15 milioni. Procedura semplificata. Garantita da chi, finanziariamente parlando? Da Fraccari? Con quante palle, stavolta? Ecco: le palle, la moneta di scambio di questa dirigenza. Sulla vicenda, vedremo, non faccio pronostici. 

Stringendo, dato che siamo agli sgoccioli: l’organo ufficiale della federazione spara i titoli di maggiore impatto guardacaso nei giorni più caldi (come la chiamiamo? SPAR-CONDICIO?); l’Uscente va in giro per una serrata distribuzione di promesse elettorali tra le più golose: gabbie coperte, tecnici cubani pagati dalla federazione… capite? Il vertice ha promesso ad alcune società di fornir loro i tecnici gratis. Esorto il mio operoso avversario a smentirmi su questo punto!  

Poi inizia a circolare la voce – s’è udito anche questo, durante questa inondazione di ridicolo – che la mia sarebbe una candidatura fantoccio, del tipo: “Vedrai che all’ultimo si ritira e sostiene Fraccari”. Un possibile patto di desistenza (il bello dei detrattori, lo dico senza ironia, è la loro fervida immaginazione).

Intanto qualcuno insiste nell’abitudine di suggerire alle società che non intendono andare alle elezioni di CONSEGNARE LE DELEGHE. La domanda è: consegnarle a chi? Immagino a chi desidera una federazione il cui programma scende sulle società come un dono del cielo. Io credo in un programma che dalle società SALGA verso la federazione in virtù del valore delle proposte.

L’ho detto e lo ripeto. Ai signori dietrologi della desistenza, ai tiratori scelti della parte opposta.

 Ma ora, amici, sta a voi, perché le elezioni sono dietro l’angolo, e questa gente continua a fare quello che vuole, come vuole, a raccontarvelo come gli pare, e in cambio vi dà qualche palla.

UNA STAGIONE ESTENUANTE

Messina 10.10.2008

di Nino Cipriano

Siamo tutti attaccati in questi giorni, al canale NASN per assistere alle gesta di campioni autentici. Loro sono alle fasi finali di un campionato bellissimo , noi aspettiamo comunicazioni, per poter disputare le partite valide ad aggiudicarsi  una coppa, che forse non interessa molti. Eppure per Messina, questa competizione, può rappresentare un obiettivo sensibile, un modo per confermare quanto di buono si è fatto nel corso della stagione. Quarti in campionato, con la soddisfazione però di aver battuto quattro volte il Viterbo, che ci ha preceduti in classifica,staccati invece dalle corazzate Arezzo e Fiorentina. Il regolamento della coppetta Italia, quest’ anno , riconosce però una corsia preferenziale agli autoctoni, agli indigeni, agli atleti  che la  federazione ha denominato ASI,  che non è il diminutivo di asini, ma di gente che è nata dentro i confini dell’italica nazione .In poche parole, circolare agonistica alla mano,, il cus è tra le squadre favorite, anche perché da molti anni privilegia l’etnia locale.  Inoltre si gioca solo una partita e  si va avanti per eliminazione diretta. Tutti ingredienti che stimolano la voglia di affermarsi di questo gruppo, che ha dimostrato negli ultimi tempi di avere sete di vittorie e soprattutto capacità per opporsi contro qualsiasi avversario. Fare bene inoltre in una competizione nazionale, rappresenta un’ indispensabile collante, all’interno di una realtà che vive spesso di umori altalenanti. Sono tante le sirene che in questo periodo emettono striduli suoni, tendenti a sfasciare un giocattolo che molti hanno costruito, ma pochi hanno amato. Una bella affermazione, ricaricherebbe l ‘ambiente, magari costringendo a qualche ripensamento, chi crede che è tempo di passare le consegne . Fare bene nella coppetta Italia, potrebbe inoltre riavvicinare la società al destino della squadra e dare un segnale forte agli avvoltoi, sempre pronti ad ingozzarsi delle viscere di chi è in difficoltà. Prepariamo l’avventura, convinti di dare filo da torcere a tutti gli avversari. E poi , chi vivrà, vedrà.


 

per tutti quelli che pensano che il baseball ed il softball hanno bisogno di un vero rilancio;

per tutti quelli che non si fanno incantare dalle false promesse;

per tutti quelli che hanno occhi, orecchie e libero pensiero per esprimere tutto il disappunto per uno sport che sta scomparendo;

ecco la candidatura alla presidenza di un uomo che con la sua semplicità ha dato tanto al  nostro sport

Nino Micali

 

Cari amici,

 come sapete mi candido alla Presidenza FIBS: una decisione nata da molteplici motivi, tra i quali devo menzionare: il totale fallimento del Progetto Quantità e altresì dei progetti Verde-Rosa e Verde-Azzurro (che come unico beneficio hanno portato all’aumento considerevole, direi abnorme, del numero dei tecnici: un’operazione, tutto sommato, che odora forte di geopolitica); l’estremo impoverimento dei Campionati Ragazzi (Allievi, Juniores, ecc.); la crescente e preoccupante sparizione di squadre e società dalla scena sportiva; e più in generale: il senso di smarrimento mostrato dall’attuale dirigenza nei confronti di una situazione in cui – ormai è chiaro – sembra venuta meno la comprensione delle reali finalità di una federazione sportiva, ciò che ha portato alcune società a sollecitare la mia candidatura.

Ecco: una federazione è fatta innanzitutto dalle società, non può essere un organismo sopra le parti che decide e programma autonomamente le sorti dello sport (è il mio pensiero: lo affermerei anche se l’attuale dirigenza ci avesse condotto al trionfo invece che allo sfascio). Per questo io vedo attualmente un estremo bisogno di trasparenza e di collaborazione, e intendo investire – qualora fossi eletto – su questa strada: non si può chiedere il supporto delle società sportive escludendole di fatto dalla gestione degli interessi che sono principalmente i loro. Nella mia visione delle cose il rapporto tra società e Federazione deve tornare a livelli di mutuo e fruttuoso intendimento: ciò significa, al momento, ripristinare il valore attivo delle società nelle ottiche e nelle dinamiche decisionali, non solo ogni quattro anni per la consueta vendemmia dei voti: parlo dell’assegnazione di un Consigliere Federale a ogni singolo campionato, quale responsabile diretto e interlocutore di riferimento; parlo della riprogrammazione dei singoli campionati con il consenso e il supporto delle società di pertinenza; parlo insomma di un’assunzione di responsabilità diretta e comune, quanto di più lontano dalla retorica trionfalistica degli ultimi anni, quella per cui anche le sconfitte più cocenti vengono ribaltate e servite all’opinione del pubblico come straordinarie vittorie.

Sembra infatti che questa Federazione, almeno per come è configurata attualmente, sia sempre impegnata su mille fronti diversi: questa mole spaventosa in realtà non esiste, è un colosso d’argilla fatto per impressionare, è l’effetto di un’arte che funziona bene quando nessuno capisce. Quell’arte è la confusione, e come ogni arte della confusione teme soprattutto la chiarezza. E’ un fatto strutturale. L’attuale dirigenza si destreggia abilmente in una selva di tornei che vedono impegnati sempre gli stessi giocatori, è a suo agio con le cose complesse, poi però annaspa nella semplicità, boccheggia nella chiarezza. Non credo sia più sopportabile.

Ritengo che sarà utile ripartire dalle radici, dai giovani e dalla promozione – l’ho spesso ribadito: affrontare nuovamente, con atteggiamento meno superficiale il discorso Scuola, puntare a una penetrazione attiva del tessuto scolastico e di quello famigliare: l’obbiettivo è la creazione di nuove società che non siano un onere per i genitori coinvolti. Se l’attuale dirigenza non ha concluso molto è forse perché ritiene, erroneamente, che il fatto di occuparsi dei propri figli avvicinandoli alla dimensione dello sport non sia un valore di per sé. Questo supporto fondamentale è stato scambiato per un disvalore, l’equivalente di una “tassa” da pagare, e così è diventato l’intoppo di una catena mercantile il cui insuccesso – vedi Olimpiadi – è sotto gli occhi di tutti.

Non passi come facile ottimismo la mia convinzione che al peggio si possa sempre porre rimedio: è anche vero che il buono si può sempre migliorare. Bene gli accordi con la Major League, bene l’Accademia (seppure, magari, impostando diversamente i criteri). Ma del resto, di tutto il resto, cosa ne è? Mi sembra condivisibile la politica di vertice, ma se escludiamo le società di Serie A/1, interessate per diversi motivi, le società dalla A/2 in giù cosa ne pensano? Major League e Accademia sono due occasioni che non basta inseguire o perfezionare, se restano isolate nel loro preteso splendore, un po’ come i galloni sull’uniforme. Soprattutto in merito all’Accademia il mio primo proposito riguarda ancora la chiarezza, su entrambi i fronti della gestione amministrativa e delle scelte tecniche. Non ho mai nascosto la mia preoccupazione per lo stato di languore in cui versano Baseball e Softball nel nostro paese: condivido la politica sui giocatori italo-americani, italo-venezuelani, italo-cubani (italo-giapponesi perfino), ma devo constatare che la nostra “scuola italiana” sembra rimasta al palo: c’è bisogno di una politica che incentivi la crescita delle società, perché soltanto a una crescita numerica può far seguito una crescita tecnica (le nuove società non dovrebbero pagare per almeno tre anni l’iscrizione ai campionati giovanili e le tasse gara).

Queste sono le linee guida del mio progetto per la Federazione: giovani, innanzitutto, e supporto alle società.

Un’ultima considerazione: il clima che si respira nel nostro sport è quello di un potere decadente e compiaciuto, innamorato di se stesso e della propria immagine, quasi la dirigenza attuale si sforzasse di mantenere intatte le insegne, spolverando alla meno peggio i soprammobili: quel clima inerte in cui solitamente le piccole dinastie preparano la successione. I segni ci sono tutti: la stirpe la conosciamo, i successori sono già designati. Questo fatto potete accettarlo, e inviare deleghe che qualcuno gestirà in maniera indecifrabile, oppure presentarvi a votare, e interrompere la dinastia. Potrebbe essere l’ultima occasione.

 un caro saluto

 Antonio “Tonino” Micheli

 

PRESENTAZIONE CANDIDATURA

(Messina 03.10.2008)

La campagna elettorale è abbondantemente iniziata. In Sicilia al solito si aspetta di capire chi sarà il vincitore per schierarsi, forse sarà questo uno dei motivi per cui alla fine la politica nazionale e gli uomini che la rappresentano, da sempre, finite le elezioni ci snobbano e non rispettano i patti concordati.

Per questo, sollecitato da più parti, ed invitato dal gruppo che sta sostenendo la candidatura di Tonino Micheli alla presidenza, presento la mia candidatura al Consiglio Federale, nella speranza di poter dare voce ad un movimento mortificato dal  silenzio di questi ultimi 4 anni.

Nino Micali

 

IL PESCE PUZZA DALLA TESTA

(Messina 30.09.2002)

Si  è giocato sabato  20 settembre il primo turno d coppa Italia. Tanta fatica per nulla. Il prossimo  impegno è stato infatti fissato alle calende greche. Cosa  vuoi che siano concetti quali lo stato di forma,la continuità delle prestazioni ,la psicologia da gara, la tutela  fisica degli atleti e continuando su queste tematiche, potremmo menzionare  mille aspetti ,che rendono strana la decisione di giocare la coppa Italia senza continuità , praticamente in assenza di un calendario.

 Mi viene il dubbio che questi signori della COG, non hanno mai  calpestato un diamante! Hanno idea cosa significhi programmare un impegno? In nessuno sport si verificano simili sconcezze. Arriva  nella regular season , una squadra meridionale nelle alte sfere della classifica. Non c’è problema!  Si cambia la circolare agonistica.

Viene fissato il primo concentramento , come è logico, la settimana successiva alla fine del campionato. Il secondo lo si farà a distanza di tre settimane dall’ultimo impegno gara.  In queste condizioni non ci resta che chiedere aiuto a qualche entità dotata di sufficiente quoziente intellettivo. Possibile che uno sport, così nobile, con una storia infinita, sia caduto in disgrazia,al punto da essere gestito da dilettanti. Non basta la sospensione del campionato, questa quanto meno codificata, abbiamo anche i riposi forzati e le insidie della commissione gara. Insomma un inferno, ma soprattutto un rompicapo per chi crede nel lavoro, nella programmazione, per chi come me, è abituato a fare tabelle di rendimento, centellinare i carichi di lavoro .Aiutateci  allora a credere, nonostante tutto nello sport, in particolare nel baseball .Mandateci qualcuno che riesca a programmare una stagione normale, con impegni costanti, che veda il baseball in termini nazionali, piuttosto che provinciali. Che informi tutte le società che dire trasferta, non significa solo attraversare il paesello, ma pure , se è il caso, l’intero stivale. Che i concentramenti si fanno in campo neutro, mettendo tutte le squadre partecipanti sullo stesso piano. Ciò significa che se il Cus Messina dovrà affrontare 8oo km. Le altre potrebbero farne almeno 400. Sia per esaltare le regole della  giustizia sportiva, ma soprattutto per allenare la psiche e il corpo agli agi dei treni o al confort degli aerei, magari con un occhio al concorso mille miglia, Alitalia permettendo.

Inoltre  qualcuno dovrebbe informare  che le formazioni meridionali di serie B, non hanno praticamente nessuna agevolazione sulle tariffe aeree o ferroviarie. Ogni tanto si sentono voci strane, emesse da qualche buontempone, secondo cui, le squadre meridionali  sarebbero sostenute dalle amministrazioni locali e regionali. Praticamente una bufala. Smentiamo categoricamente questo luogo comune. La stagione delle vacche grasse , si è conclusa da un pezzo. Navighiamo sulla stessa barca, con l’unica eccezione che voi  nel bilancio, alla voce giocatori e tecnici prevedete molte migliaia di euro, noi una cifra tonda, tonda ,pari allo zero.  Dirottiamo  invece tutte le nostre  risorse per i viaggi. Almeno  uno, ogni quindici giorni .

Ci teniamo, NOI, a viaggiare comodi. Se trasferta deve essere che sia di prima classe. I nostri atleti, che ricordiamo, non percepiscono una lira, hanno  almeno il diritto di trasferirsi comodamente nelle amene località laziali o toscane. Peccato che in fatto di trasport,i siamo ultimi in Europa e penultimi nel mondo.

 


 

COPPA ITALIA PER IL CUS MESSINA "BUONA LA PRIMA" (Messina 22.09.2008)

di Nino Cipriano

Non poteva iniziare meglio il turno di coppa Italia per il Cus Messina baseball, che con una gara praticamente perfetta, supera i cugini del Catania con un perentorio 10 a 0 .

La partita almeno nell’ambiente messinese era molto sentita ed il campo ha dato ragione ai giovanissimi peloritani che hanno offerto una prova di grande maturità e alto spessore tecnico. Guidati sul monte da Soraci, con una difesa attenta e puntuale ed un attacco stratosferico, in grado di mettere a segno in otto riprese 15 battute valide, con otto doppi e un triplo,di fatto i ragazzi di Cipriano e Montero hanno dato  una lezione di baseball ai catanesi , giunti a Messina, dobbiamo dirlo, rimaneggiati .

Con questa vittoria, continua l’imbattibilità dei ragazzi universitari nella post- season. Dalla ripresa del campionato Savasta e compagni, hanno infatti ottenuto sei vittorie, mostrando una condizione fisica invidiabile ed una voglia di fare, che lascia ben sperare per il proseguo del torneo.  D’altronde le regole della coppa Italia quest’ anno, in un certo senso, favoriscono i messinesi, che dovendo giocare una sola partita e affrontare avversari che hanno l’obbligo di schierare  giocatori di scuola italiana, sono in condizione di mettere in difficoltà qualsiasi formazione.

Si attende nelle prossime ore, conoscere il team che affronterà gli universitari nei quarti.

Nel frattempo, un pensiero  per noi appassionati vola a New York, dove il mitico campo di baseball, lo Yankee Stadium, chiude i battenti .

Per chi come me , ha avuto il piacere di visitarlo, un momento di commozione, per un impianto che proprio nel 1923 era stato inaugurato con un fuori campo di Babe Ruth.

 


 

PERCHE’ NOI SICILIANI E LE SOCIETA’ DI TUTTO IL MERIDIONE D’ITALIA NON DOVREMMO ACCORDARE LA FIDUCIA A QUESTO PRESIDENTE. (Messina 12.09.2008)

Non ci si sveglia la mattina pensando: cosa faccio oggi, magari inizio a fare una campagna denigratoria contro un gruppo di persone convinte di aver fatto bene operando nell'interesse del Baseball Italiano? No, non funziona così.

Prima di arrivare a certe convinzioni penso che basti dare una spolverata alla cartina geografica del baseball italiano ed accorgersi che niente è cambiato e che gli otto anni trascorsi non hanno portato nulla al Baseball meridionale. Ma se poi,  allarghiamo la nostra visione, ci rendiamo conto che a parte tanto fumo, ben poco è cambiato nel panorama dell'intero stivale.

Dal Blocco Notariano di Parma a quello Toscano di Fraccari, alla fine, tutto si riduce all'auto-alimentazione di un sistema che serve solo a mantenere ai vari livelli, poltrone, benefici, ed in qualche caso elargizioni economiche travestite da incarichi che di fatto ben poco sono servite alla crescita del nostro sport.

Tra ballerini e nani, esperti accademici, giornalisti itineranti, scimmiottamenti di  leghe americane e strilloni vari, il Baseball Italiano sta morendo!!!

Lo dicono i fatti: la presenza ormai massiccia ed intollerabile di stranieri e oriundi tra le fila delle squadre più blasonate d'Italia, la riduzione di società affiliate alla FIBS, le alchimie effettuate per dimostrare l'esistenza di fantomatici campionati giovanili, il fallimento delle qualificazioni olimpiche.

A proposito di quantità, speriamo che il tanto decantato progetto quantità (che sembra fallito), per un gioco di parole e fraintendimenti in questa campagna elettorale non diventi qualità.

In tutti questi anni, non si è mai pensato di portare avanti un progetto serio e ben strutturato per il rilancio delle attività giovanili. I progetti verde-azzurro e rosa si sono rivelati un flop; le varie nazionali giovanili alla fine non sono servite alla ricerca di quei talenti che avrebbero dovuto rilanciare il batti e corri nostrano; ancora è troppo presto per rilasciare giudizi sul vero valore dell'accademia, speriamo che la bella idea non si trasformi in una struttura che gravi solo sulle casse della FIBS, attualmente principale cliente dell'accademia tirrenese.

E cosa dire del Federalismo? Alla fine è servito solo a ridurre ulteriormente i soldi ai Comitati Regionali incrementando una politica basata sempre più su un centralismo Presidenziale.

Almeno Notari non lo nascondeva!!!

Per quanto riguarda la comunicazione è inutile parlarne: la gazzetta dello sport ed i maggiori quotidiani nazionali ci snobbano. In cambio comunque alcuni compagni di merenda si organizzano le dirette televisive.

meno male che internet al di la degli organi di comunicazione canonici ha determinato un minimo di comunicazione interna al mondo del Baseball dando vita ad una sorta di tam tam che oggi ci permette di sapere cosa accade anche  nei campionati minori.

Infine, uno degli slogan nella precedente campagna elettorale riguardava la trasparenza, la lealtà e la correttezza. pensate che tutto ciò sia stato rispettato? a tutti noi le considerazioni... mi sarebbe piaciuto assistere alle dimissioni di qualche consigliere...ma si sa, complicità ed interessi vanno di pari passo!!!

 In Sicilia, cosa succede?

"L'estate sta finendo... e un anno se ne va" cantavano i fratelli Righeira. Era il 1985 e il batti e corri  Siciliano tra baseball e softball malgrado la mancanza di campi da Baseball era un fiorire di iniziative. Più di 60 società affiliate alla FIBS davano vita a campionati regionali e locali.

Solo in Emilia Romagna e Lombardia si potevano riscontrare numeri ed entusiasmo simili a quelli siciliani.

 Il Baseball allora era bello perché fatto in forma pioneristica con passione e dedizione che sfioravano il patologico.

in quegli anni sono state buttate le basi per costruire 4 campi da baseball, abbiamo iniziato a farci apprezzare in tutto lo stivale, abbiamo ospitato un girone del  mondiale 98, abbiamo visto giocare i migliori universitari del mondo, abbiamo iniziato a vedere qualche siciliano giocare nelle nazionali giovanili, le nostre squadre iniziavano ad essere presenti nei campionati che contano: il Paternò qualche anno dopo approdava in serie A1.

Oggi, con l'estate che se ne va, ci chiediamo quale futuro e quale sviluppo attende il baseball siciliano e meridionale?

I numeri non presagiscono nulla di buono e se diamo un occhiata ai risultati sportivi anche quelli non sembrano dei migliori.

In Sicilia le società affiliate che praticano attivamente il Baseball si sono più che dimezzate. A Messina e provincia il quadro è desolante dalle 13 società affiliate ne sono rimaste solo 2 che svolgono attività sportiva.

forse è sbagliato guardare indietro, ma il confronto con i tempi andati e lo stato attuale della salute del nostro sport ci deve fare riflettere.

Questo è l'anno delle elezioni, e tutti i candidati alla presidenza si presenteranno con la solita litania: l'importanza dello sviluppo del baseball nel meridione; ci diranno ancora una volta che la Sicilia potrebbe essere la Florida dell'Italia; tra le righe qualcuno ci dirà che è l'ora di finirla di piangerci addosso e di essere propositivi perché la Federazione ed il Presidente è accanto a noi ed agli uomini che ci rappresentano nel C.F., ecc.

a tutto questo pongo  solo una semplice domanda:

QUALI SONO STATI GLI INVESTIMENTI E LE INIZIATIVE RIVOLTE AL  MERIDIONE E LA SICILIA ?

al di la dei nostri miseri piagnistei da meridionali, chissà se qualcuno ha il coraggio e la dignità di ammettere che:

NULLA E' STATO FATTO!!!

 

 

IL CATANIA VINCE IL DERBY E SI REGALA LA SALVEZZA

(Messina 08.08.2008)

di Nino Cipriano

Il Catania si aggiudica il doppio incontro sul Cus Messina e festeggia praticamente la salvezza, nel campionato di serie B di baseball.

9 – 8 e 11 – 7 i finali delle gare giocate a Paternò ad orari indecenti, condizionate dal gran caldo, con un contorno di pubblico sparuto, che se pur sostenuto dallo spiker, ha assistito ad uno spettacolo modesto, sia dal punto di vista tecnico che agonistico.

Gara uno, forse la più avvincente, vedeva le compagini scendere in campo con le loro migliori formazioni possibili. Al gran completo il Catania, molto rimaneggiato il Messina.

Dopo un avvio promettente degli etnei, erano gli universitari a prendere in mano le redini dell’incontro e portarsi alla settima ripresa su un parziale di 8 – 2. A questo punto  un ‘ inaspettato calo fisico di Soraci, impeccabile sino a quel  momento, crea le premesse per la veemente reazione dei rosso-blu, che guidati da Garifoli, autore di un HR da due punti, iniziano una inesorabile rimonta che si conclude proprio al nono inning, con la realizzazione del punto della vittoria.

Mesta invece gara due, con i peloritani  disposti a fronteggiare gli avversari ,almeno sino alla sesta ripresa. Dopo, la stanchezza ed alcuni infortuni, hanno reso facile le cose ai cugini catanesi, che si aggiudicavano meritatamente la vittoria. La formazione di Consiglio è sembrata più volenterosa e tenace, di contro  il Cus  ha giocato questo importante derby nella peggiore condizione possibile. Comunque tutti i ragazzi che hanno partecipato alla trasferta, meritano rispetto e nei loro confronti va il mio personalissimo plauso. Savasta e Runci hanno giocato condizionati da infortuni, Badolato ha messo cuore ed orgoglio, grandi, grandissimi, sono stati Bertuccelli e Raffaele, ottimi i ragazzini con un Galletta veramente superlativo.

La sosta prevista dal campionato arriva in un momento propizio. Darà la possibilità a molti di rifiatare e ai pochi di rientrare nei ranghi.

Appuntamento allo stadio Primo Nebiolo, sabato 30 agosto, sarà di scena la formazione romana, fanalino di coda del girone.


Miseria e nobiltà

•1 Agosto 2008 (dal Blog di Tonino Micheli)

Trascuriamo il fatto che al Campionato Under 22 partecipano nove juniores – gli Under 22, si sa, non è che crescano sugli alberi: evidentemente con la maggiore età queste ragazze sono invogliate a cambiare sport… Trascuriamo il fatto che le stesse juniores andranno in Germania per l’Europeo. Trascuriamo tutto, anche la domanda di fondo: se dobbiamo insomma cercare i talenti o provare, ogni tanto, a vincere qualcosa. Trascuriamo, amici, gli esiti dell’ultimo Europeo ragazzi di baseball. Facciamo finta che la crescita dei paesi dell’est in questo sport non rappresenti un arcano per noi menti sublunari, costrette fatalmente a chiederci se siano “loro” a essere diventati improvvisamente fortissimi, o piuttosto noi a non saper più giocare…

Parliamo invece di certezze, parliamo delle consolanti certezze che vengono esposte in questi giorni dalla dirigenza FIBS. Parliamo di elezioni, termine che sembra tuttora provocare un certo fastidio, nonostante la cosiddetta “campagna mascherata” di cui abbiamo già dato qualche notizia su questo blog. Pensavo onestamente che la stima di un 40% di voti possibili per la mia candidatura fosse, come dire… un punto di partenza, una base da ampliare e rendere ancor più solida. Ahimé, sbagliavo. L’Uscente dichiara di avere la certezza assoluta di un buon 70% di voti. E l’Uscente, come è noto, non ama le critiche, figuriamoci le contestazioni. Così ho dovuto prendere per inconfutabile il suo calcolo. Questa cosa non ha spento i miei sogni riformatori, sebbene abbia distrutto la mia fiducia nell’aritmetica.

Mi sono chiesto come fa un’ipotesi statistica a diventare una verità oggettiva senza il sostegno di un apparato ad hoc. La risposta è sempre la stessa, da secoli: non serve che una massiccia propaganda e una gestione clientelare di certi poteri. Guardate l’uragano che si è abbattuto su Doubleplay in seguito alla decisione di non trasmettere Nettuno-Bologna. Le accuse di “clientela” sono piovute sul Communicator Riccardo Schiroli: io le ho lette, e devo dire che l’impressione generale è stata come di un fondo melmoso, di fanghiglia in cui qualcuno si dibatteva per non restare invischiato. Ora non è un caso che queste critiche a un modello gestionale colpiscano direttamente il Responsabile della Propaganda. Perché la Propaganda non è la Comunicazione, e gli italiani, che la propaganda l’hanno inventata, sanno ancora – più o meno - riconoscerla. Sarà questo vento d’indignazione a portare nella sacca dell’Uscente il suo 70% di voti? Non lo so. Mi limito a considerare un problema che molti sembrano ritenere remoto, ininfluente, ma che a me pare sia nascosto nel fondo della questione: ma come può, chi non ha fatto alcuna esperienza nell’ambito delle società sportive, impostare una politica che ne capisca davvero le reali esigenze? Una politica equa, sana, cui affidare le sorti di un movimento sportivo nel suo insieme? Credo insomma che i difetti di gestione, chiamiamoli così, siano imputabili alla formazione stessa di un apparato dirigenziale, siano ad esso connaturati geneticamente. Come un timbro, o un’impronta. Bisogna solo chiedersi: è questa l’impronta che vogliamo? E’ ancora questa?

Senza parlare della questione “immagine”. E’ noto: uno sport produce una buona immagine se certe regole sono rispettate. Salvo incredibili paradossi (anch’essi per la verità molto italiani), come quando abbiamo vinto il Mondiale di Calcio durante la disastrosa estate di Calciopoli. In quel caso l’immagine si è come “piegata”, distorta in due differenti segnali: da una parte l’apparato, corrotto, nella sua meschinità, nella sua volgarità. Dall’altra lo sport, quasi a staccarsi da tutto il resto, quasi come un canto del cigno dei valori ch’esso incarna, con gli atleti e il loro premio.

Per noi è molto diverso: dato che ormai non si vince più nulla, non ci resta che la tristezza di un apparato giunto al suo apice,. Volete un esempio? Sappiate che l’Uscente, infine, andrà a Pechino. No, non vi entusiasmate, non siamo stati ripescati. Nessuno va a giocare. L’Uscente va a Pechino in veste di Commissario IBA. Che è come portare Federer a Wimbledon per fargli fare il raccattapalle. Mi perdonerete il paragone. La domanda è se l’Uscente vada a Pechino perché ostinatamente incline alle passerelle: ma quanto poco vale, l’”immagine”, a questo punto?

 

SOLO UN PAREGGIO CON I JOLLY ROGERS

(Messina 29.07.2008)

di Nino Cipriano

Nel meraviglioso gioco del baseball si è visto di tutto, anche una squadra che rimane in campo 12 ore. Stiamo parlando della paradossale esperienza che sabato scorso hanno dovuto affrontare i ragazzi  del Cus Messina, sfiancati dall’estenuante attesa della squadra ospite, risultata dispersa tra gli aeroporti della nazione ed arrivata allo stadio Primo Nebiolo, con ben tre ore di ritardo.

Con questo preambolo parlare delle gare diventa parossistico, tutto è stato falsato, probabilmente anche la dignità dell’ evento sportivo.

 D’altronde iniziare gara uno, quella vinta dai peloritani con un finale spettacolare sabato pomeriggio e chiudere la seconda partita ad appannaggio dei maremmani,praticamente nelle prime ore della domenica successiva, diventa curioso e forse i responsabili degli organi competenti, potrebbero anche interrogarsi sulla efficacia delle regole, se poi non vengono applicate. Comunque le partite ci sono state, le squadre hanno onorato gli impegni, alla fine forse anche il risultato ha accontentato tutti. Certo si aspettava un Cus Messina più concentrato, che potesse dedicare due vittorie a Roberto Montero, in partenza per Cuba,ma in campo scendono anche gli avversari e tutto sommato la squadra di Castiglione ha meritato la divisione della posta in gioco. Anzi se c’è una formazione che può recriminare è proprio quella grossetana. Lontana parente del triste fanalino di coda della scorsa stagione, la squadra di Franceschelli ha mostrato un attacco efficace ed un reparto difensivo, ben orchestrato da Lora Merejo Rafael, un dominicano di spessore.

I messinesi sono da rivedere. Non manca l’impegno ne la voglia di vincere, ma in vista del derby, contro i cugini del Catania di sabato prossimo serve più sostanza e continuità.


GIANFRANCO GRILLO VOLERA’ IN CANADA

C’è un pezzo di Messina nella nazionale juniores di baseball, impegnata dal 25 luglio, nei mondiali in Canada.

Gianguido Poma e il suo staff, hanno da poco ufficializzato i diciotto giocatori che prenderanno parte della comitiva diretta ad Edmonton. Nel gruppo è stato inserito il talento messinese Gianfranco Grillo. Lo abbiamo contattato al telefono e il ragazzo che è di poche parole, ha soltanto detto che è emozionatissimo, ma che si aspettava la convocazione, alla luce di quello che aveva fatto vedere nei vari raduni presso il centro Coni di Tirrenia. Anche in questi giorni Gianfranco ha dato prova del suo valore, lanciando benissimo  contro una rappresentativa americana, ospite del centro federale.

La convocazione, dobbiamo dirlo, non giunge inaspettata. Era nell’aria. La giusta ricompensa per un ragazzo che si allena con grande continuità e che riesce ad esaltare il suo innato talento  con atteggiamenti maturi ed equilibrati. Mai una sbavatura, sempre rispettoso verso i tecnici e i compagni. Una mosca bianca nel nostro ambiente, dove l’umiltà perde spesso l’orientamento. Un regalo apprezzato, anche per poter meglio festeggiare il cinquantesimo del nostro sport nella città di Messina. Un momento storico importante, che conferma la qualità del lavoro che quotidianamente si svolge allo stadio, Primo Nebiolo. Grillo è, quello che si dice un prodotto del vivaio. Un talento straordinario, forgiato e perfezionato da tutti i tecnici messinesi. Tra questi Montero e Cipriano sono senza dubbio suoi grandi estimatori. Lo hanno fatto giocare in A2, ancora praticamente ragazzino e hanno monitorato la crescita nei successivi campionati in serie B. Il ragazzo a Messina batte, ricopre il ruolo di terza base e sciorina sul monte prestazioni encomiabili, proprio come quella di sabato scorso, quando chiamato a lanciare nelle fasi finali della partita contro il Viterbo, con grande autorevolezza ha in due inning collezionato 4 strike out e due facili out in prima. Tutto diventa facile quando Gianfranco ha la palla, lo vedi muoversi con disinvoltura nei delicati frangenti della gara e pensi che sia un predestinato. Non era mai successo che in nazionale convocassero un atleta messinese e per giunta nel ruolo di lanciatore. Da oggi possiamo essere tutti orgogliosi, ma anche fermamente convinti che il baseball a Messina deve continuare ad esistere, con grandi prospettive ed ambiziosi progetti.

Mi ero ripromesso di non esprimere alcun giudizio e voto a proposito del sondaggio pubblicato qui a fianco, ma davanti ad una notizia di questo genere  non si può fare a meno di esprimere un voto o un giudizio ed è per questo che esprimerò il mio unico voto nei confronti di questo ragazzo nella speranza che un giorno lo si possa vedere giocare prima in una squadra di serie A1 e poi a seguire anche nella Nazionale Italiana Senior.

con ammirazione ... i miei migliori complimenti e auguri ... Nino Micali.

p.s. il baseball messinese da sempre ha dimostrato di non essere attaccato ad alcun valore. Snobbando tutto e tutti. Stitico nell'apprezzare il proprio patrimonio umano. Dunque l'affermazione "Da oggi possiamo essere tutti orgogliosi, ma anche fermamente convinti che il baseball a Messina deve continuare ad esistere, con grandi prospettive ed ambiziosi progetti", spero, trovi dimora presso chi ancora oggi con grande sacrificio continua a mandare avanti una tradizione a tutti i livelli e che porti l'intero ambiente a meditare se la strada intrapresa sia quella giusta. O ancora una volta stiamo assistendo ad un evento sporadico dove attorno regna il nulla.


CUS MESSINA... 13 partite vinte ed è già record

(Messina 14.07.2008)

di Nino Cipriano

 

Con due gare praticamente perfette, il Cus supera il Viterbo.

3-1 e 8 - 7, sono stati finali delle partite.

Dopo un periodo di appannamento, cinque sconfitte consecutive, allo stadio Primo Nebiolo si è rivista la formazione brillante che può giocarsela con qualsiasi avversario. Ottima la prova dei lanciatori, supportata da una difesa attenta ed un attacco che sa portare a punto i suoi uomini migliori.

Con queste doppie vittorie, salgono a tredici i successi in questo campionato. Praticamente è stato eguagliato il record dello scorso torneo, ma ancora ci sono da giocare dodici partite.

Sabato prossimo i messinesi si recheranno a Firenze. Contro il Padule, i ragazzi di Cipriano e Montero potranno giocare senza l' assillo del risultato e magari legittimarsi come terza forza del girone.


Raduno Categoria Ragazzi Baseball  - TRY OUT 2008 -

  sabato 19 Luglio prossimo con inizio ore 9,30 presso il campo di baseball ”Warriors Field" di Paternò,  si terrà un raduno riservato alla categoria Ragazzi nell'ambito del Progetto Verde Azzurro.

Al raduno parteciperà lo staff della nazionale Verde Azzurro Sud  coordinato da Rino Repetto con la collaborazione dallo staff della rappresentativa regionale Siciliana.  

 e-mail (segreteria@siciliabaseball.org ) per fax  (O95621582).

RICEVO E PUBBLICO

Hello my names Emilio LaPietra. I am 22 years old and a 6’4 215 lb. left handed pitcher. I currently am going into my senior year of college at an NCAA Division 2 school in New York called The College of Saint Rose. I throw in the low to mid 80’s with great control, a good curveball, and excellent changeup. I am looking to play professional baseball in Italy. Please let me know if you’re interested. Thank You.

LaPietra, Emilio [lapietrae960@mail.strose.edu]

 

 

IL CUS PERDE CON LE GRANDI  (MESSINA 01.07.2008)

 

Dopo aver perso il confronto con la Fiorentina, squadra che sta dominando il girone, il CUS viene sconfitto anche dall’Arezzo, formazione che difende il 2° posto in classifica.

13-2 e 11-4 sono stati i risultati finali delle due gare, vinte meritatamente dai Toscani.

Gli universitari in entrambi gli incontri non hanno saputo opporre una valida resistenza.

Sono apparsi abulici e deconcentrati.

Hanno sofferto oltre misura il monte di lancio avversario e mostrato una difesa alquanto distratta.

Troppi gli errori concessi ad una formazione, che già di suo ha un line-up veramente invidiabile per il girone.

Domenica prossima si gioca a Massa Carrara.

La speranza è che si possa ritornare alla vittoria, che ormai manca da 5 turni.


Buddy icon Matt Morax (NO AL PONTE!!)

Domenica Matteo mi ha fatto una brutta sorpresa. Se ne andato cosi senza darmi il tempo di salutarlo.

Otto anni fa, Lui e Clelia avevano voluto rinforzare la nostra amicizia, facendomi battezzare il loro biondissimo figlio Franz, il mio figlioccio.

Matteo era un uomo di Sport. Aveva avviato centinaia di bambini al Judo. Matteo Era un Maestro, un Insegnante, un Campione nello sport e nella vita.



Notizie a confronto - FIORENTINA... VERA "FORZA D'URTO" (Messina 25.06.2008)

di Nino Cipriano

Il girone di ritorno del campionato di baseball di serie B, comincia male per il Cus Messina.Contro la Fiorentina, i ragazzi di Montero e Cipriano, hanno saputo offrire solo una strenua resistenza, capitolando in entrambi gli incontri.

12 - 4  e 14 - 4, sono stati i finali delle due gare ad appannaggio dei toscani, che hanno mostrato allo stadio Primo Nebiolo, una forza d'urto, veramente incredibile per la cadetteria.

La prossima settimana, ancora un incontro proibitivo per i ragazzi messinesi. Saranno ospiti dell'Arezzo, formazione che attualmente occupa il secondo posto in classifica.


LA STAGIONE DEI 50 ANNI DI BASEBALL A MESSINA...I MIGLIORI

(Messina 24.06.2008)

 

di Nino Micali

 

Dopo cinquant'anni di Baseball a Messina mi sarebbe piaciuto parlare del nostro sport in termini trionfalistici, ma sappiamo bene tutti che al di la delle due società rimaste, di cui una fa anche softball,  è rimasto ben poco.

Le responsabilità di questa catastrofe oggi non vale la pena neanche individuarle anche perché si sprecherebbe dell'inutile tempo.

Comunque, come pubblicato su questo sito, qualcosa di importante nel deserto del baseball messinese si è visto: la convocazione nelle Nazionali di pertinenza di alcuni giocatori, la presenza di alcuni atleti peloritani presso l'accademia federale di Livorno, il tutto in ogni caso concentrato in due sole società, anzi in una e mezza.

 

Messinabaseball.it,  intende contribuire ai festeggiamenti di questi cinquant'anni, insieme a tutti i visitatori di questo sito, e vedo che in questi ultimi tempi non sono pochi, stilando una classifica dei migliori di sempre del baseball messinese, in ordine i migliori:

Allenatori: (2)REPETTO (2)CIPRIANO

lanciatori: (1) MICALI

ricevitori:

battitori: (1) GITTO (1) ZANGHI (2) GIUFFRIDA

interni: (1) BERTUCCELLI (1) ZANGHI

esterni: (1) DE BLASI

giocatori più utili:

 

ARRIVANO LE PRIMA E-MAIL

essendo impossibilitato al momento ad impaginare direttamente il sondaggio, si potrà partecipare inviando una e-mail al web master. i dati saranno statisticamente elaborati e  pubblicati.

 


SCRITTO DAGLI AVVERSARI (Messina 23 giugno 2008)

 

da fiorentinabaseball.it


Due vittorie a Messina - Continua la serie positiva della Fiorentina
Con questo importante risultato la Fiorentina si conferma al comando della classifica del girone D. I risultati delle partite (12 a 4 in gara 1 e 14 a 4 all'8° in gara 2) non lasciano capire l'andamento delle gare. il CUS Messina, infatti, ha messo in difficoltà la Fiorentina in particolare in gara 2 tanto che fino alla fine del 5° inning conduceva per 2 a 1. Sicuramente, ma questo non vuole essere una giustificazione, il rendimento della Fiorentina non è stato al massimo per la stanchezza del viaggio (partenza alle 4.30 del mattino) e del primo vero grande caldo. Il Messina, e questo lo avevamo già visto a Firenze, è una squadra che in un prossimo futuro darà grandi soddisfazioni al baseball siciliano. Approfittiamo di queste poche righe per ringraziare tutto lo staff tecnico e i dirigenti del CUS Messina per l'accoglienza e per l'assistenza che ci hanno fornito durante le gare disputate.

 

 

 

 

RICEVO E PUBBLICO UNA E-MAIL (Messina 11.06.2008)

 

Per correttezza non essendo stato autorizzato a rendere pubblico il nome dell'autore di questa mail, mi limito semplicemente a riportare il testo  senza cambiare alcuna parola rispetto al testo originale.

Ringrazio comunque l'autore che da la possibilità a Messinabaseball.it di poter amplificare il lavoro e le gesta di chi con passione porta i colori del Baseball messinese in giro per l'Italia ed il mondo.

 

E' proprio un bel momento per il baseball messinese. A conferma del bel campionato che il Cus sta disputando, arrivano anche dalla Federazione attestati di stima. Raffaele De Blasi, esterno centro della squadra peloritana, fa parte del gruppo che Massellucci ha allertato,per partecipare alla seconda edizione del campionato europeo under 21, che si svolgerà in Spagna; Gianfranco Grillo, parteciperà ai mondiali juniores, in Canada; Salvo Galletta è costantemente monitorato dai tecnici della nazionale cadetti.

Nel 50° anniversario del nostro sport, giocato a Messina, non potevamo chiedere un regalo più prestigioso.


 

AL GIRO DI BOA IL CUS PAREGGIA E NON ENTUSIASMA

 

Messina 10.06.2008

 

Di Nino Cipriano

 

Si sono concluse in pareggio le sfide tra il Cus Messina e il Montefiascone, partite che decretavano anche il giro di boa del campionato di baseball di serie B.

La prima gara è stata vinta dai peloritani con il punteggio di 6 - 5.

In gara due  il Montefiascone, ha messo sotto il Cus con il risultato di 6 - 2.

Sono state partite modeste dal punto tecnico ed agonistico. Gli universitari addirittura nell' incontro serale, sono apparsi abulici e svogliati.

La sosta prevista dal campionato, servirà a Cipriano e Montero per far rifiatare un gruppo, che ha ottenuto sin qui un ruolino di tutto rispetto , con 11 partite vinte su 18 incontri, soprattutto tentare di recuperare qualche illustre infortunato.

 

IL CUS MESSINA PORTA A CASA UNA SOLA VITTORIA

 

Messina 02.06.2008

 

Di Nino Cipriano

La penultima giornata del girone di andata del campionato di baseball di serie B, prevedeva il Cus Messina  giocare a Roma , contro la squadra locale. Le compagini si sono divise la posta. 17 – 3 per i messinesi, gara uno; 12 – 11 gara due, ad appannaggio dei romani.

Sono state due partite tecnicamente scarse, condizionate da un campo osceno, falsate dal clima torrido che imperversata domenica nella capitale.

Un passo falso per la squadra universitaria, che dopo essersi imposta facilmente nella prima partita, lanciata da Badolato, ha creduto  almeno inconsciamente di fare una passeggiata anche nella seconda. In realtà non è andata come l’ambiente messinese credeva. I romani hanno reagito e messo in forte imbarazzo il monte universitario.

Sabato prossimo il Cus Messina giocherà tra le mura amiche il doppio incontro con il Montefiascone.

La prima partita è prevista alle ore 15.30, la seconda alle 20.30


 

 

CHE BELLA GIORNATA (Messina 26.05.2008)

 

di Nino Micali

E' mia abitudine, considerato il ruolo di tecnico che ricopro non parlare e non dare giudizi sulle partite che vado a vedere, cosa (guardare le partite   di squadre che ho allenato) che comunque faccio mal volentieri anche perché stare in tribuna non mi fa stare bene. Ed è per questo che voglio dare un taglio diverso all'articolo che qui di seguito mi accingo a scrivere.

Dico subito che le partite di Sabato tra il CUS Messina ed il CUS Catania sono state due partite avvincenti, e ahi me, mi sono perso il finale della seconda, quando il CUS Messina ha rimontato la partita pareggiando prima al 9° e poi segnando il punto della vittoria al 10°.

Dopo tanti anni di Baseball ancora non ho imparato che non bisogna dare per scontato un risultato se prima non viene decretato l'ultimo out della partita!!!

In campo le due società hanno schierato due squadre con caratteristiche e storia completamente diverse: il CUS Messina imbottita, in tutti i ruoli compresa la panchina, di giovani rampanti provenienti dal proprio vivaio; il CUS Catania invece schierava una formazione mosaico con giocatori presi e messi insieme per disputare un campionato di vertice, cosi come ho letto in alcuni articoli apparsi nei siti specializzati di Baseball.

Quello che ho visto sabato  in un certo senso è la metafora tipica del Baseball Italiano. Da un lato una società che punta alla valorizzazione dei talenti locali ed alla crescita dalla base (attività giovanile ecc.), dall'altro una società con i mezzi economici che pensa di poter creare un movimento, una storia partendo dall'alto. I risultati alla fine sono sotto gli occhi di tutti.

Traslando il tutto a livello assoluto il risultato non cambia vedi Nazionale Italiana, le società di vertice di A1, ecc.).

Il Baseball in Sicilia, in Italia sta morendo proprio perché non si sviluppa una vera politica  su un serio sviluppo di base investendo tempo, denaro,  e risorse umane li dove devono essere investite.

A tal proposito, Sabato, durante la partita, una amica mi diceva che su un forum di BaseballItalia.it si parlava del sottoscritto.

Sono andato a leggermi il forum e un signore che si definiva della padania (sarà vero???) affermava che quelli come me non fanno bene al movimento, e che siamo buoni solamente a parlare. Il tutto riferito ad uno scritto che il redattore di BaseballItalia.it mi aveva richiesto sullo stato di salute del Baseball al Sud. E come è noto sollevando reazioni di lesa maestà in seno alla FIBS.

Forse in un certo senso sarà vero, ma lasciatemi almeno difendere quel poco di contributo che il sottoscritto insieme ad altri ha dato a questo sport.

Posso affermare con onesta serenità che le partite come quelle di sabato, giocate in uno stadio da Baseball sognato da intere generazione e da alcuni pazzi visionari, e da ragazzi che per giocare il baseball erano costretti a scavalcare muri per giocare abusivamente, e che oggi giocano quel baseball, è anche, in quota millesimale, merito mio. E non spendendo centinaia, migliaia di euro (mai al SUD)  per folli progetti che ad oggi non hanno portato a nulla se non a stadi vuoti, ma solo con la passione di persone al posto giusto nel momento giusto.

Chiusa polemica  riprendiamo a parlare di Baseball.

Sabato ho visto in campo dei ragazzi siciliani che giocano il Baseball ad alto livello. Ho visto girare un doppio da Romano e Bertuccelli in perfetto sincronismo che avrebbe meritato un applauso più prolungato;

E cosa dire della giocata spettacolare di Grillo sul bunt di Nicastro che trovando un corridoio ha fatto una eliminazione che a vedersi sembrava la cosa più facile di questo mondo, ma che a farsi sappiamo bene quali qualità bisogna possedere;

Per non parlare della potenza e della velocità di Antonio Savasta all'attacco, che sembra aver raccolto il testimone dello zio, ex giocatore, Ciccio Savasta nel guidare la squadra alla vittoria.

Si, Sabato al di la delle chiacchiere e di qualche scaramuccia che poteva essere evitata, mi sono divertito...e nel nostro sport purtroppo non capita spesso.


IL CUS MESSINA SI AGGIUDICA IL DERBY SICILIANO

 

Messina 26.05.2008

 

Di Nino Cipriano

Continua la striscia dei risultati positivi per il Cus Messina baseball, che nelle ultime 10 partite ha vinto ben 9 volte.

Contro i cugini del Catania, gli universitari si sono imposti, 4 – 2, in gara uno; 12 – 11, nella spettacolare gara serale, dove per arrivare alla conclusione del mach,è stato necessario giocare un inning supplementare.

Entrambe le gare sono state molto intense, con parziali altalenanti che hanno appassionato il numeroso pubblico assiepato nelle tribune dello stadio Primo Nebiolo.

Il gioco brillante, veloce, aggressivo dei messinesi,ha avuto quindi la meglio, su quello tradizionale a volte compassato della compagine catanese, che in organico si avvale di stranieri, giocatori navigati e ben sei atleti che in negli anni scorsi sono stati tesserati con i peloritani.

I ragazzi di Montero, proprio al cospetto di un avversario temibile, hanno offerto una prova di grande maturità e dimostrato concretamente che nessun traguardo può essere a loro inibito. Hanno carattere, temperamento, importanti contenuti tecnici e sanno giocare il baseball.

Onore delle armi anche agli etnei, che hanno lottato su ogni palla e dimostrato di non essere mai domi. Forse solo la convinzione, in gara due, di aver messo al sicuro il risultato, ha giocato loro nelle fasi finali un brutto scherzo.

Con questa doppia vittoria, il Cus Messina può preparare con grande serenità la prossima trasferta di Roma. Tutti i reparti sono sembrati in grande spolvero. Il monte di lancio si è confermato ad altissimi livelli,la difesa  sa entusiasmarsi con giocate precise, rimane micidiale l’attacco; capace di realizzare valide importanti e anche giochi di bunt, che mettono a dura prova gli avversari.

 

FORMAZIONE CUS CATANIA:

LICCIARDI,PESCE,MAGLIO,FORTUNATO,NOVARA,

NICASTRO,CAVALLARO,

BONFIGLIO,RACITI,RUSSO,MIUCCIO, CIORNEA,LAZZARO,PATERNO’.All.CONSIGLIO

 

 

FORMAZIONE CUS MESSINA:

BERTUCCELLI,ROMANO,F.,SAVASTA A,GIUFFRIDA,SACCA’SORACI,LAGANA’GRILLOG,GRILLO A,PICCINI,SAVASTA.F,GALLETTA,ROMANO A,BIONDO,BADOLATO,RUNCI,FERRARA,IRRERA.

 

ALL. CIPRIANO,MONTERO.

 

PROGRESSIONE INNINGS GARA UNO

CT  1  0  0  1  0  0  0  0  0     2

ME  0  0  1  0  0  1  1  1        4

 

PROGRESSIONE INNINGS GARA DUE

CT  2    0    3    0    0   0  0  3  3  0            11

ME  2    0    0    0    0   2  3  1  3  1            12


ANCORA DUE PREZIOSE VITTORIE PER IL CUS MESSINA

(Messina 19.05.2008)

(Di Nino Cipriano)

Continua la striscia positiva per il Cus Messina baseball, 7 vittorie nelle ultime 8 gare, che con una prestazione accorta, viola il diamante di Castiglione della Pescaia.Sono state due partite intense, chiuse nel risultato e a tratti nervose.3 - 2  e 3 - 1 i finali ,che la dicono lunga sul grande equilibrio tra le due compagini.

Forse al Cus è mancato quel cinismo necessario per battere importanti punti a casa, ma si è visto in maremma, una squadra determinata, pronta a soffrire e reagire a tutte le insidie che una partita fuori dalle mura amiche può offrire.

Ottima la prova dal monte dei due lanciatori universitari, Badolato e Soraci, ancora sotto tono la difesa, apparsa svogliata ed approssimativa in alcuni frangenti.

Queste due vittorie proiettano la squadra peloritana nelle zone alte della classifica e danno a tutto l'ambiente quella serenità necessaria per poter continuare a lavorare con competenza ed abnegazione.

Sabato prossimo allo stadio Primo Nebiolo, derby tra il Cus Messina e il Catania


DOMENICA DI CONSOLIDAMENTO CLASSIFICA (Messina 13.05.2008)

Di Nino Cipriano

Si è concluso con un pareggio il doppio incontro tra la squadra messinese e il Padule, formazione di Firenze.

12 - 0  e  8 - 2, sono stati i risultati delle due partite, dominate dai lanciatori.

Nella prima, vinta dalla squadra toscana, a fare la differenza è stato Nicolò Badii, in gara due Alessandro Badolato, ha imbrigliato le ostiche mazze toscane, grazie ad una prova veramente confortante.

Tutto sommato un pareggio importante per gli universitari che muovono la classifica e acquisiscono la consapevolezza di poter fronteggiare tutti gli avversari ad armi pari..

Sabato prossimo il Cus si recherà a Castiglione della Pescaia.

L'impegno almeno sulla carta non appare proibitivo, ma i giovani talenti messinersi dovranno disputare le gare con grande determinazione e concentrazione se noin vogliono avere spiacevoli sorprese da questa trasferta in terra maremmana.


FINALMENTE UNA "STRAORDINARIA" DOPPIA VITTORIA (Messina 07.05.2008)

Di Nino Cipriano

Da Viterbo arriva una straordinaria notizia. Il Cus Messina batte con due prestazioni esemplari, la squadra di casa.

10 - 5  e 8 - 4, sono stati i risultati delle due partite, dominate dai giovanissimi messinesi. Entrambe le gare sono state intense e ricche di contenuti tecnici. Una grande soddisfazione per tutto l'ambiente e logicamente per gli universitari, che hanno giocato con entusiasmo e senza alcun timore, al cospetto di un avversario blasonato.

Alla vigilia l'impegno appariva proibitivo per la squadra peloritana, ma sul campo il Cus è riuscito ad orientare le gare secondo le proprie attitudini. Ha giocato un baseball veloce e aggressivo; ha tenuto sempre sotto pressione gli esperti avversari ed ha colpito con precisione a volte cinica, il monte del Viterbo, che si avvale quest'anno delle prestazioni di Gabbrielli e Funzione, due lanciatori non certo abituati a perdere troppe partite in serie B.

Tutti i reparti della formazione messinese si sono confermati in grande condizione. Anche la difesa finalmente ha sciorinato una prestazione autorevole, facendo gli out importanti con precisione e puntualità. Queste vittorie sistemano sicuramente la classifica e danno ai talenti messinesi quella tranquillità che li porterà a giocare i prossimi impegni senza troppe pressioni.

Sabato prossimo a Messina alle 15.30 e alle 20.30 due importantissime partite contro il Padule.


L’indifferenza del potere

Quinta puntata: dopo i miei ultimi interventi la ventola del potere ha ripreso a frullare, e già sembra che il suo ronzio oscurerà tutto il resto. Cerchiamo però di isolare qualcosa in questo fitto rumore ambientale.

Vi meraviglia che il Presidente Uscente, questo “uomo di baseball”, si mostri “abbastanza indifferente” alle esternazioni di un toninomicheli qualsiasi? Non vi meraviglia, è giusto.

Già questo dovrebbe mettervi in allarme, perché quando il potere non si cura più delle critiche vuol dire che da forza positiva, mutevole ed elastica, si è irrigidito nel culto di se stesso, si è trasformato in un edificio inattaccabile e presuntuoso, sordo agli argomenti di chiunque. Così avviene quando il potere diventa regime.

Non c’è censura peggiore dell’ostentazione di indifferenza. Non ti impedisce nemmeno di parlare, si limita a non rispondere, tira via dritta per la strada che si è segnata, “indifferentemente” da dove la strada conduca. Questo genere di potere, consolidato a regime, dev’essere fatalmente indifferente, dato che il suo unico obbiettivo è in se stesso.

Riporto da Doubleplay: “Non appare preoccupato, Fraccari”. “Abbastanza indifferente”. Ecco, questa è una simulazione malriuscita: come si può essere indifferenti “abbastanza”?

Nel mondo della chiarezza una cosa ti colpisce in qualche modo (anche minimo) o ti lascia indifferente. Non puoi essere “vagamente” indifferente. Il potere usa un linguaggio strambo, diciamocelo. Un linguaggio infondato, il cui rumore è molto simile allo stridere delle unghie sui proverbiali specchi dove qualcuno tenta l’ancora proverbiale arrampicata.

Il potere messo a regime diventa contraddittorio. Cito dall’articolo di Roveri su Doubleplay, dal rigo 12 al 14: “Impegnatissimo nel portare avanti progetti, programmi, contatti, trattative e anche un po’ di campagna elettorale… Non appare preoccupato, Fraccari”.
Segue il commento dell’Uscente, qualche rigo più giù: “Non sono neppure impegnato in alcuna campagna elettorale, che reputo un po’ prematura”.

Chi sta mentendo a chi? La facciamo o non la facciamo, questa campagna elettorale? Questo è quanto si chiama comunicazione ambigua. Se ha detto bene il Presidente, e la campagna non la fa, allora bacchetti l’intervistatore. Se invece è il contrario… Comunicazione bifida, sdoppiata, buona per tutti, e per nessuno.

Ora, dai pulpiti di questa comunicazione ambigua, depistante (ricordate i numerologi?), mi si accusa di “disinformazione”.

Sapete un fatto? E’ il potere che, universalmente, crea l’informazione o la disinformazione, semplicemente targandola quando uno la pronuncia. Altra millenaria strategia della censura. A parte il fatto che non sono disinformato (in cinquant’anni di carriera non ho solo arricchito il palmarès, e non sono precisamente un “uomo di corridoio”), se anche per ipotesi dovessi esserlo, il merito dovremmo darlo certamente ai meccanismi un po’ folli, un po’ contraddittori, un po’confusionari di questo potere, quando fa comunicazione. E’ come una burocrazia dell’informazione (vedi la questione delle deleghe): che quanto più è contorta, sovrabbondante e scoraggiante, tanto meglio protegge chi le sta dietro.

Non datemi del disinformato, allora, se non volete passare per disinformatori. Il Vertice che eroga informazione siete voi. E io so ancora leggere, nonostante gli abbagli delle vostre aspirazioni alla concretezza.

Ecco un’altra parola che il potere letteralmente adora: la santa “concretezza”. Ma che cos’è la concretezza? Nello sport, intendo?

Rileggiamo da Doubleplay, voglio proprio sfinirvi: “Impegnatissimo nel portare avanti progetti, programmi, contatti, trattative…”

Indubbiamente qualcuno è molto impegnato, o ci tiene a sembrarlo, quel tanto da potersi permettere l’indifferenza. Allora “progetto” è una parola della concretezza. “Programma” è una parola della concretezza. “Contatto”… be’, avete capito.

E “gioco”? Dov’è questa parola? Non è anche “gioco” una parola della concretezza?

Ahi, l’ho detta grossa! Mi ero dimenticato che “gioco” è una parola accessoria, un lumino per anime candide e disinformate, una questione laterale. Non me ne vogliano i catecumeni della concretezza.

A proposito, rileggiamo anche il parere di Claudio Banchi. Non ho capito precisamente chi parli, se il Presidente del Grosseto o l’”ex” Consigliere Federale, ma rileggiamolo: “Io ritengo che ci siano in questo momento in corso dei rapporti con la Federazione Mondiale Baseball, Federazione Mondiale Softball e con la Major League, sui quali non possiamo derogare per una crescita importante del nostro movimento. E quindi, pur non volendo screditare nessuno… è evidente che il lavoro che ha iniziato il presidente Riccardo Fraccari è un lavoro grosso, sostanzioso, importante… In base a tutto questo, ritengo che per il movimento sarebbe un errore madornale se il baseball italiano dovesse ripartire daccapo”.

Come a dire: ormai ci siamo noi, dobbiamo restare noi.

Noi, quelli dei lavori “grossi” e “sostanziosi”: c’è qualcosa di gastronomico, in questa scelta di aggettivi, ma l’idea è molto precisa: riformare è una questioncella, non possiamo perdere tempo, “dobbiamo restare noi”.

Già, sarebbe maleducato mandarli via.

Banchi vi sta dicendo che il Paese può cambiare Legislatura per diritto costituzionale, mentre la FIBS non può cambiare Presidente, per prudenza.

E questa sarebbe una dichiarazione imprudente se fatta da un politico, figuriamoci da un Presidente di Società (o “ex” Consigliere Federale?).

Il fatto è che la “crescita di un movimento” dovrebbe avvenire innanzitutto “da dentro” (gioco, promozione) e non “da fuori”.

E non si dovrebbe mai arrivare in campagna elettorale con slogan del tipo: “stiamo facendo”, “abbiamo iniziato”, “vedrete che alla prossima”. Suona come un’attestazione di sconfitta. E Banchi lo sa, tant’è che ci tiene a precisare: “…il problema che il baseball in Italia si porta dietro è un vecchio problema. Riguarda il passato. Sono stati persi vent’anni. La nostra gestione, in carica dal dicembre 2001, sta cercando a passi da gigante di recuperare”.

Dov’era Fraccari, durante quei vent’anni? Anche lui ad accusare il Presidente Notari di occuparsi troppo dell’Europa e del Mondo, e troppo poco dell’Italia? Sarebbe davvero il colmo, per chi in quegli anni era Vice-Presidente.

Oggi è concentrato sulla Major League, altro che la Bassa Lega dei nostri discorsi. Ma ascoltate l’accorato lamento di Banchi: quel Ventennio Perduto, che disastro! Non vorrà mica, il prudente “ex” Consigliere Federale, farci recuperare un Ventennio con un altro “Ventennio”?

Dai, suona un po’ comico, ammettiamolo: ANNO VIII DELL’ERA FRACCARISTA.

 

 

Il CUS Messina softball non va oltre 1-1 nelle due gare contro il Cagliari (Messina 22.04.2008)

 

 Di LILLO MINUTOLI

Nell’esordio casalingo le peloritane non riescono ad aggiudicarsi entrambe le gare contro il Cagliari.

 

Nella prima partita, la formazione schierata risulta essere la stessa discesa a Firenze.

Gara subito in salita per le ragazze cussine, le avversarie subito offensive con i primi due battitori, che mettendo a segno due bunt portano subito due corridori in base, evidenziando alcune lacune difensive delle messinesi, permettono al Cagliari di chiudere la parta alta del primo inning con 3 punti segnati.

Le Cussine non riescono a reagire e chiudono la parte bassa del primo con zero punti. Nei successivi inning le messinesi ritrovano la concentrazione e bloccano le mazze cagliaritane, nella parte bassa del terzo si ha anche un risveglio delle mazze peloritane che mettendo a segno una serie di valide consecutive chiudono la terza ripresa con cinque punti.

 Nel quinto inning si ha un assolo cagliaritano che segna un punto, le messinesi reagiscono immediatamente segnando due punti. Nel settimo inning le rivali ritrovano la forza di reagire pareggiando la partita e sul punteggio di 7-7 si va all’extra inning. Si ripete la situazione vista al primo inning, due bunt e il Cagliari trova il punto del momentaneo vantaggio, parte bassa dell’ottavo, le ragazze di Santoro reagiscono dando prova di grande maturità segnando due punti che gli permettono di portare a casa la loro prima vittoria.

La seconda partita vede la formazione del Cus un po’ rimaneggiata a causa di alcune ragazze che escono a fine prima partita infortunate, si tratta di Ammirato e della Schiavinotto, che pur iniziando la seconda gara come lanciatrice, non riesce a continuare, successivamente verrà sostituita dalla Bertucelli, dopo i primi battitori del line up cagliaritano. Le altre ragazze schierate sono Millesi , Palazzo, Santoro, Colosi, De Grazia, Festa, Romeo, Denaro S.

Si ripete ciò che si è visto nella prima gara, la fase difensiva vede le messinesi in netta difficoltà, con alcuni errori e il problema della Schiavinotto sul monte, causa infortunio, permettono alle ospiti di portarsi subito in vantaggio di quattro punti.

Le messinesi sembrano essere scese in campo con poche motivazioni, non riuscendo a reagire, ma trovano una solidità difensiva che reggerà fino alla terza ripresa dove si ha nuovamente un calo, permettendo al Cagliari di segnare altri quattro punti, nella parte bassa del terzo si ha un assolo messinese  che segna un punto nel suo scorer.

Al quinto inning Santoro decide di dare forze nuove alla squadra sostituendo De Grazia con Denaro Luicia, in questa fase le mazze cagliaritane non si fermano segnando altri tre punti.

Si passa al quinti inning il Cagliari segna un ulteriore punto, nella parte bassa del quinto si ha il risveglio delle mesinesi, che mettendo a segno una serie di battute valide, che gli permette di segnare 3 punti, tale sforzo risulta essere vano dato che col punteggio di 12-4 si presenta la situazione di  manifesta inferiorità dando la vittoria in mano ad una delle dirette concorrenti per la salvezza.

Le ragazze di Santoro dovranno cercare di ritrovare la contrazione in vista della trasferta di Supramonte, secondo scontro con un‘ altra diretta concorrente alla permanenza in questa A2, infatti giorno 27 scenderanno in campo per affrontare la polisportiva Supramonte softball.


 

CONTINUA LA SERIE NERA PER IL CUS MESSINA BASEBALL (Messina 23.04.2008)

 

Di Nino Cipriano

Nella seconda giornata del campionato di serie B di baseball, il Cus Messina impatta nella quarta sconfitta consecutiva. Ad espugnare il “ diamante “ Primo Nebiolo, l’Arezzo, squadra lontana parente di quella dello scorso anno, costruita con l’intento di fare il salto di qualità.

11 – 1  e  7 – 2 . Sono stati i risultati dei due confronti, che forse penalizzano oltre misura i ragazzi messinesi. Le due gare infatti, hanno avuto uno sviluppo simile. Grande equilibrio nelle riprese iniziali, break al sesto inning e gestione del vantaggio nelle fasi finali, in virtù anche di un organico, quello dell’Arezzo, pieno zeppo di oriundi e stranieri nazionalizzati.

Nonostante la partenza per nulla confortante, rimane nell’ambiente peloritano la convinzione che presto le cose si aggiusteranno. Nelle gare di sabato scorso, ancora una volta il monte ha dimostrato di essere molto competitivo, così come l’attacco. Rimane da registrare la difesa, un reparto che in questo momento sembra non reggere il confronto con le squadre avversarie.

Il calendario prevede per sabato 26 aprile ancora un doppio turno casalingo per i messinesi. Ospite il Massa Carrara. Le partite alle 15.30 e alle 20.30.


 

Stage di perfezionamento sul lancio.

   

Sabato 26 aprile con inizio alle ore 10,00,  presso il campo di Softball  di Paternò,  si terrà un raduno riservato alla categoria  Under 21 Softball.

Al raduno parteciperà il manager della nazionale di Softball Marina Centrone ed il  “pitching coach”  Calixto Soca.

Inoltre, al raduno parteciperanno gli staff delle rappresentative regionali ed è auspicabile coinvolgere gli staff tecnici delle proprie società per approfondire le tematiche che si riterranno più idonee per la crescita tecnica delle Vs. società. 

Si prega le società di dare la massima collaborazione e la massima diffusione per la buona riuscita di questo evento.


PRIMA MERITATA "VITTORIA" (Messina 28.04.2008)

Nella terza giornata del campionato di serie B di baseball, il Cus Messina finalmente torna alla vittoria, contro una modesta squadra, quale è sembrata il Massa Carrara.

10-1 e 11-3, sono stati i risultati delle due partite, che evidenziano la diversa caratura delle formazioni. Il Cus concentrato a riportare un po di ossigeno alla classifica, il Massa remissivo e forse condizionato dalle troppe assenze.

I ragazzi messinesi comunque hanno dato due prove sicuramente convincenti. Soprattutto la difesa, croce e delizia di questo inizio di campionato, ha dimostrato di avviarsi verso standar di prestazioni adeguate. Ancora superlativo il monte con Badolato e Soraci , praticamente perfetti;  ed un attacco che sa entusiasmare e mettere a segno una serie incredibile di battute valide.

L'importante vittoria crea le condizioni per affrontare il